29/02/16

Sicilia in treno: 3 ferrovie storiche per un viaggio "slow"


Quella che vi proponiamo oggi è un'idea un pò particolare ma di sicuro effetto: perchè non visitare la Sicilia spostandosi in modo "lento", assaporando il paesaggio che scorre chilometro dopo chilometro godendoselo dal finestrino di un treno un pò old style?
Se l'idea vi stuzzica, abbiamo scovato per voi tre ferrovie storiche che attraversano luoghi bellissimi e vi accompagneranno alla scoperta di angoli di Sicilia poco conosciuti o a volte addirittura ignorati dal turismo di massa.

1. DA MODICA A DONNAFUGATA


Non stiamo parlando di un treno storico nè di un trenino per turisti: questa è una vera e propria tratta ferroviaria "normale", pensata per pendolari e gente del posto. Se da un lato questo dimostra quando arretrata e malmessa sia la rete del trasporto ferroviario in Sicilia (lenta, con convogli non sempre moderni e confortevoli, a volte in ritardo), dall'altro questa versione old style del trasporto in treno può offrire a turisti, curiosi e viaggiatori con del tempo a disposizione un'esperienza molto particolare, soprattutto per i paesaggi meravigliosi che si attraversano e il senso di libertà che viaggiare in treno, lentamente, sicuramente trasmette.
Si parte da Modica, direzione Ragusa Ibla: gli scorci paesaggistici sono emozionanti, campagne e vallate. Arrivati a Ragusa Ibla il treno compie una curva stretta ed entra in una galleria per raggiungere Ragusa superiore e procedere poi lungo un grande tornante da cui si gode una vista incredibile della città...una prospettiva decisamente non scontata! 
Il treno raggiunge il suo capolinea al bellissimo, affascinante e misterioso Castello di Donnafugata, che merita assolutamente una visita, col suo giardino incantato e il particolarissimo labirinto. Ve ne abbiamo già parlato qui: rileggete il post per saperne di più sul castello...che non è un castello!

2. CIRCUMETNEA


Anche la linea Circumetnea, come il treno per Donnafugata, non è un treno prettamente turistico, ma pensato per i pendolari e la gente del posto, nonostante molto spesso capiti che vengano organizzate escursioni turistiche con carrozze d'epoca.
Il percorso della Circumetnea è davvero emozionante: la littorina fa il giro dell'Etna, facendo tappa in molti dei paesini alle pendici del vulcano. 
Il paesaggio che si gode dai suoi finestrini è mozzafiato: l'Etna, nero di lava e dalla cima bianca di neve, si staglia contro il cielo azzurro e limpido, un ciuffo di cenere vulcanica a volte fuma dalla cima, il territorio attorno si apre improvvisamente in scorci di paesaggio lavico. 
Si parte dalla stazione di Catania Borgo e si arriva a Riposto, attraversando paesi suggestivi e interessanti come Paternò, Adrano, Bronte, la "capitale" del famoso pistacchio, e Randazzo, con il suo centro dall'atmosfera medievale. 
Inutile dirlo, ognuno di questi paesini merita una sosta: decidete voi, in base al tempo che avete a disposizione e alla vostra ispirazione del momento, dove e quante volte saltare giù dal treno!

3. VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO



È grazie all'Associazione Ferrovie Kaos, che unisce la passione per l'archeologia a quella per i treni, che oggi è possibile visitare la meravigliosa Valle dei Templi di Agrigento, tappa must di ogni viaggio in Sicilia, utilizzando un antico treno storico.
Si parte dalla stazione di Porto Empedocle, uno degli scali più importatnti dell'isola sin dall'800, quando serviva da scalo e collegament tra i vari centri minerari siciliani. Presidente onorario dell'Associazione Ferrovie Kaos è il famoso scrittore Andrea Camilleri!
Informatevi, sul sito dell'associazione, sugli eventi particolari che vengono periodicamente organizzati, come ad esempio il prossimo festeggiamento per la celebre Sagra del Mandorlo in Fiore.

Che ne pensate di quest'idea di viaggio slow? Avete mai provato a visitare i principali luoghi turistici in treno, in autonomia e libertà?
A noi l'idea piace molto!



Scarica qui le audioguide per visitare la Sicilia!








18/02/16

10 giorni in Sicilia d'inverno: cosa visitare?

