31/10/12

UN HALLOWEEN AL SAPORE DI CHEESECAKE ALLA ZUCCA




Nonostante Halloween, con il carico di mostri, zombi e fantasmi, sia arrivato in Italia solo da qualche anno è già diventato un momento di aggregazione e di festa molto sentito soprattutto dai bambini.
Noi di Listen siamo andati a curiosare tra i dolci tradizionali di questa festività e abbiamo scelto di presentarvi una ricetta golosa e semplice da preparare per passare in allegria la notte più paurosa dell’anno: la cheesecake alla zucca.
In più, se avere la zucca come ingrediente primario non fosse abbastanza, per renderla ancora più a tema, ve la presentiamo con una divertente decorazione di cioccolato fondente a forma di ragnatela.

Pronti ad iniziare?

INGREDIENTI
·60 gr di acqua;
·1 cucchiaino di cannella;
·3 cucchiai di succo di limone;
·200 ml di panna fresca;
·500 g di philadelphia;
·sale;
·2 uova intere e 2 tuorli;
·1/2 cucchiaino di zenzero;
·250 di polpa di zucca;
·20 gr di zucchero

PER LA BASE DI BISCOTTI
      ·30 gr di acqua;
        · 250 gr di biscotti secchi;
1      ·50 gr di burro;
        ·2 cucchiai di zucchero di canna;

PER LA DECORAZIONE
·100 gr di cioccolato fondente;
·zucchero;
·1 caramella tonda e scura o 1 cioccolatino


PREPARAZIONE
Per preparare una buona cheesecake alla zucca si inizia con il preparare la base di biscotti. Mettete nel mixer i biscotti secchi e due cucchiai di zucchero di canna e frullate il tutto fino a ottenere un composto farinoso.Versate la polvere di biscotti in una ciotola, poi sciogliete il burro e amalgamatelo ai biscotti. Quando il composto sarà pronto versatelo in una teglia di 24 cm di circonferenza, imburrata e foderata di carta forno e servendovi di un cucchiaio, pressate il composto sul fondo, facendolo aderire anche sui lati. Per appiattire bene i biscotti bagnate la base con 30 gr di acqua. Ponete la teglia in frigo per 30 minuti e dedicatevi a preparare l'impasto della torta.
Lavate la zucca, sbucciatela e tagliate la polpa a pezzetti, quindi cuocetela in una pentola a fuoco medio con 60 gr di acqua per 20 minuti. Mettete nel mixer il formaggio fresco, lo zucchero e la polpa di zucca già ammorbidita e fredda. Fate amalgamare il tutto. 
A questo punto, aggiungete  lo zenzero, la cannella, il sale, il succo di limone, la panna fresca e le uova. Utilizzate di nuovo il mix fino a ottenere un composto cremoso che verserete nella teglia e infornerete in un forno preriscaldato a 190° per 50 minuti. Una volta pronta lasciatela intiepidire in forno e poi tiratela fuori e fatela raffreddare per bene.
Passate alla decorazione: fate sciogliere a bagnomaria 100 g di cioccolato fondente tritato e con una siringa per dolci dal beccuccio sottile disegnate sulla cheesecake una ragnatela. Scegliete un angolino della ragnatela e disegnate anche le zampe di un ragnetto; per il corpo usate una caramella tonda scura o un cioccolatino.
Mettete in frigo per almeno 3 ore..e BUON APPETITO!!!



