26/11/13

Cosa serve al turismo siciliano per fare il salto di qualità?



Il 2013 è stato un anno tutto sommato positivo per il turismo siciliano con una leggera crescita rispetto all’anno precedente. Tuttavia, visti gli sforzi e i notevoli investimenti fatti ad esempio in promozione, era probabilmente lecito aspettarsi qualcosa in più. L’isola è ben collegata al resto dell’Italia, come dimostrano i ricercatissimi voli Milano Palermo e senza contare quelli per diverse importanti città del continente, nonché la recente apertura del nuovo aereoporto di Comiso.

Dell’argomento si discusso recentemente in un incontro a cui hanno partecipato, tra gli altri, sociologi e consulenti del turismo. Tra i temi toccati ci sono la necessità di non aspettare aiuti e di contare sulle proprie forze creando anche partnership, oltre che di sviluppare il brand “Sicilia”. Tra i problemi evidenziati ci sono a volte una scarsa formazione e preparazione da parte di alcuni addetti ai lavori, in alcuni casi con scarse conoscenze linguistiche, e una rete dei trasporti non adeguata ad effettuare comodi spostamenti tra le varie località.

Parlando di Catania, in città non esiste un corso di laurea dedicato al turismo e nonostante la metropoli etnea sia una destinazione turistica e piena di hotel, solo il 20% dei collegamenti è di tipo turistico. A questo proposito alcuni mesi fa si era fatta avanti la Ryanair, che aveva proposto voli low cost a prezzi molto interessanti per rilanciare il settore. Creare corsi di laurea sul turismo permetterebbe di creare professionisti del settore per fornire soluzioni per quanto concerne il marketing e la comunicazione, aiutando a sviluppare il territorio e le imprese esistenti e nuove. 

Altri problemi riguardano senza dubbio il sistema di trasporti interno delle città e i collegamenti tra queste. Regioni come la Lombardia nonostante non abbiano certo la bellezza, il mare e il clima della Sicilia, stanno conoscendo un periodo piuttosto positivo dal punto di vista turistico anche grazie a una rete di collegamenti che permette di fruire di tutte le qualità della regione.

Tra due anni si terrà a Milano Expo 2015, che potrebbe costituire un’interessante opportunità per il rilancio e il riposizionamento del territorio siciliano (sono previsti 2 milioni di euro per la partecipazione all’evento milanese). Un altro treno che sta per passare: a questo proposito sarà importante per operatori del settore e imprenditori locali preparasi adeguatamente a cogliere l'occasione per far fare, finalmente, il meritato salto di qualità alla “destinazione Sicilia”.

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