02/02/13

Tutti a Catania per la festa di Sant'Agata

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“Cittadini, semu tutti devoti tutti?” dal 03 al 05 febbraio un solo grido animerà le strade di Catania e gli animi di migliaia di devoti in saio bianco che con lunghe processioni e doni di cera saranno pronti a rendere onore a Sant’Agata. Tre giorni, tra devozione, culto e folclore, in cui la città di Catania festeggia la Santa Patrona della Città.
Poche sono le celebrazioni in Italia che possono vantare una così grande partecipazione.
La festa, forse anche per la lunga e particolareggiata tradizione, attira ogni anno non solo i devoti alla “Santuzza”, così come la chiamano i catanesi, ma anche milioni di turisti incuriositi dalle celebrazioni che uniscono sacro e profano in una spettacolare girandola di colori, dolci, luminarie, processioni, canti sacri, fuochi d’artificio e soprattutto folclore.

Amici di Listen, se volete trascorrere qualche giorno nella bella Catania, dal 03 al 05 febbraio è sicuramente il momento giusto perché proprio in questi giorni si respira un’aria diversa. La città è avvolta in un’atmosfera suggestiva e caratteristica, noi diremmo "imperdibile"!!
E siccome gli appuntamenti da non perdere sono davvero tanti ecco pronta per voi una piccola guida che di certo vi aiuterà.

CURIOSITA'
La festa come dicevamo si svolge dal 03 al 05 febbraio, o forse, sarebbe meglio dire fino alla mattina del 06 febbraio, in quanto la processione del 05 si prolunga per tutta la notte. Evento imperdibile la tradizionale “Salita di San Giuliano” che i fedeli percorrono, trainando il fercolo, praticamente di corsa.
Ma procediamo con ordine e iniziamo dandovi qualche piccola spiegazione su ciò che vedrete passeggiando per le vie della città.

La Festa che per bellezza è paragonabile solo alla Settimana Santa di Siviglia o al Corpus Domini di Cuzco, in Perù, si caratterizza per le processioni in giro per i quartieri della città con due carrozze settecentesche e le undici "candelore", ovvero delle grosse costruzioni in legno, riccamente scolpite e decorate, che rappresentano le corporazioni di arti e mestieri della città di Catania.
Le “Cannalore” si possono ammirare, nel loro percorrere le strade cittadine in lungo e in largo, già 10 giorni prima della Festa, portate a spalla da gruppi di fedeli in barba al loro peso..dai 400 ai 900 chili!!
L'andatura necessariamente barcollante delle “Cannalore” è detta in siciliano “'a 'nnacata”.
Durante i giorni della festa, invece, le processioni vedono come protagonista il fercolo, “a Vara”, contenente le reliquie della Santa, muoversi in processione trainato da due grossi cordoni. Sono proprio i cittadini, i devoti, nel loro caratteristico saio bianco, “u saccu”, a trainare la Santa in giro per la città.
Impossibile non chiedersi il perché di quell’abito e noi di Listen proviamo a spiegarvelo affidandoci alla più comune e usata delle motivazioni anche se negli ultimi anni questa credenza è stata parecchio screditata.
Secondo la leggenda l’uso del sacco risale al 1126 quando due soldati (forse francesi), Giliberto e Goselino, riconsegnarono le spoglie della Santa, trafugate nel 1040 a Costantinopoli, ai cittadini catanesi. Sempre, secondo la leggenda, il popolo catanese, svegliato durante la notte da uno scampanio a festa, non perse tempo a cambiarsi d’abito e si riversò in strada così come si trovava, anche a piedi nudi e in camicia da notte, per accogliere prima possibile le reliquie finalmente recuperate.
Da qui appunto la tradizione dell’uso del sacco che ricorda alquanto la camicia da notte.

MOMENTI CLOU:
-Giorno 03. La processione della "luminara". Ha inizio con il corteo delle undici cannalore e a questo seguono le personalità religiose e le autorità civili sulle famosissime “carrozze del senato catanese”. In serata gli spettacolari fuochi di artificio a piazza Duomo.
-Giorno 04. I festeggiamenti iniziano con la Messa dell’Aurora, subito dopo Sant’Agata lascia la cattedrale per spostarsi tra le vie della città. 
-Giorno 05. Il fercolo percorre via Etnea fino ad arrivare in piazza Cavour qui ha luogo un imperdibile spettacolo pirotecnico.
Se non avete finito del tutto l'energia allora spostatevi in Via San Giuliano dove avrà luogo la fatidica “Salita di San Giuliano” durante la quale il fercolo viene trascinato correndo dai fedeli.
Infine, per chi ancora ce la fa, alle prime luci dell’alba di giorno 06, il Canto delle Clarisse, le suore di clausura del convento in via Crociferi, darà l'arrivederci al prossimo anno!






 Foto Salvo Sallemi  www.comune.catania.it

http://barocco.co/2012/11/




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