Photo by www.myluxury.it
Questo post nasce come risposta alle tante email che ci avete mandato con questa domanda: quali sono le tappe imperdibili per un viaggio in Sicilia in inverno?
La prima risposta che ci sentiamo di darvi è: la Sicilia è GRANDE. 
È stracolma di posti meravigliosi, e anche se ci troviamo a viaggiare in inverno (e quindi lasciamo automaticamente fuori tutte le tappe "balneari": spiagge, località di mare, isole minori) le cose da vedere sono davvero tante

È anche vero che molto spesso non si dispone di tanto tempo: una o due settimane al massimo sono il tipico periodo che ci è concesso per le vacanze, quindi bisogna "condensare" il più possibile, cercando di non correre troppo, apprezzare tutto, e magari programmare di tornare nella bella stagione per godersi anche un pò di mare!
Ci abbiamo provato: abbiamo provato a confezionare un piccolo itinerario che tenta di comprendere tutti i must. Magari si corre un pò, bisogna essere un pò attivi, ma alla fine ne sarà valsa la pena!

Arrivate a Messina? Seguite questo itinerario passo passo. 
Arrivate a Palermo? Fatelo al contrario!
Via!

TAORMINA, ETNA, CATANIA (3 GIORNI)



La vostra prima tappa sarà Taormina, il super classico di ogni viaggio in Sicilia. 
Ma è davvero così bella come dicono? Si, lo è. 
Quindi, anche se siamo in inverno e non andrete a fare il bagno all'Isola Bella, ve la godrete lo stesso. Anzi, forse di più: i prezzi in bassa stagione sono più bassi, la confusione è decisamente inferiore e vi troverete a visitare una meraviglia come il Teatro antico senza fare file chilometriche nè rimanere ammassati tra gruppi organizzati. 
Il tempo è (quasi) sempre bello qui: quindi godetevi le tiepide giornate invernali, le passeggiate per il centro della cittadina, il meraviglioso paesaggio che si gode dal belvedere. 
A Taormina basta fermarsi un giorno, potete pernottare qui e poi ripartire alla volta di Catania.




Qui potete soggiornare due o tre notti. 
Di Catania abbiamo già parlato tante volte qui sul blog, a cominciare dal nostro celebre post su come trascorre 24 ore a Catania (è un tour de force, ma sarà divertente!) o da quello sulle 6 cose da fare a Catania con meno di 6 euro

A supportarvi nella visita della città ci pensiamo noi: qui trovate il nostro audio-tour della città da scaricare in MP3, costa € 3,99 (la metà se avete la Catania Pass) e dura ben due ore durante le quali vi accompagneremo alla scoperta di tutti gli angoli più belli della città, raccontandovi della leggenda del Liotro, mostrandovi la splendida Cattedrale e le sue cappelle interne, esplorando il mitico Monastero dei Benedettini, percorrendo assieme la splendida via Crociferi, e tanto altro!


Photo by Parco dell'Etna

Il giorno dopo, è il momento magico: si sale sull'Etna
In inverno, se c'è abbastanza neve, è possibile sciare guardando il mare a valle...un'esperienza imperdibile che si può fare in pochi posti al mondo!
Se non sciate o non c'è neve, potete optare per un'escursione con delle guide specializzate che vi porteranno in cima ai crateri.

Se c'è tempo, durante il vostro soggiorno a Catania, fate una capatina ad Aci Castello e Acitrezza, borghi di pescatori a pochi chilometri dalla città e ricchissimi di storia, leggende e miti, come quello relativo all'origine del loro nome: sapete perchè così tanti paesi della zona hanno il nome che inzia per "Aci"? Scoprirete la leggenda di Aci e Galatea...
Se volete, anche per Acitrezza e Aci Castello ci sono le nostre audio guide: le trovate qui!



SIRACUSA E NOTO (2 GIORNI)

Il giorno dopo, si parte verso sud: prossima tappa, Siracusa.
Non si può viaggiare in Sicilia senza visitare Siracusa: fermatevi qui almeno una notte, scegliete una sistemazione nella bella isola di Ortigia (una curiosità: si dice "andare in Ortigia" e non "andare ad Ortigia"...lo sapevate?).
Ortigia è un gioiellino da visitare a piedi: perdetevi lungo le stradine colme di negozietti, ristoranti, locali, gallerie d'arte; ma spingetevi anche oltre, nella parte più autentica e meno turistica, lungo vicoli dove giocano i ragazzini per strada e le nonne siedono davanti la porta a chiacchierare con le vicine di casa...
Due sono le visite must a Siracusa: il Castello Maniace e il Teatro Greco.