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30/10/12

Funghi dell’etna sott’olio: il profumo dell’autunno in un vasetto





L’autunno profuma di prodotti tipici della terra: l'uva, il vino, la mostarda, il miele, le mele e la frutta di stagione (fichi d'india, melograni, noci, nocciole, castagne, pistacchi ecc.), ma su tutti, i funghi porcini dell'Etna e le altre varietà insieme all’olio appena prodotto, sono i protagonisti indiscussi della cucina autunnale. Molte sono le varietà fungine presenti nei boschi dell’Etna ma anche nei parchi cittadini e nei litorali marini dove tre l’altro è possibile raccogliere molte specie interessanti anche da un punto di vista gastronomico. Ma in particolare, le specie che crescono sul terreno lavico hanno un sapore unico, molto più aromatico rispetto alle altre tipologie…deliziose!
Perché allora non racchiudere i profumi dell’autunno in un barattolo e gustarli durante l’anno? I funghi sott’olio sono una conserva che si può preparare giusto in questo periodo. Per l’occasione comprate dei funghi freschi, che siano piccoli e sodi. Seguite esattamente il procedimento spiegato in questo articolo e otterrete un risultato con i fiocchi che vi terrà compagnia per tutta la stagione invernale. Sono ottimi anche mangiati insieme ad una semplice fetta di pane o per rendere più saporita un’insalata!

Ingredienti:
·     1 kg di porcini
·     5 dl di aceto bianco
·     5 dl di vino bianco secco
·     2 spicchi d'aglio
·     4 foglie d'alloro
·     olio d'oliva extra-vergine
·     sale e pepe nero in grani
Accertarsi che i porcini siano sani e freschissimi. Pulirli con un canovaccio inumidito. In un tegame versare l’aceto, il vino ed un pizzico di sale. Portare ad ebollizione e tuffarvi i funghi interi, se troppo grandi tagliarli a metà o a quarti. Aggiungere l’alloro far raffreddare, lasciare i funghi per 4 o 5 minuti. Sgocciolare i funghi e l’alloro, adagiarli su un canovaccio asciutto e farli asciugare per un giorno intero affinchè venga eliminata l’umidità. Preparare i vasetti di vetro ben puliti ed asciutti. Disporvi i funghi, le foglie di alloro, il pepe in grani e l’aglio tagliato a lamelle. Riempire i vasetti di olio d’oliva extra-vergine fino al bordo facendo attenzione che i funghi non fuoriescano dall’olio. Chiudere i vasetti ben bene e sterilizzarli facendoli bollire in una pentola per circa 20 minuti. Aiutarsi con dei canovacci mettendoli nella pentola con l’acqua in modo che durante la bollitura i vasetti non urtino fra loro rischiando di rompersi. Trascorso il tempo indicato asciugare i vasetti e conservarli in un luogo buio, fresco e asciutto per circa un mese prima di poterli consumare.
Buon appetito!

29/10/12

Le 10 destinazioni da non perdere nel 2013

      (© Fotografia di Elizaveta Chouryguina)

Come ogni anno, ecco pronta la top ten delle migliori destinazioni pubblicata da Lonely Planet, la famosa casa editrice, oggi di proprietà della azienda televisiva BBC, che si occupa della pubblicazione di guide rivolte non ai turisti bensì ai viaggiatori, cioè a coloro che visitano un luogo in autonomia e che necessitano quindi di consigli e indicazioni di ogni tipo.
La classifica, ogni anno, viene stilata secondo dei precisi criteri, come ad esempio le opportunità e le attrattive che le diverse destinazione sono pronte ad offrire!
Gli autori stessi suggeriscono:« Ti aspettano dieci paesi tutti da scoprire o da osservare con occhi diversi rispetto al passato. Che tu sia un appassionato di natura e attività all'aperto o un viaggiatore in cerca di un contatto diretto e profondo con le altre culture, non rimarrai deluso»

Iniziamo quindi con il numero uno nella classifica delle migliori destinazioni da raggiungere nel 2013, secondo appunto la Lonely Planet, punto di vista sicuramente importante per chi ama viaggiare ma ovviamente non l’unico..infatti amici di Listen che ne dite di dire la vostra e magari aggiungere nuove mete alla classifica?

