30/01/14

Nel bel mezzo dei "giorni della merla": ecco la leggenda dell'uccello che sfidò gennaio

Photo: www.parcoetna.it
Che in questi giorni faccia un gran freddo, è fuori discussione.
L'aria è gelida, l'Etna è innevato, il sole si fa vedere poco e una bella tazza di tè bollente è spesso in cima alla nostra lista dei desideri della giornata.
Ed è più che normale. Infatti ci troviamo nel bel mezzo di quelli che vengono definiti i "giorni della merla", i giorni più freddi di tutto l'inverno: secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio o - secondo alcuni - gli ultimi due di gennaio e il primo di febbraio. 
E dobbiamo ammettere che un pò ci piace anche: noi siciliani abituati a sole, inverni miti e lunghe estati roventi ogni tanto apprezziamo anche il fascino dell'aria gelida, del cielo terso e azzurrissimo, della neve che spicca bianca e immacolata contro il nero contorno del vulcano e della sua pietra lavica. 

Ma cosa c'entra il merlo, o meglio la merla, con questo freddo inverno?
Vi siete mai chiesti quale sia l'origine della leggenda popolare che identifica questo uccello con i giorni più freddi dell'anno?





In realtà, abbiamo scoperto che esistono numerose versioni della storia, che variano a seconda della zona e delle tradizioni a cui sono legate. Quella più comune e probabilmente la più antica (citata anche nel Purgatorio di Dante!) è quella che vi raccontiamo oggi.

Pare che in tempi antichissimi ed epoche non precisate, una splendida merla dal piumaggio candido, venisse ogni anno strapazzata e messa a dura prova dal perfido Gennaio, mese freddo e buio, che si divertiva a riversare freddo e gelo sulla terra proprio quando la povera merla abbandonava il suo nido in cerca di cibo. Anno dopo anno, la merla subiva le persecuzioni del dispettoso Gennaio. Finchè un anno decise di farsi furba e prevenire le angherie del cattivo: prima dell'arrivo di Gennaio, fece provviste sufficienti per un mese, così da non essere costretta a uscire dal nido per tutti i 28 giorni della durata del mese (come in tutte le leggende, anche qui c'è un fondo di verità: secondo il calendario romano gennaio durava, appunto, 28 giorni). 
Trascorso al riparo tutto questo tempo, la merla finalmente nell'ultimo giorno del mese uscì dal suo nascondiglio sbeffeggiando a suon di canti il mese di Gennaio. 
Questi prese la cosa poco sportivamente: si alterò a tal punto da chiedere in prestito tre giorni a Febbraio e li trascorse tutti e tre scatenando bufere, freddo, pioggia, neve e gelo sulla terra. La merla, che comprese di aver cantato vittoria un pò troppo presto, si affrettò a cercare rifugio in un camino dove rimase per tre giorni: alla fine ne uscì salva, ma il suo piumaggio candido rimase nero per sempre. 

Chiudiamo questo post con una bella notizia: sempre secondo la leggenda, quanto più freddi sono i giorni della merla, tanto più la primavera sarà mite e dolce
Dato di fatto inconfutabile: adesso fa freddo. Ergo, dovremmo avere una bella primavera! (E vabbè che abbiamo appena detto che anche il freddo in fondo in fondo ci piace, ma volete mettere l'aria tiepida e profumata di fine aprile...?).


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24/01/14

Cosa fare se avete subìto danni durante la vacanza

Terzo appuntamento con il nostro manuale del viaggiatore previdente: dopo avervi parlato del Codice del Turismo e dei diritti sanciti specificatamente a favore dei viaggiatori, proviamo oggi a dirvi cosa fare praticamente in caso di danni subiti durante la vostra vacanza.

Speriamo davvero che non debba mai servirvi leggere questi consigli ma...non si sa mai!

