30/11/12

Dicembre 2012: un mese di festival in giro per il mondo


Pensate che riuscireste a reggere i ritmi frenetici di un mese intenso di festival?
Se la risposta è si allora iniziate a sognare e lasciatevi trasportare da noi di Listen a scoprire i festival più affascinanti del mese di dicembre.
Da Edimburgo a Marrakech si respira aria di festa, cultura e tradizioni.
Luci e sapori che sanno di un Dicembre tutto da vivere o almeno da sognare.
Pronti ad iniziare il nostro viaggio?

Il grande mese di Edimburgo

Ad Edimburgo nel mese di Dicembre c’è tanta energia per le strade e per viverlo intensamente non resta che equipaggiarsi di kilt e prepararsi ad assaggiare dell’ottimo scotch o una fredda doppio malto.
Tutta la città è animata dall’Edimburgh’s Christmas, con un parco divertimenti, una ruota panoramica, mercatini per le strade e una pista di pattinaggio!
E se ciò non bastasse, negli ultimi giorni del mese, si mette in scena il festival invernale più grande e famoso d’Europa, l’Edimburgh’s Hogmanay.
Fiaccolate, musica dal vivo e grande divertimento intorno al celebre Castello.
Una vera e propria maratona di feste di piazza che coinvolge tutta la città dal 29 dicembre fino al primo giorno del nuovo anno.
Il ricco calendario di eventi con artisti, eventi, fuochi d'artificio, party di strada, ha inizio con la tradizionale fiaccolata del 29 che dal Royal Mile arriva fino alla panoramica collina di Calton Hill dove si tiene il falò di una simbolica nave vichinga , e si conclude il primo giorno dell'anno con il tradizionale bagno nelle gelide acque del Forth Estuary
Un mese ricco di avvenimenti tra luci, divertimento, musica e fiumi di birra scozzese.

Il festival del cinema a Marrakech 

La città marocchina è da sempre nell’anima di tutti i viaggiatori per il fascino che la contraddistingue. 
Magica e incantevole affonda i suoi usi e costumi in tempi remoti ma riesce a conciliare il suo passato con un vivace dinamismo che le conferisce un volto moderno.
Ed ecco che a dicembre tutti i riflettori sono puntati sulla “città rossa” grazie ad uno degli eventi più importanti per i tutti gli amanti del cinema.
Il Festival International du Film de Marrakech è un’eclettica rassegna dedicata al cinema indipendente. Per l'occasione nella "città rossa" arrivano attori, registi, sceneggiatori, cineasti attratti da un ricchissimo calendario di proiezioni ed eventi.
Dal 30 novembre al 8 dicembre moltissime le anteprime e gli incontri che fanno di Marrakech, per una settimana, la capitale internazionale del cinema.

Magia a Cracovia

A dicembre la piazza centrale di Cracovia si copre di magia, bancarelle e molto spesso di candida neve. Perdersi e fare shopping in questo mercatino di Natale è sicuramente un’esperienza più che suggestiva.
Regali di Natale, addobbi natalizi, artisti locali che realizzano presepi..a Rynek Glowny puoi trovare tutto questo e anche dell'ottimo vin brulé per scaldarti in questa magica passeggiata.

Un dicembre rotante a Konya
A konya in Turchia l’appuntamento da non perdere è per la festa in onore di Rumi, il grande poeta e mistico fondatore dell’ordine dei dervisci rotanti.
L'Ordine dei Mevlevi pratica la celebre danza turbinante come metodo per raggiungere l'estasi mistica e incontrare Dio.
Riconosciuta dall'UNESCO tra i capolavori orali e intangibili patrimonio dell'Umanità, secondo la tradizione non viene pubblicamente eseguita in forma completa ma solo in certe tekkè (luoghi di raduno delle confraternite) e i più anziani la considerano l'equivalente della lettura di libri che espongono i misteri del tempo antico.
Oggi i dervisci roteanti sono spesso semplici danzatori che si esibiscono per i turisti.
Se volete regalarvi un salto nelle tradizioni più antiche allora è il caso di recarvi a Konya il 17 dicembre.