1 SRI LANKA
(© Fotografia di Elizaveta Chouryguina)

Perché nel 2013?Come direbbero gli autori di Lonely Planet "perché la serenità è tornata sull’isola delle felici scoperte”.
Serendipità, il termine che indica la felicità che si prova quando si trova qualcosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra, deriva dal nome persiano dello Sri Lanka ma effettivamente questo paese negli ultimi anni è stato ben poco felice e sereno, in quanto sconvolto da più di vent’anni di guerra civile e da uno tsunami nel 2004. Oggi lo Sri Lanka ritrova la serenità perduta, grazie a nuovi investimenti e al numero di visitatori che aumenta. I prezzi restano contenuti e aumentano i voli low cost da Bangkok.

2 MONTENEGRO
Il Montenegro è un territorio dal fascino irresistibile: paesaggi da favole e spiagge incantate come la baia Kotor e il bellissimo lungomare a Tivat. Perché nel 2013?Il governo sta finanziando dei progetti che stanno creando sempre maggiori opportunità e lo sviluppo di centri come Porto Montenegro, lussuoso approdo per gli yacht.

3 COREA DEL SUD
Destinazione perfetta per chi ama gli spazi aperti, la Corea del Sud diventa una destinazione imperdibile soprattutto nel 2013 in quanto sarà protagonista di tre eventi sportivi di livello internazionale: a gennaio e febbraio Pyeongchang sarà la sede degli Special Olympics Winter Games, una sorta di preparazione alle Olimpiadi Invernali che sempre qui si svolgeranno nel 2018, dal 29 giugno al 6 luglio, Incheon vedrà in scena gli Asian Indoor and Martial Arts Games e dal al 24 agosto al 1° settembre sul lago Tangeum di Chungju sarà la volta dei Campionati Mondiali di Canottaggio.

4 ECUADOR
Perché nel 2013?Perché le sue ferrovie finalmente risorgeranno. Distrutte alla fine degli anni ’90 dal passaggio di El Nino risorgeranno appunto nel 2013 garantendo possibilità di spostamento a tutti i viaggiatori. La linea ferroviaria collegherà dalla sempre più cosmopolita Quito, tra le montagne, al porto di Guayaquil, dalle pendici del celebre vulcano di Cotopaxi.

5 SLOVACCHIA
Il paese, che negli ultimi vent’anni ha conosciuto uno sviluppo economico tra i più rapidi del continente e che vanta le migliori località sciistiche, nel 2013 godrà di un motivo in più per essere ammirato e visitato: Kosice sarà capitale europea della cultura.
In programma è ricco di eventi che saranno ospitati nel famoso castello e nell'affascinante arena accuratamente restaurati ovviamente.

6 ISOLE SALOMONE
Le isole Salomone sono il paradiso dei viaggiatori. Tranquille, accoglienti e spesso sorprendentemente intatte. Qui non troverai il Pacifico dei resort da turismo massificato o quello delle sistemazioni di lusso. Soprattutto, non dovrai sgomitare per contendere il tuo angolo di paradiso ad altri viaggiatori. Sulle isole, piuttosto, ti aspettano resort eco-friendly, villaggi ospitali e le migliori immersioni del pianeta.
Perché nel 2013?Perché è un paradiso da godere che diventi turismo di massa!

7 ISLANDA
Se c’è una terra che sa affascinare i suoi visitatori è sicuramente l’Islanda. Vulcani bizzarri, aurore boreali e paesaggi mozzafiato. Piccola isola dalla cucina gustosa e particolare. Punto di forza l’ospitalità dei suoi abitanti.

8 TURCHIA
Non apprezzare la Turchia è praticamente impossibile. Istanbul, melting pot di culture, è la metà prediletta da tutti i turisti, ma c’è una Turchia tutta da scoprire, lontana dalla sua città simbolo e dalla costa.Dal 2013 nuove compagnie low cost collegano l'interno del paese a Istanbul ed autobus ben gestiti rendono facile gli spostamenti in tutto il paese. Sarà più facile riscoprire il fascino di vecchie città come Mardin e Midyat che vantano boutique-hotel ospitati in vecchie dimore ottomane, e dai terrazzi delle sale da tè si godono splendidi panorami della Mesopotamia. Senza dimenticare il museo dei mosaici di Zeugma a Gaziantep.