Photo: www.ildistretto.it
È il momento di lasciare Siracusa: spostatevi verso sud, destinazione Ragusa!
Ma durante la strada fate una tappa a Noto, la città barocca per eccellenza, così bella per le sue architetture in pietra calcarea da essere soprannominata "Giardino di Pietra"
Anche qui potete visitare la città in qualche ora grazie alle audio guide: il percorso parte da Porta Reale, porta d'accesso alla città antica. 
Per una pausa golosa vi consigliamo una granita alla mandorla al Caffè Sicilia (...si dice sia la più buona dell'isola!).



RAGUSA, MODICA, SCICLI (2 GIORNI)

Da Noto raggiungete Ragusa e le cittadine vicine: Ragusa Ibla, Modica e Scicli sono tutte incantevoli città UNESCO e tutte set della fiction il "Commissario Montalbano"
Il centro di ognuna di esse si può visitare comodamente a piedi; anche qui le audio guide vi faranno compagnia, le trovate qui!



Dal ragusano mettetevi in viaggio di buon mattino e percorrete la SS 115 in direzione Trapani; lungo strada fate una sosta per ammirare il luogo simbolo della Sicilia, la Valle dei Templi di Agrigento. 

Photo: www.guidaturisticaagrigento.it

IL TRAPANESE (2 GIORNI)

Proseguendo lungo la strada costiera, ammirate il mare e raggiungete la zona del trapanese. Qui le cittadine più belle in cui pernottare sono Mazara del Vallo, Trapani e Marsala, una più bella dell'altra e ognuna caratterizzata dalla sua architettura e dal suo centro storico ricco di atmosfera autenticamente siciliana.
Non potete non visitare Erice, la cittadina arroccata sul promontorio, bellissima col suo castello e la vista che si gode dalla cima!



PALERMO (2 GIORNI)

E finalmente, eccoci a Palermo! La bellezza e regalità di questa città vi conquisterà, con tutte le sue contraddizoni, il traffico, i mercati, i palazzi arabi e normanni, i dedali di stradine e i grandi e nobili viali. 


Se avete tempo, potete visitare anche la vicina Monreale e poi, ripartendo alla volta di Messina per completare il vostro giro della Sicilia, fermarvi a Cefalù: è una località di mare, me merita una visita anche in inverno...che poi proprio inverno-inverno qui non è (quasi) mai!



Scarica qui le audio guide in MP3!




10/02/16

8 luoghi insoliti (e ignorati dal turismo di massa!) da visitare in Sicilia

Scicli, Chiesa Rupestre
Viaggio in Sicilia: cosa visitare? Il Domandone!
È ovvio che tutti vogliano vedere la splendida Taormina, il mare dell'Isola Bella, il teatro greco di Siracusa, la regalità dei palazzi di Palermo e la maestosità selvaggia dell'Etna...
E probabilmente è questo quello che visiterete alla vostra prima volta sull'isola (...più Catania, le cittadine barocche del Val di Noto, i Templi di Agrigento eccetera: non mi metterò ad elencarli tutti, per quello avete le guide tradizionali!). 
Ma poi? La seconda, e la terza volta che verrete in Sicilia? 
Perchè tornerete, questo è sicuro. E quando lo farete, vorrete scovare quei posti ignoti e insoliti, senza turisti, senza confusione, senza file per accedere, ma ugualmente belli e incredibilmente affascinanti...posti che vi fanno dire "wow" e che consiglierete a chi verrà dopo di voi.
E di questi posti ce ne sono davvero a centinaia (parola nostra di autoctoni...). Oggi ve ne consigliamo 8, e aspettiamo le vostre segnalazioni se ne conoscete altri o volete segnalarcene di diversi: scriveteci, twittateci, seguiteci su Facebook...comunichiamo!

1. AVOLA ANTICA
Photo www.sicilia.cosavedere.net
Dopo aver visitato Avola, e fatto una bella scorta di mandorle doc da portare a casa, avventuratevi su per i tornanti che conducono in cima alla collina del monte Aquilone. La vista è pazzesca, e sono ancora visibili i resti dell'antica città, distrutta dal terremoto del 1693 e poi ricostruita a distanza, come molte altre cittadine degli iblei.

2. GROTTA DELLE TRABACCHE - RAGUSA

Grotta delle Trabacche - Ragusa
Appena fuori dal centro abitato di Ragusa, vi troverete immersi in una campagna davvero bellissima: siamo nella zona sud-est della città, nella contrada chiamata "Centopozzi" (proprio perchè costellata di numerosi vecchi pozzi, usati nell'antichità per l'approvvigionamento idrico delle campagne circostanti).
È proprio qui che si trova la Grotta delle Trabacche, un complesso cimiteriale ipogeico tra i più noti e antichi di Sicilia. Per raggiungerla, bisogna percorrere un breve tratto a piedi e poi ci si ritrova davanti al cancello di ferro che chiude l'ingresso.

