21/02/14

Sicilia: le migliori destinazioni da scoprire

Etna
Per chi ama viaggiare, la Sicilia è una terra ricca di storia, meravigliose città e paesaggi turistici in cui regna la natura incontaminata. Un luogo ricco di contaminazioni che bisogna visitare almeno una volta nella vita. Essendo una regione dell'estremo sud, ha subito le influenze di popoli e culture straniere, divenendo una terra ospitale che accoglie il turista come poche altre.

Prima di partire, però, bisogna organizzare il viaggio nel migliore dei modi e tutelarsi da qualsiasi imprevisto che spesso può prevenire una polizza dedicata. Per assicurare un viaggio è possibile cliccare qui e scoprire che con pochi euro si possono stipulare coperture personalizzate che prevengano ogni tipi di rischi, compreso l'annullamento del volo e la perdita dei bagagli.

Il nostro tour alla scoperta delle meraviglie della Sicilia può cominciare da Palermo, capoluogo della regione e terra ricca di cultura. Città dal fascino arabo, Palermo offre al visitatore monumenti storici come il Palazzo Normanno o la Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta, luogo di culto che nel corso dei secoli ha subito svariate ricostruzioni. Al suo interno il sarcofago di Federico II e gli affreschi decorati offrono un panorama di grande valore culturale.

Il turista nella città di Palermo, oltre ai luoghi d'arte, può trovare posti caratteristici come il Mercato della Vucciaria: immerso tra le immancabili bancarelle questo mercato offre tutti i prodotti tipici della cucina siciliana, e rappresenta uno spaccato di vita fatto di odori e sapori che vale la pena di conoscere meglio.

A pochi chilometri da Palermo c'è il comune di Monreale, quello che un tempo era un antico villaggio arabo. Nel paese si può ammirare il Duomo omonimo costituito da due torri massicce e da affreschi dell'arte bizantina in cui convergono stili provenienti dal Nord Europa e dalla cultura orientale. 

In provincia di Trapani Erice costituisce un'alternativa a Monreale: tipica cittadina costruita su una montagna, oltre alle viuzze medievali e al cous cous a base di pesce, piatto tipico della zona, ospita il Centro di cultura scientifica dedicato al fisico Ettore Majorana. Un luogo in cui, ogni anno, si organizzano eventi e mostre inerenti al mondo della scienza.

Taormina è un luogo magico della Sicilia, un borgo situato sulle pendici montagnose e che spazia sul Mar Mediterraneo. Il suo Teatro Greco ha subito nei secoli influenze artistiche arabe e romane divenendo un simbolo della città. Nel corso della sua storia Taormina ha sedotto artisti e poeti tanto che alcuni l'hanno definita la Perla del Mediterraneo.

Proseguendo per il nostro viaggio, a un'ora di pullman da Taormina potrete visitare l'Etna, uno dei più famosi vulcani della nostra penisola. Per salire sulle sue pendici occorrono tre ore di marcia ma è un tempo speso bene perché il panorama che si riesce a vedere è qualcosa di veramente unico al mondo. Se visitate la sua cima in estate, ricordate di avere con voi una giacca pesante perché le temperature sono costantemente fredde a quelle altitudini.

Lo stesso Parco dell'Etna è un luogo ideale per chi ama fare trekking e rappresenta una delle aree naturali più belle della regione, ricche di flora e di fauna protetta. 

Per chi ama l'archeologia Agrigento è la città giusta per lasciarsi andare e per farsi sedurre dalla stupenda Valle dei Templi, un insieme di edifici e colonne degne dell'arte greca. Tombe, necropoli e parchi immersi tra vallate e percorsi rocciosi assolutamente da visitare. 

