04/07/13

Da Modica a Catania: l'entroterra di sud-est della Sicilia




Avete un’auto o una moto e volete attraversare il sud-est siciliano?
Partite da Modica, una delle più belle cittadine barocche della Sicilia.
Tra le più ricche città dell’isola nel XVI e nel XVII secolo, Modica venne colpita dal terribile terremoto del 1693 e i suoi palazzi e le sue chiese vennero ricostruiti in stile barocco: splendida è la chiesa di San Giorgio con la facciata a torre che spicca dal mosaico delle case antiche, addossate al rilievo sul quale si estende l’agglomerato urbano. Più in basso si trova la città ottocentesca, in alto i quartieri popolari di case basse imbiancate a calce, ognuna con la sua porta sulla strada, di sapore arabo-mediterraneo.
Come sapete, noi di Listen vi abbiamo preparato un itinerario in 6 tappe per conoscere tutti i segreti di Modica attraverso le nostre audioguide: potete scaricarle sui vostri lettori MP3 dal nostro sito, o scaricare direttamente la nostra nuovissima app (cercate "Audio Guide Modica" sugli stores: è gratis). Oppure, ancora, arrivati dinanzi ai monumenti di interesse guardatevi attorno: troverete i nostri pannelli turistici con i QR Code da scansionare per scaricare subito le audioguide sui vostri device.
Sempre nel ragusano, tappe d’obbligo sono Scicli – la monumentale città barocca dalle forme di un eccelso presepe vivente, il cui centro storico è stato insignito del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO nel 2002 – insieme con il capoluogo di provincia, Ragusa, chiamata la "città dei ponti" per la presenza di tre strutture molto pittoresche, ma è stata definita anche da letterati, artisti ed economisti come "l'isola nell'isola" o "l'altra Sicilia", grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico molto diverso dal resto dell'isola; posta su uno sperone circondato da profondi valloni, è costituita da due nuclei: in alto Ragusa superiore e in basso Ragusa Ibla, l’antico centro storico, con pianta intricata – dove ci si diverte perdendosi a piedi tra le sue viuzze – e le consuete architetture barocche tra cui il duomo di San Giorgio e la chiesa di San Giuseppe.

Anche per Ragusa e Ragusa Ibla troverete ovviamente le nostre  audioguide sia sul sito, che in versione app, e - naturalmente - i pannelli turistici con QR Code.


Prendete ora la strada statale 194 e percorretela attraversando nell’ordine i paesi di Giarratana, Monterosso e Vizzini: godetevi il piacere della guida su solitarie strade secondarie che si stendono sui morbidi rilievi.
Proseguite quindi per Grammichele, sino a giungere a Caltagirone nota per i suoi laboratori di ceramica artigianale; la città si trova in cima ad un colle a 500 m.s.l. e, nella parte antica, presenta importanti architetture del cinquecento e del seicento, tra le quali il palazzo della Corte Capitaniale, la basilica di San Giacomo e la bella scalinata maiolicata che porta a Santa Maria del Monte.
Riprendendo la strada principale in direzione di Piazza Armerina, attraverserete un paesaggio di rilievi argillosi ricchi di calanchi, qua e la disseminati di boschi di eucalipti piantati per frenarne l’erosione. 

Piazza Armerina ha nella villa romana del Casale la sua principale attrattiva – decorata da meravigliosi mosaici pavimentali risalenti al III-IV secolo d.C. – conservando, inoltre, un duomo barocco e un castello trecentesco sicuramente degni di una visita.
Imboccando la strada statale 288 in direzione di Aidone – dove vi consigliamo una sosta per ammirare la Dea di Morgantina, statua proveniente dall’omonimo sito archeologico, scolpita nel V secolo a.C. da un discepolo di Fidia operante nella Magna Grecia, esposta al Museo Archeologico di Aidone in seguito ad un contenzioso protrattosi per anni tra l'Italia e gli Stati Uniti, causato dal precedente acquisto illecito dell'opera da parte del Paul Getty Museum – il percorso diventa più tortuoso, attraversando un panorama solitario caratterizzato da erti picchi, sino a raggiungere il lago di Ogliastro. La strada inizia ora a scendere dove il solo verdeggiare di un mare di grano in primavera o l’assolata distesa di stoppie in estate dipingono un paesaggio che vi accompagnerà sino all’ampia e fertile piana di Catania intensamente coltivata ad agrumi, arance e mandarini.

Scorgerete Catania, sdraiata ai piedi del sontuoso Etna. 
Ovviamente anche qui audioguide disponibili sul sito e sui pannelli!

Giunti nel capoluogo etneo, non troverete modo migliore di concludere il vostro itinerario che rifocillandovi con un sostanzioso pezzo di rosticceria o una splendida granita, ovvero perché non entrambi in successione?

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