24/12/15

Cosa si mangia a Natale in Sicilia? Viaggio tra le tradizioni gastronomiche dell'isola


In Sicilia il cibo è una cosa seria, lo abbiamo detto più volte. 
E a Natale ancora di più: perchè a Natale non è solo cibo, è proprio Amore, Famiglia, Gioia, Esagerazione, Celebrazione, Tripudio.
Le famiglie si riuniscono, e più grandi e allargate sono, meglio è.
Si rivedono cugini e parenti che durante l'anno non si frequentano, "scendono" quelli che vivono o lavorano fuori. I componenti della famiglia si organizzano in incastri perfetti su dove trascorrere la cena del 24 e il pranzo del 25, cercando di accontentare ogni ramo della famiglia (i parenti di lui, i parenti di lei, i nonni materni, i nonni paterni eccetera).
Mamme, nonne e zie sono Regine indiscusse di questa kermesse culinaria, organizzano già da fine novembre i menù e si dividono i compiti.
Ma il menù natalizio siciliano, pur avendo indiscutibili capisaldi validi per tutta l'isola, varia da provincia a provincia.
Ad esempio, a Catania, non c'è notte di Natale che non abbia il sapore delle crispelle con ricotta e acciughe o di riso e miele.


Sono chiamate anche crispelle "dei Benedettini", pare infatti che le prime a creare questo piatto siano state proprio le suore benedettine dei conventi di Catania.

Altro must delle tavole natalizie nella notte della Vigilia sono a Catania le "scacciate", mentre invece a Ragusa e Modica sono le "scacce": mai confondere le due cose, si tratta di piatti ben diversi!

La scacciata catanese

La scaccia ragusana
Altra ricetta tipica, questa volta delle zone di Noto e Siracusa, è il "Pasticcio di Natale", ricchissimo e ripieno di carne di maiale, broccoli, ricotta e maccheroni...una vera bomba!

Il "pasticcio di Natale"
Non mancano lasagne, cannelloni e pasta al forno, cucinate in diverse varianti e con chiamate con diversi nomi in base alla zona di provenienza.
Ma la maggior ricchezza e varietà di ricette sta nei dolci (a cui dedicheremo un post a parte nei prossimi giorni...stay tuned!).
Intanto, non manca mai, su nessuna tavola e in nessuna parte dell'isola, una grande varietà di frutta secca, simbolo di ricchezza e abbondanza: noci, nocciole, mandorle, semi di zucca, pistacchio di Bronte.


Quali sono le tradizioni gastronomiche natalizie sulle vostre tavole? Raccontateci i vostri menù di Natale, da quelli più tradizionali a quelli più alternativi...scriveteci a listentosicily@gmail.com o seguiteci sui social!

18/12/15

10 regali perfetti per chi ama viaggiare (da € 10 a € 100)



Eccoci qui, nel bel mezzo della frenesia regali-di-Natale, pronti a darvi un aiuto a trovare il regalo perfetto
Ma siccome è bene che ognuno si occupi del proprio campo e di ciò che conosce meglio, non ci azzarderemo a darvi consigli sulla migliore batteria di pentole e padelle da regalare a vostra mamma, nè sulle ultime tendenze in fatto di cravatte da regalare a vostro padre (perchè la cravatta a Natale, per i papà di tutto il mondo, è sempre un evergreen, lo sanno tutti). No. Noi siamo super esperti di una cosa sola: i viaggi. E quindi, come abbiamo fatto l'anno scorso (qui), proveremo ad aiutarvi anche adesso a trovare il regalo perfetto per l'amico-fratello-cognato-fidanzato-sorella-nonna-zia che sia amante dei viaggi!
Pronti? Abbiamo pensato a 10 idee utili, da 10 a 100 euro,per i viaggiatori irriducibili, eccole!

1) SET BEAUTY DA VIAGGIO

Partiamo dall'idea meno originale ma spesso sottovalutata: una trousse da viaggio con vari contenitori sotto i 100 ml da potere riempire coi propri prodotti. 
Nel bagaglio a mano, si sa, non possiamo portare liquidi che superino i 100 ml. Quante volte, proprio il giorno prima di partire, ci siamo disperati alla ricerca di quei campioncini di shampoo che tempo fa (...quanto tempo fa?) ci avevano dato in profumeria? 
O abbiamo comprato 10 ml di crema a 3 euro strapagandola solo perchè aveva la confezione piccola? 
Ecco, con questo regalo il problema è risolto! Lo trovate in tutte le profumerie e le grandi catene, a partire da circa 10 euro.

