17/06/13

Da Agrigento a Palermo, tra aspre montagne e verdi campagne


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Foto: www.magnifico.beniculturali.it


La settimana è appena all'inizio e noi, ancora pieni delle energie dello scorso week end, siamo già qui a proporvi un insolito itinerario per godervi un altro pezzetto della nostra Sicilia...prendete nota e preparatevi a percorrere le strade che da Agrigento vi condurranno a Palermo, tra aspre montagne e verdi campagne.
Pronti? 

Iniziate con la visita di Agrigento, la città che diede i natali a Luigi Pirandello e definita dal poeta Pindaro "la più bella fra le città dei mortali". Visitate la Valle dei Templi ed i resti archeologici dell’antica Akragas, città della Magna Grecia: la zona archeologica - caratterizzata dai resti di dieci templi dorici, tre santuari, necropoli e altrettanti reperti in ottimo stato di conservazione - è inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco. Sul lato ovest della collina, sorge il centro storico di Agrigento (del IX e XV secolo) che ospita la cattedrale di San Gerlando (edificata a partire dalla seconda metà del XI secolo), il monastero di Santo Spirito (sede di alcune sezioni dei musei civici) e le porte della cinta muraria. Risulta interessante anche la visita al museo Archeologico di Agrigento in contrada San Nicola, il cui ingresso è situato nel chiostro di una abbazia cistercense (il monastero di San Nicola).
Se fa troppo caldo, vi consigliamo anche una rinfrescante sosta al mare in località San Leone, così chiamata in onore del papa siciliano Leone II (682-683): essa sorge sulla punta 
Agragas, nei pressi della foce del fiume Akragas.

Foto: blog.tripwolf.com
Partite quindi da Agrigento, imboccando l'unica arteria che collega Palermo con Agrigento, la SS 189 in direzione di Lercara Friddi, dove il panorama è inizialmente aspro, con montagne rocciose e appuntite attraversate da strade dalle morbide curve sulle cime. Successivamente proseguite sulla SS 121 in direzione Villabate sino alla vostra meta, Palermo, seguendo l’autostrada A20.

Foto: www.retaggiodellegenti.com

Lungo la statale – strada di inaspettata bellezza – si incontrano piccoli paesi arroccati sulle colline: Villafrati, Mezzojuso e Lercara Friddi, in passato un importante centro minerario per l'estrazione dello zolfo, che domina la valle dai suoi 660 metri di altitudine. Nei pressi è possibile visitare Colle Madore, ora sito archeologico, dove un tempo si scavano sia il gesso sia lo zolfo.
La strada corre proprio nel mezzo di una vallata, tra colline morbide verdissime in primavera, dorate e riarse dal sole in estate, e color marrone in autunno, dopo l'aratura.
Giunti a Palermo, iniziate la vostra visita dello splendido capoluogo siciliano dalla zona dai "Quattro Canti", il nucleo che racchiude la città storica. Si tratta di una piazza a forma ottagonale che comprende appunto quattro quartieri: Alberghiera, Capo, Cala, Kalsa.

Foto: www.caliaesemenza.it

Qui si trovano: la Cappella Palatina, che fa parte del Palazzo dei Normanni, esempio di architettura bizantina e saracena; la cattedrale che, salvata dalla sua stessa bellezza, non venne rasa al suolo dai diversi dominatori e nel tempo divenne tempio, moschea e di nuovo chiesa; la chiesa Martorana, costruita da Giorgio di Antioco (ammiraglio di Re Ruggero, nel XII secolo), di origine greco-ortodossa convertita poi in chiesa cattolica. Nei pressi di quest'ultima si trova il mercato di Vucciria che crea, insieme con quello di Ballarò vicino alla stazione, del Capo alle spalle del Teatro Massimo e di Borgo Vecchio accanto al porto, una vera e propria istituzione per i palermitani.

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