05/02/14

Festa di Sant'Agata, quell'odore indimenticabile di dolci

FOTO: http://www.juzaphoto.com/me.php?pg=36420&l=it
Chi di voi non ha vissuto dal vivo la festa di Sant’Agata a Catania? E chi di voi invece l’ha fatto e vuole rivivere per un attimo alcune sensazioni?
Chiudete gli occhi e immaginate di essere immersi nella folla in festa. Le urla dei devoti, migliaia e migliaia di voci, che si uniscono in un unico grido “semu tutti devoti tutti". Davanti a voi un fiume di persone in saio bianco che procede lento riempiendo le strade della città. Ceri ovunque e luminarie come a macchia d’olio.
In questo uniformarsi di immagini e suoni c’è solo una cosa che ricordo distinguersi e fare la differenza: gli odori!
Chi di voi ha vissuto Catania nei giorni della festa non può di certo aver dimenticato quell’odore intenso di miele, torrone, arachidi zuccherati e mele caramellate che invade le strade e strega gli animi.
Perché in fondo come ogni festa siciliana che si rispetti anche i festeggiamenti in onore di Sant’Agata non coinvolgono solo emotivamente i fedeli ma ne rapiscono tutti i sensi, anche il gusto.
Catania accoglie la sua ‘Santuzza’ con il meglio del meglio, dalla classica e sicilianissima “calia e simenza”, un mix di frutta secca che rappresenta un ottimo ‘mangiami mangiami’ nei giorni di festa, alle sempre presenti e poco siciliane mele caramellate.
Ma quale sono i dolci tipici della festa?Cosa bisogna necessariamente provare?
Ecco pronta per voi una breve guida:

Olivette di S. Agata

A guardarle sembrano delle piccole olive ma, non lasciatevi ingannare, si tratta di dolcetti a base di mandorle, zucchero e liquore. Alcune, molto buone,ricoperte di cioccolato.
Perché delle olive a ricordare Sant’Agata?Secondo la storia mentre la Santa era ricercata dai soldati di Quinziano, nel chinarsi per allacciare un calzare, vide sorgere davanti a se una pianta di olivo selvatico che la nascose alla vista delle guardie e le diede i frutti per sfamarsi.
Golosi DOC fatevi avanti, non potete perderle!!

Cassatelle o Minnuzze di Sant’Agata

Ecco un altro dolce il cui nome e l’origine riconducono alla storia di Sant’Agata e del suo martirio: “minne o minnuzze di Sant’Aita”(mammelle di Sant’Agata). 
Sono delle cassatelle di forma tondeggiante fatte con pan di spagna imbevuto di rosolio e farciti con ricotta, gocce di cioccolato e canditi. All’esterno sono ricoperti di glassa bianca e rifiniti con una ciliegia candita in cima.

Torrone siciliano
Molti siciliani che stanno leggendo diranno che non è un dolce tipico della festa di Sant’Agata ed effettivamente è così. Ma se c’è una cosa che spopola nelle strade catanesi in questi giorni e che riempie l’aria con il suo inebriante profumo, quello è il torrone.
Realizzato con ingredienti semplici, mandorle, zucchero e miele. Cotto per strada e lavorato dalle mani degli abili pasticcieri catanesi, è quel qualcosa che non potete non assaggiare.

Tutto qui?Ma no, durante i giorni della festa si possono inoltre gustare tantissime altre specialità tutte siciliane e di cui vi abbiamo parlato in precedenza come: la Frutta Martorana, la Cassata Siciliana e i Cannoli.
Tutti dolci che meritano di essere provati almeno una volta nella vita e a maggior ragione oggi che il calendario segna: 5 febbraio.


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