9 REPUBBLICA DOMINICANA
La Repubblica Dominicana è un posto splendido e visitarlo adesso significherebbe battere tutti sul tempo!
Nel primo trimestre del 2012, infatti, il flusso turistico in Repubblica Dominicana è aumentato dell'8,4%. Sempre più compagnie aeree fanno scalo negli otto aeroporti internazionali, mentre le navi da crociera includono il paese nelle loro rotte. Il segreto del successo è presto detto: sole, sabbia e surf.

10 MADAGASCAR
Il Madagascar è uno scrigno di tesori naturalistici non ancora aperto e questo è il periodo giusto per una visita. Nel 2013 ci si aspetta un vento di cambiamento con grandi attese legate all'affermarsi della democrazia in seguito alle presidenziali previste per la primavera. Sia che si tratti di fauna e sia che si tratti di paesaggi, la quarta isola del mondo non delude mai!!




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27/10/12

IDEE PER PRANZO? RISO ZUCCA E SPECK



La dolcezza della zucca e l'affumicato sentore dello speck rendono questo risotto "intrigante" ed estremamente gustoso!
Serve un buon brodo, meglio se di pollo e fatto in casa, serve mescolare spesso, serve che il risotto sia "all'onda", morbido ma non troppo... insomma ci vuole un po' di attenzione ma il risultato vi ripagherà. Di primaria importanza la scelta dei tipo di riso da usare:  suggeriamo un Carnaroli o un Vialone Nano, qualità che rilasciano amido, rendendo ben legato il tutto, pur mantenendo un' "anima" al dente. 

Ingredienti per 2 persone
160-200 gr di riso
450 gr circa di buon brodo
200 gr di zucca (al netto)
Una cipolla piccola
Mezzo bicchiere di vino bianco
100 gr di speck in cubetti più una fettina tagliata più spessa per guarnire
2 cucchiai di grana grattugiato
Una noce di burro
Sale q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.
Pepe nero macinato al momento ad libitum

Iniziate col pulire la zucca, affettatela, sbucciatela e riducetela in piccoli cubetti.

Fate un trito fine di cipolla e rosolatela in una pentola con il fondo spesso, insieme con circa 2 cucchiai di olio; aggiungete i cubetti di speck e rosolateli ben bene; unite i cubetti di zucca e continuate a rimescolare. Togliete metà del soffritto dalla pentola e frullatelo, non troppo finemente, rimettetelo nel pentola, miscelate ed unite il riso. È il momento di rimestare senza posa, per far ben imbibire il riso dei sapori del condimento, per renderlo dorato e per non bruciare il condimento stesso. Sfumate col vino e continuata a mescolare. L'alcool contenuto nel vino evaporerà ma il suo sapore resterà nel piatto finito, per questo anche il vino usato per sfumare deve essere di buona qualità.
Adesso aggiungete costantemente il brodo, mantenuto in leggera ebollizione in un pentolino accanto alla pentola in cui cuocete il risotto. Mescolate ogni tanto, badando che il riso in cottura non resti mai troppo asciutto, e portate a cottura regolandovi in base al tempo indicato sulla confezione di riso (alla fine non dovrà  esserci troppo liquido in pentola).
E adesso, la mantecatura: a fuoco spento aggiungete la noce di burro ed il grana e mescolate, coprite la pentola e fate riposare per qualche minuto. Impiattate, date un tocco piccante, se volete, col pepe, decorate con lo speck in fette e… gustate!