E' chiaro: ce n'è per tutti i gusti, quindi se volete regalarvi un mese alternativo non vi resta che preparare i bagagli e partire. Vi aspettano luci ed emozioni di un dicembre tutto da vivere o quantomeno da sognare.


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28/11/12

"L'isola che non c'è" esiste davvero




Ebbene si, l’Isola che non c’è esiste davvero!
Ciò di cui parliamo non è però il luogo immaginario dove agisce l’eterno bambino Peter Pan, personaggio inventato nel 1902 dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie,e dove solo i bambini posso accedere grazie all’immaginazione.

L’isola che non c’è di cui stiamo parlando si chiama Sandy Island e secondo le segnalazioni di mappe, carte nautiche, atlanti e Google Earth dovrebbe trovarsi nel tratto di Oceano Pacifico tra l’Australia e il territorio francese della Nuova Caledonia.

Il mistero ha inizio quando alcuni scienziati australiani, durante una spedizione geologica, dopo aver cercato invano la misteriosa Sandy Island, hanno concluso che effettivamente non esiste.
L’'isola del Sud Pacifico, segnalata nelle carte di tutto il mondo, è in realtà un'isola fantasma.
L’atlante Times la identifica come Sable Island e l’isola esisterebbe anche secondo le mappe meteorologiche usate dalla nave australiana di ricerche marittime Southern Surveyor ma dopo 25 giorni di navigazione la nave ha raggiunto l’area dove l’isola avrebbe dovuto trovarsi e lì ha trovato solo mare profondo.
Il mistero si infittisce ancora di più in quanto se l’Isola invisibile, che appare in numerose pubblicazioni da circa un decennio,esistesse davvero si troverebbe in acque territoriali francesi, eppure non è indicata sulle mappe governative francesi. Secondo il Servizio Idrografico Australiano, responsabile per le carte nautiche nazionali, potrebbe trattarsi di un errore umano tramandato di mano in mano fino a Google Maps e Google Earth.
A questo punto che fare? Non resta altro che ammettere l’errore e correre ai ripari aggiornando le carte nautiche e le mappe, comprese quelle di Google Earth.
Sandy Island, l’isola che doveva esserci ma che non c’è, verrà eliminata definitivamente.
Niente mappe e niente indicazioni: nessuno potrà recarsi a visitare l’Isola che non c’è. Per i tutti i sognatori, invece, niente di nuovo..del resto “se ci credi la strada la trovi da te” oppure per i più pragmatici “seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino..”



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27/11/12

NATALE A BRONTE: I PRESEPI PIU' BELLI AL MONDO SONO SULL'ETNA




Oltre 250 presepi di tutto il mondo sono stati allestiti nell’esposizione permanente “Natale a Bronte”, già attiva e visitabile fino al 6 di gennaio nel meraviglioso paesino etneo.
Sono ormai diversi anni che l'Associazione Socio-Culturale “Pro eremo-contemplazione e fraternità” allestisce infatti la mostra nei locali di via Cardinale De Luca, 49 per promuovere la cultura della mondialità e della fratellanza universale ed il gusto dell’arte religiosa tanto diffusa nel mondo. Tra i presepi di fama mondiale e apprezzati dal punto di vista sia artistico che culturale, quello di Napoli, quello di cioccolato, quello di cotone, quello in movimento, quello in cartapeste della Puglia, i diorama e quelli dei più grandi artisti di Sicilia.

L’esposizione si rivela anche un'ottima occasione per visitare la cittadina ricca di siti di interesse culturale come la Pinacoteca Comunale ed il Castello dei Nelson e provare assolute bontà: il famosissimo pistacchio di Bronte su tutte!
Il comune di Bronte, "Città del Pistacchio", è tra i più estesi della provincia di Catania: posto sopra un pendio lavico della zona nord-ovest dell'Etna, domina la valle del Simeto. Da qualunque parte si volga lo sguardo si offrono all'osservatore le immagini della lussureggiante e variegata campagna siciliana. Anche dove successive eruzioni hanno ricoperto il territorio di dura roccia lavica, i contadini brontesi, sfruttando gli insegnamenti degli antichi dominatori arabi, sono riusciti ad impiantare alberi di pistacchio, che proprio sulla roccia lavica crescono rigogliosi, producendo la migliore qualità di pistacchio presente sui mercati mondiali. Di colore verde smeraldo e profumo intenso è molto usato nella pasticceria per la preparazione di dolci come croccanti, fillette (specie di savoiardi), torroni e torroncini, paste e torte.

