20/07/12

Arriva un'App che ci aiuta a bere gratis!


Immaginate di scegliere la bellissima ma caldissima Sicilia come meta delle vostre vacanze estive.
Immaginate di percorrere la città in lungo e in largo alla scoperta dei monumenti, delle chiese, degli angoli più suggestivi, delle piazze e degli scorci barocchi.
Immaginate il sole, il caldo e la soddisfazione di essere in vacanza.
Cosa volete di più? 
Risposta esatta: un bel bicchierone d'acqua fresca!
Le nostre città sono strapiene di fontanelle pubbliche da cui sgorga dell'ottima acqua; già qualche tempo fa ci era molto piaciuta l'iniziativa del Forum Acqua Bene Comune dal titolo "Adotta una fontanella"
E adesso ci è stata segnalata anche un'interessante App già in vendita sull'Apple Store: si chiama "Acqua gratis in Italia: trova la fontanella più vicina a te" e permette di individuare tramite il proprio iPhone la fontanella più vicina al punto in cui ci si trova, e di giudarci fino a raggiungerla.
Un ottimo aiuto per noi viaggiatori dai piedi instancabili!


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina 

tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia


19/07/12

Pizzoli di Sortino: la ricetta per farli in casa


Ecco a voi un'autentica bontà! Autentica in tutti i sensi, tra l'altro: perchè, a differenza dei tanti prodotti tipici siciliani che si trovano facilmente in ogni parte dell'isola (dal cannolo all'arancino, dalla granita alla caponata), i pizzoli sono molto più difficili da trovare...e questo li rende una "preda" ancora più ambita nel percorso di degustazioni culinarie che vi consigliamo di intraprendere nel corso del vostro viaggio in Sicilia!
La patria del pizzolo è la cittadina di Sortino, in provincia di Siracusa.
Si tratta di una sorta di pizza farcita all'interno con diversi ingredienti, dalle verdure ai formaggi, ai salumi, alla carne. Oppure, buttatevi sulla versione dolce: per autentici golosi, con crema o nutella...
Gustarlo a Sortino, alla celebre Pizzoleria del paese, è un must!
Ma se avete voglia di cimentarvi in cucina potete provare a farli in casa. Ecco come:

Ingredienti
500 gr. di farina
30 gr. di lievito madre
acqua calda
olio evo
sale
...forno a legna!

Diciamo che il forno a legna sarebbe l'ideale...in mancanza andrà bene anche quello elettrico ma il risultato non sarà lo stesso.
Versate la farina su un piano, aggiungete il lievito sciolto precedentemente in poca acqua tiepida, il sale e un pò d'olio. Impastate aggiungendo man mano dell'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, da fare riposare al caldo per circa 2-3 ore finchè sarà lievitato. 
A questo punto, formare un panetto un pò più grande di quello per la pizza: questo andrà cotto in forno, poi tagliato per essere farcito (con farcitura dolce o salata, a vostra scelta!) e rimesso in forno a terminare la cottura.

Buon appetito!

Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipica,divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia.


Spiagge di Sicilia: le 5 IMPERDIBILI della costa orientale!


È luglio inoltrato e in questo periodo dell'anno termini come "Sicilia", "mare" e "spiagge" sono quasi sinonimi...La Sicilia è circondata da coste meravigliose, fondali splendidi, spiagge e rocce per tutti i gusti.
Oggi vogliamo consigliarvi le 5 spiagge - secondo noi - assolutamente imperdibili della Sicilia orientale; naturalmente l'elenco non è esaustivo, ce ne sarebbero molte altre che meritano una visita. A voi scoprirle! 
Quelle che seguono sono tra le nostre preferite: tutte spiagge rigorosamente libere, pulite, poco affollate e poco turistiche.

1) Lo "Spiaggione" di Randello 


Un posto idilliaco! Nel sud est della Sicilia, tra i comuni di Ragusa e Vittoria, proprio attaccato alla Riserva Naturale di Randello: allo "spiaggione" si può accedere o dalla riserva o dalla vicina località di Punta Braccetto. Qui troverete dune, sabbia finissima, mare pulito e tranquillità anche nelle domeniche di agosto, quando tutte le altre spiagge sono invase da ombrelloni e bagnanti...provare per credere! E non perdetevi il tramonto: qui è davvero spettacolare. Ecco come arrivare.

