30/07/15

La nostra top 20 delle cose da fare in Sicilia (parte prima) #1


Mozia, Sicilia
Ok, ce lo avete chiesto in tanti e noi ci abbiamo provato (e forse ci siamo riusciti): abbiamo selezionato 20 cose da fare in Sicilia e vi spieghiamo come e perchè le abbiamo scelte.
Non è stato facile. 
Venti sembrano tante, ma in realtà non lo sono: è stato molto difficile scegliere, ma alla fine, taglia qua e aggiungi là, siamo abbastanza soddisfatti della nostra top 20!
Oggi vi parliamo delle prime dieci...fateci sapere se siete d'accordo con noi o se siamo colpevoli di qualche clamorosa mancanza!

1) Fare un'escursione sull'Etna


L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa, lo sapete.
Fa parte da due anni del Patrimonio dell'Umanità UNESCO, sapete anche questo (esiste anche un libro che ne racconta il percorso).
È una presenza perenne, a volte ingombrante, quasi materna, sempre amatissima sulla città di Catania: è impossibile non restarne affascinati.
Organizzare un'escursione sull'Etna è una cosa molto semplice, scegliete l'esperienza che più fa per voi: in inverno si può sciare (guardando il mare sullo sfondo), durante le altre stagioni si può fare trekking, mountain bike, addirittura andare a cavallo.
Se siete amanti della natura e dell'avventura, vi innamorerete dell'Etna e di tutti i suoi innumerevoli volti: quello nero della pietra lavica, quello lunare lasciato dalle precedenti eruzioni, quello rosso incandescente delle frequenti eruzioni (se avete la fortuna di intercettarne una in corso, saprete di che stiamo parlando!), quello bianco della neve sulla vetta, quello colorato dei fiori e dei prati, quello verde degli alberi e dei sentieri, le grotte nascoste e i crateri sommitali.

2) Scalare i 142 scalini di ceramica a Caltagirone


Fatta l'escursione sull'Etna, e relativa scalata alla vetta, è il momento di affrontare un'altra scalata, questa volta molto più urbana e dai risvolti artistici e culturali: stiamo parlando della celebre scalinata di Caltagirone, famosa in tutto il mondo per la sua ceramica.
Ogni gradino (e sono ben 142!) è decorato con un diverso motivo di ceramica, lasciatevi incantare dai colori e dai disegni tipici, divertitevi a scegliere il vostro gradino preferito, fotografate la scala e godetevi la vista dall'alto una volta arrivati in cima!
Tra le nostre audioguide ne trovate anche una che vi racconta della scalinata di Caltagirone e della sua storia: la trovate qui, è la numero 5.

3) Concedersi un piatto di pasta alla norma

Melanzane, pomodoro e ricotta salata
Una trattoria di Catania, tavolini all'aperto su una piazza o via del centro storico, una bella bottiglia di vino ad accompagnare questa cena. Un buon piatto di pasta alla Norma è qualcosa che si avvicina molto all'idea di felicità (quantomeno a tavola). 
In questo vecchio post vi abbiamo raccontato le origini di questo piatto e la ricetta per farla a casa.

4) Godersi un concerto al Teatro antico di Taormina


Una visita al Teatro Antico di Taormina è fuori discussione (ve ne abbiamo parlato qui), ci sono turisti che vengono in Sicilia apposta per questo, e noi siamo certo noi i primi a consigliarvi di farlo!
Ma c'è un'alternativa alla classica visita di giorno, sotto il sole cocente e accompagnati da centinaia di altri turisti e gruppi di vacanzieri.
Il teatro è utilizzato in estate per spettacoli e concerti, che in questa cornice magica diventano eventi davvero emozionanti e indimenticabili - soprattutto se avete la fortuna di imbattervi in un cantante o in una band che vi piace particolarmente.
Informatevi sul programma dei concerti, di solito sono tutti nomi top: prossimamente suoneranno qui i Litfiba (il 26 luglio), Damien Rice (il 27 luglio), Francesco Renga (il 28 agosto), Mario Biondi (il 29 agosto), Carmen Consoli (il 30 agosto) e i Negrita (il 1 settembre), e in più opera e concerti di musica classica quasi tutte le sere.

5) Una giornata di mare a San Vito Lo Capo


Questa è innegabilmente una delle zone di mare più belle in assoluto di tutta la Sicilia: San Vito Lo Capo, vicinissimo alla Riserva dello Zingaro, nel nord ovest della Sicilia, ha una bella spiaggia bianca con un sipario di montagne che la sovrasta. 
Il paese è piccolo, accogliente e piacevole. La specialità qui è il cous cous (di solito a settembre si svolge il famosissimo e bellissimo Cous Cous Fest), da gustare in uno dei ristorantini del centro: provatelo!