L’esposizione di presepi è aperta tutti giorni al mattino per i gruppi scolastici e al pomeriggio per gruppi organizzati e le famiglie, mentre nel resto dei giorni dell'anno sarà necessaria la prenotazione.
La visita alla Pinacoteca è gratuita (aperta ore 9-13 - ore 15,30-18,30 -Chiusa il lunedì ). Inoltre ci si può intrattenere nell’accogliente parco cittadino vicino ai presepi, visitare alcune chiese di Bronte ed acquistare dei prodotti al pistacchio nel corso principale!
Per non confondervi, noi di Listen vi suggeriamo un itinerario: iniziare con la visita al Castello, quindi salire a Bronte per la visita alla Pinacoteca e all’Esposizione dei Presepi, siti a 100 m. di distanza fra loro.

Per maggiori informazioni: www.presepibronte.jimdo.com

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26/11/12

FAME? LO STREET FOOD PIU' ASSURDO AL MONDO


Trattasi di uno snack abbastanza per noi occidentali molto alternativo: infilzati su uno spiedino o da sgranocchiare come patatine, gli insetti in Thailandia sono considerati come una vera prelibatezza… e una buona fonte di proteine! Gli insetti fritti. Dalle cavallette croccanti ai grilli, dalle mantidi ai coleottoeri (cimici) d'acqua giganti, i più apprezzati, noti come Maeng da, gli insetti fritti  sono venduti nelle bancarelle lungo le strade di tutta la Thailandia Fritti in olio, conditi a volte con aglio e peperoncino. Croccantezza garantita, il resto da provare…!


Ovviamente in Africa se avreste voglia di un panino al prosciutto probabilmente trovereste dei problemi. In alternativa trovate il kudu: trattasi di carne secca fatta con carne della fauna locale come lo struzzo. Venduto in pacchetto tra le bancarelle dei mercati di Cape Town.wn, a bordo della strada stazioni di servi, la carne, che viene curata in sidro di mele o aceto di malto e poi strofinata con spezie è molto salata e gommosa. Dicono.


Il problema non è tanto la granita. L’ABC, la cui sigla sta per air batu campur, è un intruglio alternativo alla variante asiatica della granitra. Solo che i malesi la servono in una ciotola con accostamenti del tutto improbabili: latte condensato, zucchero di palma, arachidi tostate, fagioli rossi, mais in scatola e cincau, un'erba bollita simile alla menta.

 

L'odore lascia a desiderare, sicuramente per colpa della salamoia che avvolge il tofu prima che sia fritto. Il resto è un brodo rancido di verdure fermentate e gamberetti di almeno sei mesi. Dopo che il tofu è inzuppato nella salamoia per alcune ore, viene fritto a cubetti croccanti dorati, poi conditi con una salsa piccante a base di aceto, olio di sesamo, cetriolo grattugiato, e cavolo cinese. Metterete a dura prova la vostra acidità di stomaco.


 Avete un porcellino d'india in casa? Riuscite a pensare che il Cuy arrosto è un piatto prelibato tra i banchi del mercato di Otavalo, in Ecuador? Intero o su uno spiedino, questa è la fine del piccolo roditore peruviano.




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23/11/12

SCACCE RAGUSANE: LA PREZIOSA RICETTA DELLA NONNA!