2) Calamosche 


Tra i resti archeologici di Eloro e l'Oasi di Vendicari, in provincia di Siracusa. Poca gente, mare cristallino, una vegetazione varia e un panorama altrettanto vario: la spiaggia è stretta tra due promontori ricchi di grotte e anfratti, che contribuiscono anche a mantenere il mare sempre calmo. Per raggiungerla dovrete fare un tratto a piedi, ma fidatevi: non ve ne pentirete! Come raggiungerla: percorrete la SP 19 Pachino - Noto e svoltate a destra a circa 11 km da Pachino, c'è l'indicazione "Spiaggia Calamosche".

3) Capo Alì 


La spiaggia di Capo Alì si trova nel messinese, poco distante dalla cittadina di Alì Terme. Un tratto costiero molto suggestivo, con acque limpidissime e piacevolmente fredde, fondali bellissimi e ricchi di pesci. La spiaggia è di ciottoli bianchi e non molto frequentata, potrete starvene tranquilli e godervi il sole e il panorama! Si raggiunge percorrendo la SS114: subito dopo Alì Terme troverete un ponticello sotto cui una strada sterrata conduce fino al mare. A causa di una frana parte della strada non è percorribile in auto; vi consigliamo di parcheggiare e proseguire a piedi. Una curiosità: una parte della spiaggia, quella più a destra, è frequentata da nudisti.

4) Isola delle Correnti


All'estremo sud delle Sicilia, al largo di Portopalo di Capo Passero, ecco l'Isola delle Correnti: quando c'è la bassa marea l'isola diviene una penisola e può essere raggiunta dalla terraferma a piedi. Sull'isolotto, solo un vecchio faro non più abitato e un pò di vegetazione mediterranea. Un posto molto suggestivo, vi piacerà! Ecco dove si trova.

5) Spiaggia di San Lorenzo


Vicinissima allo splendido borgo marinaro di Marzamemi, la spiaggia di San Lorenzo è celebre per la sua sabbia finissima di colore chiaro, le acque limpide e...la Notte delle Stelle! Se vi trovate da queste parti il 10 agosto venite qui in notturna ad ammirare le stelle cadenti e ad esprimere i vostri desideri...

Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipicadivertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia.


18/07/12

A Siracusa, pupi e pupari sulla scia di Orlando



Non si può pensare "Sicilia" senza pensare ai pupi siciliani! Anche se i pupi sono famosi in tutta l'Isola, Siracusa ha una tradizione molto particolare che vede i "pupari" realizzare le marionette e animarle con una tecnica del tutto peculiare, diversa da quella utilizzata negli altri centri della Sicilia.
La storia dei pupi può essere fatta risalire fino ai greci, ma è negli ultimi 150 anni che si è arricchita di quegli elementi che ancora oggi la caratterizzano e ne costituiscono l'emblema. Il pioniere dei pupi moderni fu senza dubbio Don Ciccio Puzzo, che nel suo scantinato di via Mario Minniti costruì le proprie marionette e mise in scena i primi spettacoli. La sua attività durò fino al 1919, e fu continuata dai figli fino al 1948. Negli anni successivi si videro a Siracusa pochissimi spettacoli di pupi, ma le cose cambiarono nel 1978, anno in cui i fratelli Vaccaro debuttarono con il loro spettacolo ispirato all'opera carolingia. Da allora, nel loro teatro di via Nizza, i due fratelli contuarono a proporre le loro esibizioni. Nel 1990 però, una scossa sismica danneggiò il teatro rendendolo inutilizzabile e costringendo gli spettacoli ad una brusca interruzione. Ma ormai i pupi siracusano erano radicati come tradizione cittadina, e nonostante la morte dei due fratelli Vaccaro, la famiglia continuò a portarne avanti l'operato con la fondazione dell'associazione "Opera dei pupi di Alfredo Vaccaro" allestendo un piccolo spazio espositivo su via della Giudecca, oggi sede del nuovo teatro. L'associazione non esiste più ma è stata oggi sostituita dalla Compagnia dei pupari Vaccaro-Mauceri, ideale anello di congiunzione tra le due celebri famiglie di pupari: i Vaccaro appunto, e i Mauceri che operano tuttora. 
Il teatro è particolarmente attivo e organizza una stagione teatrale annuale che va da fine marzo a dicembre, dove si alternano spettacoli tradizionali recitati dal vivo e serate speciali dedicate alle tragedie greche.
I pupi indossano armature scintillanti e inscenano epiche cavalleresche ispirate al ciclo carolingio. La scena siracusana è attiva sin dal 1875 e rappresenta un punto di incontro ideologico tra le due scuole palermitana e catanese, forse più celebri.
Qualche curiosità in più?
La storia racconta che Rosario Vaccaro iniziò a frequentare la botteca di Ernesto Puzzo già nel 1926, apprendendo le tecniche di lavoro, di costruzione e di messa in scena, nonchè i segreti della drammaturgia e della decorazione dei cartelloni. Nel corso degli anni Settanta, l'operato di Rosario e del fratello si diresse però in una direzione diversa da quella dei maestri, andando in cerca di nuovi stimoli e nuove contaminazioni. Una delle principali difficoltà incontrata dai fratelli Vaccaro era quella di far rinascere lo spirito teatrale negli abitanti di Siracusa, catturando contestualmente l'attenzione sia dei più tradizionalisti sia dei più moderni. L'occasione si presentò per puro caso: un giornalista intervistò i fratelli e mostrò i loro pupi in televisione, generando l'interesse sia degli spettatori che degli operatori turistici. Una grande opportunità di raggiungere un enorme pubblico potenziale; ma non essendo essi nè attori nè registi dovettero chiedere aiuto ad altri siracusani che si occupassero di tutte le messe in scena. Fu qui che commisero un passo falso: per sopperire alla mancanza di attori, le voci e il sottofondo musicale furono registrati. Scelta questa, che non fu apprezzata dai "puristi" del teatro dei pupi. Nonostante tutto, i Vaccaro restano storicamente un punto fermo imprescindibile nella tradizione dei pupi e dei pupari. 
Vi consigliamo vivamente di assistere ad uno spettacolo dei pupi durante il vostro soggiorno a Siracusa: un'esperienza coinvolgente e magica che vi farà tornare  bambini e certamente vi emozionerà!