6) Visitare Erice


Sono parecchie le cittadine arroccate su un picco roccioso in Sicilia, ma probabilmente Erice è la più bella e la più caratteristica (anche se ahimè la più turistica), ed è quella che vi consigliamo di visitare: di origini medievali, è ricca di storia, cultura, vicoli, splendide ville e scorci pittoreschi, ristorantini e piazzette, chiesette e interessanti negozietti di artigianato locale.

7) Partecipare alla festa di Sant'Agata a Catania


Per seguire questo consiglio dovete trovarvi qui in febbraio, esattamente nella prima settimana del mese: il clou della festa è il 4 e 5 febbraio. 
La festa di Sant'Agata, amatissima patrona di Catania, è uno degli eventi folcloristici/religiosi più importanti d'Italia, e attira migliaia di turisti e curiosi da tutto il mondo.
Per conoscere meglio la storia e le leggende che girano attorno alla festa e alla Santuzza, potete leggere questo vecchio post; per conoscere meglio i luoghi della città dedicati alla Santa scaricate invece l' Audiotour Sant'Agata, dedicato proprio alla festa e ai luoghi che hanno fatto da sfondo alla vita della martire (lo trovate qui pronto per il download a solo € 1,99).

8) Visitare una o più isole minori


È vero che la Sicilia è un'isola, ma è pur vero anche che è attorniata da decine di isole minori, alcune più note ed estese, altre più piccole e nascoste. 
Ognuna di esse è semplicemente meravigliosa, con quell'atmosfera incantata che solo le piccole isole sanno trasmettere. 
E stavolta non riusciamo proprio a darvi un consiglio netto e definitivo: scegliete voi, noi non ci siamo riusciti! 
Potete visitare le Isole Eolie, a nord di Messina, famose per la loro attività vulcanica e termale, i piccoli villaggi di pescatori e il mare cristallino; o scegliere Ustica, vicino Palermo, ottima se vi piace fare immersioni, e le Isole Egadi, più selvagge delle "sorelle" Eolie e adatte agli sport acquatici; ancora, fate un pensierino alla splendida Pantelleria, la più isolata fra le isole siciliane, già amata anche da tanti vip e caratterizzata dalle particolari costruzioni architettoniche dette dammusi.

9) Un tour delle città barocche del sud est


Imperdibile - senza se e senza ma - un giro delle città barocche del Val di Noto, patrimonio UNESCO. 
Dedicate almeno un paio di giorni a un tour che vi porti almeno a Ragusa, Modica, Noto e Siracusa: distrutte dal terremoto del 1693 tutte queste cittadine sono state ricostruite in un ricco e incantevole stile barocco che le rende uniche e bellissime con le loro volte, le loro chiese, i loro palazzi, i loro fregi e le ricche decorazioni di facciate e capitelli.
Abbiamo l' audiotour che fa per voi! Scegliete l' Audiotour Barocco, che vi accompagnerà passo passo attraverso Caltagirone, Catania, Noto, Ragusa, Noto, Modica e Scicli: ben 43 tracce audio MP3, per un totale di 8 ore e 20 di audioguida (tranquilli, non dovete ascoltarli tutti in una volta, eh! ;D) e in più 6 guide ebook comprese nel prezzo. Buon ascolto!

10) Un giro in un mercato storico: alla Pescheria di Catania o alla Vucciria di Palermo


Entrambi sono mercati super-caratteristici e autentici. Nonostante siano frequentati da turisti, viaggiatori e fotografi attirati dal folklore che vi si respira, restano comunque il regno delle casalinghe locali e della gente del quartiere, che qui viene a fare la spesa, a scegliere il pesce fresco o le verdure, la frutta e le spezie che poi, combinate a dovere, creano la magia dei piatti siciliani home-made! Si viene qui anche per scambiare due chiacchiere o fare una passeggiata: dimenticate gli impegni e vagate tra i banchi del mercato, perdetevi tra le stradine secondarie e...assaggiate!

Questi sono i primi dieci punti della nostra speciale classifica delle 20 cose da fare in Sicilia!
La prossima settimana arriverà il post con le altre dieci...ci stiamo lavorando!
Stay tuned...


Clicca qui per scaricare le audio guide!


28/07/15

Top 5: le cinque cose che non puoi non fare a Ragusa (e i nostri consigli su come, dove e quando farle)

Veduta di Ragusa Ibla

Beh, di cose da fare e da vedere ce ne sarebbero davvero tante, altro che solo cinque!
Ma è anche vero che in viaggio si cerca sempre di ottimizzare i tempi e scegliere le attività i-m-p-e-r-d-i-b-i-l-i...e chi meglio di noi, locals con la passione del viaggio, può darvi i consigli giusti?
Quindi, ecco una guida alla top 5 delle cose che dovreste assolutamente inserire nel programma delle vostre giornate a Ragusa.

