13/04/12

Il perfetto compagno di viaggio, ovvero come non far naufragare amicizie decennali durante una settimana di ferie

Photo: www.giornalediviaggi.it

Viaggiare insieme al proprio migliore amico, fratello, fidanzato o collega: sembra che non ci sia niente di più facile e immediato che mettersi d'accordo su una meta spettacolare (...la Sicilia, ad esempio!:D) e prenotare il primo volo low-cost per godersi una o due settimane di meritata vacanza e relax.

E invece no, o almeno non sempre!
Viaggiare (bene) con qualcuno presuppone un'accurata conoscenza di se stessi e del proprio compagno di viaggio: qualcuno dice che esisterebbero certamente meno divorzi se le coppie viaggiassero insieme per qualche mese prima delle nozze.
Se ci pensate bene, raramente nella vita di tutti i giorni due o più persone spendono così tanto tempo insieme, e condividono così tante decisioni spesso basate su informazioni incerte ed enormi punti interrogativi (sarà meglio andare in quella piccola spiaggia segnalata dalle guide o seguire l'istinto e proseguire verso il prossimo lido? Sarà meglio fermarsi in questo ristorantino lungo la strada o aspettare di giungere nel prossimo paesino per assaggaiare il celebre piatto tipico del posto? Andiamo a visitare il museo o ci godiamo un aperitivo seduti al bar della piazza?...e così via).
Ecco allora qualche consiglio per non rischiare di trovarsi a metà del viaggio con i nervi a fior di pelle e un'amicizia in via di estinzione.
  1. Chiarezza - Essere amici o colleghi e andare d'accordo nella vita di tutti i giorni non equivale necessariamente ad essere i perfetti compagni di viaggio l'uno per l'altro: obiettivi, budget e abitudini personali possono emergere in corso di viaggio e rovinare la festa a entrambi! Meglio parlarne prima, con chiarezza e un pizzico di ironia!
  2. Equilibrio – Ovvero, siate disposti al compromesso. Magari si può scegliere di prendere le decisioni a turno: un giorno si fa vita da spiaggia e si cena in ristorantini super-chic, il giorno dopo ci si sposta in autobus fino alla prossima destinazione e si dorme in ostello o in campeggio...Se ci pensate, può essere un modo per provare esperienze mai prese in considerazione!
  3. Libertà – Siate pronti anche a separarvi per intere giornate o serate: chi ha detto che partire insieme significa dover trascorrere insieme 24 ore su 24? Organizzatevi qualche giornata liberamente e poi incontratevi all'ora di cena, scommettiamo che avrete un sacco di cose da raccontarvi!
  4. Spirito di adattamento, ascolto ed elasticità mentale: tre doti che non fanno mai male nella vita in generale, e in viaggio in particolare!
Buon divertimento!


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