Le isole Eolie, infine, possono considerarsi il vanto della Sicilia, e visitarle nei mesi estivi può essere l'ideale, tranne che in agosto quando i collegamenti via mare sono interrotti spesso dal maltempo. L'arcipelago delle Eolie è costituito da sette isole, meravigliose gemme come Lipari e Panarea, conosciute in tutto il mondo per le sue spiagge caratterizzate da sabbia bianca e finissima e dal mare d'acqua cristallina. La cucina a base di pesce è uno dei motivi per trascorrere qualche giorno immerso in queste isole godendo di un clima unico al mondo.

Buon viaggio!

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17/02/14

Stasera per cena Cazzilli

Foto: http://www.siciliafan.it/ricette-tipiche-prepariamo-panelle-e-cazzilli-crocche/

Data 17/02/2014, ore 18:00. 
Quanti di voi sanno già cosa mangeranno per cena?Quanti siete, invece, quelli che non hanno idea di cosa cucinare, non hanno avuto tempo di fare la spesa, non sono bravi ai fornelli e non hanno tempo da perdere? Quanti di voi, insomma, a cena hanno appuntamento con una mozzarella, una scatoletta di tonno o se tutto va bene con qualche cibo precotto?
Per tutti voi e per noi di Listen, che siamo sempre super impegnati, arriva in soccorso la cucina Palermitana con un classico della rosticceria siciliana.
Di cosa parliamo?Dei cazzilli, detti anche Crocchè. che insieme alle famosissime panelle rappresentano una delle colonne portanti dello Street Food made in Sicily.
E sebbene la ricetta prevede l’utilizzo di pochi e semplici ingredienti, patate e prezzemolo, il risultano finale non ha nulla da invidiare ai cibi più prelibati.
Adesso, bando alle ciance, rimbocchiamoci le maniche, mettiamo un bel grembiulino e subito a lavoro!

Di cosa abbiamo bisogno? Per circa 15 Cazzilli:
-500 gr di patate MOLTO FARINOSE (La scritta in grassetto non è casuale bensì elemento fondamentale per la riuscita della ricetta)
-prezzemolo Tritato ½ cucchiaio
-sale q.b.
-pepe macinato q.b.


PREPARAZIONE
Per preparare i Cazzilli palermitani lessate le patate intere e con la buccia in acqua salata, poi scolatele e lasciatele completamente raffreddare.
IMPORTANTE: Come detto in precedenza le patate devono essere molto farinose quindi vi consigliamo di utilizzare o quelle rosse o se ne avete di vecchie. Non sperimentate con altre patate a meno che non vogliate mangiare purè di Cazzilli!

Adesso che le Patate si sono raffreddate, pelatele e schiacciatele con un normalissimo schiacciapatate. Unite alla purea il sale, il pepe, il prezzemolo tritato e amalgamate per bene.
IMPORTANTE: Anche se la ricetta non prevede l’uso delle uova il composto dovrà risultare comunque abbastanza denso

Adesso che ungetevi le mani con l’olio d’oliva e realizzate di volta in volta delle crocchette o cazzilli.
Friggete i cazzilli in abbondante olio extravergine di oliva a circa 175°-180° e mangiateli immediatamente..al massimo fate attenzione a non bruciarvi!


CURIOSITA’:
-A Palermo, nelle friggitorie e sui banchi dei ‘panellari’ ambulanti, vengono serviti in mezzo a un panino e qualche volta, a richiesta, con una spruzzata di limone.
In alcune varianti la ricetta prevede l'aggiunta di uovo, aglio tritato e formaggio grattugiato (pecorino o grana)..per non farmi mancare nulla!


Forse potrebbero interessarti:
-Lo Street Food made in Sicily



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13/02/14

Il primo marzo compra un libro: il flash mob letterario che sta facendo il giro del web!


Mancano ancora un paio di settimane, ma noi ve lo segnaliamo già da adesso, così avrete il tempo di far girare la voce tra i vostri amici, colleghi, familiari e conoscenti: il 1° marzo andiamo in libreria e compriamo un libro.
È l'idea lanciata dalla Fondazione Caffeina per promuovere la cultura e la lettura, il flash mob letterario che sta facendo rapidamente il giro del web e che conta già 50.000 partecipanti sulla pagina Facebook.
Si partecipa in tutta Italia: dovunque voi siate, basta andare in una delle tantissime librerie che aderiscono all'iniziativa e comprare un libro (o, meglio ancora, più di uno!).
Perchè la cultura è il vero motore del nostro Paese.