I danni rimborsabili sono quelli subìti durante la vacanza e imputabili al venditore o all'organizzatore del viaggio, o anche quando si ricevono servizi e prestazioni di qualità palesemente inferiore rispetto a quelle che ci si aspettava sulla base del prezzo pagato o secondo il contratto di vendita del viaggio.
La prima cosa da fare è documentare quanto più possibile il danno attraverso foto, video, dichiarazioni dei responsabili di alberghi ed esercizi.
Come vi abbiamo già segnalato nel precedente post sui diritti del viaggiatore, non dimenticate che potete reclamare anche i danni morali oltre a quelli materiali ed economici: i danni cioè psicologici, derivanti dai disagi che avete dovuto subìre trovando condizioni e servizi diversi da quelli legittimamente attesi; tuttavia, questi sono danni spesso difficili da quantificare.
Per quanto riguarda i tempi, spedite i vostri reclami all'agenzia di viaggi o al tour operator in forma di raccomandata A/R entro 10 giorni dal rientro dalla vostra "sfortunata" vacanza.
In ogni caso, vi consigliamo di fare riferimento ad un'associazione di consumatori, che si occuperà di contattare l'agenzia con lo scopo di ottenere una conciliazione o, qualora questa rimanesse infruttuosa, per accedere al giudizio di un arbitro o di una commissione di conciliazione presso la Camera di Commercio.

23/01/14

Dead Drops: metti una chiavetta USB nei muri della tua città

http://deaddrops.com/

Il fatto che noi di Listen abbiamo un debole per le cose più strane e innovative che si trovano in giro per il mondo, crediamo non sia un mistero per nessuno di voi! Ricordate i maialini di nonna Frieda o le strane usanze di Capodanno nel mondo? 
Oggi vi raccontiamo un'idea altrettanto geniale e alternativa, che ci è piaciuta un sacco e che si chiama Dead Drops.
Di che si tratta? 
Immaginate di passeggiare per le vie della vostra città e di veder spuntare improvvisamente, mimetizzato nel muro, l'attacco di una chiavetta USB. Cosa fate? Siete curiosi e ci attaccate il vostro net-book in barba alla paura di beccare un virus? Ecco, questo è Dead Drops!
È un innovativo progetto di file sharing completamente gratuito e aperto a tutti, ideato dall'artista tedesco Aram Bartholl che nel periodo in cui viveva a New York ha disseminato la Grande Mela di chiavette USB che sbucano birichine dai muri e che contengono una gran quantità di materiale audio e video: film, musica e arte da scaricare subito.
Il termine "Dead Drops" deriva dal mondo dello spionaggio e indica un modo e un luogo dove scambiarsi oggetti senza l'incontro fisico tra le persone: come moderni James Bond potremo quindi disseminare i muri delle nostre città con arte, musica e filmati da condividere con chiunque, per amplificare il fenomeno e dare quanto più ampia diffusione all'arte di strada che non rientra nei circuiti tradizionali nè tra le proposte delle majors.
Volete provarci anche voi?
Aram Bartholl ha pensato a tutto e ha creato un video tutorial in cui spiega passo passo come fare. Eccolo:



Non vi resta che cercare i Dead Drops disseminati per il mondo (sul sito ufficiale c'è la mappa per individuarli) e contemporaneamente iniziare a creare i vostri!
Noi magari potremmo metterci le nostre audioguide...


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22/01/14

E' tempo di arance, facciamone un dolce



 Per la seria “nulla va sprecato neanche la buccia d’arancia” oggi vi presentiamo la ricetta di un dolce tipico Siciliano: le scorzette d’arance candite.
Chi di voi non ne ha mai assaggiata una? Proviamo un po’ a descriverle: gommose come le caramelle gommose, dolci come i dolci più buoni, irresistibili come tentazioni più irresistibili.
Nate per decorare altri dolci come la CassataSiciliana in realtà possono essere gustate anche singolarmente o se vi piace strafare intinte, bagnate e affogate nel cioccolato fondente.
Se siamo stati bravi a descriverle vi avremo convinto a provarne la ricetta, se lo non siamo stati..beh provate comunque e ci direte solo alla fine!!!
Realizzare le scorze d’arancia candite è molto più facile di quanto si possa pensare. Unica annotazione: non pensateci all’ultimo minuto in quanto devono restare almeno due giorni a riposare in acqua.
Iniziamo


Ingredienti
Arance
Zucchero
Cioccolato

..non ci sono le quantità ma capirete il perché leggendo il procedimento.

