18/04/12

Splendida natura e borghi suggestivi: non perdetevi il Parco dei Nebrodi! - 1° parte -


Il vostro viaggio attraverso la Sicilia non può trascurare una delle tappe più suggestive e coinvolgenti, la zona dei Nebrodi. Di queste bellissime zone vi avevamo già parlato in due post, qui e (limitatamente ai castelli) qui; adesso proveremo a disegnare un itinerario un pò più esaustivo che possa accompagnarvi alla scoperta di queste zone incantevoli della Sicilia. 
C'è davvero tantissimo da dire e da raccontarvi! Inizieremo oggi il nostro viaggio sui Nebrodi, che domani continueremo con un altro post.
Il territorio che fa parte del Parco dei Nebrodi è "un'isola nell'isola" (definizione dei cari vecchi arabi...) che si estende tra le province di Messina e Catania e che vi stupirà per la sua natura selvaggia, la grande varietà geologica, la flora e gli animali, ma anche per i piccoli borghi e i paesini, le tradizioni e - non ultima! - la genuinità e squisitezza dei prodotti dell'enogastronomia locale.
Allora, il nostro consiglio è quello di prevedere un'intera giornata sui Nebrodi quando pianificate il vostro percorso siciliano: potete partire da Catania o da Messina, preferibilmente in macchina o in moto.
Vi troverete a percorrere strade ricche di curve che vi regaleranno un paesaggio mozzafiato, via via diverso al variare dell' altitudine: boschi di faggi, aceri e frassini, pascoli montani, macchia mediterranea a perdita d'occhio. La natura è protetta. I boschi sono abitati da animali come il cavallo sanfratelliano (una specie che vive allo stato semibrado attorno alle radure del paese di San Fratello), volpi, donnole, istrici, un'incredibile varietà di farfalle e naturalemnte uccelli di ogni specie, dai merli ai corvi imperiali, ai codibugnoli che vi sorprenderanno per la loro lunghissima coda graduata...Insomma, gli amanti della natura (e della fotografia!) avranno di che sentirsi soddisfatti!
I borghi e i paesini che incontrerete lungo il cammino sono meritevoli di una visita, anche solo per fare una sosta nella piazza occupata dagli anziani o per un caffè nell'unico bar dalle atmosfere decisamente da film. 
Ecco alcune tappe che vi consigliamo:

Randazzo, un piccolo borgo parzialmente racchiuso nelle vecchie mura aragonesi, si trova su un ciglione lavico tra l'Etna e i Nebrodi. Qui potete visitare le tre grandi chiese, il castello e due interessanti musei: il Museo Civico di Scienze Naturali, e il Museo Archeologico Vagliasindi per la sua collezione di antichi pupi siciliani.

Ucrìa è un piccolissimo centro abbarbicato sui monti, che però ospita parecchi musei, tutti meritevoli di una visita: il Museo dell'Arte e della Creatività Giovanile (con le opere degli studenti delle Accademie di Belle Arti dei Paesi del Mediterraneo), il Museo dell'Arte Popolare (terracotte, artigianato tipico, tessuti e ricami), il Museo Etnologico delle Maschere di Cartapesta (con più di 500 opere in cartapesta) e il Museo Etnostorico dei Nebrodi (con gli attrezzi di lavoro utilizzati anticamente da contadini e pastori e della zona).

Un caso davvero particolare è quello del piccolo borgo di Milè, vicino a Galati Mamertino: gli abitanti abbandonarono il paese negli anni '50, lasciandolo deserto. Adesso è un vero e proprio museo a cielo aperto, che conserva perfettamente il contesto, l'atmosfera e gli edifici.


Non perdetevi poi il Biviere di Cesarò, una sorta di santuario naturalistico, l'ambiente umido di alta quota (1.278 metri) di maggior pregio della Sicilia: uno specchio d'acqua di ben 18 ettari, stretto tra il monte Soro e il monte Scafi. Il primo, con i suoi 1847 metri è la vetta più alta dei monti Nebrodi; il secondo vi stupirà in estate, qundo si tinge interamente di rosso per la fioritura dell'alga scarlatta che lo ricopre.

Godetevi il paesaggio!
Nei post dei prossimi giorni continueremo ad accompagnarvi per boschi e per borghi, senza dimenticare una pausa enogastronomica, che da queste parti non può mai mancare!
Stay tuned...

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