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina

tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia


17/07/12

Marsala: rossa come il vino, bianca come il sale


Marsala è uno dei principali centri della Sicilia per il patrimonio culturale, storico, paesaggistico ed economico. Fondata dai Fenici, ha vissuto poi dominazioni Puniche, Arabe, Normanne di cui porta fieramente i segni.
La città si sviluppa intorno ai due assi viari dell'impianto originario fenicio e poi romano, il cardo e il decumano che si incrociano al centro della città e collegano i quattro antichi ingressi, due dei quali ancora esistenti: Porta Nuovo, ricostruita nel Settecento, e Porta Garibaldi, l'ex Porta di Mare, attraverso la quale nel 1860 i Mille entrarono in città. All'interno di questo quadrilatero ideale, anticamente delimitato da mura di cinta di cui oggi restano solo alcuni resti, si sviluppa il centro storico con il cinquecentesco Quartiere Spagnolo. 
Vi consigliamo di visitare il Palazzo VII Aprile, la Chiesa Madre con la sua ricca facciata barocca, il Monastero di San Pietro nell'antico quartiere ebraico, il Monastero delle suore Benedettine e, per finire, il Convento del Carmine, un vero gioiello architettonico oggi sede dell'Ente Mostra di Pittura Contemporanea.
Sul lungomare cittadino si trova l'ingresso all'insula archeologica di Capo Boneo dove si possono visitare i resti ed i mosaici dell'antica villa Romana.
Ma come sicuramente saprete, Marsala è celebre soprattutto per due cose: l'omonimo vino, e le saline.
Il vino Marsala è uno dei più apprezzati al mondo, frutto delle uve della "fascia mediterranea del sole" dopo anni di invecchiamento in botti di rovere. Non potete esimervi dall'assaggiarlo, degustarlo, godervelo durante la vostra permanenza. Dove? Non avrete che l'imbarazzo della scelta, in città lo troverete dappertutto e sarà facile acquistarne alcune bottiglie da portare a parenti ed amici al ritorno a casa.
Ma Marsala non è solo vino: è anche sale. Qui infatti si trova la "riserva dello Stagnone" con le sue splendide e suggestive saline, da dove parte la Via del Sale. Andate assolutamente a visitare questa zona: lo spettacolo è incredibile, tra la natura, la luce, il bagliore del sale bianco, i lavoratori che utilizzano ancora gli antichi metodi della tradizione, gli uccelli, il cielo, il tramonto...insomma, non potete perdervi questa meraviglia. Visitate i Musei che illustrano i cicli di produzione del sale, molto interessanti.
La laguna è inoltre riserva naturale poichè habitat di numerose specie animali per il ristoro e la riproduzione, tra cui i fenicotteri rosa che sempre più spesso la scelgono come luogo di riposo.
Buon viaggio!


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina

tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

16/07/12

A Taormina, tappa obbligata di ogni viaggio in Sicilia!