Noi parteciperemo sicuramente!
A Catania fiondatevi alla Libreria Vicolo Stretto e partecipate al flash mob, avete solo 3 regole da rispettare:

1 - Indossare un fiocco bianco (grande, piccolo, di stoffa, di plastica...come volete!)
2 - Postate la foto del vostro acquisto sulla pagina FB dell'evento
3 - Orario libero! Andate quando volete, il 1° marzo.

Per voi c'è lo sconto del 10% sul vostro acquisto!




Noi naturalmente parteciperemo, e voi?

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11/02/14

Un San Valentino davvero diverso? Al Monastero dei Benedettini, a lume di candela...



Tra poco sarà di nuovo San Valentino!
Avete già deciso come trascorrere la serata?
Se siete tipi anticonvenzionali e non vi accontentate della solita cena fuori, noi abbiamo un suggerimento da darvi che vi regalerà emozioni uniche e una serata decisamente diversa
Infatti venerdì 14 febbraio il Monastero dei Benedettini di Catania "si illumina di meno". 
Per il quinto anno Officine Culturali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, aderisce alla campagna nazionale “M’illumino di meno” indetta da Caterpillar, programma radiofonico di Rai Radio 2. 

Ecco il programma della serata, che sarà suddivisa in due eventi:

Ore 20: tutti nel suggestivo Coro di Notte per assistere al Concerto al Buio "M'Illumino di Musica". 
Domenico Giovanni Famà (chitarra solista), Linda Vinciullo (flauto), Matteo Blundo (viola) e Chiara D’Aparo (violoncello) metteranno in mostra i colori della musica. 
Grazie infatti all'uso di luci a led e vernici fosforescenti che illuminano gli strumenti e i volti dei musicisti, si potrà vedere il movimento della musica. Lo stesso concerto sarà contemporaneamente eseguito anche a Torino dall'Orchestra Internazionale “Pequenas Huellas”, in collaborazione con il Comune di Torino.

Ore 20.30: Iniziano le visite guidate, a cura di Officine Culturali, all'interno delle famose Cucine settecentesche e delle suggestive Cantine del Monastero: sarà una visita tutta in penombra, con l'illuminazione a "impatto zero" appositamente realizzata per l'occasione. Un'esperienza davvero suggestiva, ve lo assicuriamo!

Le visite partiranno ogni 15 minuti, dalle ore 20:30 fino a mezzanotte, con gruppi di 25 persone. Al raggiungimento del numero massimo previsto di partecipanti, bisognerà attendere la partenza del primo gruppo con disponibilità di posti.
L'ingresso per accedere al Coro di Notte e alle Cucine è da Piazza Vaccarini.

La partecipazione alle due iniziative è gratuita, ed è obbligatoria la prenotazione ai numeri 095.7102767 | 334.9242464.


Qui  l'evento Facebook dell'iniziativa, dove trovate maggiori info.

E se volete arrivare all'appuntamento già "preparati" sulla storia del Monastero non vi resta che mettervi comodi e ascoltarvi la nostra audio guida n. 7: "Il complesso monumentale dei Benedettini".

Noi vi auguriamo buona visita "al buio" e naturalmente buon San Valentino!

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08/02/14

Listen to Sicily a Radio Dee Jay!




Ieri pomeriggio abbiamo avuto il piacere di raccontare Listen to Sicily in diretta a Radio Dee Jay! Ne abbiamo parlato live a Tropical Pizza con Nikki: se vi siete persi l'intervista, potete riascoltare qui l'intervento.
Clicca qui per ascoltare il podcast

Buon ascolto e buon week end!


Clicca qui per  scaricare le audio guide!