Procedimento
Lavate accuratamente le arance, asciugatele per bene e tagliate la buccia in modo da ottenere delle strisce di 1 cm per 1 cm circa. La parte bianca della scorza non andrà via del tutto ma non vi preoccupate è più che normale.
Adesso mettetele a bagno in acqua fredda e lasciatele lì almeno due giorni, di tanto in tanto rinnovate l’acqua. Questo procedimento permette alle arance di perdete quel retrogusto amarognolo e le rende particolarmente morbide.

Trascorso questo tempo, tuffate le scorzette in una pentola d’acqua bollente e lasciatele ammorbidire a fiamma bassa (mediamente occorrono 20 minuti dopo l’ebollizione).
Dopo averle scolate, asciugatele prima con un panno pulito, poi lasciandole almeno 6 ore su un altro panno asciutto.
A questo punto, prima di procedere con la canditura, è importante conoscere il peso esatto delle scorzette perché pari dovrà essere la quantità dello zucchero.

Stabilita la quantità di zucchero versatela in un tegame insieme all’acqua. Ogni 100 gr di zucchero vanno messi 20 ml d’acqua. Amalgamate il tutto a fiamma lenta.
Aggiungete le scorzette e mescolate fino a completo assorbimento. 

Appena pronte disponetele su un vassoio e fatele raffreddare. Quando sono ancora tiepide, è il momento giusto per passare dallo zucchero ogni singola scorzetta ma se volete immergerle nel cioccolato fondente allora saltate questa fase.

Adesso è arrivato il momento tanto atteso e cioè quello di leccarsi i baffi!

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21/01/14

Overbooking e rimborso del biglietto aereo: ecco come fare


Essere muniti di regolare biglietto, prenotazione confermata e
vedersi negare l'imbarco sull'aereo: vi è mai capitato? È una
cosa assurda e si chiama overbooking.

È tutta colpa di una criticabile prassi adottata da molte
compagnie aeree che vendono più biglietti di quanti siano i
posti a disposizione sull'aereo, con l'inevitabile conseguenza
di essere costretti a lasciare a terra qualcuno dei poveri
malcapitati.

Cosa fare? 
Dopo avervi raccontato del Codice del Turismo e del diritti del
viaggiatore in caso di danno durante la vacanza, proviamo
anche a darvi qualche consiglio su come gestire il problema
dell'overbooking...ovviamente augurandoci che questo per 
tutti voi rimanga solo teoria!

In caso di rifiuto a salire sull'aereo causa overbooking, i
passeggeri hanno diritto ad alcune forme di risarcimento:

1) il rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni: in
denaro, in buoni viaggio o altri servizi, a scelta del passeggero
oppure il primo volo possibile fino a destinazione o un volo in
data successiva, a scelta del passeggero;

2) il risarcimento in contanti, pari a 250 euro per i voli fino a
1.500 km; 400 euro per i voli interni alla UE oltre 1.500 km e
per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
600 euro per i voli che non rientrano nei punti precedenti;

3) offrire gratuitamente una telefonata o fax al luogo di 
destinazione; pasti o rinfreschi; il pernottamento in albergo; il
trasporto fino a destinazione se il passeggero sceglie di 
atterrare in un altro aeroporto;

4) ottenere la differenza di prezzo, se si viaggia in una
classe inferiore a quella prenotata.

