30/11/15

10 destinazioni low-budget scelte da Lonely Planet per il 2016


Tutti siamo alla costante ricerca di come coniugare il sogno più bello con l'esigenza più terra-terra: viaggiare e risparmiare!
È un tema che ci sta a cuore parecchio, perchè - lo ribadiamo per la millesima volta - non serve disporre di budget illimitati per vedere il mondo: basta usare piccoli trucchetti e accorgimenti e soprattutto scegliere la destinazione giusta.
Recentemente Lonely Planet ha pubblicato una classifica delle 10 migliori destinazioni dove è possibile viaggiare al risparmio; ve la riproponiamo oggi, sperando che sia da spunto per i vostri e nostri viaggi 2016!
Il post originale, in inglese, lo potete leggere qui.
Quello che abbiamo notato è che è chiaramente scritto da americani, quindi in alcuni casi si basa su elementi e distanze che rendono il viaggio low-cost per un americano ma non necessariamente anche per noi; abbiamo provato però ad estrapolare dalla classifica originale alcuni spunti che possono adattarsi anche a noi italiani ed europei, ecco quali sono secondo noi le 4 destinazioni low-cost che vale la pena di mettere in programma per il 2016! 

1. ESTONIA


L'Estonia rimane ancora una destinazione relativamente low-cost: siamo a due passi dalle costosissime Svezia e Finlandia, ma qui il costo della vita è decisamente più basso. Dal cibo ai trasporti, dai B&B ai ristoranti e ai drink è facile mantenersi in budget. 
Ma soprattutto, l'Estonia non ha assolutamente nulla da invidiare ad altre più famose destinazioni nordeuropee, anzi ha la bella caratteristica di mixare insieme caratteri scandinavi ed est-europei. Oltre alla capitale Tallinn, giovane e piena di vita, se siete alla ricerca di qualcosa di più solitario potete dirigervi alle poco conosciute isolette sul baltico o lanciarvi alla scoperta del Lahemaa National Park (il primo parco nazionale in assoluto aperto nella vecchia Unione Sovietica). 

2. HO CHI MINH CITY E HANOI, VIETNAM


Qui l'unica spesa più consistente da sostenere è il biglietto aereo: si va dai 350 ai 600 euro per l'Asia, a seconda della stagione e dell'anticipo con cui lo acquistate. 
Ma fatto questo, è tutto super economico! Il Vietnam, come tutto il sud est asiatico, continua a mantenere il suo primato di meta low-cost nel mondo: il budget giornaliero si aggira sui €15, compreso di tutto (dormire, mangiare, spostarsi, visitare). 
E in più, è un Paese davvero bellissimo! 

3. BOSNIA ED ERZEGOVINA


Altre destinazioni consigliate dalla classifica di Lonely Planet sono Bosnia ed Erzegovina: e qui ci troviamo d'accordo. 
I paesaggi sono incantevoli, fiabeschi, sembra di stare in un'altra epoca; hotel, trasporti e pasti sono abbastanza economici, e si può scegliere se immergersi nell'atmosfera da favola delle città, Sarajevo e Mostar, o lanciarsi in attività più adrenaliniche ma sempre low-cost, come il rafting sul fiume Una River o lo sci.

4. GALIZIA, SPAGNA


La Spagna, sia per la vicinanza che per la facilità con cui la si raggiunge tramite compagnie e voli low-cost, è da sempre una delle mete preferite da noi italiani. 
Ma se andassimo oltre alle classiche Barcellona e Madrid e ci spingessimo su a nord ovest, in Galizia, la regione dove la natura è più selvaggia e si respira un'aria "di frontiera"? Raggiungete Santiago de Compostela, e poi godetevi  paesaggi e i piccoli, super low-cost, villaggi delle zone interne
Qui i prezzi sono chiaramente più bassi che nella capitale o nelle altre grandi città, ma la bellezza dei luoghi, la qualità del cibo e delle tapas e la vitalità della popolazione spagnola sono esattamente le stesse!

E voi, cosa ne pensate della classifica di Lonely Planet? Avreste aggiunto qualche altra destinazione? E quali sono, invece, secondo voi le più belle destinazioni low-cost in Italia? 



Clicca qui per scaricare le audio guide!