07/02/14

Sosta al Bar Cuore: un angolo di design nel centro storico di Catania



Avete camminato tutto il giorno in lungo e in largo per Catania, avete visitato tutto il centro storico (accompagnato dalle nostre audioguide, naturalmente!) e adesso avete voglia di una pausa-caffè?
Fa freddo e tutto ciò che desiderate è stringere tra le mani una bella tazza di tè bollente o una tisana profumata per riscaldarvi, magari gustandovi anche dei biscottini?
Sono le 19, è scoccata la fatidica ora dell'happy hour e avete voglia di iniziare la serata con un cocktail e un free buffet ricco di piatti sfiziosi? 
In tutti questi casi, il posto giusto è uno: via Penninello, piccola stradina nel cuore di Catania, tra via Etnea e via Crociferi, dove i localini si susseguono uno dietro l'altro.
Quello che vi consigliamo oggi è il Bar Cuore, ultimo arrivato e assolutamente tutto da scoprire!
Intanto, l'atmosfera: vi troverete catapultati in un posto che più che un bar assomiglia a una factory o a un concept store. Gli stili sono tanti e mischiati in un caos creativo che incanta e fa sentire subito a casa: sedie vintage tutte diverse tra loro, in vetrina una vecchia bicicletta e un televisore giallo limone degli anni Sessanta, vecchi bauli e valigioni che fanno da tavolino basso o da contenitore per cartoline, inviti e folder. Cuscini, materiali di recupero, colori, improbabili soprammobili di design, come nei più creativi bar delle capitali europee, da Berlino a Stoccolma passando per Amsterdam, Madrid o Copenaghen.




Qui trovate di tutto, a tutte le ore
A cominciare dal caffè, con miscele biologiche per tutti i gusti importate da diversi Paesi del mondo. Potrete sbizzarrirvi poi con tè, tisane e infusi davvero di ogni tipo: tè classici, tè nero, il pregiatissimo tè bianco, il particolare tè affumicato, il celebre tè verde; e ancora infusi di frutti, fiori e radici, matè, tisane naturali. Buona notizia per i golosi: il Bar Cuore è anche cioccolateria, ci sono ben 20 gusti di cioccolato in tazza, dal bianco a fondente passando per quelli aromatizzati e speziati.
Poi, quando cala la sera e la città inizia a vivere la sua nightlife, il Bar Cuore diventa il posto giusto per fare il classico aperitivo happy hour col free-buffet e un cocktail ben fatto: caipirinha, caipiroska e mojito sono le specialità della casa che non dovete lasciarvi scappare! Il buffet è stra-ricco e pieno di piatti sia salati che dolci: siete in uno dei pochi posti che propongono il buffet tutti i giorni (a differenza di altri locali che hanno delle giornate "dedicate" all'aperitivo, solitamente la domenica), fermatevi qui dalle 19 alle 23 e avrete di che sfamarvi e dissetarvi in un ambiente fantastico!



E poi, last but not least, l'ingrediente che non può mancare mai: la musica! Qui troverete live music e dj set quasi ogni sera, soprattutto durante il week end. 
E che dire del divertimento? Ci sono serate in cui si fanno giochi da tavolo, altre con performance live di visual e free painting; e gli eventi sono davvero originali, come il recente "Hat Party" durante il quale il Bar Cuore ha regalato un viaggio in una capitale europea ad estrazione tra tutti quelli che indossavano un cappello...che ne dite, non è un'idea grandiosa?

