25/07/14

Spaghetti alla carrettiera, la versione siciliana "basic"!

Photo: www.lacuochinasopraffina.com

I "carrettieri" erano anticamente un pò come gli autotrasportatori di oggi: partivano col loro carretto, spesso nel pomeriggio, e viaggiavano a volte per tutta la notte trasportando merci o anche persone in cambio di un piccolo compenso. 
Naturalmente, ai tempi non c'erano né autostrade né Autogrill, quindi l'esigenza era quella di portarsi dietro qualcosa di buono e nutriente da mangiare che potesse essere facilmente trasportato e conservato: ecco come nasce la ricetta della pasta alla carrettiera.
Estremamente semplice ed estremamente saporita, è a base di pasta, aglio, olio, prezzemolo e pangrattato: una ricetta povera, che poi nel corso del tempo è andata declinandosi in infinite varianti che prevedono l'aggiunta di pomodoro, tonno, formaggio o altri ingredienti.
Ne esiste anche una versione tipicamente romana; la ricetta che vi diamo oggi è quella siciliana, la più semplice e la più basic (e per questo anche la più facile...che non guasta!).

Ingredienti:
Spaghetti
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di olio extra vergine
prezzemolo
pangrattato
sale e pepe q.b.

Preparazione:
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo, in una ciotola, mescolare l'aglio tagliato a pezzetti, il pangrattato (ideale sarebbe un pangrattato un pò rustico, a pezzettoni piuttosto grossi), il prezzemolo tritato, il sale e il pepe con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta: mescolare il tutto e, una volta scolata la pasta, condirla nella ciotola, aggiungendo un filo d'olio per completare.

Una bontà!


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24/07/14

Sospeso tra cielo e mare, il Teatro Antico di Taormina


Non si può non visitarlo: il Teatro Antico di Taormina è un must per ogni viaggiatore che giunga sull'isola. 
La principale attrazione di Taormina, infatti, a parte lo splendido mare e i caratteristici vicoli, è proprio questo splendido teatro dalla perfetta forma a ferro di cavallo, letteralmente sospeso tra cielo e mare, con l'imponente Etna a fare da sfondo e da quinta naturale.
Pochi luoghi al mondo possono vantare una simile bellezza!
Costruito nel terzo secolo a.C., è certamente il teatro greco con la collocazione più spettacolare al mondo, e il secondo per grandezza in Sicilia (dopo quello di Siracusa). Il teatro conta circa 4500 posti a sedere; pur non essendoci certezza sul suo preciso utilizzo, pare che in epoca greca venisse usato soprattutto per la rappresentazione di tragedie, mentre nella successiva epoca romana fossero più frequenti gli spettacoli di gladiatori.
Oggi, durante la bella stagione il Teatro è utilizzato per rappresentazioni e spettacoli musicali, concerti e film festival: se avete l'opportunità di trovarvi a Taormina in occasione del concerto di un artista che amate, non esitate ad acquistare il biglietto...l'atmosfera sarà davvero magica!
Il teatro è aperto al pubblico e si può visitare tutti i giorni dalle 9 fino al tramonto. Un consiglio? Provate ad evitare i momenti di maggior confusione: una "levataccia" al mattino vi potrà regalare una visita in - quasi - solitudine proprio all'apertura.
Per info: +39 0942 23220
Prezzi di ingresso: € 10 (intero) / € 5 (ridotto)

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22/07/14

Involtini di melanzane, la ricetta siciliana



Se siete già stati in Sicilia li avrete sicuramente mangiati in 

una trattoria alla buona, con i tavolini all'aperto e 

accompagnati da un buon vino rosso, o presentati in versione

gourmet al menù di un ristorante stellato: si, perchè gli 

involtini di melanzane sono un piatto trasversale che non 

risparmia nessuno! 

Se invece non siete mai stati da queste parti, rimediate

subito: comprate un volo low-cost e trascorrete qualche 

giorno in Sicilia. Nel frattempo, andate in cucina e 

sperimentate la ricetta degli involtini...almeno avrete un 

termine di paragone quando assaggerete quelli originali made 

in Sicily!


Ingredienti:

2 melanzane

50 gr. pangrattato

20 gr. pinoli

25 gr. uvetta

salsa di pomodoro

30 gr. pecorino grattugiato

50 gr. pecorino a cubetti

1 spicchio d'aglio

prezzemolo

basilico

sale q.b.


Procediamo!

Friggere le melanzane tagliate a fette in olio bollente, poi 

scolarle per assorbire il grasso in eccesso. In una ciotola

mescolare olio, pangrattato, pinoli, uvetta, aglio a pezzetti, i 

cubetti di pecorino e la salsa: farcire ciascuna fetta di 

melanzana con il composto ottenuto, attorcigliare l'involtino 

e bloccare con uno stuzzicadenti o infilzare tutti gli involtini

su uno spiedino. Infornare con l'aggiunta di altra salsa in una 

pirofila a circa 180° per 15 minuti.



Facile e buonissimo!