Focaccia, nella terminologia ragusana, è un appellativo molto riduttivo per indicare una sola cosa. In realtà, quando si parla di focacce non si può fare a meno di parlare di forno, tant'è che intorno agli anni '50 non esisteva casa che non avesse il forno a pietra.
Quindi focacce, "scacci", "scacci inturciniati", "scacci a mienzu furnu", "pastieri", "sfigghiuliata", "Sfuogghiu", "Impanate": questo è quello che ancora oggi rappresenta il generico nome di focaccia.
Le focacce maggiormente presenti nelle nostre mense sono di vario tipo e forma, dalle focacce inturciniati con pomodoro, basilico e formaggio; alle scarpine con verdure, con fave verdi e ricotta; con cipolla e ricotta; con melanzane; ecc., ai pastieri di forma rotonda ripieni di verdure spontanee o coltivate ("pastieri che sciuridi"), oppure ripieni di pesce: baccala', razza, palombo, seppie, anguille, tonno, a volte anche lumache: se invece sono ripiene di carne di agnello o tacchino, prendono il nome di impanate. 
E adesso a noi! Vogliamo cucinarle? Di seguito la ricetta della nonna:
Focacce
·         Ingredienti:
·         farina di grano duro
·         lievito
·         sale
·         olio oppure sugna

Procedimento:
Disposta a fontana la farina sopra la spianatoia, sciogliere il lievito con acqua tiepida contenente il sale necessario per l'impasto, unire all'impasto dell'olio extravergine d'oliva (50 gr. per kg. di farina), amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto consistente ed omogeneo, quindi confezionare dei panetti di circa 350 gr. ciascuno, metterli a lievitare per 3/4 d'ora. Quindi tirare una sfoglia rotonda sottile aiutandosi se occorre con un po’ di farina.
Versare sulla sfoglia il condimento e spargerlo lasciando tutto intorno un margine di un cm circa, condire ancora con olio crudo.
La scaccia si chiude avvolgendo da due parti la sfoglia condita, la larghezza della scaccia deve essere di 7-8 cm. circa, giunti al centro della sfoglia le due parti dovranno esser chiuse a libro. Chiudere la pasta dai due lati aperti con un bordino. Spennellare la superficie della scaccia con olio d’oliva o con uovo sbattuto. Sistemare la focaccia su una teglia già unta (o foderata di carta forno) ed infornare a temperatura di pane, cioè in forno ben caldo a circa 200° C. Sfornare quando la pasta avrà assunto un bel colore dorato.

Condimento:
Quanto alle varietà di condimento per le scacce, i più diffusi sono: pomodoro e formaggio: salsa di pomodoro abbastanza densa, possibilmente preparata con pomodori freschi, ed ottimo il caciocavallo stagionato grattugiato; pomodoro e cipolla: questo condimento in dialetto viene detto «cipuddata» (cipollata). Si tratta di cipolla tritata in modo grossolano e fatta leggermente appassire in padella, prima con un po’ d’olio e poi insieme alla salsa di pomodoro; pomodoro, melanzane e basilico: è la tipica scaccia da prepararsi in estate, quando le melanzane sono più saporite ed il basilico fresco.
Alla preparazione di pomodoro e formaggio vengono aggiunte fette di melanzana fritte e foglie di basilico fresco spezzettate; prezzemolo, cipolla e pomodoro: battuto di prezzemolo e cipolla cui viene aggiunta poca salsa di pomodoro o dei pomodori spellati e schiacciati grossolanamente con la forchetta; ricotta e salsiccia: ricotta schiacciata con la forchetta (circa 300grammi) amalgamata con un uovo, pepe nero e un po’ di formaggio grattugiato che viene, poi, spalmata sulla sfoglia. Sulla ricotta si mettono sopra pezzetti di salsiccia privata del budello; ricotta e cipolla: la variante con cipolla prevede che quest’ultima venga amalgamata con la ricotta insieme agli altri ingredienti e quindi spalmata sulla sfoglia; A tutto quanto sopra ognuno potrà aggiungere tutto quello che il gusto e la fantasia gli suggeriscono. Ad esempio – di recente – si sono affermate «scacce» con ricotta e spinaci, un po’ come il ripieno dei ravioli.

A noi non resta altro che augurarvi ... buon appetito!

