02/07/15

Al Castello di Donnafugata, tra magia, storia e leggende


Un labirinto, la cappella con il finto monaco, una biblioteca nascosta, un incantevole giardino, un agrumeto, una finta collina, un tempietto dorico...
Ce n'è abbastanza per farsi venire voglia e curiosità di conoscere un luogo magico, il Castello di Donnafugata: oggi vi raccontiamo delle sue leggende e della sua storia.

Il "Castello" si trova a circa 15 km da Ragusa: le virgolette che abbiamo usato non sono casuali, perchè in realtà non si tratta di un vero e proprio castello ma di una ricca dimora nobiliare del tardo Ottocento.

Fu fatto costruire dal Barone Corrado Arezzo nell'Ottocento. Il barone ne fece ingrandire la struttura iniziale e con la sua vitalità lo rese uno dei centri più importanti di vita mondana della zona. 

La prima domanda che sorge spontanea è quella che riguarda l'origine del nome...da dove proviene lo strano termine "Donnafugata"?
Pare che il nome derivi dal termine arabo "Ain-jafat" ("Fonte di salute").
Ma la leggenda narra invece che il nome "Donnafugata" significhi "donna fuggita": la regina Bianca di Navarra venne rinchiusa nel castello dal perfido Conte Bernardo Cabrera, ma riuscì a scappare attraverso le gallerie che conducevano nelle campagne attorno al palazzo.
Ma è solo di una leggenda che si tratta: in realtà è provato che la regina Bianca non giunse mai al castello, dato che visse nel XIV secolo, epoca in cui non era ancora stato costruito.

Il Castello è molto grande: occupa un'area di circa 2500 metri quadrati e conta ben 122 stanze! Solo alcune tuttavia possono essere visitate...e, credete a noi, ne vale davvero la pena!

L'ingresso è costituito da un ampio cortile fiancheggiato da due file di case. La facciata del castello, in stile gotico, è orlata di merli al di sotto dei quali si trova un'elegante galleria con coppie di colonnine ricche di capitelli. Al di sotto della galleria si stagliano otto finestroni a volta acuta che danno in un'ampia terrazza delimitata da una balaustra coronata da otto vasi. Due torrette laterali completano la prospettiva.

L'interno è magnifico: 122 stanze riccamente decorate e affrescate che rimandano immediatamente al passato di fasti e nobiltà, una biblioteca nascosta ricca di volumi pregiati, l'atmosfera di sontuosità e antica ricchezza che ancora si respira vi conquisteranno sicuramente...
Ogni stanza era arredata con stile e gusto diverso, in base alla funzione cui era destinata. Bellissima la Stanza della Musicacon bei dipinti trompe-l'oeil, la grande Sala degli Stemmi con i blasoni di tutte le famiglie nobili siciliane e due antiche armature, il Salone degli Specchi, ornato interamente da stucchi, la pinacoteca con quadri neoclassici, e il cosiddetto Appartamento del Vescovo, arredato con splendidi mobili e riservato esclusivamente alle visite del Vescovo dell'epoca, membro della famiglia Arezzo.



Ma il Castello di Donnafugata non finisce qui: immancabile una visita allo splendido parco, pieno di agavi, ulivi, lecci, carrubi, ma anche lavanda, gelsomini, azalee. Viali e panchine vi condurranno nel cuore di questo giardino incantato.
Obbligatorio, poi, perdersi nel celebre labirinto, come Salma Hayek nella celebre scena dell'ultimo capolavoro di Matteo Garrone, "Il racconto dei racconti", di cui vi abbiamo già parlato qui.




Ma non solo Garrone si è lasciato conquistare dal Castello di Donnafugata come set cinematografico: il più celebre film girato qui è "Il Gattopardo" di Luchino Visconti, che nelle sale del Castello ha ambientato molte scene, e per tornare a tempi più recenti sulla terrazza del Castello riconoscerete il set di parecchie scene della serie TV "Il Commissario Montalbano".

Come arrivare:
Ebbene si, sappiamo che è assurdo, ma non esistono al momento autobus pubblici che conducano da Ragusa al Castello. 
Augurandoci che questo gap venga presto colmato, vi diciamo che l'unico modo per raggiungere il castello è con la propria auto: potete noleggiarne una, vi servirà durante tutta la vostra vacanza in Sicilia (visto che l'intera isola è più comodamente percorribile con la propria auto rispetto ai mezzi pubblici).
Da Ragusa, Siracusa e Catania - Percorrete la SS115: nei pressi di Ragusa abbandonate la statale e immettetevi nella SP60 Ragusa - Santa Croce Camerina; dopo circa 4 km seguite le indicazioni e imboccate la SP80, e percorretela per altri 5 km seguendo la segnaletica turistica che vi condurrà in breve all'ingresso del Castello. 
Il parcheggio è gratuito.

Oppure potete utilizzare il treno: Donnafugata ha una sua piccola stazione ferroviaria. Consultate orari e tariffe sul sito di Trenitalia.

Orari di apertura:
Martedi, giovedi e domenica: dalle 9 alle 13 e dalle 14.45 alle 17.30
Mercoledi, venerdi e sabato: dalle 9 alle 13.
Lunedì chiuso.

Biglietti:
Castello + Parco: € 8 (ridotto € 4)
Castello: € 6 (ridotto € 3)
Parco: € 3 (ridotto € 1)

Per info:
castello.donnafugata@comune.ragusa.gov.it
+39 0932 619333





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