2) GORILLAPOD


Forse non ne avete mai sentito parlare, ma questo aggeggino risolverà un sacco di problemi ai vostri amici fotografi-viaggiatori: è un cavetto flessibile che può essere usato come cavalletto per la propria macchina fotografica, oppure per appenderla e agganciarla a tutti i tipi di superficie. 
È piccolo, leggero, sta nello zaino e regge anche le Reflex e gli obiettivi più lunghi. Perfetto no? Si trova su Amazon a circa 45 euro.


3) CINTURA PORTASOLDI



A prova di ladro e borseggiatore. La cintura ha una tasca interna nascosta dove i soldi stanno al sicuro! Si trova in alcuni negozi sportivi e su Amazon a partire da 15 euro circa.

4) KOBO MINI


Leggere in viaggio è fondamentale: nelle attese in aeroporto, nei lunghi spostamenti in treno o in bus, per rilassarsi prima di dormire...Ma ogni viaggiatore sa che portarsi dietro 3 o 4 libri è fuori discussione! Gli e-reader hanno risolto questo problema, e il Kobo Mini è meglio degli altri per le sue dimensioni: tagliato qualche centimetro qua e là rispetto ai lettori tradizionali, sta comodamente in una tasca pur mantenendo un'ottima leggibilità. Sul sito ufficiale costa € 110.

5) MOLESKINE


È vero, è il classico dei classici...ma conoscete un Vero Viaggiatore che ne possa fare a meno? Oltre al classico a righe e copertina nera, potete sbizzarrirvi con colori, formati ed edizioni speciali. Da € 12.

6) SACCO A PELO LIGHT



Un sacco a pelo leggero è perfetto per i viaggiatori più "avventurosi"; non soltanto in campeggio, si utilizza per ripararsi dall'aria condizionata estrema di certi autobus, quando capita di dormire in aeroporto in attesa di voli all'alba o durante gli scali, è perfetto come coperta in più o in quegli ostelli dove la pulizia non è esattamente il fiore all'occhiello della struttura (...eh si, se ne trovano, in certe parti del mondo). Da Decathlon si trovano a circa € 20.


7) LETTORE MP3


È vero, ormai nell'era degli smartphone, il lettore MP3 sembra quasi un oggetto vintage...
Ci sono Napster, Spotify e telefoni che contengon tutta la musica del mondo, no? No. 
Perchè in viaggio, soprattutto quando siamo all'estero, non sempre possiamo usare la connessione del nostro telefono (avete presente i costi del roaming? Ecco.) e non sempre c'è il wi-fi. E tutti noi sappiamo quanto sia labile la durata della batteria dei nostri smartphone...
Quindi, un lettore MP3 come questo diventa un regalo utilissimo: piccolo quanto un accendino, può essere usato anche come hard disk per foto e documenti, contiene tutta la musica che vogliamo ed è perfetto per salvarci le audio guide di Listen to Sicily (che trovate qui)!

8) SCIARPONA DI LANA LEGGERA


Perfetta in tutte le occasioni, leggera e comoda da infilare in borsa o nello zaino, calda e confortevole, è indispensabile in aereo, nei posti dove l'aria condizionata è tenuta a palla (provate a fare un viaggio negli Stati Uniti o negli Emirati Arabi, non c'è estate che tenga: la sciarpa vi serve). È bella di giorno, elegante di sera, si può usare come sciarpa, come mantella o addirittura come piccolo plaid: sceglietela grande, leggera e preferibilmente grigia o nera (sta bene con tutto e non si sporca).

9) THE TILE APP



Ecco, questo è davvero geniale. Lo voglio. Avete presente quel panico da aeroporto dopo 12 ore di volo e almeno 3 scali, quando non vedete scorrere la vostra valigia sul nastro dei bagagli in arrivo? O avete paura dei furti di borse e zaini? 
Tile App è una "piastrella" da inserire nel bagaglio; collegandola all'app da scaricare sul proprio telefono possiamo sapere in ogni momento dove si trova la piastrella e quindi il bagaglio
Geniale no? Si trova qui e costa circa 25 euro.

10) USB PORTABLE CHARGER



Utilissimo sempre, indispensabile in viaggio. Da sfoderare quando smartphone e tablet minacciano di abbandonarci con il messaggio "low battery" lampeggiante sullo schermo...

Che ne dite di queste 10 idee? Speriamo di esservi stati utili, almeno un pò, in questa folle corsa ai regali! Se avete altre idee regalo perfette per gli amanti dei viaggi condividetele con noi e con tutti gli altri follower postando sui commenti o sui nostri canali social (Facebook, Twitter o Instagram): l'unione fa la forza e le idee non sono mai troppe!