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05/02/14

La vera storia del cane Italo, adorabile mascotte di Scicli

Photo: Fan Page FB I love Scicli


Siamo a Scicli, cittadina barocca del sud-est della Sicilia.
Paesino ameno e tranquillo, dove gli abitanti si conoscono tutti, almeno di vista, dove gli sceneggiatori della celebre fiction "Il Commissario Montalbano" hanno girato molte scene, dove i turisti giungono affascinati da quell'aria di "vecchia Sicilia" che ancora si respira tra vecchie botteghe di alimentari (le putìe) e anziani seduti a chiacchierare sulle panchine in piazza o alla villa.
È qui che si svolge la storia che vi raccontiamo oggi: una storia che sembra quasi una favola ma che invece è reale fino in fondo, e che come tutte le favole che si rispettino potrebbe strapparvi anche una lacrimuccia!
Il cane che vedete nella foto in alto si chiama Italo ed è stato per anni la mascotte di Scicli.

Era un giorno di primavera del 2006 quando un cane piuttosto grosso, meticcio con qualcosa del labrador, sporco e affamato, fu visto aggirarsi per le vie del centro. 
Da dove proviene? Che sia rimasto solo dopo la morte di un fantomatico anziano padrone? Che sia di un vecchio clochard?Nessuno lo sa, nessuno lo ha mai visto prima. 
Qualcuno degli abitanti del paese gli allunga qualcosa da mangiare, ma la sua presenza è ancora malvista...dopotutto si tratta di un randagio!
Ma lui sembra intenzionato ad integrarsi come si deve tra i suoi nuovi concittadini sciclitani, e una sera si presenta come se niente fosse alla messa dei vespri, entra in chiesa, a San Giovanni, e si accomoda tra le navate. Naturalmente viene subito cacciato: cosa ci fa un cane in chiesa? Ma il cagnone non demorde, e continua a presentarsi alle funzioni religiose finchè il parroco del paese e tutti i parrocchiani che frequentano la chiesa non smettono di cacciarlo e, anzi, ne apprezzano la presenza; lui se ne sta buono buono in un angolo e i fedeli finiscono per affezionarsi a lui.
Iniziano a chiamarlo "Italo", e lui non contento di andare semplicemente a messa, inizia a frequentare con assiduità tutti gli eventi importanti nella vita sociale del piccolo paese: assiste alle feste religiose procedendo educatamente in processione vicino ai sacerdoti, partecipa alle sagre e alle feste di piazza, si accoccola ai piedi dei musicisti durante i concertini che rallegrano la piazza nelle sere d'estate...insomma Italo è proprio un amante della compagnia, ama partecipare alla vita collettiva e diventa presto il beniamino di Scicli.


Photo: FB Fan Page I Love Scicli

Photo: FB Fan Page I Love Scicli

Gli piacciono molto anche i turisti; spesso si fa trovare ad accoglierli alla fermata dell'autobus, e poi li accompagna letteralmente di strada in strada, di chiesa in chiesa, di monumento in monumento mentre loro visitano la città e lo fotografano impressionati dalla sua dolcezza e intelligenza.
Quando un giorno un giovane di Scicli muore tragicamente in un incidente, Italo partecipa al dolore della collettività presenziando con occhi tristi alla veglia funebre e, l'indomani, al funerale. 
C'è chi dice che Italo possa essere addirittura "umano", che sia la reincarnazione di qualcuno che ha tanto amato la cittadina di Scicli...Chissà! 
Noi sappiamo solo che per anni Italo ha partecipato attivamente a tutti gli eventi, matrimoni e funerali, feste e sagre, addiruttura alla cerimonia in onore del pittore Piero Guccione, entrando non si sa come all'interno di palazzo Spadaro.
È il beniamino di tutti e anche noi di Listen lo ricordiamo con affetto!
Italo purtroppo non c'è più dal 2011: se volete passare a fargli un saluto, potete andare al piccolo monumento eretto in suo ricordo all'interno di Villa Penna.

E comunque storia di Italo è destinata a non essere mai dimenticata: oltre all'affetto di tutti quelli che lo hanno incontrato a Scicli, ci sarà "Italo, il cane gentiluomo", il film della brava regista modicana Alessia Scarso: dopo essere stato presentato al Taormina Film Festival e al Giffoni Film Festival, approderà nelle sale da settembre, per raccontare proprio a tutti la favola vera di Italo. 
Noi lo aspettiamo con impazienza! Nel frattempo, guardatevi questa intervista a Marco Bocci, attore protagonista del film. 
Buona visione!

