30/01/14

Nel bel mezzo dei "giorni della merla": ecco la leggenda dell'uccello che sfidò gennaio

Photo: www.parcoetna.it
Che in questi giorni faccia un gran freddo, è fuori discussione.
L'aria è gelida, l'Etna è innevato, il sole si fa vedere poco e una bella tazza di tè bollente è spesso in cima alla nostra lista dei desideri della giornata.
Ed è più che normale. Infatti ci troviamo nel bel mezzo di quelli che vengono definiti i "giorni della merla", i giorni più freddi di tutto l'inverno: secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio o - secondo alcuni - gli ultimi due di gennaio e il primo di febbraio. 
E dobbiamo ammettere che un pò ci piace anche: noi siciliani abituati a sole, inverni miti e lunghe estati roventi ogni tanto apprezziamo anche il fascino dell'aria gelida, del cielo terso e azzurrissimo, della neve che spicca bianca e immacolata contro il nero contorno del vulcano e della sua pietra lavica. 

Ma cosa c'entra il merlo, o meglio la merla, con questo freddo inverno?
Vi siete mai chiesti quale sia l'origine della leggenda popolare che identifica questo uccello con i giorni più freddi dell'anno?





In realtà, abbiamo scoperto che esistono numerose versioni della storia, che variano a seconda della zona e delle tradizioni a cui sono legate. Quella più comune e probabilmente la più antica (citata anche nel Purgatorio di Dante!) è quella che vi raccontiamo oggi.

Pare che in tempi antichissimi ed epoche non precisate, una splendida merla dal piumaggio candido, venisse ogni anno strapazzata e messa a dura prova dal perfido Gennaio, mese freddo e buio, che si divertiva a riversare freddo e gelo sulla terra proprio quando la povera merla abbandonava il suo nido in cerca di cibo. Anno dopo anno, la merla subiva le persecuzioni del dispettoso Gennaio. Finchè un anno decise di farsi furba e prevenire le angherie del cattivo: prima dell'arrivo di Gennaio, fece provviste sufficienti per un mese, così da non essere costretta a uscire dal nido per tutti i 28 giorni della durata del mese (come in tutte le leggende, anche qui c'è un fondo di verità: secondo il calendario romano gennaio durava, appunto, 28 giorni). 
Trascorso al riparo tutto questo tempo, la merla finalmente nell'ultimo giorno del mese uscì dal suo nascondiglio sbeffeggiando a suon di canti il mese di Gennaio. 
Questi prese la cosa poco sportivamente: si alterò a tal punto da chiedere in prestito tre giorni a Febbraio e li trascorse tutti e tre scatenando bufere, freddo, pioggia, neve e gelo sulla terra. La merla, che comprese di aver cantato vittoria un pò troppo presto, si affrettò a cercare rifugio in un camino dove rimase per tre giorni: alla fine ne uscì salva, ma il suo piumaggio candido rimase nero per sempre. 

Chiudiamo questo post con una bella notizia: sempre secondo la leggenda, quanto più freddi sono i giorni della merla, tanto più la primavera sarà mite e dolce
Dato di fatto inconfutabile: adesso fa freddo. Ergo, dovremmo avere una bella primavera! (E vabbè che abbiamo appena detto che anche il freddo in fondo in fondo ci piace, ma volete mettere l'aria tiepida e profumata di fine aprile...?).


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina

 tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in

 Sicilia. 








Nessun commento:

Posta un commento