1. Passeggiata a piedi da Ragusa Superiore a Ragusa Ibla

La cupola della Cattedrale di San Giovanni a Ragusa superiore (vista da una prospettiva "alternativa")
La prima cosa che dovete sapere è che Ragusa, come poche altre città, ha una conformazione piuttosto particolare: è sdoppiata. Ragusa superiore è la parte nuova della città, Ragusa Ibla è invece l'antico centro storico. 
Le due zone sorgono su due diverse colline e sono collegate, oltre che ovviamente da strade, anche da un percorso a piedi attraverso scale e piccoli vicoli.
È questo quello che dovete fare oggi: percorrere i pochi chilometri che conducono dalla parte alta alla parte bassa della città seguendo i gradini.
Niente paura, i gradini sono tutti da scendere, non da salire...e al ritorno potrete sempre prendere un autobus che vi riporti a Ragusa superiore (partono dallo slargo di fronte ai Giardini Iblei) se non avete voglia di cimentarvi in attività fisica non richiesta!
Lungo la strada, resterete incantati da chiese e chiesette, antichi palazzi nobiliari, lo splendido Duomo di San Giorgio, vicoli che sembrano quelli di un presepe (si, è vero che parlare di presepe ad agosto fa un pò strano...ma credeteci, la conformazione delle viuzze è proprio quella), attraverserete archi e ammirerete la splendida vista che si apre sulla vallata, raggiungerete infine i Giardini Iblei e il vicono Portale di San Giorgio.
Per godervi al meglio la passeggiata potete scaricare le audio guide che trovate sul nostro sito: cliccate qui ed effettuate il download, vi troverete l'audioguida in MP3 direttamente sul vostro smartphone. L'intero percorso costa € 2,99 e dura circa 1 ora, è composto da 6 tappe e vi racconterà tutte le curiosità e i segreti dei luoghi che incontrerete. 

2. Assaggiare le scacce (o se vuoi direttamente morire a tavola - ma felice - serata in agriturismo)

Le scacce ragusane
E adesso che avete superato con onore il punto 1 (e quindi avete spuntato le caselline politically correct "camminare" e "fare cose culturali" della vostra lista mentale) potete dedicarvi a un altro degli aspetti clou di ogni viaggio in Sicilia che si rispetti: la tavola!
La cosa più tipica qui a Ragusa, sono le "scacce".
Le "scacce" non sono focacce, non sono pizze, non sono "pezzi di tavola calda", non sono pane, non sono schiacciate nè niente altro che sia stato in qualche modo codificato altrove nell'enciclopedia del cibo: sono scacce e basta, e le trovate solo qui.
Ecco perchè non potete evitare di assaggiarle!
Il posto migliore per trovarle sono i panifici, e tutti i panifici della città le preparano e le fanno buonissime (chi più chi meno, ma sempre di cose buone stiamo parlando!). Se proprio volete un nostro consiglio andate dritti al Panificio Giummarra, che si trova proprio all'imbocco del Ponte Vecchio a Ragusa Superiore (piazza Cappuccini) o spingetevi fino a Re di Pane, un pò più fuori mano ma - credeteci - ne vale la pena (viale dei Platani 38), o ancora da Ragusa al Forno, un indirizzo must tra i ragusani (via Archimede 498).
Ma se volete di più, se volete superare voi stessi, se non avete paura di affrontare una cena intera a base di prodotti tipici del ragusano, ecco cosa dovete fare: scegliete un agriturismo e prenotate la cena. Sedetevi. Concentratevi. Preparatevi. E, infine, godetevi nell'ordine: antipasti misti con scacce di ogni tipo, formaggi ragusani tra cui il celebre ragusano DOP, salumi, olive, caponatina, peperoni, cavati al sugo di maiale, ravioli al sugo di maiale, costine di maiale, salsiccia ragusana, insalata (per spezzare un attimo questo delirio di calorie), patate al forno, frutta mista e per finire cannoli alla ricotta ragusana. Vino della casa e amari.
Ok, adesso è meglio se andate dritti a dormire, satolli ma sicuramente felici (dei prossimi consigli su cosa fare a Ragusa ne parleremo domani...).

3. Escursione alla Foce del Fiume Irminio

Fiume Irminio, Ragusa
Non tutti i turisti lo fanno, ma vi consigliamo di organizzare un'escursione alla foce del fiume Irminio, Riserva Naturale che si trova a circa 20 km da Ragusa. 
Raggiungete Marina di Ragusa, da qui l'area della foce può essere raggiunta a piedi via spiaggia; oppure, se arrivate in macchina, potete parcheggiare direttamente vicino l'ingresso della Riserva, sulla strada statale 63 (Marina di Ragusa - Playa Grande), troverete le indicazioni per accedere alla riserva.
E qui, immergetevi nella natura incontaminata
Incontrerete le palme nane, il lentisco, le tamerici, il timo arbustivo, le ginestre e il finocchio marino; alzate lo sguardo e in cielo vedrete volteggiare aironi, folaghe, falchi di palude e altri volatili fluviali. Nella riserva sono presenti anche rettili (ma magari questi non è che proprio non vediate l'ora di incontrarli...) e alcuni mammiferi: conigli, donnole, volpi, nutrie.
Non dimenticate di indossare il costume e portarvi le infradito: a fine escursione vi aspetta la spiaggia di sabbia dorata proprio ai confini dell'area della riserva!