È utile essere a conoscenza di tutto questo, ma ricordate: non
è il passeggero ad essere tenuto a chiedere i risarcimenti e i 
servizi elencati, perché gli stessi devono essere erogati dalla
compagnia aerea, che a sua volta è tenuta ad informare i 
passeggeri dei loro diritti.
A Catania esiste un servizio legale gratuito offerto da un
gruppo di giovani avvocati attraverso il portale Ritardo Aereo 
Sicilia:potete rivolgervi a loro per servizi di consulenza e 
assistenza in caso di problemi in aeroporto.

In bocca al lupo per i vostri viaggi e...occhi aperti!

19/01/14

Dalla Sicilia con amore: la ricetta originale degli anelletti al forno



È da un pò che non si parla di cucina qui sul blog di Listen to Sicily, ed eccoci qui pronti a rimediare a questa mancanza con una ricetta buonissima tipica della zona di Palermo, ma diffusa anche nel resto della Sicilia: gli anelletti al forno.
È una tipica pasta siciliana cucinata al forno con l'aggiunta di ingredienti che possono variare a seconda della zona. Palermo è la patria ufficiale di questo piatto, ma si usa cucinarla un pò in tutte le case come piatto delle grandi occasioni, delle vacanze e delle giornate di festa...il classico piatto che si trova alla domenica a casa delle nonna!
La ricetta è forse un pò elaborata: ci vuole tempo e amore da dedicare alla scelta degli ingredienti migliori, alla loro preparazione, a una lenta cottura...ma il risultato è strabiliante e non deluderà i vostri palati! 
Riservatela a quei momenti in cui avete voglia di dedicarvi alla cucina con calma, mettete un bel CD in sottofondo e apritevi una bottiglia di vino. 
Pronti?

Ingredienti:
Pasta anelletti  350 gr
Caciocavallo grattuggiato 40 gr
Primosale o tuma 100 gr
Pangrattato 40 gr
Sale q.b.

Per il sugo:
Una cipolla 
Vino rosso 125 ml
Piselli 200 gr
Concentrato di pomodoro 150 gr
Carne tritata (bovina) 200 gr
Carne tritata (suino) 200 gr
Olio evo 4 cucchiai
Sale e pepe q.b.

Iniziate tritando la cipolla e facendola dorare con l'olio in un tegame piuttosto capiente, unendo anche un mestolo di acqua tiepida. Quindi, aggiungere la carne tritata - sia di vitello che di maiale -, lasciate andare qualche minuto e lasciate rosolare, infine sfumate il tutto col vino rosso. A questo punto aggiungete il concentrato di pomodoro, un paio di mestoli d'acqua calda e il sale, e lasciate cuocere a fuoco piuttosto lento per circa mezz'ora. Trascorsi i 30 minuti, potete aggiungere i piselli (freschi o surgelati) e fare cuocere ancora altri 20 minuti: se dovesse asciugarsi troppo, potete aggiungere ancora qualche mestolo di acqua tiepida.
Appena il sugo sarà pronto salarlo e peparlo, e tenerlo da parte.
Grattuggiare il caciocavallo, tagliare a dadini il primosale.
Cuocere la pasta in acqua salata, scolarla ancora abbastanza al dente e condirla in una ciotola con il sugo, mescolare per bene aggiungendo i formaggi e infornare in una teglia precedentemente spolverizzata di pangrattato per circa 40 minuti a 180°. 
Prima di infornare, potete spolverizzare la superficie con dell'altro formaggio grattugiato.
Preparate la tavola con calma e cura, invitate i vostri amici e godetevi questa delizia.
Buona domenica!

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16/01/14

Catania: la storia della città sotto il vulcano

La Cattedrale di Catania
Amici di Listen, oggi vi parliamo di Catania, la città ai piedi del maestoso vulcano Etna, ricca di storia e cultura, che per la sua strategica posizione geografica ha conosciuto numerose dominazioni.
Il cuore della città è senza dubbio Piazza Duomo: qui, sopra il grande arco di Porta Uzeda, proprio all’ingresso dello spazio barocco della piazza vedrete il busto della "Santuzza", la santa protettrice della Città, Agata, vergine e martire del 251 d.C., la cui intercessione varie volte ha salvato la città dalla minaccia di eruzioni vulcaniche. Il busto, infatti guarda verso nord, proprio lì dove si trova il vulcano che negli ultimi tempi ha dato tanto spettacolo!
È impossibile parlare della storia di Catania senza tenere conto dell’influenza dell’Etna, il vulcano più alto d'Europa, che domina tutto il territorio etneo. È il primo elemento che vedrete arrivando in aereo a Catania, e sarà probabilmente quello a cui rivolgerete l’ultimo sguardo di saluto alla città prima di ripartire.
L'Etna domina anche la spiaggia della Playa

Ispiratrice di numerosi miti e leggende, l'Etna, chiamata affettuosamente "a muntagna" dai catanesi, è contemporaneamente madre fertile e dio iracondo, vulcano generoso quanto minaccioso, amato ed ammirato quanto temuto: certamente un simbolo importante della città, presente nel cuore di tutti i catanesi e - scommettiamo - anche nel cuore dei visitatori provenienti da tutto il mondo.
Vi siete mai chiesti cosa significa il nome Catania
In realtà ci sono varie teorie a proposito dell'origine del nome, e non sappiamo dirvi quale sia quella vera. Secondo alcuni, deriverebbe dall’antichissima voce sicula, attestata da Plutarco, Katinon, che significa grattugia, con preciso riferimento all’origine lavica del suolo su cui sorge. Secondo altri, il nome Catania deriverebbe, invece, dalla fusione dei vocaboli greci Katà e anà, per indicare la parte alta e la parte bassa della città; secondo altri ancora dai vocaboli Katà e Aitnen, cioè ai piedi dell’Etna.
Qualunque sia l'origine del suo nome, una cosa è certa: Catania è una città fortemente caratterizzata dall’alternarsi di dominazioni di popoli a partire dall’VIII sec a. C. : Greci, Romani, Barbari, Goti, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Savoia, Austriaci, Borbone. Tutti hanno apprezzato la sua felice posizione tra il mare e l’Etna, la fertilità di questa terra, bagnata dai fiumi Simeto ed Amenano; ognuno di questi popoli, ha lasciato indelebili tracce del proprio passaggio.
La città ha subito profondi cambiamenti nel corso dei secoli, essendo stata varie volte distrutta da eventi sismici e vulcanici. Ma altrettante volte il popolo catanese l’ha ricostruita, sulle macerie delle città precedenti; Catania è così rinata, ancor più fiorente, dalle sue ceneri. Non a caso uno dei simboli che la caratterizza è proprio la fenice, il mitico uccello che risorge dalle proprie ceneri e che troneggia scolpito sulla Porta Garibaldi, seguito dalle parole: "Melior de Cinere Surgo", che tradotto dal latino vuol dire "Rinasco sempre più bella dalle mie ceneri".