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Festa di Sant'Agata, quell'odore indimenticabile di dolci

FOTO: http://www.juzaphoto.com/me.php?pg=36420&l=it
Chi di voi non ha vissuto dal vivo la festa di Sant’Agata a Catania? E chi di voi invece l’ha fatto e vuole rivivere per un attimo alcune sensazioni?
Chiudete gli occhi e immaginate di essere immersi nella folla in festa. Le urla dei devoti, migliaia e migliaia di voci, che si uniscono in un unico grido “semu tutti devoti tutti". Davanti a voi un fiume di persone in saio bianco che procede lento riempiendo le strade della città. Ceri ovunque e luminarie come a macchia d’olio.
In questo uniformarsi di immagini e suoni c’è solo una cosa che ricordo distinguersi e fare la differenza: gli odori!
Chi di voi ha vissuto Catania nei giorni della festa non può di certo aver dimenticato quell’odore intenso di miele, torrone, arachidi zuccherati e mele caramellate che invade le strade e strega gli animi.
Perché in fondo come ogni festa siciliana che si rispetti anche i festeggiamenti in onore di Sant’Agata non coinvolgono solo emotivamente i fedeli ma ne rapiscono tutti i sensi, anche il gusto.
Catania accoglie la sua ‘Santuzza’ con il meglio del meglio, dalla classica e sicilianissima “calia e simenza”, un mix di frutta secca che rappresenta un ottimo ‘mangiami mangiami’ nei giorni di festa, alle sempre presenti e poco siciliane mele caramellate.
Ma quale sono i dolci tipici della festa?Cosa bisogna necessariamente provare?
Ecco pronta per voi una breve guida:

Olivette di S. Agata

A guardarle sembrano delle piccole olive ma, non lasciatevi ingannare, si tratta di dolcetti a base di mandorle, zucchero e liquore. Alcune, molto buone,ricoperte di cioccolato.
Perché delle olive a ricordare Sant’Agata?Secondo la storia mentre la Santa era ricercata dai soldati di Quinziano, nel chinarsi per allacciare un calzare, vide sorgere davanti a se una pianta di olivo selvatico che la nascose alla vista delle guardie e le diede i frutti per sfamarsi.
Golosi DOC fatevi avanti, non potete perderle!!

Cassatelle o Minnuzze di Sant’Agata

Ecco un altro dolce il cui nome e l’origine riconducono alla storia di Sant’Agata e del suo martirio: “minne o minnuzze di Sant’Aita”(mammelle di Sant’Agata). 
Sono delle cassatelle di forma tondeggiante fatte con pan di spagna imbevuto di rosolio e farciti con ricotta, gocce di cioccolato e canditi. All’esterno sono ricoperti di glassa bianca e rifiniti con una ciliegia candita in cima.

Torrone siciliano
Molti siciliani che stanno leggendo diranno che non è un dolce tipico della festa di Sant’Agata ed effettivamente è così. Ma se c’è una cosa che spopola nelle strade catanesi in questi giorni e che riempie l’aria con il suo inebriante profumo, quello è il torrone.
Realizzato con ingredienti semplici, mandorle, zucchero e miele. Cotto per strada e lavorato dalle mani degli abili pasticcieri catanesi, è quel qualcosa che non potete non assaggiare.

Tutto qui?Ma no, durante i giorni della festa si possono inoltre gustare tantissime altre specialità tutte siciliane e di cui vi abbiamo parlato in precedenza come: la Frutta Martorana, la Cassata Siciliana e i Cannoli.
Tutti dolci che meritano di essere provati almeno una volta nella vita e a maggior ragione oggi che il calendario segna: 5 febbraio.


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01/02/14

Una settimana a New York a meno di 650 euro? Si-può-fare!

