21/07/15

A sud che più a sud non si può: l'Isola delle Correnti (più una curiosità e due consigli)

Photo by www.siracusaturismo.net
Il titolo di questo post dice già tutto: più a sud di così non si può.
Anche la foto non scherza. Se siete - come noi in questo momento - seduti a una scrivania con le dita che battono sulla tastiera di un PC potreste fare due cose:
1) Odiarci (non si tormenta inutilmente la gente che lavora eh!)
2) Leggere avidamente questo post, immaginarvi già lì, pianificare la vostra vacanza in Sicilia, contare i giorni che vi separano dalle ferie e aspettare la pausa pranzo (che già è qualcosa).
Dunque, torniamo a noi: dicevamo, l'Isola delle Correnti è a sud che più a sud non si può, esattamente a Portopalo di Capo Passero, la punta più meridionale della Sicilia.
Come raggiungere Portopalo di Capo Passero?
In auto
Da Catania e da Siracusa: percorrete l'autostrada A18, uscite a Noto e da qui seguite le indicazioni per Pachino (7 km da Portopalo) e infine per Portopalo.
In bus
Consultate il sito della compagnia Interbus per scegliere l'orario e la corsa più adatta.

E ora siete qui, e la sensazione è molto simile a quella del Paradiso (o di un'isola caraibica, per restare più sul concreto).
L'Isola delle Correnti è collegata alla spiaggia di Portopalo da una sottile striscia di terra che compare sono con la bassa marea: in questi momenti potete percorrerla a piedi per raggiungere l'isolotto.
Questo è il punto in cui si incontrano e mescolano il Mar Jonio e il Mar Mediterraneo, le cui correnti appunto si sfidano perennemente dando vita a questo incredibile fenomeno naturale (per questo motivo, la zona è sempre un pò ventosa). 
L'isola si può facilmente esplorare a piedi, è piuttosto piccola e agevole da visitare. Ci troverete vegetazione mediterranea, una vecchia postazione militare in disuso e il vecchio Faro.
Ma secondo noi qui la magia e l'emozione non vengono date solo dall'incastrarsi dei due mari e dallo spuntare di questo sentiero che dalla terraferma porta all'isola, ma anche - e forse soprattutto - dalla sensazione di trovarsi alla punta estrema di una terra, là dove oltre non c'è più Italia ma solo mare, mare, mare e poi l'Africa.
Pensate che, come latitudine, siamo in un punto più a sud della Tunisia.
Provate a raggiungere la punta estrema dell'isolotto e guardate davanti a voi, c'è solo mare: non sentite un'emozione da avamposto raggiunto? Da ultimo lembo di terra? Da punto di non ritorno?
Photo by www.siracusaturismo.net
E chiudiamo questo post, come promesso nel titolo, con una curiosità e due consigli.
La curiosità: l'Isola delle Correnti è il punto d'arrivo di uno degli itinerari di trekking più lunghi del mondo, il Sentiero d'Italia (più di 6.000 km, 368 tappe), che parte da Trieste e attraversa tutta l'Italia.
Il consiglio numero uno è: fatevi i fanghi! Non stiamo scherzando: una parte del litorale proprio nei pressi dell'isola è ricchissima di argilla bianca e gialla, ricche entrambe di proprietà benefiche per la pelle. Una SPA a costo zero!
Il consiglio numero due, spassionato e sincero, è: fate in modo di essere qui all'alba e al tramonto. Sono momenti a dir poco magici. Armatevi di spirito d'avventura e piantate qui la vostra tenda: lasciatevi svegliare dall'alba e tuffatevi in mare con la luce del mattino presto, ascoltate le onde infrangersi a riva a due passi da voi. E poi aspettate il tramonto: il sole è rosso fuoco e scalda del suo colore tutto ciò che c'è attorno, la sabbia che qui è bianchissima diventerà anche lei rosata, e questa luce è esattamente quello a cui si pensa quando si dicono frasi come "essere immersi nella natura" o "sembra quasi un tramonto africano".
Photo by www.rurality.it
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