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22/11/12

E allora rido! one man show...o quasi: Ragusa venerdì 23 novembre




Succede un po’ a tutti, arrivati a sera, di sentir sorgere spontanea l'esigenza di una risata. Per divertirsi, per distrarsi, per non pensare: qualunque sia il motivo - si sappia o no - ne abbiamo tutti bisogno.E allora rido! One man show... o quasi", lo spettacolo teatrale che vede come protagonista l’attore ragusano William Ansaldi e alla regia Donatella Zapelloni, è proprio questo che assicura: 90 minuti di sane e ininterrotte risate!
Lo spettacolo come in un affascinante viaggio porta in scena Ettore Petrolini, pungente e ironico; De Filippo, col suo ubriaco saggio; Achille Campanile, coi suoi giochi linguistici; Karl Valentine e un dialogo tra coniugi.....e tanto altro.
90 minuti da concedersi per staccare la spina e iniziare al meglio il fine settimana.
90 minuti per godere della bravura dell’attore William Ansaldi che ha già commosso ed emozionato il pubblico ragusano nella sua riproposizione della Vedova Scaltra di Goldoni.
Un crescendo veloce e brillante ciò che lui e l’attrice Donatella Zapelloni hanno regalato al pubblico presente domenica 18 novembre al teatro Don Bosco.
Un crescendo veloce, brillante e fantasioso per ciò che sembrerebbe una pazzia solo a pensarla: dieci personaggi in due. Ed è proprio da questa esigenza che nasce e prende vita una messa in scena a dir poco geniale, un susseguirsi di soluzioni sceniche tanto riempitive quanto sorprendenti.
Un crescendo veloce, brillante, fantasioso ed emozionale è ciò che trascina il pubblico a condividere quella che sembrerebbe una follia comune, ed è così che bastano una parrucca sospesa e un vestito inanimato a dare vita ad un personaggio. Ed è nella complicità tra pubblico e attori che trova senso e non disturba il muoversi frenetico di uno stesso attore da una “maschera”all’altra..o da un cappello all’altro, come a voler dire: “lo so io, lo sai tu, ma a noi piace così!”.
E al pubblico questo gioco è piaciuto davvero tanto e allora forse non resta che seguirli in un nuovo gioco, venerdì 23 novembre alle 21:30 al City di Ragusa, per continuare la scia del tutto esaurito di domenica 18 novembre, e assaporare il gusto di una sana risata con "E allora rido!One man show..o quasi"

Noi di Listen non mancheremo..e voi?




QUI DI SEGUITO ALCUNE FOTO DI SCENA A CURA DI FEDERICA VERO
"LA VEDOVA SCALTRA"-WILLIAM ANSALDI E DONATELLA ZAPELLONI-RAGUSA 18 NOVEMBRE 2012










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21/11/12

Soggiorni gratis in tutta Italia: ritorna la settimana del baratto


Camera con vista?No, “camera con baratto”. 
Dopo il successo delle scorse edizioni anche quest’anno è tornata la Settimana del BarattoDal 19 fino a domenica 25 novembre i viaggiatori di tutta Italia avranno la possibilità di soggiornare gratuitamente, per uno o più giorni, nei B&B di tutta Italia, semplicemente in cambio di beni o servizi di qualsiasi genere.
Nessun prezzo in denaro, nessun costo aggiuntivo, indispensabile, soltanto, una dose di curiosità unita ad un pizzico di simpatia e originalità. Per sei giorni, quindi, in quasi 2500 B&B di tutta Italia il portafoglio non serve.
Il primo B&B&B, il bed and breakfast “al cubo” dove la terza B sta proprio per baratto, è stato Villa Colle. Si trova in Sardegna, a Bosa, e per trascorrere una settimana o un weekend di relax a VillaColle non servono i “piccioli”, i proprietari preferiscono barattare.
Da questa idea geniale è nata appunto la settimana delbaratto.
Come funziona?E’ facilissimo: è sufficiente collegarsi al sito della Settimana del baratto, scoprire le strutture che hanno aderito all’iniziativa e curiosare nella lista dei desideri stilata dai gestori. Trovata quella che fa al caso nostro non rimane altro da fare che contattare il B&B e barattare. Alcune strutture invece non hanno una lista dei desideri e quindi lasciano ampio spazio alla creatività degli ospiti.
Vi facciamo qualche esempio pratico.
Per dormire in un eco B&B di Cascina sono sufficienti dell’olio nuovo o una lezione di marmellata fatta in casa; a Padova, se sai riparare un armadio ricevi in cambio ospitalità in una camera doppia; a Modica, c’è addirittura chi scambia un soggiorno per due persone nel proprio B&;B per un soggiorno in un altro B&B per regalarsi finalmente una vacanza diversa.
Tra i viaggiatori c’è chi offre lezioni di tango o di inglese, concerti rock o di musica classica a domicilio, corsi di cucina o di difesa personale, competenze nella creazione di siti web e nei servizi di giardinaggio.
E se una settimana non bastasse la passione del Baratto sta prendendo sempre più piede tanto che all'interno del sito ci sono oltre 800 strutture che hanno scelto di praticare la formula “Camera con Baratto” durante tutto l'anno.
Amici di Listen siete pronti a fare le valigie per godere di un soggiorno a costo zero? 
La settimana del baratto è un'occasione unica da non perdere!! 



