07/06/14

La nostra intervista a Roberto Ippolito, direttore editoriale di A tutto volume

È una storia d'amore e di lettere, quella tra Roberto Ippolito e Ragusa, la città che con la poesia della sua pietra barocca ha rapito un giornalista d'inchiesta e lo ha trasformato nel patron di un festival di arte e letteratura.
Nasce così, da un colpo di fulmine per un territorio mai abbastanza raccontato, l'avventura di A tutto volume, la festa dei libri che da ormai cinque anni anima l'inizio delle estati del sud est siciliano: «Ho conosciuto Ragusa, anni fa, quasi per caso - ci racconta il giornalista - in occasione di una mia visita alla vicina Comiso. Alessandro di Salvo, che oggi è direttore organizzativo del festival, mi ha accompagnato a fare un tour in provincia, e sono rimasto estasiato. Qualche tempo dopo abbiamo discusso della possibilità di organizzare qualcosa di bello nella città, un bel festival letterario che sfruttasse gli scenari esistenti, e così è nato A Tutto Volume. Un evento che ha una grande attenzione per una città che ha ancora grandissime potenzialità inespresse, e che ormai per Ragusa esercita un fascino irresistibile, portando in città un bel numero di visitatori: quel tipo di turismo "alto", culturale, che cerca il bello dell'arte e della letteratura, insieme alla buona cucina. Libri in festa, lo slogan che abbiamo scelto per la manifestazione, indica quel senso gioioso che volevamo dare: un festival pluralista, pieno di idee, quest'anno con una forte apertura internazionale».
Gli scrittori più amati presentano i loro libri sulle piazze e nelle strade, coinvolgendo lettori e passanti, turisti curiosi capitati per caso e ammiratori appassionati cacciatori di autografi: quest'anno, per il quinto anno, Ragusa ha il suo salotto del libro, e gli ospiti sono eccezionali.
Ha aperto le danze venerdì 6 giugno Alicia Giménez-Bartlett, autrice spagnola di gialli d'autore, e dopo di lei, a pochi passi di distanza ma in un altro universo letterario, il giornalista Marco Travaglio ha rapito quasi un migliaio di ascoltatori con la sua tagliente, precisa, spietata critica politica. E poi l'amore pazzo di Pietrangelo Buttafuoco, attore e poeta, giornalista e conquistatore; la cultura maltrattata raccontata con la competenza e il garbo di Marino Sinibaldi; la cucina stellata di Alessandro Borghese, chef sorridente e coinvolgente, che ad ogni piatto abbina un vino e un disco, ché non si sa mai come va a finire la serata.
E questo è solo l'inizio: stasera incontreremo Boncinelli e Giorello, Formigli, Marco Steiner, De Cataldo, Damilano e tanti altri. Non prendete altri impegni: la festa è qui.
Amelia Cartia

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