25/11/13

Stop alla violenza sulle donne: noi lo diciamo leggendo "Quello che resta", il libro che racconta la storia di Stefania Noce.


Il 25 novembre 1960, nella Repubblica Dominicana, vennero assassinate le tre sorelle Mirabal per il loro impegno politico contro l'allora dittatore Trujilllo. 
Nel 1999 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituisce, proprio in questa data, la "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne": il 25 novembre è diventata così la data simbolo dell'atto di accusa della società civile nei confronti del fenomeno, paurosamente in crescita, della violenza sulle donne, con l'invito a governi, organizzazioni non governative, media e società a sensibilizzare il mondo contro una simile mostruosità.
Oggi, anche noi di Listen to Sicily vogliamo raccogliere questo invito e lo facciamo presentandovi sulle pagine del nostro blog un libro che vi emozionerà, vi sconvolgerà, vi farà arrabbiare e vi farà riflettere, un libro che parla dell'atto peggiore e più basso cui il concetto di "violenza sulle donne" possa dare vita: il femminicidio.
"Quello che resta. Storia di Stefania Noce - Il femminicidio e i diritti delle donne nell'Italia di oggi": ecco il titolo del libro di cui vi parliamo. Un testo a cui siamo molto legati, non solo perchè edito da Villaggio Maori Edizioni, casa editrice "mamma" di Listen to Sicily, ma soprattutto perchè narra con una semplicità disarmante la storia agghiacciante di una ragazza come noi, che studiava nella nostra Catania, che aveva un'età molto vicina alla nostra, che sognava esattamente come noi e come migliaia di giovani; una ragazza che è stata brutalmente uccisa dall'ex fidanzato la mattina del 27 dicembre 2011.


L'autrice del testo, Serena Maiorana, giovane scrittrice messinese, racconta la storia di Stefania ripercorrendone le tappe attraverso i racconti e le testimonianze di parenti e amici: la madre Rosa, il padre Nanni, l'amica Serena Morello, ma soprattutto i testi e gli articoli scritti dalla stessa Stefania, traccia del suo impegno politico e sociale per la giustizia e della sua lotta per il rispetto dei diritti.
L'autrice, senza la minima traccia di quella morbosità che purtroppo troppo spesso contraddistingue l'approccio dei media ai fenomeni di cronaca nera, narra la vita di Stefania attraverso le sue battaglie politiche dando vita a un testo che è un omaggio a Stefania Noce e a tutte le - troppe - donne che ogni giorno muoiono di femminicidio in Italia e nel mondo. 
Le parole sono inutili, in questi casi; non ci sono parole per descrivere un fenomeno come questo, così paurosamente e inaspettatamente diffuso in un paese che si professa "moderno" ed "evoluto" come l'Italia, in ambienti socio-culturali che tutti noi immagineremmo lontani da atteggiamenti e avvenimenti di simile vergognosa bassezza. 
Vi consigliamo semplicemente di leggerlo, di farlo leggere, di riflettere. E di non dimenticare.
Lo trovate nelle librerie (se non disponibile verrà ordinato e arriverà nel giro di 2 giorni), o direttamente sul sito della casa editrice. E se siete tecno-lettori armati di Kindle o simili, lo trovate anche in versione e-book su Book Republic.
Buona lettura!

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