4. Un pomeriggio a Marina di Ragusa 

Marina di Ragusa
Non vi nascondiamo che sarebbe meglio fuori stagione.
Ma in ogni caso, in qualunque momento dell'anno vi troviate a Ragusa, un pomeriggio o sera a Marina di Ragusa è una cosa che dovete fare. 
Piccolo borgo marinaro fino a qualche anno fa, recentemente Marina di Ragusa (il cui vero nome è Mazzarelli) è diventata il centro della movida della costa sud-est. 
Inutile girarci intorno: è tutto molto bello. Sono belle le spiagge, tutte libere, piccole e dalla sabbia dorata e fine; sono belli i due lungomare (quello "vecchio", il lungomare Mediterraneo e il lungomare Andrea Doria); è bella la piazza (piazza Duca degli Abruzzi, recentemente ristrutturata) e la zona sottostante, piazza Dogana, vicina al mare. 
È piacevole passeggiare, sedersi sul muretto a guardare il mare, osservare il via vai della gente del posto (i mazzariddàri, che vivono qui tutto l'anno e si godono la magia di Marina fuori stagione); è assolutamente indispensabile gustarsi un gelato (il nostro consiglio? Andate in piazza Duca, e scegliete tra il Caffè delle Rose e la vicina Gelateria).
Per un aperitivo fate un salto al Sodo (nella parte alta della stessa piazza) o al MET (in piazza Dogana) e godetevi il tramonto!

5. Ammirare Ibla di notte dall'alto 

Ragusa Ibla di notte
Ed eccoci di nuovo a Ragusa Ibla.
Stavolta, di notte
Ed è proprio uno sguardo a Ragusa Ibla di notte che vi consigliamo come ultima tra le cinque esperienze indimenticabili da fare a Ragusa: guardatela da lontano, illuminata e arroccata sulla sua collina, fotografatela (non se ne può fare a meno!) e...rilassatevi!


23/07/15

Incontrare delfini e tartarughe alle Isole Eolie: fatto!

Tartaruga Caretta - Photo by www.isole-eoliehouses.com

Grandi notizie oggi! 
Vi promettiamo che - se vi impegnate - potreste fare incontri molto speciali quest'estate alle Isole Eolie
E non parliamo di giovani siciliani somiglianti ai modelli degli spot di Dolce e Gabbana: quelli che potreste incontrare sono bellissimi delfini e splendide tartarughe marine.
Che emozione un incontro ravvicinato con loro! 
Che il mare sia frequentato da delfini e tartarughe è un'ottima notizia, che ha per corollario una cosa moooolto importante: evidentemente il mare delle Eolie è talmente pulito e non inquinato da attirare la vita marina e sottomarina a frequentarlo, ragion per cui non c'è motivo per non scegliere di frequentarlo anche noi "umani" (dopotutto, la natura ha sempre ragione).  


Delfini, Isole Eolie - Photo by www.isole.eoliehouses.com
Delfini, Isole Eolie

A diffondere la bella notizia sono stati i biologi marini del centro di ricerca Delphis, che già da qualche anno sta monitorando la presenza di cetacei e tartarughe nei mari dell'arcipelago e ha notato un incremento costante della loro presenza soprattutto a Salina.
Quindi, ragazzi, occhi aperti! 
Anzi, soprattutto se siete velisti e vi trovate a navigare al largo di Salina o delle altre isole dell'arcipelago, date il vostro contributo alla campagna di monitoraggio compilando le schede che potrete ritirare presso la sede di Delphis, a Santa Marina Salina, proprio di fronte all'imbarcadero degli aliscafi, oppure semplicemente scrivete una mail a delphiscenter@gmail.com.
In bocca al lupo per gli avvistamenti!



