05/02/14

La vera storia del cane Italo, adorabile mascotte di Scicli

Photo: Fan Page FB I love Scicli


Siamo a Scicli, cittadina barocca del sud-est della Sicilia.
Paesino ameno e tranquillo, dove gli abitanti si conoscono tutti, almeno di vista, dove gli sceneggiatori della celebre fiction "Il Commissario Montalbano" hanno girato molte scene, dove i turisti giungono affascinati da quell'aria di "vecchia Sicilia" che ancora si respira tra vecchie botteghe di alimentari (le putìe) e anziani seduti a chiacchierare sulle panchine in piazza o alla villa.
È qui che si svolge la storia che vi raccontiamo oggi: una storia che sembra quasi una favola ma che invece è reale fino in fondo, e che come tutte le favole che si rispettino potrebbe strapparvi anche una lacrimuccia!
Il cane che vedete nella foto in alto si chiama Italo ed è stato per anni la mascotte di Scicli.

Era un giorno di primavera del 2006 quando un cane piuttosto grosso, meticcio con qualcosa del labrador, sporco e affamato, fu visto aggirarsi per le vie del centro. 
Da dove proviene? Che sia rimasto solo dopo la morte di un fantomatico anziano padrone? Che sia di un vecchio clochard?Nessuno lo sa, nessuno lo ha mai visto prima. 
Qualcuno degli abitanti del paese gli allunga qualcosa da mangiare, ma la sua presenza è ancora malvista...dopotutto si tratta di un randagio!
Ma lui sembra intenzionato ad integrarsi come si deve tra i suoi nuovi concittadini sciclitani, e una sera si presenta come se niente fosse alla messa dei vespri, entra in chiesa, a San Giovanni, e si accomoda tra le navate. Naturalmente viene subito cacciato: cosa ci fa un cane in chiesa? Ma il cagnone non demorde, e continua a presentarsi alle funzioni religiose finchè il parroco del paese e tutti i parrocchiani che frequentano la chiesa non smettono di cacciarlo e, anzi, ne apprezzano la presenza; lui se ne sta buono buono in un angolo e i fedeli finiscono per affezionarsi a lui.
Iniziano a chiamarlo "Italo", e lui non contento di andare semplicemente a messa, inizia a frequentare con assiduità tutti gli eventi importanti nella vita sociale del piccolo paese: assiste alle feste religiose procedendo educatamente in processione vicino ai sacerdoti, partecipa alle sagre e alle feste di piazza, si accoccola ai piedi dei musicisti durante i concertini che rallegrano la piazza nelle sere d'estate...insomma Italo è proprio un amante della compagnia, ama partecipare alla vita collettiva e diventa presto il beniamino di Scicli.


Photo: FB Fan Page I Love Scicli

Photo: FB Fan Page I Love Scicli

Gli piacciono molto anche i turisti; spesso si fa trovare ad accoglierli alla fermata dell'autobus, e poi li accompagna letteralmente di strada in strada, di chiesa in chiesa, di monumento in monumento mentre loro visitano la città e lo fotografano impressionati dalla sua dolcezza e intelligenza.
Quando un giorno un giovane di Scicli muore tragicamente in un incidente, Italo partecipa al dolore della collettività presenziando con occhi tristi alla veglia funebre e, l'indomani, al funerale. 
C'è chi dice che Italo possa essere addirittura "umano", che sia la reincarnazione di qualcuno che ha tanto amato la cittadina di Scicli...Chissà! 
Noi sappiamo solo che per anni Italo ha partecipato attivamente a tutti gli eventi, matrimoni e funerali, feste e sagre, addiruttura alla cerimonia in onore del pittore Piero Guccione, entrando non si sa come all'interno di palazzo Spadaro.
È il beniamino di tutti e anche noi di Listen lo ricordiamo con affetto!
Italo purtroppo non c'è più dal 2011: se volete passare a fargli un saluto, potete andare al piccolo monumento eretto in suo ricordo all'interno di Villa Penna.

E comunque storia di Italo è destinata a non essere mai dimenticata: oltre all'affetto di tutti quelli che lo hanno incontrato a Scicli, ci sarà "Italo, il cane gentiluomo", il film della brava regista modicana Alessia Scarso: dopo essere stato presentato al Taormina Film Festival e al Giffoni Film Festival, approderà nelle sale da settembre, per raccontare proprio a tutti la favola vera di Italo. 
Noi lo aspettiamo con impazienza! Nel frattempo, guardatevi questa intervista a Marco Bocci, attore protagonista del film. 
Buona visione!

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