Taormina è troppo turistica. 
Taormina è cara. 
Taormina è affollata, sempre. 
Tutto vero: eppure Taormina ha una tale incredibile bellezza che non può essere esclusa dalle tappe del vostro viaggio in Sicilia.
È considerata a ragione una delle più belle città della Sicilia. Ma ciò che colpisce è senza dubbio la sua storia fatta dell'alternarsi di tante civiltà, tradizioni e culture di cui ancora oggi troviamo le testimonianze archeologiche e architettoniche.
L'antico nome della città era "Tauromenium", abitazione sul Tauro, il monte su cui sorse il primo nucleo abitato all'incirca nel 735 a.C., quando una colonia di Greci si stabilì nella baia di Naxos. Di quell'epoca è rimasto il meraviglioso e famosissimo Teatro, che viene tutt'ora utilizzato per suggestive rappresentazioni teatrali e concerti live: informatevi presso l'ufficio turistico se nel periodo di vostra permanenza si tiene qualche spettacolo e non esitate ad acquistare il biglietto...sarà un'esperienza estremamente suggestiva!
Dopo i Greci, Taormina fu dominata da dinastie normanne, arabe e romane che hanno lasciato anch'esse le loro tracce in città: il teatro, l'odeon e le Neumachie (una meraviglia architettonica: sono i resti di un antico muraglione che vi consigliamo assolutamente di visitare) risalgono al periodo greco-romano, mentre il Castello Saraceno che si trova sulla sommità del monte Tauro risale al periodo arabo.
Visitate il Castello naturalmente, e visitate anche Castelmola, il paesino in cima al monte dove ancora oggi è possibile assaggiare un particolare vino alle mandorle frutto di una tradizione antichissima tramandata nei secoli. E mentre siete a Castelmola non perdetevi nemmeno l'attrazione "goliardica" della città: il Caffè Turrisi, noto per le sue numerose declinazioni di forme falliche negli arredi...!
Tornati a Taormina, vi troverete anche vestigia medievali: la Cattedrale Fortezza ne è un esempio, così come il Palazzo Corvaja dove nel Quattrocento si riuniva il Parlamento Siciliano.
E poi, naturlamnte, non vi resta che perdervi tra le strette viuzze della cittadina, fermarvi al belvedere per ammirare il panorama, rinfrescarvi con un bagno nelle acque dell'Isola Bella e indugiare tra gli innumerevoli negozietti di prodotti tipici e artigianato...

Buon divertimento!



Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina

tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

13/07/12

Alla scoperta delle Gole dell'Alcantara

Photo: Fiorenzo Pepe

Tra le provincie di Messina e Catania si estende un territorio così interessante dal punto di vista naturalistico che è stato istituito un apposito parco per proteggerlo, studiarlo e diffonderne la conoscenza: parliamo del Parco Fluviale dell'Alcantara, che prende il nome dall'omonimo fiume. L'Alcantara nasce sui monti Nebrodi - territorio meraviglioso di cui vi abbiamo già parlato in passato - nei pressi di Floresta, a più di 1000 metri di altitudine. 
Il fiume prese diversi nomi nel corso del tempo a seconda dei popoli che vissero lungo la vallata: "Assinos" per i Greci, "Asines" per Plinio, "Al Qantarah" per gli arabi...Molte furono le dominazioni che si succedettero in questo territorio in quanto la valle dell'Alcantara aveva un grande ruolo strategico poichè percorsa da un'importante arteria interna di collegamento tra Messina e Palermo. Gli effetti di queste numerose dominazioni sono evidenti ad esempio nella cittadina di Randazzo, dove convivevano Greci, Gallo-Italici e Latini e in cui per lungo tempo si parlarono tre lingue a seconda dei quartieri: il greco nel quartiere San Nicola, il latino nel quartiere Santa Maria e il lombardo nel quartiere San Martino.
Ma ciò che maggiormente colpisce di questo territorio sono le impressionanti bellezze naturalistiche e soprattutto le celebri Gole, che traggono origine dalla natura vulcanica dell'Isola. 
I geologi pensano che in epoca remota un piccolo vulcano a nord dell'Etna abbia eruttato facendo arrivare la lava fino al mare: questa immergendosi andò a formare quello che è oggi conosciuto come Capo Schisò. Il percorso tortuoso della lava venne poi successivamente solcato da un corso d'acqua che levigò e pulì la roccia lavica creando le famose Gole: due alte pareti di durissimo basalto caratterizzate da affascinanti forme prismatiche. Solo un tratto delle Gole è oggi accessibile, e noi di Listen to Sicily vi consigliamo assolutamente di avventurarvi in questa escursione che regala emozioni uniche. Dal letto del fiume infatti si può apprezzare tutta la potenza delle due pareti rocciose, alte circa 50 metri, che stringono tra loro una lingua d'acqua.
Tutte le informazioni su come organizzare l'escursione, quando andare e come arrivare le trovate sul sito ufficiale del Parco: www.terralcantara.it.
Vi immergerete nelle acque fredde del fiume (cosa che con questo caldo risulterà estremamente piacevole...) e ammirerete le gole da una prospettiva incredibile!