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21/07/14

La Riserva dello Zingaro: Sicilia o Paradiso?


"...Ma sono ancora in Sicilia o questo è il Paradiso?". Vi porrete certamente questa domanda non appena varcate le porte della Riserva Naturale dello Zingaro, un luogo incantato a pochi km da Scopello, in provincia di Trapani.
Salva dalla costruzione di case, strade e stabilimenti grazie al suo status di Riserva naturale, questa ampia e tranquilla zona è l'attrazione principale del golfo, un vero paradiso per gli amanti della natura, della flora e della fauna: qui si può incontrare la rarissima aquila del Bonelli, e più di 40 altre specie di uccelli.
Piante e fiori della macchia mediterranea vi inebrieranno i sensi con i loro odori e vi riempiranno gli occhi con i loro colori, un vero e proprio paese dei balocchi per i fotografi!
Naturalmente, qui non può mancare il mare: calette incantevoli si susseguono l'una dopo l'altra, facilmente raggiungibili e mai troppo affollate, nemmeno nel bel mezzo di agosto.
Fidatevi, difficile trovare di meglio!
La riserva ha al suo interno diversi percorsi a piedi (troverete delle mappe gratuite all'ingresso), tutti piuttosto semplici e assolutamente meravigliosi; qui trascorrerete giornate indimenticabili. 
E dopo la visita alla Riserva, vi consigliamo di pernottare nel piccolo borgo di Scopello, a 2 km dall'ingresso al parco: incantevole!


Per maggiori info: www.riservazingaro.it o +39 0924 35108

Orari di apertura: 7 am / 7.30 pm (estate); 8 am / 4 pm (inverno)
Prezzo di ingresso: € 3 (adulti) / € 2 (bambini 8 - 14 anni) / free (0 - 8 anni o +65 anni).


Non ci resta che augurarvi buon divertimento! Se questo post vi ha ispirato, potete condividerlo con altri viaggiatori sui social utilizzando l'hastag #davedereinsicilia


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19/07/14

Idee per cena: spaghettata con pesto alla trapanese. Ecco la nostra ricetta!


Photo: blog.giallozafferano.it
Accadde che, anni e anni orsono, i genovesi approdarono nei porti siciliani, più precisamente a Trapani: fecero conoscere il loro pesto agli abitanti del luogo, che da bravi buongustai come solo la gente del sud sa essere, lo apprezzarono parecchio e lo "adottarono", modificandone la ricetta con ingredienti locali e un risultato ben diverso dall'originale, ma altrettanto gustoso. Ecco come nacque il pesto alla Trapanese.
È una ricetta perfetta per le cene estive, perchè oltre alla classica pastasciutta, si abbina benissimo anche a ricette di pasta fredda in qualunque formato. Il tocco in più per modernizzarlo? Pasta integrale o pasta di farro. Provare per credere!

Ingredienti:
Aglio (1 spicchio)
Pomodori maturi (250 gr.)
Mandorle (50 gr.)
Pecorino grattigguato (1 cucchiaio)
Basilico (50 gr.)
Pepe nero q.b.

Iniziamo! Scottare i pomodori in acqua bollente per pochi minuti, scolarli e lasciarli raffreddare quindi pelarli e passarli al mixer insieme al basilico, alle mandorle (pelate) e allo spicchio d'aglio. 
Frullare per qualche secondo, poi aggiungere il pecorino grattuggiato e mescolare.
Trasferire il pesto così ottenuto in una ciotola, aggiustare di olio, sale e pepe nero e mescolare bene.
Pronto! Più facile di così si muore, ma il risultato è strepitoso...buon appetito!

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18/07/14

La Sicilia nel cuore dei turisti!


Due notizie ci hanno positivamente colpito in questi giorni 
leggendo i giornali e navigando per il web: entrambe riguardano il turismo ed entrambe riguardano la Sicilia.

La prima parte dallo studio pubblicato qualche giorno fa dal Corriere della Sera sui luoghi del cuore in Italia, le destinazioni più amate dagli stranieri: per la prima volta, Catania entra nella top 20
Questo ci rende felici ed orgogliosi, e super-positivi per il futuro e la rinascita culturale della città etnea. 
Nella top 20, anche altre due siciliane top: Taormina all'11° posto e Palermo al 15°.  



La seconda good news ci porta invece a Siracusa, promossa a pieni voti dai turisti sui social network.
Secondo uno studio recentemente condotto da Expert System e Sociometrica sul contenuto dei post in inglese pubblicati sui social, Siracusa risulta essere al 3° posto per reputazione tra le città italiane, collocandosi addirittura sopra a Roma, Firenze e Venezia! Le parole più utilizzate per descrivere Siracusa? "Good", "great", "enjoy", "thankfully" e "nice".


Photo: www.jollyaretusapalacehotel.com

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17/07/14

Quattro passi alla Pescheria, il tipico fish market di Catania!