28/11/15

Sicilia: i nostri consigli su dove mangiare e cosa scegliere dai menù - #Ragusa e provincia

Photo: www.lasiciliainrete.it
A grande richiesta - ci sono arrivate decine di email con questa domanda! - inauguriamo oggi questo argomento sul blog: dove mangiare e soprattutto cosa scegliere dal menù durante un viaggio in Sicilia? 
La domanda è tosta: intanto per la vastità dell'argomento...non basterebbe un' intera enciclopedia per esaurirlo, figuriamoci un post su un blog! 
Dovete sapere che la cucina siciliana ha una impressionante varietà per quanto riguarda le varie zone dell'isola. Ogni città, ogni paesino, ogni micro-zona ha il suo piatto tipico e il suo modo particolare di cucinarlo, quindi parlare di "cucina siciliana" in genere è piuttosto dispersivo. 
Per chi viaggia in Sicilia può essere complicato barcamenarsi tra tutti questi piatti, a volte con nomi in dialetto siciliano, scegliere la vera specialità della zona e soprattutto evitare di finire in quei ristoranti-trappola-per-turisti che ogni viaggiatore che si rispetti rifugge come la morte!
Ma niente paura: ci siamo noi a darvi i consigli giusti.

Andando con ordine, una zona per volta, vi parleremo dei piatti che non potete perdere e vi sveleremo dove va la gente del posto a gustarseli. 
Oggi si parte da Ragusa e zone vicine: Modica, Scicli, Pozzallo...

Il Ragusano DOP, il famoso caciocavallo ragusano

Iniziamo da un presupposto: la cucina tipica ragusana è una cucina prevalentemente casalinga, semplice, genuina e rustica, che prende la maggior parte dei suoi ingredienti dalle campagne e dalla terra.
Proprio per questo motivo, i posti migliori per gustarla sono - a parte le case di nonne e zie! - le trattorie "alla buona" (occhio, sembrano alla buona: in realtà quasi sempre la qualità è top!) e gli agriturismi.

TRATTORIE 


Di trattorie tipiche che propongono cucina ragusana o modicana ne troverete parecchie in città e nei centri storici. 
Spesso sono di piccole dimensioni e contano pochi tavoli, motivo per cui potrebbe essere una buona idea quella di prenotare qualche ora prima.
Qui i piatti proposti sono quelli della tradizione, le porzioni sono abbondanti e i prezzi quasi sempre abbordabili
Troverete in menù antipasti rustici (misto di scacce, formaggi tra cui il celeberrimo Ragusano DOP, olive e pomodorini sott'olio, funghi, salumi); tra i primi i più tipici sono i cavati (pasta fatta in casa) o i ravioli ripieni di ricotta e conditi con sugo di maiale, o piatti di legumi come il macco di fave e i lolli (un formato di pasta) con le fave.


I lolli con le fave
Cavati e ravioli al sugo di maiale
Vi diciamo i nostri indirizzi preferiti, testati personalmente e sempre promossi. 
A Ragusa, provate ad andare alla "Taverna del Lupo" (in piazza Cappuccini 22), ma prenotate! I tavoli sono davvero pochissimi e spesso c'è il pienone, ma la cucina è ottima e l'ambiente molto carino. Per un dopo cena, a Ragusa Ibla fermatevi da Gelati DiVini (in piazza Duomo), troverete gusti di gelato che mai avreste pensato di assaggiare: cipolla rossa, nero d'Avola, Passito di Pantelleria o carrubba... nonostante la stranezza sono buonissimi!
A Modica ci piacciono molto la "Taverna Nicastro", a Modica alta, o "'A Putìa ro Vinu" e l' "Osteria dei sapori perduti" a Modica bassa, proprio sul corso Umberto. Piatti super abbondanti e vino padronale, cucina casalinga e davvero ottima, conto low-cost: è impossibile non uscirne soddisfatti. 
E per il celebre cioccolato modicano? L'indirizzo top è uno solo: Antica Dolceria Bonajuto (del cioccolato modicano, che meriterebbe un discorso a parte, ve ne avevamo già parlato qui!).