Per visitare le città del sud est della Sicilia scarica le audio guide di Listen to Sicily: low cost, in MP3, in cinque lingue, comprendono una guida e-book con tutte le info che ti servono. Ti accompagneremo alla scoperta del più bel barocco, seguici...
www.listentosicily.it/audioguidewww.listentosicily.it/audioguide



21/07/15

A sud che più a sud non si può: l'Isola delle Correnti (più una curiosità e due consigli)

Photo by www.siracusaturismo.net
Il titolo di questo post dice già tutto: più a sud di così non si può.
Anche la foto non scherza. Se siete - come noi in questo momento - seduti a una scrivania con le dita che battono sulla tastiera di un PC potreste fare due cose:
1) Odiarci (non si tormenta inutilmente la gente che lavora eh!)
2) Leggere avidamente questo post, immaginarvi già lì, pianificare la vostra vacanza in Sicilia, contare i giorni che vi separano dalle ferie e aspettare la pausa pranzo (che già è qualcosa).
Dunque, torniamo a noi: dicevamo, l'Isola delle Correnti è a sud che più a sud non si può, esattamente a Portopalo di Capo Passero, la punta più meridionale della Sicilia.
Come raggiungere Portopalo di Capo Passero?
In auto
Da Catania e da Siracusa: percorrete l'autostrada A18, uscite a Noto e da qui seguite le indicazioni per Pachino (7 km da Portopalo) e infine per Portopalo.
In bus
Consultate il sito della compagnia Interbus per scegliere l'orario e la corsa più adatta.

E ora siete qui, e la sensazione è molto simile a quella del Paradiso (o di un'isola caraibica, per restare più sul concreto).
L'Isola delle Correnti è collegata alla spiaggia di Portopalo da una sottile striscia di terra che compare sono con la bassa marea: in questi momenti potete percorrerla a piedi per raggiungere l'isolotto.
Questo è il punto in cui si incontrano e mescolano il Mar Jonio e il Mar Mediterraneo, le cui correnti appunto si sfidano perennemente dando vita a questo incredibile fenomeno naturale (per questo motivo, la zona è sempre un pò ventosa). 
L'isola si può facilmente esplorare a piedi, è piuttosto piccola e agevole da visitare. Ci troverete vegetazione mediterranea, una vecchia postazione militare in disuso e il vecchio Faro.
Ma secondo noi qui la magia e l'emozione non vengono date solo dall'incastrarsi dei due mari e dallo spuntare di questo sentiero che dalla terraferma porta all'isola, ma anche - e forse soprattutto - dalla sensazione di trovarsi alla punta estrema di una terra, là dove oltre non c'è più Italia ma solo mare, mare, mare e poi l'Africa.
Pensate che, come latitudine, siamo in un punto più a sud della Tunisia.
Provate a raggiungere la punta estrema dell'isolotto e guardate davanti a voi, c'è solo mare: non sentite un'emozione da avamposto raggiunto? Da ultimo lembo di terra? Da punto di non ritorno?
Photo by www.siracusaturismo.net
E chiudiamo questo post, come promesso nel titolo, con una curiosità e due consigli.
La curiosità: l'Isola delle Correnti è il punto d'arrivo di uno degli itinerari di trekking più lunghi del mondo, il Sentiero d'Italia (più di 6.000 km, 368 tappe), che parte da Trieste e attraversa tutta l'Italia.
Il consiglio numero uno è: fatevi i fanghi! Non stiamo scherzando: una parte del litorale proprio nei pressi dell'isola è ricchissima di argilla bianca e gialla, ricche entrambe di proprietà benefiche per la pelle. Una SPA a costo zero!
Il consiglio numero due, spassionato e sincero, è: fate in modo di essere qui all'alba e al tramonto. Sono momenti a dir poco magici. Armatevi di spirito d'avventura e piantate qui la vostra tenda: lasciatevi svegliare dall'alba e tuffatevi in mare con la luce del mattino presto, ascoltate le onde infrangersi a riva a due passi da voi. E poi aspettate il tramonto: il sole è rosso fuoco e scalda del suo colore tutto ciò che c'è attorno, la sabbia che qui è bianchissima diventerà anche lei rosata, e questa luce è esattamente quello a cui si pensa quando si dicono frasi come "essere immersi nella natura" o "sembra quasi un tramonto africano".
Photo by www.rurality.it
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16/07/15

Cosa vedere a Noto e altre domande che vi state facendo sulla cittadina barocca (e alle quali noi risponderemo in questo post)

Noto, Cattedrale di San Nicolò

Avete appena deciso di visitare Noto (e avete fatto bene: ottima decisione!)
Ma siete già stati assaliti da domande e dubbi, volete organizzare la vostra visita nel modo migliore, possibilmente senza morire dal caldo, senza perdervi nulla dei must della città e senza smarrirvi irrimediabilmente nelle campagne siciliane prima di raggiungere la vostra meta.
Noi abbiamo provato ad anticipare le vostre domande e qui trovate le nostre risposte
Se per caso ve ne venissero in mente delle ALTRE alle quali qui non trovate risposta, scrivetecele nei commenti (o via email, o via Facebook, o via Twitter o mandateci un piccione viaggiatore): cercheremo di rispondere al meglio ai vostri dubbi!


Dove si trova Noto e come la raggiungo?