Photo: www.standpuny.com

A volte per risparmiare basta scegliere il momento giusto.
Se siete tra quei fortunati che possono prendersi le ferie anche nel bel mezzo dell'inverno, o che hanno un lavoro stagionale che permette loro di assentarsi proprio in questo periodo, allora questo post fa per voi! 
Si può andare a trascorrere una settimana a New York spendendo meno di € 650!

Siamo partiti dalle tariffe di US Airways, che dal 10 al 17 febbraio permette di volare a New York JFK, da Roma o Milano, al costo di € 425. Potrebbe essere un'idea per trascorrere un San Valentino indimenticabile o semplicemente per visitare una delle città più affascinanti del mondo proprio quando la neve e l'inverno le conferiscono atmosfera e magia...
Ma se New York è certamente affascinante e bellissima, di certo non è tra le più economiche delle mete possibili...Niente paura! Con qualche accortezza, e facendo le scelte giuste, risparmiare si può!

A partire dall' alloggio. Invece che andare in costosi hotel, provate con il Couchsurfing o con AirBnb: con il primo sarete ospitati completamente gratis sul divano di uno dei couchsurfers newyorkesi, con il secondo andrete a stare direttamente a casa di qualcuno del posto, pagando una somma decisamente inferiore a quella di un hotel e con il vantaggio di vivere in una casa "vera" e di assaporare la "vera" vita della gente del luogo. Un esempio? Su AirBnb trovate stanze doppie a New York (ad es. Brooklin) anche da € 30 a notte.

Per spostarvi, fate l'abbonamento alla Metrocard, che con soli $30 (circa 22 euro) vi permette di girare liberamente per 7 giorni con bus e metro.



Argomento cibo: siete nella patria dello street food e dei fast food...approfittatene! E niente paura, non siete condannati a McDonald's & BurgherKing, con i loro insulsi panini e i loro hamburgher di plastica! Esistono numerosissime catene di fast food che propongono pasti sani, equilibrati ed economici. Alcuni esempi? Nella catena Subway sono stati introdotti dei menù salutari (grazie anche all'intervento di Michelle Obama, che alla linea e salute del suo popolo pare ci tenga!). Oppure provate Foodswings, Otarian e Blossom Du Jour, tutti con pasti vegan e biologici.

Soddisfatte le esigenze primarie (dormire - spostarsi - mangiare) passiamo ai divertimenti. New York è una città piena zeppa di cose belle da fare gratis! 
Intanto, camminate. Andate a passeggio col naso in su per le vie di Manhattan, ammirate i grattacieli, la marea di taxi e la vita frenetica dei newyorkesi come si vede nei film. 
Andate a pattinare a Central Park.


Photo: www.nuok.it
Ammirate la Statua della Libertà dal battello per Staten Island, ma occhio: cercate il battello "di linea", quello gratuito che prendono i pendolari. Il percorso e la vista sono più o meno gli stessi di quelli del traghetto turistico, che invece vi costerebbe ben $13.




Visitate il MOMA, gratis. Gratis??? Eh si, avete capito bene: tutti i venerdì dalle 16 alle 20 l'ingresso è gratuito, approfittatene!
Stresso meccanismo per lo zoo del Bronx, gratuito il mercoledì.

E come non immergersi nelle atmosfere magiche di Broadway? Proprio in questo periodo c'è la Off Broadway Week, e potrete approfittare del prezzo speciale del 2 x 1 sui biglietti degli spettacoli.



Infine, se volete fare una cosa matta da veri newyorkesi matti, partecipate alla Cupid's Undie Run, la corsa in mutande (sì, avete capito bene, proprio in mutande!) che si svolgerà domenica 15 febbraio. Registrarsi costa $ 50 (circa € 36) ma è una "follia" di beneficenza: il ricavato andrà infatti a sostenere la Children's Tumor Foundation.


Photo: blog.thedetroithub.com

Che ne dite vi abbiamo tentato?
Allora si parte per questo break invernale nella Grande Mela?


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