AGRITURISMI


Un'altra opzione, alternativa alle trattorie, è quella degli agriturismi: strutture che si trovano in piena campagna o comunque sempre fuori città, ricavate da vecchie masserie. 
Qui, a differenza delle trattorie più "cittadine", la prerogativa è che si mangia a menu fisso: non si ordina alla carta ma le varie portate vi verranno portate al tavolo automaticamente. 
Preparatevi, perchè mangerete tantissimo. Il rapporto qualità-prezzo è magnifico: per una cena super completa, compreso acqua, vino e dolce non pagherete mai più di €30/35, molto spesso anche meno.
In quasi tutti gli agriturismi il menù è simile: si comincia con una carrellata infinita di antipasti (scacce, salumi, formaggi, olive, frittatine, verdure, uova); poi arriverà molto probabilmente la ricotta calda, servita direttamente nelle tipiche scodelle di coccio. Si prosegue coi primi: i caratteristici ravioli di ricotta al sugo di maiale e i cavati (pasta fatta in casa) sempre al sugo di maiale. Per secondo carni alla brace e salsiccia. Patate al forno, insalata mista. Per finire frutta a volontà e come dolce cannoli di ricotta. Il tutto abbondantemente annaffiato da buon vino rosso locale.
Dopo vi servirà una luuuuunga passeggiata per smaltire tutto questo, ma credeteci: ne sarà valsa la pena!

A CASA DEL MASSARO


Un'altra opzione, la migliore secondo noi ma forse la più difficile (ma non impossibile!) da mettere in pratica, consiste nell'andare a mangiare direttamente a casa, in una masseria della zona, con i padroni di casa
Non si tratta assolutamente di un ristorante, ma di una masseria sperduta nelle campagne: il massaro in persona e la sua famiglia vi accoglieranno nel loro soggiorno e cucineranno per voi i piatti della tradizione. Un'esperienza fantastica! 
Le difficoltà sono due: innanzitutto trovare il massaro. Nel senso che, non trattandosi di un ristorante, non potete nè Googolare nè andare su Tripadvisor, bisognerà affidarsi alla gente del posto, che tramite il passaparola può fornirvi il numero di telefono del massaro; provate a chiedere al gestore del vostro B&B o a un panificio vicino a dove alloggiate, probabilmente sapranno indicarvi il contatto giusto. Altra difficoltà: dovrete essere un gruppo almeno di 6-7 persone (il massaro non prepara cene romantiche tete-a-tete!) e dovrete prenotare con un certo anticipo: massaro e famiglia devono organizzarsi al meglio per accogliervi e cucinare per voi.
Cosa mangerete? Sicuramente ricotta, il piatto forte della della zona, rigorosamente di mucca (quella di pecora si trova invece nelle zone di Enna e Catania); e poi formaggi, salsiccia, olive, pane di casa, scacce e zuppe di legumi.
Esperienza consigliatissima!!!

PANIFICIO

Photo: www.panificiodistefano.it
Chiudiamo questo post con un'ultima opzione, più easy e adatta per pranzi veloci o spuntini: feramatevi al panificio. Le cittadine ne sono piene, ed è qui che vi imbatterete nella specialità locale per eccellenza: le scacce. Leggermente diversa la variante delle scacce ragusane e quella delle scacce modicane, sono entrambe buonissime, le trovate in tutti i periodi dell'anno e a tutte le ore del giorno.


Photo: www.blog.giallozafferano.it
Photo: www.veganblog.it

Scegliete le semplici, classiche pomodoro e formaggio, o quelle più ricche con melanzana fritta, ricotta e spinaci o ricotta e salsiccia, e ancora verdure o broccoli...una delizia di cui vi abbiamo parlato già qualche tempo fa qui sul blog, dandovi anche la ricetta originale per replicarle a casa.

Ci siamo limitati a darvi le opzioni per assaggiare al meglio la cucina classica e tradizionale della zona, quella "dei nonni", che è rimasta uguale oggi come 50 anni fa; naturalmente sia a Ragusa che nelle città vicine troverete qualunque tipo di ristorante, dal più ricercato a quello stellati (se ne avete la possibilità, il top è "Il Duomo" dello chef Ciccio Sultano, a Ragusa Ibla), dalle pizzerie ai ristoranti fusion, vegetariani, etnici o semplicemente dal taglio più moderno; non mancano poi i ristoranti di pesce, soprattutto nelle località della costa (Donnalucata, Pozzallo e Scoglitti sono le mete migliori se amate la cucina di mare).