La facciata del Teatro Sangiorgi

Un particolare del Teatro Bellini

All'interno del Cortile Platamone, i resti di quella che - forse - fu la casa di S. Agata
A causa delle vicende di costruzione e ricostruzione cui è stata soggetta, Catania presenta un territorio molto complesso ed eterogeneo: sovrapposizioni architettoniche e strutture di epoche differenti convivono in questa città dai mille volti. 
Caratteristica inconfondibile del centro storico è il cromatismo “bianco e nero” dei monumenti in stile barocco: il bianco della pietra calcarea del ragusano ed il nero della pietra lavica etnea. La lava, infatti, che ha spesso distrutto la città diviene, allo stesso tempo, come in un paradosso, anche il materiale edilizio necessario per ricostruirla. Il nero dei prospetti è solenne, severo, come quello di un abito da cerimonia, ingentilito dai guizzi di calcare bianco degli d’intarsi barocchi…. L’eleganza dell’accostamento tra il nero dei prospetti ed il bianco degli elementi decorativi, conferisce ai monumenti del centro storico quell’aspetto unico ed irripetibile che attrae turisti e viaggiatori: sono giocosi ricami di pietra, merletto delle finestre, contornate da figure grottesche, come sull’orlo di un abito da sposa...
Speriamo di avervi fatto venire voglia, almeno un pò, di conoscere meglio questa città magica! Potete farlo anche ascoltando le nostre audio guide che trovate sul nostro sito, dinanzi ai monumenti cittadini attraverso il QR o scaricando le nostre app "Audio Guide Catania" dall'Apple Store o da Google Play. 
Ah dimenticavamo insieme alle audio guide troverete tanti consigli e informazioni per il vostro soggiorno a Catania! 
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Viaggi del futuro: le tecnologie più avanzate da "travel geek"


Immaginate che la vostra t-shirt si asciughi all’istante e immaginate adesso lo spazio recuperato nel vostro bagaglio.
Fantascienza? Forse si, ma a noi piace sognare e quanto pare non solo a noi di Listen. 
Iniziando dal dato di fatto che la tecnologia ha invaso la nostra quotidianità ed è diventata ormai fondamentale per tutti i viaggiatori, Lonely Planet, la famosa casa editrice, ha stilato qualche giorno fa una classica delle tecnologie più d’avanguardia che potrebbero cambiare il modo di concepire il viaggio.
A noi di Listen ha incuriosito un bel po’ così abbiamo fatto qualche ricerca e adesso lasciamo sognare anche voi.
Dunque: quali sono le migliori tecnologie da viaggio del prossimo futuro?Vediamole insieme:

Google Glass
Sapete tutti di cosa stiamo parlando. Google Glass sono degli occhiali dotati di realtà aumentata che permetteranno molteplici funzioni: lettura di siti Web e notizie online, controllo dei social network, visualizzazione delle mappe, cattura di fotografie e tanto altro.
Appena entrati nel mondo del fitness e dello sport, dotati di funzionalità apposite per consentire ai runners di interagire con compagni di jogging virtuali, potrebbero colonizzare anche il mondo dei viaggi.
Immaginate di trovarvi davanti al Colosseo e con soltanto un comando vocale avere a disposizione tutta la storia dell’anfiteatro, la possibilità di scattare foto e di condividerle immediatamente. Per capirci sarà sufficiente dire: “Glass, qual è il ristorante più vicino” o “Glass, trovami un B&B” ed il gioco è fatto!

Stampanti 3D
Qualcuno di voi sa come funziona una stampante 3D?
E’ facile: si ha un’idea, la si progetta, la si programma e poi si manda in stampa. La stampante, strato su strato, emette uno speciale “inchiostro” che si solidifica e crea l’oggetto tridimensionale progettato. In linea teorica insomma con essa si può realizzare di tutto, dal busto del nostro cantante preferito al cinturino nuovo dell’ orologio.
Alcuni Hotel si sono già dotati di questo infernale marchingegno per permettere ai loro clienti di stampare, ad esempio, i souvenir più comuni a qualsiasi ora. Geniale, no?

I’m Watch, I’m Smart
Un gran bel pezzo di tecnologia futuristica per il nostro polso. Gli orologi di ultima generazione sono anche dei telefoni, connessi senza fili al nostro smartphone via Bluetooth ci permettono di visualizzare testi, e-mail e chiamate su un piccolo schermo a colori, in modo da poter rapidamente e facilmente rimanere in contatto.
Futuristico?Non troppo! Numerosi i modelli in commercio a costi abbordabili..o quasi!