Noto è una piccola cittadina del sud est della Sicilia, in provincia di Siracusa.
Dista circa 32 chilometri da Siracusa e 92 da Catania.
Raggiungerla è molto semplice: se viaggiate con la vostra auto imboccate l'autostrada A18 Siracusa - Gela in direzione Gela (anche se questa autostrada, a dispetto del suo nome NON arriva a Gela...ma questa è un'altra storia, e al momento non ce ne curiamo!) e uscite a Noto. Da qui seguite le indicazioni e in pochi minuti raggiugerete la vostra destinazione. Dirigetevi in corso Vittorio Emanuele, alla Porta Reale (il navigatore vi aiuterà, e se malauguratamente non dovesse farlo, vi aiuteranno i passanti: chiedete e vi sarà risposto!). 
Qui parcheggiate (gratis in via Fabrizi, alla vostra destra; a pagamento su tutta la piazza) e iniziate la visita della città!
Se invece arrivate con l'autobus prendete (da Siracusa o da Catania) la linea INTERBUS - qui trovate gli orari aggiornati - e scendete a Noto in Largo Pantheon: eccovi a destinazione, a pochi passi da Porta Reale dalla quale parte la visita della città!


Cosa visitare a Noto?

Ed eccoci alla domanda clou, quella che da il titolo al post e quella per cui probabilmente avete interrogato Mr. Google.
Noto è una cittadina molto piccola, ma c'è davvero tantissimo da vedere, tutto o quasi concentrato nella bellissima via principale, via Vittorio Emanuele, a partire da Porta Reale.
Noto ha una storia antichissima, che tuttora si respira per le strade, e l'architettura barocca che vedrete è tra le più impressionanti della zona, se non di tutta la Sicilia: pensate che la città è detta "Giardino di Pietra" proprio per quanto è incredibilmente bella la sua architettura, dai palazzi alle chiese ai vicoli.
Potremmo scrivere parole su parole su parole (su parole, su parole...) per descrivervi ogni chiesa o palazzo o incredibile cornicione che vi si parerà innanzi, ma vi risparmiamo questa lunga lettura: è tutto molto semplice, percorrete la via Vittorio Emanuele, sempre dritto, tenendo rigorosamente il naso all'insù e vi imbatterete letteralmente in tutti i must della città.
Per citarne sono alcune, vi segnaliamo la Cattedrale di San Nicolò (distrutta nel 1996, ricostruita e riaperta al pubblico nel 2007); il Palazzo Villadorata (visitatelo anche all'interno!), il Teatro Comunale e la collezione di arte contemporanea ospitata all'interno del Museo Civico.
Se siete curiosi di saperne di più, se volete una guida solo per voi che vi spieghi passo passo tutto quello che state per vedere, e che vi racconti storie e leggende che si celano dietro a queste facciate barocche, scaricatevi l'audio guida: la trovate qui, la pagate solo € 1,99 e vi trovate sul telefonino (o sul tablet, o sul lettore MP3) una guida ebook in PDF più quattro file audio MP3 con la nostra voce che vi guiderà per circa un'ora attraverso la città, portandovi anche a Noto Alta, l'unica zona da visitare che si discosta dalla via Vittorio Emanuele. 

Noto, Porta Reale

Noto, Teatro Comunale


Quanto tempo devo prevedere per visitare Noto? 

È meglio fare una gita in giornata o pernottare qui?

Beh, dipende.
Dipende solo e soltanto da quanto tempo dura il vostro viaggio in Sicilia e da quanto altro vi resta da vedere dopo Noto; se siete a corto di giorni, è possibilissimo visitare Noto facendo andata e ritorno in giornata da Siracusa (o volendo anche da Catania). 
Tutto ciò che non dovete assolutamente perdervi è una visita a tutte le attrazioni di via Vittorio Emanuele, una passeggiata a zonzo tra la gente del luogo, una granita fresca in uno dei bar del centro e un pranzo o una cena che vi permetta di apprezzare al meglio la cucina locale e un buon vino.
Ma, se avete un pò più di tempo, il nostro consiglio è di pernottare qui almeno una notte: è pieno di B&B e simpatici hotel in centro, o di incantevoli agriturismi persi nelle campagne attorno a Noto. 
Così vi godrete meglio i tempi rilassati che ogni piccola cittadina siciliana ha insiti in sè, farete colazione in B&B con prodotti locali sapientemente preparati per voi dalla signora che vi ospita (ci piace immaginare un mondo in cui i B&B siano gestiti da simpatiche e autentiche vecchie signore. O almeno la colazione...) o attardarvi con brioche e granita ai tavolini di un bar del corso, leggendo un giornale (cosa dite? Non vi interessa la cronaca locale? Avete ragione: ma fa così tanto "sono-come-uno-del-posto"!).
Pernottando qui inoltre vi godrete di sicuro il tramonto: è il momento in assoluto migliore per le foto! 
Amici fotografi non perdetevelo per nulla al mondo: la pietra con cui sono costruite chiese e palazzi assume una colorazione calda e avvolgente, provare per credere!
E la sera cenate all'aperto, bevete vino e liquori siciliani come se non ci fosse un domani (tanto non dovete guidare) e il giorno dopo preparatevi per una delle spiagge della zona (ve ne parleremo presto in uno dei prossimi post).


Cosa devo assolutamente assaggiare a Noto?

La risposta è una: il gelato o la granita (meglio se entrambi). Meglio se alla mandorla. Meglio se allo storico Caffè Sicilia (via Vittorio Emanuele 125).








13/07/15

Perchè il cibo in Sicilia è COSÌ buono?

Caponata - Photo: www.giallozafferano.it

Che in Sicilia si mangi da leccarsi i baffi è noto e stra-noto. 
Che probabilmente dopo una vacanza da queste parti si torna a casa con un paio di chiletti in più da smaltire, pure. 
Che le nonne-zie-mamme (altrimenti e più genericamente dette "le signuruzze") custodiscano segreti millenari sulle tecniche di frittura delle melanzane alle 7 della domenica mattina non è un segreto. 
Assaggerete di tutto: arancini, caponata, anelletti al forno, grigliate di pesce, pasta coi ricci, pasta alla norma, cassata, cannoli, scacce ragusane, pane e panelle, minne di Sant'Agata, granite, scacciate, pezzi di tavola calda, raviole, pizzoli, parmigiana, cavolfiore affogato, pesto di pistacchio, torta al pistacchio, gelato al pistacchio, granella di piastacchio, nutella di piastacchio. Pistacchio puro. Mandorle di Avola, cioccolato di Modica, cassatelle di Agira.
Tornati a casa vi rinchiuderete in palestra e trascorrerete lì 12 ore di fila, ma per il momento siete qui e godetevi pure i piaceri della tavola!

Ma cos'è che rende il cibo così buono in Sicilia (a parte i segreti delle già citate signuruzze)?

1. Il clima. Sembra una banalità, ma il clima mite e mediterraneo fa la sua grande parte nel sapore che hanno le verdure e la frutta cresciute qui. Scegliete verdura e frutta coltivate con metodo biologico, scatenatevi nei mercati rionali e acquistate la frutta dai venditori ai margini delle strade: chi ha avuto la fortuna di assaggiare ad esempio i pomodori cresciuti sotto il sole di Sicilia sa di cosa stiamo parlando, conosce quel sapore...




2. La storia. Attraverso il cibo rivivrete la storia turbolenta della Sicilia e delle sue dominazioni: il vino e le olive vi ricorderanno la Grecia, la farina i Romani; mandorle, cous cous, marzapane e molte spezie hanno il sapore della dominazione araba...Ogni popolo ha lasciato la sua traccia in Sicilia, non solo nell'arte e nell'architettura, ma anche nella cucina.




3. Il mare. Quale posto migliore per gustare pesce fresco? Dalle ricette più antiche e casalinghe alle elaborazioni più moderne e gourmet, il pesce è spesso protagonista, soprattutto nelle località in riva al mare e nelle trattorie sui porticcioli dell'isola...scorpacciate assicurate a prezzi - spesso - staconvenienti!




4. L'amore. Ebbene sì, anche l'amore ha un suo peso sulla bontà della cucina siciliana! Perchè qui non si mangia solo per nutrirsi, ma anche e soprattutto per stare insieme, per condividere, per raccontarsi, per il piacere della compagnia...Provare per credere!





Visita la Sicilia in autonomia e in modo low-cost con le audioguide di Listen to Sicily! Scegli la città che ti interessa, scarica l'audiotour in MP3 direttamente dal nostro sito e lasciati accompagnare dalla nostra voce alla scoperta dei più bei posti nell'isola! 

09/07/15

Cose da fare in Sicilia: a ognuno il suo!



La Sicilia è grande, le vacanze sono brevi, i giorni a nostra disposizione per viaggiare non sono - purtroppo - infiniti. 

Da ciò discendono due tristi corollari:

1. A meno che non disponiate di ferie lunghe 2 mesi o siate ricchi ereditieri che di professione si godono la vita e basta, non potrete vedere TUTTO. Rassegnatevi: vi toccherà tornare.

2. Urge fare delle scelte: cosa fare in Sicilia? Cosa vedere? Quali sono le esperienze imperdibili per voi?

Eccovi una breve guida per orientarvi in base ai vostri interessi!