Buon divertimento!


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina

tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia


09/07/12

Timpaviva ad Acireale: siete pronti per fare il pieno di arte, cultura ed ecosostenibilità?



Per il quarto anno di seguito, noi siamo pronti! Dal 13 al 15 luglio torna Timpaviva, la manifestazione culturale organizzata dall’Associazione culturale Barock nel bellissimo tracciato delle Chiazzette ad Acireale...Un luogo incredibile che dovreste assolutissimamente conoscere! 
E Timpaviva, da ben tre anni a questa parte, porta esposizioni d'arte, escursioni guidate, performances musicali e teatrali e laboratori di riciclaggio e riuso creativo alla Riserva Naturale Orientata "La Timpa" proprio con l'obiettivo di promuovere e pubblicizzare il sito delle Chiazzette come patrimonio comune e - last but not least... - di divertirci insieme!
Nata dalla condivisione spontanea di arti e competenze grazie alla collaborazione di musicisti, artisti visivi, associazioni e collettivi, TIMPAVIVA ogni anno si presenta al pubblico con un’edizione ed un programma sempre diversi. Ad arricchire la componente culturale sarà inoltre il percorso storico-naturalistico in cui la manifestazione viene ospitata: una strada seicentesca lastricata che collega il centro di Acireale con la frazione marittima di Santa Maria La Scala, passando per una collina lavica detta appunto “La Timpa”.
Se non conoscete questo luogo magico, fidatevi di noi: ne vale davvero la pena! Ovviamente noi di Listen to Sicily non vi lasceremo soli in questo viaggio ma vi accompagneremo con un'audioguida dedicata. Scaricatela gratis dal nostro sito!
Tornando al programma del festival Timpaviva, vi segnaliamo una novità di quest’anno: in adeguamento alle modifiche delle condizioni d'uso della location, tutti i momenti musicali saranno eseguiti senza l'ausilio di amplificazione, totalmente in acustico. Chissà che questa novità non renda ancora più suggestiva ed emozionante la performance degli artisti sotto il cielo stellato delle Chiazzette! Dopo le esibizioni unplugged delle band sarà lasciato spazio per i musicisti che vogliano unirsi alle jam session.

Nel programma di quest’anno figurano i contributi dei volontari di Legambiente che accompagneranno i visitatori in escursioni guidate mattutine, di Rifiuti Zero e Gruppo Ecologico S. Tecla con attività di sensibilizzazione all'ecosostenibilità. L'animazione sarà curata da ben tre associazioni: AltroQuando, Equipe Mediterraneo e Primal Fantasy, che affiancheranno i laboratori creativi pomeridiani. Seguiranno gli spettacoli del marionettista Ezio Scandurra e di improvvisazione teatrale di TeatroImpulso che intratterranno il pubblico con le loro performances pomeridiane, e le conferenze a cura dell'Associazione della Stampa Jonico-Etnea e dell'Associazione Nuova Galatea mentre il programma serale vedrà alternarsi le proiezioni video, con il documentario della Filmoteca Regionale Siciliana e il progetto Video Mapping, le esibizioni in acustico di Martiri Di Falloppio, Fratelli La Strada, Karbonica, La Rappresentante di Lista e Banda Alle Ciance insieme a svariate proposte musicali inedite e nuove.
Insomma, un programma ricchissimo e per tutti i gusti.
Timpaviva è gratis. 
Timpaviva non ha fini di lucro. 
Timpaviva è un'occasione bellissima per goderci lo spettacolo naturale delle Chiazzette al suono di live acustici, circondati di cultura, arte, rispetto per la natura ed una nuova ecosostenibilità. 
Insomma, non potete mancare!
Allora, arrivederci alle Chiazzette...

Il programma della manifestazone è disponibile sul sito ufficiale di Timpaviva: http://timpaviva.blogspot.com.

Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipicadivertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia