28/06/15

Alla scoperta di Acireale e delle sue leggende



Oggi vi portiamo ad Acireale, alla scoperta della storia e delle leggende che hanno dato vita a questa cittadina della costa ionica, bellissima per il suo barocco e famosa nel mondo per il suo Carnevale. 
Ma oggi non è del Carnevale che vi parleremo: vogliamo raccontarvi invece delle origini e delle leggende legate alla nascita della città.
Acireale è piena di chiese, proprio per questo è detta "la città dei cento campanili"; sono tante le storie appassionate e sorprendenti che si celano tra le strade e i panorami di questa città, che merita assolutamente una deviazione durante la vostra vacanza in Sicilia...prevedete un giorno per visitarla, fermatevi qui e godetevi il suo barocco particolarissimo, enfatizzato dall'utilizzo di pietra bianca e nera.
Photo: www.diocesiacireale.it
Questo centro di provincia, a circa 10 km da Catania, sorge su un altopiano costituito da un terrazzo di origine lavica, chiamato la Timpa che, con i suoi 150 metri di altezza, la pone quasi a strapiombo sul mar Ionio. 
Numerosi viaggiatori, nel corso dei secoli, hanno manifestato meraviglia per la magnificenza dei palazzi e dei monumenti di Acireale, cittadina popolata da nobili e ricchi artigiani, in cui nel ‘500 si consolidò un forte ceto mercantile che apportò notevole ricchezza, e si insediarono diverse corporazioni ed ordini religiosi.
L’origine del nome Acireale deriva dalla divinità della mitologia greca, chiamata Aci. La leggenda narra che Aci era un mite pastorello di cui si innamorò la bella ninfa Galatea. Il loro amore, secondo la poetica leggenda tramandata anche da Virgilio ed Ovidio, fu osteggiato dal ciclope Polifemo che, innamorato della ninfa, schiacciò il rivale Aci sotto un masso. Dal sangue del pastore nacque, così, un fiume che i greci chiamarono Akis, oggi "scomparso" sottoterra, ma che talvolta riaffiora come sorgente nei pressi della località di Santa Maria la Scala tuffandosi in mare. La sorgente è ancora chiamata "u sangu di Jaci" (il sangue di Aci). 
Il nome attuale, Acireale, risale però al 1642 quando, sotto il regno di Filippo IV di Spagna, la città assunse la definizione di "reale" per sottolineare il suo prestigio di centro demaniale nei confronti dei casali vicini, che riprendono il nome del mitico pastore Aci.
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