...Se amate la storia e l'archeologia: 

Siete appassionati di storia? Vi affascinano le civiltà antiche e i siti archeologici?
Allora non perdetevi per nessun motivo i Templi di Agrigento (adesso visitabili anche by night!), le rovine di Segesta, una visita a Siracusa e la Villa Romana del Casale; e ancora, il Teatro Antico di Taormina e l' Odeon di Catania.

Teatro Antico, Taormina

Odeon, Catania


...Se amate l'avventura e la natura:

Se invece siete tipi avventurosi un' escursione sull'Etna è quello che fa per voi. 

Avventuratevi fin su in cima, ai crateri (sempre accompagnati da una guida locale) e lasciatevi affascinare dal paesaggio variegato e strabiliante del vulcano attivo più grande d'Europa: dalle zone boschive a quelle rocciose, dai paesaggi lunari alle grotte nascoste. Non rimarrete delusi!
L'Etna è attivo, e spesso si "risveglia" regalandoci eruzioni spettacolari che è difficile vedere altrove (anzi, vi auguriamo di essere così fortunati da beccare una bella eruzione durante il vostro soggiorno, è una visione che non si dimentica!), ma niente paura: le escursioni sono organizzate in tutta sicurezza e il vulcano può essere visitato in tutti i periodi dell'anno.

Etna - Photo by Parco dell'Etna

Etna - Photo by Parco dell'Etna


...Se amate la cultura e l'arte:

Agli amanti della cultura non possiamo non consigliare una sosta nella splendida Palermocon la sua architettura arabo normanna e la bellezza delle sue chiese, e un tour immersi nel barocco: partite da Catania, città nera e bianca di lava e marmo traboccante di opere del Vaccarini, e proseguite verso sud attraverso le città del Val di Noto, riconosciute partimonio dell'umanità dall'Unesco. 

Tra queste vi consigliamo assolutamente una sosta a Caltagirone con la sua celebre scalinata dai gradini in ceramica; Noto e le meraviglie del suo “Giardino di Pietra”; Modica, città del cioccolato e patria di Salvatore Quasimodo, ricca di chiese e palazzi monumentali; Ragusa, città devastata dal terremoto del 1693 e poi magistralmente ricostruita collegando la città nuova alla città vecchia attraverso i tre ponti; Scicli con i suoi vicoli, i quartieri nascosti e l'atmosfera intatta di un borgo d'altri tempi.
Scaricate le audioguide di Listen to Sicily per visitare al meglio tutte queste città: con l' Audiotour Unesco avrete l'audio guida di ciascuna città, un totale di 43 tracce audio MP3 per la durata complessiva di ben 8 ore e 20 minuti, più 6 guide ebook in pdf (una per ogni città che visiterete). Il tutto a soli € 9,99

Ceramiche di Caltagirone

Badia di Sant'Agata, Catania


Veduta di Scicli

...Se amate il vino:

Tutta la Sicilia è una zona di vigneti e rinomate cantine. Se amate il vino e i wine testing non rimarrete delusi dalla zona occidentale della Sicilia (Marsala, Trapani, Alcamo) e dal sud-est (con i celebri Nero D'Avola e Cerasuolo di Vittoria). Sono tantissime le cantine che possono essere visitate e gli eventi dedicati al vino: informatevi sui week end di "Cantine aperte" e cercate tutte le news e gli eventi sul portale dedicato all' enoturismo, Movimento Turismo del Vino.

Mappa dei vini in Sicilia - Photo by bradhickey.typepad.com


...Se amate il mare:

Last but not least, ci rivolgiamo a voi, amanti del mare: siete nel posto giusto!
Le spiagge da sogno sono dozzine, in tutta l'isola. Qualunque parte della costa voi scegliate, troverete un mare incantevole che non ha nulla ma proprio nulla da invidiare ai più bei caraibi.
Troverete spiagge attrezzate con lettini, ombreloni, musica e movida; ma, al contrario di altri luoghi, ne troverete altrettante - anzi, di più! - di libere e incontaminate, più o meno nascoste e più o meno facilmente raggiungibili...a voi il brivido dell'esplorazione e della scoperta alla ricerca della vostra preferita! Per riuscire al meglio in questa dolce impresa vi consigliamo vivamente di noleggiare un'auto, è l'unico modo per raggiungere molti dei posti più incantevoli.
Qualche consiglio?
La Scala dei Turchi (vicino Agrigento), la zona di San Lorenzo (vicino Marzamemi), la riserva naturale di Randello (vicino Vittoria), San Vito Lo Capo (zona Trapani), e sopratutto le isole minori: da Lampedusa a Pantelleria, senza dimenticare le bellissime Eolie e le più selvagge Egadi...
Sant'Alessio (ME)

Spiaggia di Calamosche

"Spiaggione" di Randello

Isola delle Correnti, Portopalo di Capopassero

E voi, di che vacanza siete? Quale delle innumerevoli facce della Sicilia vi affascina di più?

Clicca qui per scaricare le audio guide!