03/02/12

Tutti a Catania per la Festa di Sant'Agata!




Il post che abbiamo pubblicato ieri vi ha incuriosito e avete deciso di fare un salto a Catania per godervi la Festa di Sant'Agata? Ottima scelta!
I festeggiamenti in onore della “Santuzza” sono davvero imperdibili e molto molto caratteristici e ricchi di folklore.
Oggi cercheremo di darvi un'idea generale di come si svolge la Festa, quali sono i principali appuntamenti e i percorsi della Santa lungo le strade cittadine: poi, starà a voi lasciarvi guidare dalla folla, dal profumo dei dolci nelle bancarelle, dai canti, dai fuochi d'artificio e dal vostro istinto...non ve ne pentirete!

La festa dura dal 3 al 5 febbraio; o meglio, fino al 6 mattina, dopo la processione che dura tutta la notta e che si conclude dopo la tradizionale "Salita di San Giuliano" che i fedeli, trainando il fercolo, percorrono di corsa. Negli ultimi anni, l'orario della conclusione della festa si è andato sempre più spostando in avanti: dall'alba, si è passati man mano alle prime ore del mattino fino agli ultimi anni, in cui la Santa è rientrata in chiesa addirittura nel corso della mattinata.

Ma andiamo con ordine!
Già alcuni giorni prima della data del 4 febbraio, le starde del centro storico di Catania si illuminano a festa con decorazioni che variano ogni anno, rendendo le vie suggestive e festose. Guaradate in particolare in cima alla via Sangiuliano: un enorme pannello di luci colorate rappresenta una scena della vita della Santa e crea un effetto di grande suggestione soprattutto la sera contro il cielo stellato.
E poi, ci sono le “cannalore”: si tratta di undici grosse costruzioni in legno, riccamente scolpite e decorate in stile barocco, che rappresentano le corporazioni di arti e mestiri della città di Catania. Le vedrete percorrere le strade cittadine in lungo e in largo già 10 giorni prima della Festa di Sant'Agata, portate a spalla da gruppi di fedeli in barba al loro peso mastodontico (si va dai 400 ai 900 chili!): l'andatura necessariamente sbilenca e barcollante delle cannalore è detta in siciliano “'a 'nnacata”.
Ma la cosa più importante, oggetto dell'attenzione di tutti i fedeli, è naturalmente la “Vara”, il fercolo di Sant'Agata: un vero e proprio tempietto in legno e argento che trasporta le reliquie della Santa, con decorazioni incredibili in stile rinascimentale, retto da 6 colonne in stile corinzio, che si muove in processione su ruote trainate da due grossi cordoni. Sono proprio i cittadini, nel loro caratteristico abito bianco ('u saccu) a trascinare la Santuzza per le vie di Catania, urlando la loro devozione e offrendo ceri e doni alla Santa.
Il fercolo è decorato da fiori, per la precisione garofani, che cambiano colore in base alla giornata: rosa per la processione del 4 febbraio, e bianchi il giorno dopo.
Sul fercolo, il reliquiario in argento decorato con scene della vita di Agata, che contiene appunto le reliquie, e il busto della Santa che la rappresenta in tutta la sua bellezza, adornata di una preziosissima corona e di numerosi gioielli e pietre preziose.
Sicuramente rimarrete colpiti dallo strano abito indossato dai fedeli: “'u saccu”, un saio di cotone bianco stretto in vita da un cordone monastico, un copricapo nero, guanti bianchi e un fazzoletto che viene agitato al grido di “Semu tutti devoti tutti!”.
Secondo la leggenda, l'uso del sacco deriva dal 1126: quando tornarono a Catania le spoglie della Santa in piena notte, i catanesi uscirono per le strade in camicia da notte bianca, dando inizio così alla tradizione. 
Sarà vero? Alcuni sostengono di no, visto che l'invenzione della camicia da notte sarebbe successiva a quella data...A voi indagare, chiedere, leggere e scoprire le storie che stanno dietro a questa festa particolarissima, sentitissima, e incredibilmente affascinante!

Prima di salutarvi, i nostri consigli sui momenti - secondo noi -più affascinanti dell'intera Festa: 
1) I fuochi d'artificio al Borgo nella notte del 4 febbraio, durante la processione: fate in modo di trovarvi, a tarda notte, in piazza Cavour, detta appunto "piazza Borgo", e godetevi gli spettacolari giochi pirotecnici.
2) Il Canto delle Clarisse, le suore di clausura che intonano un canto soave in onore della Santa al suo passaggio nella splendida via Crociferi. Un'esperienza imperdibile! Ma attenzione: rischiate di trascorrere l'intera notte in giro per le strade se aspettate che la Santuzza arrivi in via Crociferi! Forse è più comodo andare nel vostro hotel, riposarvi qualche ora e raggiungere via Crociferi solo nelle prime ore del mattino, in tempo per i canti delle suore e (subito dopo!) per una bella colazione siciliana...
Buon divertimento!

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