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15/12/15

Capodanno in montagna: anche in Sicilia si può!


Che si fa per Capodanno? Eccola, puntuale come non mai, la 

domanda più frequente del mese di dicembre.

Avete già una risposta o siete in cerca di idee?

Se volete trascorrere la notte di San Silvestro in montagna, abbiamo

qualche suggerimento per voi: può sembrare strano, ma anche in 

Sicilia si può passare un Capodanno in baita!

Ci sono tanti paesini di montagna, in particolare tra i Nebrodi e le 

Madonie.
.
Sulle Madonie, potreste puntare su Petralia Soprana

piccolissimo paesino di montagna, si trova a 1000 metri di 

altitudine, ha tutto il fascino del piccolo borgo e una fantastica 

tradizione culinaria basata sul cibo di montagna.

Petralia Sottana

Petralia Sottana - Photo by Alessandro Macaluso www.bedandbreakfast.it
Sempre sulle Madonie, potreste provare con Gangi: definito il "Borgo più bello d'Italia" nel 2014, è un pò più grande di Petralia, ma conserva lo stesso identico fascino da piccolo paesino sui monti. Anche qui siamo a 1000 metri di altezza; aria pulita, stradine medievali e tranquillità ne fanno la meta ideale per un Capodanno in relax, godendosi la gastronomia tipica locale, soprattutto ricotta e formaggi.
Altre due opzioni interessanti potrebbero essere Castelbuono (qui non perdetevi il famosissimo e buonissimo panettone della pasticceria Fiasconaro!) e Polizzi Generosa.


Gangi


Castelbuono



Polizzi Generosa
Spostandoci sui Nebrodi, un posto consigliatissimo è Floresta, borgo minuscolo di appena 500 abitanti, ma davvero caratteristico e famoso per cene a base di carne e prodotti tipici della montagna. È il comune più alto di Sicilia, siamo a 1200 metri!
Una destinazione più grande e "movimentata" potrebbe essere Troina, sempre sui Nebrodi ma in provincia di Enna, con 10.000 abitanti, un castello e un museo che potrete visitare nelle prime ore del nuovo anno.

Floresta - Photo www.lestelledeinebrodi.it

Troina

Cosa fare? Non aspettatevi chissà quale movida...il Capodanno in montagna è fatto di baita, cenone, camino, brindisi sotto le stelle (...e magari anche sotto zero!), amici e tanta tranquillità.
Due siti su cui cercare la baita giusta? www.homeholidays.it e www.casevacanza.it.


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05/12/15

Sicilia: i nostri consigli su dove mangiare cosa scegliere dai menù - #Catania: colazione e spuntini


Continuiamo il nostro viaggio gastronomico tra le mille specialità del cibo in Sicilia! La settimana scorsa vi abbiamo dato i nostri consigli per orientarvi nei meandri della cucina tradizionale di Ragusa e dintorni, segnalandovi le varie tipologie di ristorante da scegliere e i pezzi forti dei menù della zona (qui trovate il post).
Oggi ci spostiamo un pò più a nord e ci fermiamo a Catania: vi parleremo della categoria di food più amata in assoluto da ogni viaggiatore che metta piede nella città etnea, ovvero tutte quelle bontà che troverete meravigliosamente esposte nei banconi di ogni bar della città.
Scommettiamo che una volta finito di leggere questo post riuscirete a districarvi tra i vari "pezzi di tavola calda" e i fragranti "pezzi di colazione", e soprattutto che sarete assaliti dalla stessa fame che sta venendo a me che scrivo...  
Dunque, a Catania colazione e spuntini si fanno rigorosamente al bar. Il bar è qui, come del resto in tutta la Sicilia, un luogo simbolo, dove prendersi una pausa, iniziare la propria giornata con un rituale tutto personale, assaporare il piacere di fermarsi un attimo, chiacchierare col gestore o col vicino di bancone, sedersi a un tavolino fuori e prendere il sole (anche in inverno, si!) e guardare il passìo...Ma ciò che distingue nettamente i bar di Catania da tutti gli altri bar è la incredibile abbondanza e varietà di scelta sia per il dolce che per il salato. Scegliere è davvero difficile!
Ecco la nostra personalissima scelta di ciò che non potete non assaggiare...Iniziamo dalla colazione!

"PEZZI DI COLAZIONE"

Il classico dei classici per la colazione è il cornetto: enorme, super ripieno, lo trovate in tantissimi gusti. Nutella, ovviamente, ma anche marmellata, pistacchio, crema, e (il top!) ricotta.

Un'altra opzione che avete è l'iris, una vera bomba, il sogno dei più golosi: è come un mega-bombolone ripieno di cioccolato o crema, impanato e fritto. Una curiosità sull'origine dell'iris: questo dolce nasce a Palermo nel 1901 per mano del pasticcere Antonio Lo Verso che lo creò per omaggiare la prima dell'opera "Iris" di Pietro Mascagni.


Iris, alla crema o al cioccolato

Se volete restare leggeri, NON siete nel posto giusto: la prossima alternativa che vi proponiamo è la graffe (o come si dice qui, graffa), anche lei frittissima e ricoperta di zucchero. È una sorta di ciambella fritta che nella sua versione più semplice si mangia così com'è, ma che spesso viene arricchita (come se ce ne fosse bisogno...!) con farcitura al pistacchio o alla nutella.




La graffa

E infine, last but not least, la nostra preferita tra i "pezzi di colazione": la raviola alla ricotta! Assolutamente da provare: pasta sfoglia cotta al forno con un ripieno di buonissima ricotta dolce e spolverata con zucchero a velo. Ecco come iniziare benissimo la giornata!

La raviola alla ricotta
E per chiudere questa panoramica sui breakfast made in Catania, vi ricordiamo il grande classico: brioche&granita, di cui vi abbiamo già parlato parecchie volte qui sul blog (ad esempio qui e qui).


PASTICCERIA




Finita l'ora della colazione, non abbiamo tuttavia finito di parlare di dolci: la pasticceria siciliana e catanese in particolare è ricchissima, o ogni bar che si rispetti ha un bancone traboccante di ogni delizia.

Cosa scegliere?
Lasciarsi ispirare dall'emozione del momento è la cosa migliore, qui i dolci sono tanto belli quanto buoni (anzi, di più...): ci sono cestini di pastafrolla alla crema o alla frutta, mini babà, bignè, pasta di mandorla e marzapane (dei dolcetti che sembrano vere opere d'arte!).

Frutta di marzapane o pasta reale
E poi, ovviamente, il re indiscusso del bancone della pasticceria a catania è lui, Sua Maestà il Cannolo: non c'è molto da dire, non ci sono parole per descriverlo, bisogna solo gustarselo senza sensi di colpa! (Un'ode al cannolo noi l'abbiamo già fatta sulle pagine di questo blog, la trovate qui!).

Altra specialità super tipica che trovate solo qui sono le minnuzze di Sant'Agata: il nome dice tutto, così come la forma. 
Dedicate alla Santa patrona della città (vi abbiamo parlato qui della celebre festa di Sant'Agata), sono piccole cassatelle tondeggianti di pan di spagna ripieno con ricotta, gocce di cioccolato e canditi, ricoperti di glassa e completati da una ciliegia candita in cima.

Minnuzze di Sant'Agata


"PEZZI DI TAVOLA CALDA"


La bolognese

Non fermatevi al famosissimo arancino (sulla diatriba relativa al "sesso" dell'arancino, l'eterno "arancino o arancina" non ci dilungheremo in questa sede...magari scriveremo un post dedicato!): la tavola calda di Catania offre altre indicibili delizie al palato!
C'è la pizzetta, che tra tutti è la cosa più (ehm) "leggera". Roba da femminucce, insomma, o come intermezzo se non avete troppa fame; i veri professionisti della tavola calda la bypassano per buttarsi a capofitto su  cipollina (pasta sfoglia farcita con pomodoro, mozzarella, prosciutto e - ovviamente - cipolla), bolognese (solitamente rotonda, farcita con ragù o con besciamella e prosciutto, o anche in altre infinite varietà il cui limite è la fantasia di chi sta in cucina), cartocciata (che sembra un calzone ma non lo è) o siciliana (stessa forma della cartocciata, ma fritta, super fritta, frittissima!).

E ora che avete ben chiare le idee su cosa scegliere da quei banconi traboccanti, rispondiamo a un'altra domanda: dove trovare tutte queste delizie? Quali sono i bar migliori di Catania? Dove assaggiare il migliore arancino a Catania? E il miglior cannolo?
Premessa: non è detto che i bar più centrali e famosi siano gli unici ad avere i migliori "pezzi". Spesso, anzi quasi sempre, piccoli baretti di periferia o micro caffè per nulla scintillanti nè patinati, su cui non scommettereste un centesimo, fanno una tavola calda e colazoni da paura...quindi non fidatevi delle apparenze e di ciò che sembra ovvio!

Detto ciò, eccovi una veloce carrellata dei nostri posti preferiti dove fermarvi a colazione o per uno spuntino a Catania.
Se cercate l'arancino doc, quello per eccellenza, non potete non andare da Savia: è il bar più antico della città, e si trova nella centralissima via Etnea proprio di fronte a Villa Bellini. 
Ottima alternativa è Spinella, proprio alla porta accanto: qui gli arancini (e tutta la tavola calda) sono ottimi ma la fama è più dovuta al reparto dolc, con granite e raviola di ricotta in testa.
Per la colazione, se siete tipi indecisi non andate da Scardaci (vicino piazza San Domenico): qui i cornetti, tutti buonissimi, li fanno in mille gusti, e scegliere è difficile...lo trovate aperto anche a notte fonda, per spuntino notturni o colazioni da post-disco.
Sempre in argomento dolci: andate a trovare Nonna Vincenza. No, non è nostra nonna (anche se sarebbe bello!) ma fa dolci e granite che rimarranno indelebili nella vostra memoria per molto, molto tempo. Ha due negozi, uno in piazza San Placido e uno in piazza Duomo. E uno in aeroporto, per gli irriducibili!
Altro indirizzo per la tavola calda è il bar Etoile d'Or, proprio sotto gli archi della Marina, vicino al mercato del pesce: meta quasi obbligata per spuntino notturni e colazioni all'alba, sforna "pezzi di tavola calda" a getto continuo, buonissimi.
Spostandoci un pò fuori dal centro e andando verso il mare, vi segnaliamo due indirizzi sul Lungomare: Ernesto (buonissima tavola calda, buonissima pasticceria, ottime granite) e Cioccolato Cafè (il nome dice già tutto: assaggiate il gelato al gusto Sette veli al pistacchio, poi mi dite...).
Dulcis in fundo, un indirizzo doc conosciuto solo dalla gente del posto: il laboratorio di via Napoli. Non è un bar, ma un vero e proprio laboratorio di gastronomia e pasticceria, aperto tutta la notte, dove la fila è costantemente lunga per farsi passare dalla finestrella arancini, cartocciate, cornetti caldi o raviole grondanti di ricotta...

Naturalmente questo elenco NON è esaustivo! Lasciamo a voi il piacere di gironzolare di bar in bar e trovare il cannolo perfetto o l'arancino speciale.
Avete altri indirizzi da suggerire ai nostri followers? Avete assaggiato qualcosa di buonissimo che non abbiamo citato in questo post? Quali sono i vostri spuntini preferiti? Raccontatecelo scrivendoci a listentosicily@gmail.com o seguendoci sui social!

Buon appetito!

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02/12/15

In giro con la gente del posto: benvenute alle "esperienze locali" di AirBnb

Photo: www.airbnb.com
Sicuramente conoscete già benissimo AirBnb, il portale che permette ai viaggiatori di andare a dormire a casa della gente del posto, e contestualmente alla gente del posto di mettere a disposizione la propria casa o anche solo una stanza per ospitare i turisti in visita nella nostra città. Sia dal punto di vista del viaggiatore che dal punto di vista dell'host, è un'esperienza bellissima che arricchisce e aiuta ad entrare nella cultura locale: cosa c'è di meglio, durante un viaggio, che andare ad abitare per qualche giorno nelle case locali?
Da poco AirBnb ha aggiunto un altro plus ai suoi servizi: le esperienze locali.
Di che si tratta?

Partiamo da un semplice presupposto.
Molti di noi quando viaggiano o visitano una città nuova desiderano restare lontano dai percorsi più battuti e scontati, preferendo trascorrere il tempo come la gente del posto: mangiare dove mangiano loro, passeggiare nelle strade frequentate da loro, scambiare quattro chiacchiere con gli abitanti della città...



Ciò che noi viaggiatori desideriamo di più in assoluto sono le esperienze. Non vogliamo collezionare fotografie di monumenti fredde e impersonali, nè immetterci in tour de force alla scoperta delle attrazioni più turistiche della città, non vogliamo visite guidate in grupponi di decine di persone nè salire su trenini turistici o sightseeing bus. 
Quello che davvero cerchiamo, è vivere come qualcuno del posto, anche se solo per poche ore.
AirBnb lo ha capito, e adesso introduce le esperienze locali, organizzate dai locali e con i locali. 
Si trova qualunque tipo di esperienza: da tour guidati della città a visite di musei e monumenti, da serate per aperitivi a cene tipiche e tour enogastronomici, da itinerari per mercatini a merende pomeridiane in compagnia...O ancora, andare in giro per locali e gallerie d'arte, fare colazione insieme o visitare tutti i negozi vintage della città.



A noi sembra un'idea fantastica...è proprio il nostro stile di approccio alla visita di una città straniera! 
Ed è questo lo spirito con cui abbiamo registrato le nostre audioguideuna voce amica, la voce di qualcuno che in Scilia è nato e cresciuto, che vi guida attraverso i quartieri delle città raccontandovi, oltre alla storia e all'architettura dei monumenti, le curiosità, le leggende e le particolarità di ogni angolo della città.

E voi, cosa ne pensate? Vi piace questo approccio alla cultura "local"? Diventereste "guide" nella vostra città per i visitatori che vengono da fuori? O, viaggiando, approfittereste di questa nuova offerta di AirBnb? 

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30/11/15

10 destinazioni low-budget scelte da Lonely Planet per il 2016


Tutti siamo alla costante ricerca di come coniugare il sogno più bello con l'esigenza più terra-terra: viaggiare e risparmiare!
È un tema che ci sta a cuore parecchio, perchè - lo ribadiamo per la millesima volta - non serve disporre di budget illimitati per vedere il mondo: basta usare piccoli trucchetti e accorgimenti e soprattutto scegliere la destinazione giusta.
Recentemente Lonely Planet ha pubblicato una classifica delle 10 migliori destinazioni dove è possibile viaggiare al risparmio; ve la riproponiamo oggi, sperando che sia da spunto per i vostri e nostri viaggi 2016!
Il post originale, in inglese, lo potete leggere qui.
Quello che abbiamo notato è che è chiaramente scritto da americani, quindi in alcuni casi si basa su elementi e distanze che rendono il viaggio low-cost per un americano ma non necessariamente anche per noi; abbiamo provato però ad estrapolare dalla classifica originale alcuni spunti che possono adattarsi anche a noi italiani ed europei, ecco quali sono secondo noi le 4 destinazioni low-cost che vale la pena di mettere in programma per il 2016! 

1. ESTONIA


L'Estonia rimane ancora una destinazione relativamente low-cost: siamo a due passi dalle costosissime Svezia e Finlandia, ma qui il costo della vita è decisamente più basso. Dal cibo ai trasporti, dai B&B ai ristoranti e ai drink è facile mantenersi in budget. 
Ma soprattutto, l'Estonia non ha assolutamente nulla da invidiare ad altre più famose destinazioni nordeuropee, anzi ha la bella caratteristica di mixare insieme caratteri scandinavi ed est-europei. Oltre alla capitale Tallinn, giovane e piena di vita, se siete alla ricerca di qualcosa di più solitario potete dirigervi alle poco conosciute isolette sul baltico o lanciarvi alla scoperta del Lahemaa National Park (il primo parco nazionale in assoluto aperto nella vecchia Unione Sovietica). 

2. HO CHI MINH CITY E HANOI, VIETNAM


Qui l'unica spesa più consistente da sostenere è il biglietto aereo: si va dai 350 ai 600 euro per l'Asia, a seconda della stagione e dell'anticipo con cui lo acquistate. 
Ma fatto questo, è tutto super economico! Il Vietnam, come tutto il sud est asiatico, continua a mantenere il suo primato di meta low-cost nel mondo: il budget giornaliero si aggira sui €15, compreso di tutto (dormire, mangiare, spostarsi, visitare). 
E in più, è un Paese davvero bellissimo! 

3. BOSNIA ED ERZEGOVINA


Altre destinazioni consigliate dalla classifica di Lonely Planet sono Bosnia ed Erzegovina: e qui ci troviamo d'accordo. 
I paesaggi sono incantevoli, fiabeschi, sembra di stare in un'altra epoca; hotel, trasporti e pasti sono abbastanza economici, e si può scegliere se immergersi nell'atmosfera da favola delle città, Sarajevo e Mostar, o lanciarsi in attività più adrenaliniche ma sempre low-cost, come il rafting sul fiume Una River o lo sci.

4. GALIZIA, SPAGNA


La Spagna, sia per la vicinanza che per la facilità con cui la si raggiunge tramite compagnie e voli low-cost, è da sempre una delle mete preferite da noi italiani. 
Ma se andassimo oltre alle classiche Barcellona e Madrid e ci spingessimo su a nord ovest, in Galizia, la regione dove la natura è più selvaggia e si respira un'aria "di frontiera"? Raggiungete Santiago de Compostela, e poi godetevi  paesaggi e i piccoli, super low-cost, villaggi delle zone interne
Qui i prezzi sono chiaramente più bassi che nella capitale o nelle altre grandi città, ma la bellezza dei luoghi, la qualità del cibo e delle tapas e la vitalità della popolazione spagnola sono esattamente le stesse!

E voi, cosa ne pensate della classifica di Lonely Planet? Avreste aggiunto qualche altra destinazione? E quali sono, invece, secondo voi le più belle destinazioni low-cost in Italia? 



Clicca qui per scaricare le audio guide!



28/11/15

Sicilia: i nostri consigli su dove mangiare e cosa scegliere dai menù - #Ragusa e provincia

Photo: www.lasiciliainrete.it
A grande richiesta - ci sono arrivate decine di email con questa domanda! - inauguriamo oggi questo argomento sul blog: dove mangiare e soprattutto cosa scegliere dal menù durante un viaggio in Sicilia? 
La domanda è tosta: intanto per la vastità dell'argomento...non basterebbe un' intera enciclopedia per esaurirlo, figuriamoci un post su un blog! 
Dovete sapere che la cucina siciliana ha una impressionante varietà per quanto riguarda le varie zone dell'isola. Ogni città, ogni paesino, ogni micro-zona ha il suo piatto tipico e il suo modo particolare di cucinarlo, quindi parlare di "cucina siciliana" in genere è piuttosto dispersivo. 
Per chi viaggia in Sicilia può essere complicato barcamenarsi tra tutti questi piatti, a volte con nomi in dialetto siciliano, scegliere la vera specialità della zona e soprattutto evitare di finire in quei ristoranti-trappola-per-turisti che ogni viaggiatore che si rispetti rifugge come la morte!
Ma niente paura: ci siamo noi a darvi i consigli giusti.

Andando con ordine, una zona per volta, vi parleremo dei piatti che non potete perdere e vi sveleremo dove va la gente del posto a gustarseli. 
Oggi si parte da Ragusa e zone vicine: Modica, Scicli, Pozzallo...

Il Ragusano DOP, il famoso caciocavallo ragusano

Iniziamo da un presupposto: la cucina tipica ragusana è una cucina prevalentemente casalinga, semplice, genuina e rustica, che prende la maggior parte dei suoi ingredienti dalle campagne e dalla terra.
Proprio per questo motivo, i posti migliori per gustarla sono - a parte le case di nonne e zie! - le trattorie "alla buona" (occhio, sembrano alla buona: in realtà quasi sempre la qualità è top!) e gli agriturismi.

TRATTORIE 


Di trattorie tipiche che propongono cucina ragusana o modicana ne troverete parecchie in città e nei centri storici. 
Spesso sono di piccole dimensioni e contano pochi tavoli, motivo per cui potrebbe essere una buona idea quella di prenotare qualche ora prima.
Qui i piatti proposti sono quelli della tradizione, le porzioni sono abbondanti e i prezzi quasi sempre abbordabili
Troverete in menù antipasti rustici (misto di scacce, formaggi tra cui il celeberrimo Ragusano DOP, olive e pomodorini sott'olio, funghi, salumi); tra i primi i più tipici sono i cavati (pasta fatta in casa) o i ravioli ripieni di ricotta e conditi con sugo di maiale, o piatti di legumi come il macco di fave e i lolli (un formato di pasta) con le fave.


I lolli con le fave
Cavati e ravioli al sugo di maiale
Vi diciamo i nostri indirizzi preferiti, testati personalmente e sempre promossi. 
A Ragusa, provate ad andare alla "Taverna del Lupo" (in piazza Cappuccini 22), ma prenotate! I tavoli sono davvero pochissimi e spesso c'è il pienone, ma la cucina è ottima e l'ambiente molto carino. Per un dopo cena, a Ragusa Ibla fermatevi da Gelati DiVini (in piazza Duomo), troverete gusti di gelato che mai avreste pensato di assaggiare: cipolla rossa, nero d'Avola, Passito di Pantelleria o carrubba... nonostante la stranezza sono buonissimi!
A Modica ci piacciono molto la "Taverna Nicastro", a Modica alta, o "'A Putìa ro Vinu" e l' "Osteria dei sapori perduti" a Modica bassa, proprio sul corso Umberto. Piatti super abbondanti e vino padronale, cucina casalinga e davvero ottima, conto low-cost: è impossibile non uscirne soddisfatti. 
E per il celebre cioccolato modicano? L'indirizzo top è uno solo: Antica Dolceria Bonajuto (del cioccolato modicano, che meriterebbe un discorso a parte, ve ne avevamo già parlato qui!).