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26/10/12

400 OMBRELLI VOLANTI SUL CIELO DI SOFIA



400 ombrelli appesi a dei fili, sospesi a qualche decina di metri da terra: il cielo del centro di Sofia si è tinto di viola, con l'installazione artistica realizzata in una via della città bulgara.
Un'opera che, oltre a colorare la via della capitale, è parte anche di una campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro il cancro al seno.
E voi, siete mai stati a Sofia? Si tratta per definizione di una città che cresce ma non invecchia… la sua storia ne dà atto!
In origine era un villaggio trace circondato, in una zona con precedenti insediamenti neolitici, nel VII sec. a.C. dalla tribù dei Sardi, da cui il primo nome Serdica. Occupata dai Romani nel 29 d.C., si sviluppò con il nome di Ulpia Serdica come centro fortificato e come mercato.
Sotto Aureliano divenne capoluogo della provincia di Dacia e verso la metà del IV sec. fu sede di un Concilio cui parteciparono 170 vescovi.
Fu un importante punto di passaggio sulla strada tra Naisus (oggi Nis in Serbia) e Costantinopoli.
Nel 441 fu saccheggiata dagli Unni, quindi ricostruita da Giustiniano. Fu città bulgara dal VII sec., ma nel 1018 fu presa dai Bizantini. Ritornò bulgara alla fine del XII sec., quando fu uno dei maggiori centri del Secondo Regno Bulgaro. Fu chiamata Triaditza dai Bizantini, Sredetz dai Slavi. Assunse l’attuale nome Sofia del XIV sec dalla basilica Santa Sofia.
Nel 1382 cade sotto la dominazione turca, sotto i quali fu un modesto centro economico. Liberata dopo la Guerra Russo-Turca (1878) divenne la capitale del Terzo Regno Bulgaro nel 1879. La città si sviluppò rapidamente passando da 20.000 a 300.000 abitanti (1939).
Sofia è oggi una moderna città cosmopolita di 1.100.000 abitanti: rispecchia nei reperti archeologici che conserva e nell’architettura i diversi monumenti della storia della città e del suo Paese che la rendono affascinante e romantica.


25/10/12

HALLOWEEN: 5 IDEE VIAGGIO PER UN HORROR TOUR!




Gardaland:
Mostri, scheletri, zombie, vampiri, fantasmi, raccapriccianti ragni e pipistrelli, fattucchiere e sinistre figure di ogni genere sono stati chiamati a gran raccolta a Gardaland per spaventare grandi e bambini festeggiando la terrificante ricorrenza. Il Parco, come da tradizione, verrà allestito a tema Halloween, e migliaia di zucche arancioni circonderanno le strade ai piedi delle montagne russe, ma saranno disseminati ovunque anche pannocchie, covoni di fieno e ragnatele giganti, oltre a scheletri ambulanti che girovagheranno per le stradine di tutta Gardaland, spesso a bordo di una Cadillac rosa.

Halloween Bardi Hight, Parma
Dal 30 al 31 ottobre sulla rupe di puro Diaspro Rosso alla Fortezza Infernale di Bardi si terrà l’attesissima Halloween Bardi Hight, giunta alla sua terza edizione. Ingressi che devono rimanere sigillati, oscuri passaggi che conducono ad un altro mondo, in cui albergano le proiezioni stesse dei peggiori incubi celati nel subconscio, porte che sarebbe meglio non spalancare mai vi terranno compagnia per una notte di vera paura!

Miss Strega, Corinaldo

Nella cittadina in provincia di Ancona lussuria, peccati, streghe e spettri saranno i protagonisti delle notti che vanno dal 23 al 31 ottobre 2012. Per la festa delle Streghe, infatti, tra artisti di strada e artigiani al lavoro per le strade, sono previsti tantissimi eventi: dal Tunnel della paura, un lunghissimo cunicolo infestato da spettri, alla Torre delle trasformazioni, dove truccatori sono a disposizione del pubblico per rendervi mostruosi. Le caratteristiche taverne della città sono allestite in stile horror e serviranno i piatti della tradizione marchigiana accompagnati da ottimi vini. Immancabile l'elezione della più lussuriosa Miss Strega dell'anno, quella con gli abiti e la mise più originale. Per concludere il mega-party Halloween Night, con fuochi d'artificio, dj set e intrattenimento fino alle prime luci dell'alba.