Se ti trovi in Sicilia clicca qui per scoprire i B&B dell'isola che hanno aderito all'iniziativa e scopri qui gli indirizzi migliori per gustare la cucina tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

17/11/12

La Parmigiana di melanzane: dalla Sicilia la ricetta tradizionale



Parmigiana di melanzane?Dicono che le sue origini siano contese tra Emilia Romagna, Campania e Sicilia. Dicono che il suo nome deriverebbe da “Parmiciana", ovvero l'insieme dei listelli di legno, sovrapposti, che formano la persiana e che ricordano la sistemazione delle melanzane nella parmigiana, oppure dal nome “Petrociane”, ovvero le tipiche melanzane utilizzate per questa pietanza, la cui patria è appunto la Sicilia. Dicono che sia un piatto prettamente estivo in quanto gli ingredienti di base sono più facilmente reperibili in estate. Dicono che buonissima ma molto calorica e difficile da digerire. Insomma sulla parmigiana potremmo,volendo, scrivere un trattato ma noi di Listen andiamo direttamente al punto e vi presentiamo la ricetta tradizionale della “Parmigiana di melanzane”..e se non avete ancora deciso cosa cucinare per pranzo vi consigliamo di sbirciare qui e di mettervi subito all’opera.
INGREDIENTI
2 spicchi di aglio o ½ cipolla
Basilico
300 gr caciocavallo
1,5 kg di melanzane
Olio di oliva
150 gr di parmigiano
2 bottiglie di passata di pomodoro da 700 ml l’una
Sale grosso
PREPARAZIONE
Per preparare la parmigiana la prima cosa da fare è lavare le melanzane al fine di lasciarle riposare sotto sale in modo da espellere una buona parte del liquido amarognolo che le caratterizza.
Spuntate le melanzane, lavatele e tagliatele a fette di circa 1 centimetro di spessore per il verso della lunghezza. Disponete adesso le fette di melanzane in un contenitore e cospargetele di sale grosso. Lasciatele riposare per circa un’ora e nel frattempo dedicatevi alla preparazione del sugo.
Per preparare mettete a soffriggere la cipolla o l’aglio, qualora vogliate entrambi, con 4 cucchiai di olio di oliva in un tegame. Dopo qualche minuti aggiungete la passate e lasciate bollire fino all’addensamento del sugo. In ultimo, aggiungete il sale e le foglie di basilico spezzettate, quindi spegnete nel fuoco.
Adesso che il sugo è pronto e le melanzane sono rimaste sotto sale un bel po’ sciacqua tele sotto l’acqua e asciugatele per bene. Preparate quindi una padella con un po’ d’olio per friggerle. State attenti che siano dorate da entrambi i lati e non appena pronte lasciatele asciugare su un foglio di carta assorbente.
Adesso che gli ingredienti di base sono pronti è arrivato il momento di preparare la “parmigiana”. Ungete una pirofila e cospargetela con un po’ di sugo e disponete un primo strato di melanzane che devono essere disposte una di fianco all’altra senza sovrapporle.
Adesso versate un po’ di salsa sulle melanzane, stendendola uniformemente, e cospargete con un po’ di parmigiano.
Tagliate a fettine il caciocavallo e distribuitene qualche fetta sulla salsa. Continuate così per i vari strati fino all’esaurimento degli ingredienti.
Ricordatevi soltanto che l’ultimo strato deve essere solo di pomodoro e parmigiano grattugiato. Mettete la parmigiana di melanzane in forno a 200° per 40 minuti finché il pomodoro non presenterà la caratteristica “crosticina” dorata.
Potete servire la vostra parmigiana di melanzane ben calda oppure a temperatura ambiente.
Dicono e diciamo che è una delizia da leccarsi i baffi!
Buon appetito!!!!