Nel prossimo post della serie parleremo di dove e cosa mangiare in un'altra zona della Sicilia: quale?...Stay tuned!




25/11/15

In Sicilia, i nostri consigli per un itinerario tra i castelli #1

Castello di Caccamo (PA) - Photo: www.guidasicilia.it

Non è innegabile il fascino dei castelli nel nostro immaginario?
Sarà perchè ci rievocano tempi antichi e fiabe, incantesimi e magie, racconti in bilico tra realtà e leggenda: la verità è che appena c'è un castello nei dintorni io non vedo l'ora di visitarlo!
E quindi, immaginando che anche per voi sia lo stesso, abbiamo pensato di presentarvi una panoramica dei castelli più interessanti in Sicilia, quelli che secondo noi meritano una visita.
Sia chiara una cosa: i castelli in Sicilia sono davvero tantissimi
Qui, in un'isola che è al centro del Mediterraneo e che fu terra di molteplici conquiste, si contano ben più di 500 castelli! 
Niente paura, non ve li racconteremo tutti in questo post: sarebbe talmente lungo da scoraggiare qualunque lettore anche super-super fan di Listen to Sicily...Abbiamo fatto una nostra personale selezione, e alla fine siamo arrivati a scegliere quelli che secondo noi sono i 10 castelli più belli di Sicilia.
Oggi vi parliamo dei primi cinque; continuate a seguirci, nei prossimi giorni posteremo il resto dell'itinerario.
Ma siamo anche  pronti ad ascoltare i vostri suggerimenti per arricchire questo post e questo itinerario: avete visitato fortezze o manieri che vi hanno colpito? Vi siete imbattuti in leggende o antiche storie che riguardano un castello siciliano? Vi affascina l'idea di dedicare un viaggio in Sicilia alla scoperta di castelli, fortezze e antichi manieri? Raccontatecelo: scriveteci o commentate questo post.

1. CASTELLO DI VENERE - ERICE (TP)

Photo: www.hotel-trapani.com
Di epoca normanna, il Castello di Erice sorge sopra i resti di un'antico santuario dedicato alla Dea Venere: ecco il motivo del nome.
Una curiosità: sapete che secondo la leggenda in questo castello c'erano le cosiddette "sacre prostitute"? Nonostante il nome, la loro era quasi una missione: le lerodule - fanciulle sacre alla Dea - dispensavano i loro "favori" ai marinai di passaggio, che com'è facile immaginare rimanevano particolarmente devoti alla Venere di Erice...
Il castello in sè è bellissimo, e altrettanto stupefacente è la vista che si gode dalla cima: se la giornata è sufficientemente limpida vedrete anche l'isola di Ustica.

2) CASTELLO DI MUSSOMELI (CL)

Photo: www.castellodimussomeli.altervista.org

Costruito tra il XIV e il XV secolo, questo castello ha una particolarità che subito colpisce: sembra letteralmente "emergere" dalla rocca su sorge, come se fosse un tutt'uno con la natura circostante.
Si trova a 2 km da Mussomeli, cittadina in provincia di Caltanissetta; se potete visitate anche gli interni, bellissimi con le loro peculiari sale triangolari collegate da scale.
Questo è uno dei castelli più ricchi di misteri e antiche leggende, come quella delle "tre donne" o la presenza del fantasma del cavaliere, Don Guiscardo de la Cortes, o ancora, quella dell' "altare profanato"...

3) CASTELLO DI NARO (AG)

Photo: www.guidasicilia.it
Il Castello di Naro - o Castello Chiaramontano, dal nome della famiglia che lo fece edificare - risale al Trecento ed è stato recentemente restaurato e riqualificato: oggi ospita un museo e un laboratorio di restauro. Bellissimi gli interni, soprattutto il salone e la terrazza panoramica a cui si accede da scale scavate all'interno delle stesse mura.