Traduttori universali
Ecco un’altra magia che dal mondo della fantascienza sta per tramutarsi in realtà: Google sta lavorando ad un dispositivo vocale che permetterà la comprensione di qualsiasi lingua straniera. Una sorta di traduttore universale che, applicato al proprio telefono, fungerà da interprete simultaneo. Ognuno, insomma, sentirà le parole nella propria  lingua.
Uno strumento del genere era stato immaginato da Douglas Adams, ironico autore di “Guida galattica per autostoppisti”, che immaginava i turisti spaziali con uno strano pesciolino giallo, “pesce di Babele”, nell'orecchio che leggeva le frequenze cerebrali e riusciva a tradurre i pensieri in ogni lingua.
State già sognando?



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08/01/14

Codice del Turismo: ecco tutti i diritti del viaggiatore

Photo: www.viaggioassicurato.it


Vorremmo che i nostri viaggi e le nostre vacanze fossero sempre perfette: niente inconvenienti, niente ritardi, niente furti, niente delusioni. Invece, purtroppo, non sempre è così! A noi di Listen piace essere positivi e ottimisti, ma anche realisti: e allora, visto che i problemi possono verificarsi, vi presenteremo in questo e in altri post nel futuro tutte le dritte per fare valere i vostri diritti in viaggio e per non farvi rovinare la vacanza.
Sapevate che esiste una legislazione apposita per i viaggiatori, che ne sancisce punto per punto gli specifici diritti? È il "Codice del Turismo", in vigore dal 21 giugno 2011.

La norma più importante è a nostro avviso quella che riconosce al viaggiatore il danno morale, e non più solo economico, derivante dalla vacanza rovinata. Infatti, in caso di vacanza rovinata da operatori turistici poco professionali ed affidabili potrete richiedere oltre alla risoluzione del contratto anche un risarcimento economico per il tempo della vacanza inutilmente trascorso e l'irripetibilità dell'occasione perduta.

Altra importantissima novità riguarda la maggiore attenzione per i turisti disabili: tutte le strutture ricettive e turistiche devono essere per legge prive di barriere architettoniche, perchè è stato finalmente riconosciuto che impedire alle persone con disabilità il diritto a godere del proprio tempo libero è un atto discriminatorio. Inoltre, nel caso di turisti disabili, il codice prevede l'abbattimento del prezzo aggiuntivo per servizi extra.

Se poi viaggiate con i vostri amici a 4 zampe, sappiate che esistono delle agevolazioni apposite per voi (e per loro!): informatevi prima della partenza.

Ancora, il codice prevede la possibilità di ricorrere a una specifica mediazione sulle controversie turistiche: prima di ricorrere al giudice si potrà dunque tentare una procedura riconciliativa più snella e semplice.

Infine, sono previsti controlli più severi per le strutture ricettive di ogni tipo, affinchè la qualità dichiarata attraverso le "stelle" sia effettivamente quella reale che troverete in loco.

Ma oltre che a salvaguardare i turisti durante le loro vacanze, il Codice del Turismo si rivolge anche all'imprenditoria turistica: le imprese del settore potranno accedere a nuove agevolazioni e incentivi. Da notare anche il fatto che per "impresa turistica" non si intende più solo l'hotel o l'agenzia di viaggio, ma in generale tutte quelle imprese che in generale si occupano di gestire prodotti, servizi e infrastrutture per soddisfare le esigenze dei turisti: ristoranti, stabilimenti balneari, parchi divertimento, locali e organizzatori di eventi e congressi.
Occhio, dunque: la prossima volta che vi troverete ad affrontare qualche piccolo problema in viaggio, non piangetevi addosso ma...fatevi valere! 
Nei prossimi post parleremo anche di come comportarsi praticamente in caso di danni subiti durante la vacanza, e di overbooking e rimborso del biglietto aereo.
Stay tuned!
Da parte nostra, vi assicuriamo che se sceglierete per le vostre vacanze la Sicilia e gli hotel, ristoranti e locali del circuito Listen to Sicily non rimarrete delusi e non avrete bisogno di esercitare alcun diritto: noi vi consigliamo solo il meglio, potete fidarvi!