Siamo al secondo appuntamento con i post dedicati ai luoghi che non dovete assolutamente perdervi se fate un viaggio in Sicilia: dopo la Villa Romana del Casale di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, oggi vi portiamo all'antico mercato del pesce di Catania, a Pischirìa.
Probabilmente uno dei primi posti che visiterete una volta arrivati nella città etnea, la Pescheria vi sorprenderà per la sua energia e il suo folklore: noi local ci siamo abituati, ma molti turisti ci raccontano di sentirsi come all'interno di una scena teatrale! Quindi, dirigetevi in via Pardo, proprio dietro piazza Duomo, e godetevi lo show, che si tiene tutte le mattine dei giorni feriali dalle 8 alle 14.
Tutta la fauna sottomarina la potete ammirare sui banchi di questo mercato, pesce freschissimo appena pescato la notte prima: tutto questo ben di Dio è esposto su tavoloni dietro i quali rudi ma gentilissimi venditori si contenderanno la vostra attenzione. 
Se non avete intenzione di fare la spesa, come le casalinghe e i i catanesi che incontrerete in giro tra le bancarelle, potete semplicemente dedicarvi a guardarvi attorno e divertirvi a fotografare pesci, pescatori, cozze, stivaloni di gomma, limoni e prezzemolo, e ancora gamberi, ostriche, immense vasche piene di ghiaccio, ma anche - naturalmente - frutta e verdura di ogni colore.
Il mercato è antichissimo e sempre uguale a sè stesso, spettacolare nella sua genuinità: vi divertirete a girarlo a zonzo! 
Attorno al mercato ci sono anche alcune trattorie di pesce dove gustare la cucina locale e il pesce freschissimo: se i prezzi non sono esposti, chiedete prima di ordinare quanto costa ciascun piatto.
E ricordate per bene due cose: primo, se volete acquistare qualcosa, contrattate un pò sul prezzo (dopotutto, pur non essendo un suk marocchino, siamo pur sempre in un grande mercato del sud, e voi avete pur sempre l'aspetto del turista); secondo, niente sandali! L'acqua scorre a fiumi - è proprio il caso di dirlo - e se non volete trascorrere il resto della vostra giornata coi piedi che puzzano di pesce, vi consigliamo scarpe chiuse!
Detto questo, buon divertimento!
Se vi è piaciuto questo post e avete apprezzato il mercato del pesce, condividetelo sui social con gli altri viaggiatori utilizzando l'hastag #davedereinsicilia.

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16/07/14

Street food from Sicily: la ricetta dello sfincione palermitano


"Tastalu! Scarsu r'ogghiu e chinu i pruvulazzu!". No, non siamo impazziti: questo era anticamente il tipico grido dei venditori ambulanti di Palermo che proponevano lo sfincione per strada. "Assaggialo! Ha poco olio e tanta polvere della strada!". Oggi non c'è più il carrettino, e nemmeno lo "slogan", ma lo sfincione rimane uno dei più tipici street-food palermitani.
Lo sfincione è la tipica pizza siciliana, diffusa soprattutto nel periodo invernale e natalizio, ma come tutto lo street food è buono sempre e noi vi proponiamo oggi la ricetta per farlo a casa vostra come se foste ancora nella bella Palermo! Pronti?
Ingredienti per la pasta:
500 grammi di farina di grano duro
500 grammi di farina 00
mezzo litro di acqua tiepida
20 grammi lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
½ di bicchiere d’olio
20 grammi di sale
Ingredienti per il condimento:
500 grammi di pomodori pelati a pezzettoni
6 sarde sott’olio
300 grammi caciocavallo fresco
300 grammi caciocavallo semistagionato grattugiato a filetti
Sale q.b
Origano fresco
2 mazzetti di scalogno
Procediamo, iniziando dalla pasta: impastare le due farine insieme al lievito spezzettato, allo zucchero e poca acqua tiepida, finchè il composto non risulterà compatto. A questo punto, aggiungere man mano il sale, dell'altra acqua tiepida e l'olio, rigirando continuamente la pasta su se stessa finchè l'impasto non risulta ben morbido ed elastico. Adesso il composto è pronto per la lievitazione: va posto in una ciotola, coperto con pellicola e tenuto al caldo sotto una coperta per un paio d'ore, finchè non raddoppierà il suo volume.
Nell'attesa, ci dedichiamo al condimento! Mettere in una ciotola i pomodori, la cipolla, l'olio, l'origano e sale e pepe q.b.
Quando l'impasto sarà lievitato, oliare la teglia e stendervi la pasta: circa 1 cm di altezza. Cospargervi sopra le sarde a pezzetti, il caciocavallo fresco a cubetti, sopra stendere la salsa precedentemente preparata e sopra ancora il caciocavallo grattuggiato e il pangrattato. Un altro filo d'olio, e poi si lascia riposare il tutto per una mezz'oretta. Infine, informare in forno già caldo a circa 250° per 20-30 minuti.
Infine, sfornare, lasciare intiepidire, e...assaggiare! Non vi sembra di essere per le strade di Palermo?
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