4) CASTELLO DI ACICASTELLO (CT)


È proprio il castello, che domina la costa, a dare il nome alla cittadina di Acicastello, a pochi chilometri da Catania
Inespugnabile per la sua posizione a strapiombo sul mare, il castello risale all'epoca normanna ed è edificato su di un promontorio di lava basaltica, emerso durante le eruzioni vulcaniche dell'Etna: il promontorio fu per lunghi anni un isolotto, staccato dalla terraferma, finchè l'ulteriore eruzione del 1169 colmò il braccio di mare.
Dalla terrazza il panorama sulle isole dei Ciclopi è davvero mozzafiato!
Di Acicastello vi avevamo già parlato in questo post di qualche tempo fa.
Per conoscere meglio la storia del Castello e farvi accompagnare alla scoperta della cittadina potete scaricare l'audioguda che abbiamo preparato per voi: la trovate qui, in formato MP3, pronta per essere ascoltata dal vostro smartphone o lettore MP3.

5) CASTELLO URSINO (CT)



Eretto per volontà di Federico II tra il 1239 e il 1250, il Castello Ursino è il monumento più rappresentativo della Catania medievale e fu una dell principali roccaforti che in quel periodo difesero la Sicilia orientale dalle invasioni. Si trova proprio nel cuore della città: oggi ospita al suo interno le sale del Museo Civico, ricco di opere e capolavori, e spesso mostre o eventi dedicati ai più grandi artisti nazionali e internazionali (tra cui Picasso e, al momento in cui scriviamo, Chagall). Per sapere proprio tutto sul castello, sulla sua architettura e sulla sua storia c'è l'audioguida in MP3 pronta da ascoltare: scaricatela, o meglio scaricate l'intero itinerario audio della città di Catania, lo trovate qui! 


Continuate a seguirci in questo itinerario tra i 10 castelli più belli di Sicilia: nei prossimi giorni vi parleremo degli altri cinque nostri preferiti. 
Stay tuned!


12/11/15

Idee per il week end? A Piazza Armerina, in viaggio tra i mosaici.

Photo by www.piazzaarmerina.org

Siete in cerca di un'idea per un week end in Sicilia? Vi diamo noi la destinazione giusta: Piazza Armerina.
Una cittadina che è una scoperta, non solo per i suoi celebri mosaici e la sua splendidamente rinnovata Villa Romana del Casale, ma anche per il suo centro storico dall'impianto medievale e le sue tradizioni ed eventi culturali.
Piazza Armerina è una delle più belle città d'arte della Sicilia, situata nella zona centrale dell'isola e conosciuta soprattutto per la Villa Romana del Casale con i suoi 4000 metri quadri (ebbene sì!) di mosaici colorati. 
Ogni anno più di 300.000 turisti visitano la villa e ammirano i mosaici che già dal 1997 sono stati dichiarati Patrimonio Unesco, e a ragione!

Photo by: www.blogs.radiopopolare.it

Ma, come dicevamo in apertura, Piazza Armerina non è solo mosaici ma anche storia e architettura. Fondata dai Normanni nel 1163, in pieno medioevo, la città mostra ancora evidenti tracce di architettuta medievale nel suo centro storico, piacevole da girare a piedi e pieno di scorci per foto meravigliose: chiese, palazzi nobiliari, conventi ed eleganti costruzioni si alternano per le vie del centro, tutti costruiti in pietra locale color oro e in stile barocco.
Due esempi da non perdere? La bellissima Cattedrale e il Palazzo Nobiliare della famiglia Trigona della Floresta, entrambi collocati nella parte alta della città, Colle Mira, a più di 700 metri di altitudine sul livello del mare.

Photo: www.piazza-armerina-scilia.blogspot.com

Le origini medievali della città sono tanto presenti a Piazza Armerina, non solo per le vie del centro, ma anche nelle tradizioni e negli eventi organizzati ogni anno: il Palio dei Normanni è una rievocazione storica della conquista della città da parte dei normanni nel 1061, con gare di destrezza a cavallo come lancia, mazza e giavellotto contro la sagoma di Saraceno.

Photo by: www.allwebitaly.com
Si fronteggiano i quattro quartieri storici della città: Canali, Casalotto, Castellina e Monte, con la consegna del premio ai vincitori, una copia del vessillo papale raffigurante Maria Santissima delle Vittorie, donato dal Papa Alessandro II al Conte Ruggero per proteggerlo nella sua "crociata". L'evento si svolge ogni anno dal 12 al 14 agosto ed è una vera e propria attrazione per migliaia di turisti da tutto il mondo! 

Per visitare la Sicilia con le nostre audioguide fate un giro sul nostro sito, scegliete la destinazione e la lingua che preferite e...via!

Clicca qui per scaricare le audio guide!