26/10/12

400 OMBRELLI VOLANTI SUL CIELO DI SOFIA



400 ombrelli appesi a dei fili, sospesi a qualche decina di metri da terra: il cielo del centro di Sofia si è tinto di viola, con l'installazione artistica realizzata in una via della città bulgara.
Un'opera che, oltre a colorare la via della capitale, è parte anche di una campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro il cancro al seno.
E voi, siete mai stati a Sofia? Si tratta per definizione di una città che cresce ma non invecchia… la sua storia ne dà atto!
In origine era un villaggio trace circondato, in una zona con precedenti insediamenti neolitici, nel VII sec. a.C. dalla tribù dei Sardi, da cui il primo nome Serdica. Occupata dai Romani nel 29 d.C., si sviluppò con il nome di Ulpia Serdica come centro fortificato e come mercato.
Sotto Aureliano divenne capoluogo della provincia di Dacia e verso la metà del IV sec. fu sede di un Concilio cui parteciparono 170 vescovi.
Fu un importante punto di passaggio sulla strada tra Naisus (oggi Nis in Serbia) e Costantinopoli.
Nel 441 fu saccheggiata dagli Unni, quindi ricostruita da Giustiniano. Fu città bulgara dal VII sec., ma nel 1018 fu presa dai Bizantini. Ritornò bulgara alla fine del XII sec., quando fu uno dei maggiori centri del Secondo Regno Bulgaro. Fu chiamata Triaditza dai Bizantini, Sredetz dai Slavi. Assunse l’attuale nome Sofia del XIV sec dalla basilica Santa Sofia.
Nel 1382 cade sotto la dominazione turca, sotto i quali fu un modesto centro economico. Liberata dopo la Guerra Russo-Turca (1878) divenne la capitale del Terzo Regno Bulgaro nel 1879. La città si sviluppò rapidamente passando da 20.000 a 300.000 abitanti (1939).
Sofia è oggi una moderna città cosmopolita di 1.100.000 abitanti: rispecchia nei reperti archeologici che conserva e nell’architettura i diversi monumenti della storia della città e del suo Paese che la rendono affascinante e romantica.


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