24/10/12

A Modica è tempo di mosto, cuddureddi e cavati





Oggi noi di Listen ci spostiamo in cucina e vi presentiamo la ricetta dei “cuddureddi e lolli con il mosto”.
Il dolce, tipico della tradizione modicana, è una specialità della stagione autunnale.
Prima di presentarvi la ricetta è fondamentale un breve chiarimento terminologico: le "cudduredde" sono dei ravioli con ripieno di mandorle mentre i "lolli" sono dei grossi cavati rigati.
La preparazione di questo dolce è molto laboriosa, pensate che occorrono almeno due giorni, ma a risultato raggiunto...non ve ne pentirete!!!

INGREDIENTI per 12 persone:

Per il vino cotto
3 litri di mosto
1 Kg di cenere

Per le cudduredde e i lolli
1 Kg di farina
100 g di margarina
2 tuorli

Per il ripieno delle cuddureddi
600 g di mandorle tritate
600 g di zucchero
Cannella in polvere
1-2 bustine di vaniglia (o 10 gocce di aroma di vaniglia)
150-200 g di mandorle tostate e tritate per spolverare il dolce finito



PREPARAZIONE:

Primo giorno
Durante il primo giorno la prima cosa da fare è preparare il “vino cotto”che altro non è che il mosto, appena spremuto, sottoposto ad un trattamento di cottura dopo il quale diventa un delizioso sciroppo.
Iniziate la preparazione filtrando una prima volta il mosto e mettetelo in una pentola, l’ideale sarebbe quella di rame come si usava una volta.
Mettete la cenere (quella ricavata da un normale camino o da un barbecue) in un sacchetto di lino che chiuderete bene e metterete insieme al mosto dentro la pentola avendo cura di legare un’estremità di questo sacchetto ad uno dei manici della pentola stessa.
Mettete sul fuoco, dapprima vivace, fino a quando il mosto non avrò raggiunto l’ebollizione, poi abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per almeno tre ore. Il mosto, ormai diventato “vinu cuottu” (lo capirete perché avrà assunto un aspetto sciropposo e si sarà notevolmente addensato) una volta raffreddato dovrà essere nuovamente filtrato attraverso un colino a maglie fitte.
Lasciate il “vino cotto”a riposare una notte intera.

Secondo giorno
Per prima cosa preparate il ripieno delle cudduredde mescolando insieme mandorle tritate, zucchero, vaniglia e cannella. Mettete il tutto a cuocere a fuoco lento e girate il composto in continuazione con un cucchiaio di legno fino a quando non comincia ad attaccarsi alle pareti del tegame. Sarà pronto quando avrà raggiunto la consistenza di una marmellata.
Ottenuto il composto per il ripieno lasciatelo raffreddare.

Impastate adesso la farina, la margarina ed i tuorli d’uovo. Quando la pasta avrà una consistenza abbastanza elastica lasciatela riposare almeno mezz'ora coperta da un canovaccio.
Stirate la sfoglia che poi taglierete a piccoli quadrati di circa 5 cm per lato. All’interno di ogni quadrato ponete un cucchiaino di ripieno quindi richiudete il raviolo a triangolo facendo aderire per bene i bordi.
Con i ritagli di pasta create dei piccoli tocchetti da cui ricaverete con le dita o l’aiuto di una forchetta dei cavati.
A questo punto non rimane che portare ad ebollizione il "vino cotto".
Appena raggiunto il bollore buttate dentro prima i cavati (che hanno una consistenza maggiore e quindi bisogno di una cottura leggermente più lunga) e poi le cuddureddi.
Lasciate cuocere per almeno 10-12 minuti.
Non appena cotti sistemate cuddureddi e cavati in un piatto da portata largo e coprite il tutto per 8-10 minuti. Questo accorgimento servirà a far mantenere morbida la pasta.
Ultimata questa operazione spolverate la superficie del dolce con le mandorle tritate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente infine..gustatevi questo dolce tipico della tradizione dolciaria modicana!!!


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1 commento:

  1. Ho provato gia 2 volte a prepararle e non so descrivere quanto buonisssssimisssimi sono !

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