Halloween Sgarabusen, Comacchio
Nel borgo del ferrarese ogni anno si tiene una delle più belle festival di halloween di tutta Italia. Dal 29 al 31 ottobre 2012, infatti, la città viene trasformata in una spettrale location in cui domina il terrore. Un anticipo? Un Cimitero comunale per rappresentazioni teatrali da paura e per i più temerari il percorso dell'orrore e il tra ghetto di Caronte, lungo i canali del centro storico tra i ponti addobbati a tema.

 

Sagra della Zucca, Serramoncesca (PE)

Voglia di tranquillità? Niente zombie, scheletri né castelli infestati? Allora ecco un’idea per voi! Dal 31 ottobre al primo novembre la sagra della zucca in Abruzzo! Tra racconti, tradizioni popolari e spettacoli, la manifestazione richiama gli antichi riti locali che raccontano di notti tenebrose e anime defunte che vagano per le strade dei paesi. La kermesse parte con la gara dellla zucca più bella per poi lasciar posto il primo novembre allo spettacolo di falconeria con rapaci, fino all'atteso spettacolo degli artisti di strada che racconteranno fiabe, leggende e stregonerie fino a notte.

Non resta che scegliere!

24/10/12

A Modica è tempo di mosto, cuddureddi e cavati





Oggi noi di Listen ci spostiamo in cucina e vi presentiamo la ricetta dei “cuddureddi e lolli con il mosto”.
Il dolce, tipico della tradizione modicana, è una specialità della stagione autunnale.
Prima di presentarvi la ricetta è fondamentale un breve chiarimento terminologico: le "cudduredde" sono dei ravioli con ripieno di mandorle mentre i "lolli" sono dei grossi cavati rigati.
La preparazione di questo dolce è molto laboriosa, pensate che occorrono almeno due giorni, ma a risultato raggiunto...non ve ne pentirete!!!

INGREDIENTI per 12 persone:

Per il vino cotto
3 litri di mosto
1 Kg di cenere

Per le cudduredde e i lolli
1 Kg di farina
100 g di margarina
2 tuorli

Per il ripieno delle cuddureddi
600 g di mandorle tritate
600 g di zucchero
Cannella in polvere
1-2 bustine di vaniglia (o 10 gocce di aroma di vaniglia)
150-200 g di mandorle tostate e tritate per spolverare il dolce finito



PREPARAZIONE:

Primo giorno
Durante il primo giorno la prima cosa da fare è preparare il “vino cotto”che altro non è che il mosto, appena spremuto, sottoposto ad un trattamento di cottura dopo il quale diventa un delizioso sciroppo.
Iniziate la preparazione filtrando una prima volta il mosto e mettetelo in una pentola, l’ideale sarebbe quella di rame come si usava una volta.
Mettete la cenere (quella ricavata da un normale camino o da un barbecue) in un sacchetto di lino che chiuderete bene e metterete insieme al mosto dentro la pentola avendo cura di legare un’estremità di questo sacchetto ad uno dei manici della pentola stessa.
Mettete sul fuoco, dapprima vivace, fino a quando il mosto non avrò raggiunto l’ebollizione, poi abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per almeno tre ore. Il mosto, ormai diventato “vinu cuottu” (lo capirete perché avrà assunto un aspetto sciropposo e si sarà notevolmente addensato) una volta raffreddato dovrà essere nuovamente filtrato attraverso un colino a maglie fitte.
Lasciate il “vino cotto”a riposare una notte intera.

Secondo giorno
Per prima cosa preparate il ripieno delle cudduredde mescolando insieme mandorle tritate, zucchero, vaniglia e cannella. Mettete il tutto a cuocere a fuoco lento e girate il composto in continuazione con un cucchiaio di legno fino a quando non comincia ad attaccarsi alle pareti del tegame. Sarà pronto quando avrà raggiunto la consistenza di una marmellata.
Ottenuto il composto per il ripieno lasciatelo raffreddare.