AGRITURISMI


Un'altra opzione, alternativa alle trattorie, è quella degli agriturismi: strutture che si trovano in piena campagna o comunque sempre fuori città, ricavate da vecchie masserie. 
Qui, a differenza delle trattorie più "cittadine", la prerogativa è che si mangia a menu fisso: non si ordina alla carta ma le varie portate vi verranno portate al tavolo automaticamente. 
Preparatevi, perchè mangerete tantissimo. Il rapporto qualità-prezzo è magnifico: per una cena super completa, compreso acqua, vino e dolce non pagherete mai più di €30/35, molto spesso anche meno.
In quasi tutti gli agriturismi il menù è simile: si comincia con una carrellata infinita di antipasti (scacce, salumi, formaggi, olive, frittatine, verdure, uova); poi arriverà molto probabilmente la ricotta calda, servita direttamente nelle tipiche scodelle di coccio. Si prosegue coi primi: i caratteristici ravioli di ricotta al sugo di maiale e i cavati (pasta fatta in casa) sempre al sugo di maiale. Per secondo carni alla brace e salsiccia. Patate al forno, insalata mista. Per finire frutta a volontà e come dolce cannoli di ricotta. Il tutto abbondantemente annaffiato da buon vino rosso locale.
Dopo vi servirà una luuuuunga passeggiata per smaltire tutto questo, ma credeteci: ne sarà valsa la pena!

A CASA DEL MASSARO


Un'altra opzione, la migliore secondo noi ma forse la più difficile (ma non impossibile!) da mettere in pratica, consiste nell'andare a mangiare direttamente a casa, in una masseria della zona, con i padroni di casa
Non si tratta assolutamente di un ristorante, ma di una masseria sperduta nelle campagne: il massaro in persona e la sua famiglia vi accoglieranno nel loro soggiorno e cucineranno per voi i piatti della tradizione. Un'esperienza fantastica! 
Le difficoltà sono due: innanzitutto trovare il massaro. Nel senso che, non trattandosi di un ristorante, non potete nè Googolare nè andare su Tripadvisor, bisognerà affidarsi alla gente del posto, che tramite il passaparola può fornirvi il numero di telefono del massaro; provate a chiedere al gestore del vostro B&B o a un panificio vicino a dove alloggiate, probabilmente sapranno indicarvi il contatto giusto. Altra difficoltà: dovrete essere un gruppo almeno di 6-7 persone (il massaro non prepara cene romantiche tete-a-tete!) e dovrete prenotare con un certo anticipo: massaro e famiglia devono organizzarsi al meglio per accogliervi e cucinare per voi.
Cosa mangerete? Sicuramente ricotta, il piatto forte della della zona, rigorosamente di mucca (quella di pecora si trova invece nelle zone di Enna e Catania); e poi formaggi, salsiccia, olive, pane di casa, scacce e zuppe di legumi.
Esperienza consigliatissima!!!

PANIFICIO

Photo: www.panificiodistefano.it
Chiudiamo questo post con un'ultima opzione, più easy e adatta per pranzi veloci o spuntini: feramatevi al panificio. Le cittadine ne sono piene, ed è qui che vi imbatterete nella specialità locale per eccellenza: le scacce. Leggermente diversa la variante delle scacce ragusane e quella delle scacce modicane, sono entrambe buonissime, le trovate in tutti i periodi dell'anno e a tutte le ore del giorno.


Photo: www.blog.giallozafferano.it
Photo: www.veganblog.it

Scegliete le semplici, classiche pomodoro e formaggio, o quelle più ricche con melanzana fritta, ricotta e spinaci o ricotta e salsiccia, e ancora verdure o broccoli...una delizia di cui vi abbiamo parlato già qualche tempo fa qui sul blog, dandovi anche la ricetta originale per replicarle a casa.

Ci siamo limitati a darvi le opzioni per assaggiare al meglio la cucina classica e tradizionale della zona, quella "dei nonni", che è rimasta uguale oggi come 50 anni fa; naturalmente sia a Ragusa che nelle città vicine troverete qualunque tipo di ristorante, dal più ricercato a quello stellati (se ne avete la possibilità, il top è "Il Duomo" dello chef Ciccio Sultano, a Ragusa Ibla), dalle pizzerie ai ristoranti fusion, vegetariani, etnici o semplicemente dal taglio più moderno; non mancano poi i ristoranti di pesce, soprattutto nelle località della costa (Donnalucata, Pozzallo e Scoglitti sono le mete migliori se amate la cucina di mare).

Nel prossimo post della serie parleremo di dove e cosa mangiare in un'altra zona della Sicilia: quale?...Stay tuned!