3. UN TOUR DELLE PICCOLE CITTADINE DEGLI IBLEI: CHIARAMONTE, GIARRATANA, MONTEROSSO, BUCCHERI

Giarratana - Photo www.why-sicily.com
Vi servirà una macchina. Montate a bordo e accendete il navigatore: le cittadine arroccate sulla catena montuosa degli iblei sono del tutto sconosciute al turismo di massa, conservano un'atmosfera antica e sono ricche di suggestioni, scorci e specialità gastronomiche. In più, spesso sono teatro di bellissimi eventi, come il Med Fest, festival medievale a Buccheri, o la "Sagra della cipolla" a Giarratana, ad agosto: immaginate cipolle giganti cucinate in tutti i modi possibili e immaginabili, compreso il gelato. Ecco, vi divertirete!

4. CAVA ISPICA

Cava d'Ispica
Ecco un altra escursione super interessante da fare se vi trovate nelle zone di Modica e Ragusa. A pochi chilometri di distanza, potrete visitare la bella cittadina di Ispica, anch'essa frequentata poco o nulla dai flussi turistici, e soprattutto potrete raggiungere il Parco archeologico di Cava d'Ispica, che si sviluppa per ben 14 km in una vallata tra le città di Modica e Ispica. 
Alla cava si può infatti accedere partendo da entrambe le città: il "trekking", molto molto semplice e agevole, è però spettacolare dal punto di vista naturale e archeologico, con le sue gole a strapiombo e i resti di complessi rupestri come chiese e altri edifici.
La nostra audioguida vi accompagnerà alla scoperta di una parte della cava: scaricatela qui e avventuratevi a piedi!

5 CASTELVETRANO


Piccolo paesino in provincia di Trapani, ha un centro storico affascinante fatto di piazzette collegate e stradine, vicoli e scorci d'altri tempi. Il pane nero di Castelvetrano è famoso: prodotto con farina integrale di grano duro siciliano e con una farina particolare che lo rende dal colore più scuro e dal gusto particolarissimo; potete farne una scorta, è un pane prodotto col metodo antico, che si conserva anche per parecchi giorni.

6. PALMA DI MONTECHIARO

La Chiesa Madre di Palma di Montechiaro
Cittadina in provincia di Agrigento, antichissima (fondata nel 1637), è molto suggestiva da visitare: potete cercare i monasteri delle monache di clausura, dove ancora oggi le suore preparano squisiti dolci e biscotti che vendono ai (pochi) visitatori. 
Poi spingetevi fino al Castello, da dove si può ammirare una minuscola spiaggetta chiusa in un golfo; tutto il tratto di costa attorno a Palma di Montechiaro è pieno di insenature e piccoli lidi difficilmente raggiungibili e ben poco frequentati...angoli di paradiso!

7. LE CHIESE RUPESTRI A SCICLI

Photo: www.scicliospitalitadiffusa.it
Quando visiterete Scicli, vi renderete subito conto della sua struttura di città rupestre: il colle di San Matteo, con i suoi versanti ripidi, sembra proprio abbracciare la città. Le chiesette rupestri ancora visitabili sono incantevoli e affascinanti: avventuratevi fuori dal centro della città, verso i quartieri più periferici e chiedete delle chiesette di Santa Lucia, della Madonna di Piedigrotta, del Monte Calvario e della Madonna della Catena. La gente del posto noon avrà esitazioni ad indirizzarvi nella giusta direzione!

8. BORGO CUNZIRIA - VIZZINI

Cunziria
Abbandonato in seguito alla rivoluzione industriale, questo minuscolo borgo vicino Vizzini, ai margini della provincia di Catania, è oggi completamente deserto e disabitato
In questi luoghi visse Giovanni Verga e qui ambientò parecchie delle sue novelle; successivamente, i luoghi della Cunziria sono stati set per le trasposizioni cinematografiche di Cavalleria Rusticana e La Lupa. 
Passeggiando tra muri a secco grigi, edifici di pietra bianca, vialetti che si snodano su per la collina, e circondati dal profumo di zagara, vi sembrerà proprio di essere immersi in una novella verghiana. 
È tutto completamente disabitato, ma se vi affascina la zona e l'atmosfera che si respira qui, potete fermarvi nell'omonimo agriturismo poco lontano.



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