Leggi anche: 
Sapori di Sicilia: la caponata di melanzane


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16/11/12

Stop allo 048 degli oggetti: a Catania la mostra di arte contemporanea sul rifiuto e la malattia



“Rifiuto è il nome che la società attribuisce agli oggetti destinati a non poter vivere una seconda vita. Costituiscono oggetti di rifiuto la camicia fuori moda, le rimanenze di una cena, le bottiglie di plastica vuote, la penna che scrive, i cibi che vomitiamo, gli anziani emarginati negli ospizi, il barbone che trova dimora nelle stazioni, la malattia mentale”: è così che nel sito ufficiale dell’evento viene presentata la mostra d’arte contemporanea sul rifiuto e la malattia che si terrà a Catania dal 17 novembre al 6 dicembre.
Venti giorni di riflessione sul tema del rifiuto, tra arte e società, durante i quali reinterpretare gli oggetti scartati e riconsiderare l’abitudine al consumismo e all’usa e getta.
Oggetti che, una volta abbandonati e trasformati in rifiuto, si delineano come cellule in metastasi in un organismo vivente, generando il tumore del nostro ecosistema: “048”è, infatti, il codice utilizzato in campo medico per indicare i soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne.
La mostra che sarà ospitata presso Le Ciminiere(Padiglione E5) intende quindi sottolineare l’importanza del rispetto dell’ambiente e della prevenzione della malattia, seguendo un progetto iniziato l’anno scorso ma adesso con un più ampio respiro: le opere artistiche esposte non saranno solo italiane ma anche straniere.
Le aree di interesse del progetto sono quattro:
Area ambientale:le associazioni ambientaliste partecipanti all’evento condurranno laboratori espressivi e video lezioni, rivolti a scolaresche,con l’obiettivo principale di sensibilizzare le scuole e le famiglie alla tematica dell’eco-sostenibilità.
Area artistica:esposizione di opere nazionali e internazionali selezionate da una giuria proveniente dal mondo artistico. Il pubblico che verrà a visitare la mostra avrà l’occasione di esprimere la propria preferenza e l’opera che avrà ottenuto il maggior numero di voti verrà premiata con il premio “Residenza artistica a Berlino”.

Area Salute: il concept dell’evento intende sensibilizzare il pubblico non solo sul tema dell’eco-sostenibilità ma anche su quello del vivere sano.
Area Comunicazione:“Stop allo 048 degli oggetti” intende creare una rete di comunicazione fra gli artisti partecipanti all’evento e gallerie, associazioni, fondazioni artistiche che hanno collaborato per la realizzazione dell’evento.
La nostra società è malata, non solo esteriormente, esempi sono gli accumuli di immondizia abbandonati in ogni angolo della città, ma anche interiormente, in tutti quei processi di depersonalizzazione, di emarginazione e di abitudine al consumismo: è questo che Stop allo 048 degli oggetti ci vuole dire.
La nostra società è malata ma può guarire e venti giorni di riflessione per imparare a farlo è quello che Stop allo 048 degli oggetti ci vuole offrire!


Clicca qui per scaricare il programma dell’evento.



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