Impastate adesso la farina, la margarina ed i tuorli d’uovo. Quando la pasta avrà una consistenza abbastanza elastica lasciatela riposare almeno mezz'ora coperta da un canovaccio.
Stirate la sfoglia che poi taglierete a piccoli quadrati di circa 5 cm per lato. All’interno di ogni quadrato ponete un cucchiaino di ripieno quindi richiudete il raviolo a triangolo facendo aderire per bene i bordi.
Con i ritagli di pasta create dei piccoli tocchetti da cui ricaverete con le dita o l’aiuto di una forchetta dei cavati.
A questo punto non rimane che portare ad ebollizione il "vino cotto".
Appena raggiunto il bollore buttate dentro prima i cavati (che hanno una consistenza maggiore e quindi bisogno di una cottura leggermente più lunga) e poi le cuddureddi.
Lasciate cuocere per almeno 10-12 minuti.
Non appena cotti sistemate cuddureddi e cavati in un piatto da portata largo e coprite il tutto per 8-10 minuti. Questo accorgimento servirà a far mantenere morbida la pasta.
Ultimata questa operazione spolverate la superficie del dolce con le mandorle tritate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente infine..gustatevi questo dolce tipico della tradizione dolciaria modicana!!!


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22/10/12

A spasso per l'Italia sui convogli storici e panoramici



Una locomotiva che sbuffa o magari una littorina anni ’50 già velata dal fascino della nostalgia, basta un fischio per un viaggio da assaporare curva dopo curva dimenticando fretta e stress con un paesaggio che sfila lento dal finestrino.
In tutta Italia, infatti, sono sempre più numerosi i convogli storici e quelli panoramici che permettono di viaggiare assaporando al massimo il tragitto e il panorama.
Percorsi di grande bellezza a volte sfruttati in funzione del normale traffico passeggeri e a volte solo a scopo turistico.
Un tipo di turismo ecologico e per tutte le tasche che piace sempre di più infatti, distribuite in molte regioni, ogni anno, sono circa duecento solo le proposte di itinerari con treni d’epoca.
Un fenomeno che conta moltissime associazioni di amatori e attrae decine di migliaia di turisti pronti a salire in carrozza per godersi un punto di vista diverso e scenari spesso indimenticabili come il passo del Bernina a quota 2256 metri nelle Alpi tra l’Italia e la Svizzera.
E’ il culmine della ferrovia retica una tratta tra le più famose del mondo. Un capolavoro ingegneristico creato oltre 100 anni fa e solcato tutto l’anno dal celebre trenino rosso.


Questo trenino regala, a chi sa concederselo, un viaggio attraverso la storia e le bellezze naturali.
Si parte da Tirano nel centro della Valtellina e si arriva fino a Saint Moritz. Il treno segue la valle di Poschiavo, lungo laghi e ghiacciai, due passi di montagna (Albula e Bernina) e si ferma in diversi villaggi turistici.
Dolci vallate, punte innevate, 196 ponti e viadotti, 55 gallerie e 122 km di strada ferrata..per due ore e mezzo di tracciato talmente affascinanti da fregiarsi del titolo di patrimonio dell’umanità.
Non meno suggestivo il treno verde della Sardegna attivo purtroppo solo nella bella stagione.


Ormai una vera e propria istituzione che trasporta, tra vagoni d’epoca e ricordi letterali, con 4 itinerari differenti, migliaia di viaggiatori attraverso l’entroterra segreto dell’isola..quello meno battuto dal turismo di massa.
Pochi euro per vivere l’emozione di viaggiare su una carrozza dei primi del 900 mentre dal finestrino scorre un vero concentrato di Sardegna.
Dai Nuraghi al mare, tra antiche abazie e piccole stazioni, fino ai murales d’autore..tutto in una cornice paesaggistica affascinante e suggestiva.
Una vacanza dai ritmi di inizio secolo quella sui convogli storici e panoramici. Una vacanza che viaggia attraverso una geografia fatta di piccole stazioni e strade ferrate che attraversano l’Italia..ideale per riscoprire gli angoli più nascosti del nostro bel paese.



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