16/01/14

Catania: la storia della città sotto il vulcano

La Cattedrale di Catania
Amici di Listen, oggi vi parliamo di Catania, la città ai piedi del maestoso vulcano Etna, ricca di storia e cultura, che per la sua strategica posizione geografica ha conosciuto numerose dominazioni.
Il cuore della città è senza dubbio Piazza Duomo: qui, sopra il grande arco di Porta Uzeda, proprio all’ingresso dello spazio barocco della piazza vedrete il busto della "Santuzza", la santa protettrice della Città, Agata, vergine e martire del 251 d.C., la cui intercessione varie volte ha salvato la città dalla minaccia di eruzioni vulcaniche. Il busto, infatti guarda verso nord, proprio lì dove si trova il vulcano che negli ultimi tempi ha dato tanto spettacolo!
È impossibile parlare della storia di Catania senza tenere conto dell’influenza dell’Etna, il vulcano più alto d'Europa, che domina tutto il territorio etneo. È il primo elemento che vedrete arrivando in aereo a Catania, e sarà probabilmente quello a cui rivolgerete l’ultimo sguardo di saluto alla città prima di ripartire.
L'Etna domina anche la spiaggia della Playa

Ispiratrice di numerosi miti e leggende, l'Etna, chiamata affettuosamente "a muntagna" dai catanesi, è contemporaneamente madre fertile e dio iracondo, vulcano generoso quanto minaccioso, amato ed ammirato quanto temuto: certamente un simbolo importante della città, presente nel cuore di tutti i catanesi e - scommettiamo - anche nel cuore dei visitatori provenienti da tutto il mondo.
Vi siete mai chiesti cosa significa il nome Catania
In realtà ci sono varie teorie a proposito dell'origine del nome, e non sappiamo dirvi quale sia quella vera. Secondo alcuni, deriverebbe dall’antichissima voce sicula, attestata da Plutarco, Katinon, che significa grattugia, con preciso riferimento all’origine lavica del suolo su cui sorge. Secondo altri, il nome Catania deriverebbe, invece, dalla fusione dei vocaboli greci Katà e anà, per indicare la parte alta e la parte bassa della città; secondo altri ancora dai vocaboli Katà e Aitnen, cioè ai piedi dell’Etna.
Qualunque sia l'origine del suo nome, una cosa è certa: Catania è una città fortemente caratterizzata dall’alternarsi di dominazioni di popoli a partire dall’VIII sec a. C. : Greci, Romani, Barbari, Goti, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Savoia, Austriaci, Borbone. Tutti hanno apprezzato la sua felice posizione tra il mare e l’Etna, la fertilità di questa terra, bagnata dai fiumi Simeto ed Amenano; ognuno di questi popoli, ha lasciato indelebili tracce del proprio passaggio.
La città ha subito profondi cambiamenti nel corso dei secoli, essendo stata varie volte distrutta da eventi sismici e vulcanici. Ma altrettante volte il popolo catanese l’ha ricostruita, sulle macerie delle città precedenti; Catania è così rinata, ancor più fiorente, dalle sue ceneri. Non a caso uno dei simboli che la caratterizza è proprio la fenice, il mitico uccello che risorge dalle proprie ceneri e che troneggia scolpito sulla Porta Garibaldi, seguito dalle parole: "Melior de Cinere Surgo", che tradotto dal latino vuol dire "Rinasco sempre più bella dalle mie ceneri".

La facciata del Teatro Sangiorgi

Un particolare del Teatro Bellini

All'interno del Cortile Platamone, i resti di quella che - forse - fu la casa di S. Agata
A causa delle vicende di costruzione e ricostruzione cui è stata soggetta, Catania presenta un territorio molto complesso ed eterogeneo: sovrapposizioni architettoniche e strutture di epoche differenti convivono in questa città dai mille volti. 
Caratteristica inconfondibile del centro storico è il cromatismo “bianco e nero” dei monumenti in stile barocco: il bianco della pietra calcarea del ragusano ed il nero della pietra lavica etnea. La lava, infatti, che ha spesso distrutto la città diviene, allo stesso tempo, come in un paradosso, anche il materiale edilizio necessario per ricostruirla. Il nero dei prospetti è solenne, severo, come quello di un abito da cerimonia, ingentilito dai guizzi di calcare bianco degli d’intarsi barocchi…. L’eleganza dell’accostamento tra il nero dei prospetti ed il bianco degli elementi decorativi, conferisce ai monumenti del centro storico quell’aspetto unico ed irripetibile che attrae turisti e viaggiatori: sono giocosi ricami di pietra, merletto delle finestre, contornate da figure grottesche, come sull’orlo di un abito da sposa...
Speriamo di avervi fatto venire voglia, almeno un pò, di conoscere meglio questa città magica! Potete farlo anche ascoltando le nostre audio guide che trovate sul nostro sito, dinanzi ai monumenti cittadini attraverso il QR o scaricando le nostre app "Audio Guide Catania" dall'Apple Store o da Google Play. 
Ah dimenticavamo insieme alle audio guide troverete tanti consigli e informazioni per il vostro soggiorno a Catania! 
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