29/02/12

Proviamo a fare gli arancini al pistacchio di Bronte?



Chiunque di voi non-siciliani sia passato da queste parti in vacanza, sa di cosa parliamo: l'arancino è una delle prelibatezze preferite dai viaggiatori che visitano la Sicilia, perfetto per uno spuntino o come pasto "di strada" lungo le vostre esplorazioni delle città siciliane.
Ce n'è per tutti i gusti, e ve ne abbiamo già parlato in un post di qualche tempo fa. 
Quello di cui scriveremo oggi, però, è un progetto un pò più ambizioso: proveremo a cucinare direttamente a casa nostra i celeberrimi arancini al pistacchio di Bronte...una vera delizia!
Pronti?
Ecco la ricetta.

Ci servono:


  • 1 kg di riso per risotti
  • sale e pepe q.b.
  • zafferano
  • pangrattato
  • 50 gr di burro
  • mozzarella
  • 1 uovo 
  • olio extravergine di oliva
  • due vasetti di pesto al pistacchio di Bronte
  • besciamella
Come fare?
Bollire il riso con sale e zafferano, mescolando man mano per evitare che  si attacchi al fondo della pentola; appena il riso è cotto, aggiungere il burro, il pepe, e fare raffreddare il tutto.
Ed ecco arrivato il momento di formare gli arancini: formare delle palline con le mani (più o meno della stessa dimensione di una pallina da tennis), creare un buco al centro e farcire con besciamella e - soprattutto! - pesto di pistacchio. Se volete proprio strafare, aggiungete anche dei pistacchi di Bronte interi.
A questo punto chiudere la "palla", passarla nell'uovo sbattuto e nel pangrattato e friggere in abbondante olio di oliva.
Ecco fatto! 
Con queste dosi dovreste garantirvi una scorpacciata da ben 20 arancini!
...In teoria non è difficile, ma se l'esperimento non dovesse andare come dovrebbe, pazienza! Forse è un segno che vi dice di volare proprio a Bronte per le vostre prossime vacanze, proprio in uno dei prossimi week end, oppure in piena estate o magari in occasione della celeberrima Sagra del Pistacchio. E credete a noi, arancino a parte, ne vale davvero la pena!


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28/02/12

Listen to Sicily Poket Map: da oggi in distribuzione la mappa di Ragusa Ibla

                       Ragusa Ibla (photo: Riccardo Francone)

Da oggi Listen to Sicily vi offre uno strumento in più per accompagnarvi nel vostro percorso lungo le strade di Ragusa Ibla: la nuova Listen to Sicily Poket Map!

Eccola qui:




Troverete la mappa in tutti i Tourist Office di Ragusa, Ragusa Ibla, Marina di Ragusa e Modica, e inoltre presso gli alberghi, i bed and breakfast, gli agriturismi, i bar, i locali e i ristoranti che fanno parte del network di Listen to Sicily (l'hotel La Moresca a Marina di Ragusa, il B&B Domus Hyblea e l'hotel Locanda Don Serafino, entrambi a Ibla, l'Agriturismo Gaia, vicinissimo a Noto, e molti altri...qui trovate tutti gli indirizzi completi).
L'abbiamo chiamata "Poket Map" proprio perchè è compatta e quando è piegata sta in una tasca. 
Vi accompagnerà lungo le strade di Ragusa Ibla mostrandovi il percorso illustrato dalle audio guide di Listen to Sicily passo passo: anzi, se avete con voi il vostro smartphone, potrete ascoltare direttamente le audio guide leggendo i QR Code corrispondenti che trovate proprio sul retro della mappa. 
Più facile di così!
Ci sono anche i nostri consigli su cosa vedere, quali musei o siti archeologici visitare completi di tariffe d'ingresso, giorni e orari di apertura, e 
- importantissimo! - come spostarvi con i mezzi pubblici senza rischiare di perdere ore a districarvi tra i siti delle varie compagnie di pullman e bus.
Speriamo che la nuova Listen to Sicily Poket Map di Ibla vi piaccia e vi sia utile; prestissimo troverete anche quelle di Modica, Catania e Noto.
Stay Tuned! 

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Come risparmiare 85 euro per il tuo week end a Siracusa




Con il post di oggi vi segnaliamo un'iniziativa che risale già a qualche settimana fa, per essere esatti al periodo della BIT: si tratta di "Siracusa d'inverno", che vi permetterà di ottenere un rimborso fino a un valore di 85 euro sul prezzo del mezzo di trasporto che vi ha condotti nella città siciliana.
In realtà ne parliamo un pò in ritardo perchè (diciamoci la verità) in queste ultime settimane il meteo non è stato dei migliori e l'idea di proporvi di organizzare un fine settimana piovoso e grigio non ci sembrava allettante...Ma lo scorso week end è finalmente arrivata aria di primavera e con essa si è riaccesa la nostra voglia di viaggi, vacanze, fine settimana fuori e visite di città e monumenti
Quindi, per chi se la fosse persa nelle scorse settimane, ecco la promozione ricapitolata passo passo per voi, così come la trovate descritta sul sito apposoitamente dedicato a "Siracusa d'Inverno":


Prenotando su www.siracusadinverno.it e soggiornando almeno 3 notti, entro il 1 aprile 2012, avrai:
  • un contributo sul viaggio fino ad un importo massimo di € 85,00 per ciascuna camera prenotata, che l’hotel prescelto riconoscerà come sconto al saldo del conto e valido per qualsiasi mezzo di trasporto utilizzato (auto, treno, nave o aereo di qualunque compagnia);
  • la possibilità di acquistare un biglietto aereo di andata e ritorno, per le tratte nazionali servite dalla compagnia Wind Jet e proposto dall’agenzia Viaggio Facile, al prezzo di € 85,00 comprensivo di tasse e diritti amministrativi per persona e applicabile anche agli accompagnatori. Per acquistare il volo devi completare la procedura di prenotazione alberghiera e seguire le istruzioni che riceverai nell’e-mail di conferma.
Le date del volo possono anche essere diverse da quelle della prenotazione alberghiera, purché nel periodo compreso dal 30 gennaio al 1 aprile 2012. Ad esempio, puoi comprare il volo di andata in una data antecedente alla prenotazione alberghiera e il volo di ritorno in data posteriore alla prenotazione alberghiera. 

Cosa aspettate? 
E poi, diciamoci la verità: la promozione dura per tutto il mese di marzo, ed è risaputo che qui in Sicilia parlare di vero e proprio "inverno" a marzo è un pò eccessivo! Meglio forse citare la primavera a Siracusa, piazza Duomo assolata, i caffè dove gustare granite o arancini,  le stradine di Ortigia con i loro negozietti e gli angoli inaspettati, il porto con le sue barche a vela o la magia affascinante del teatro greco...
E se vi fermate a Siracusa qualche giorno in più, non perdete una visita alla vicina Noto, detta "giardino di pietra" per la sua bellezza e il suo fascino (e prima di partire, non dimenticate di scaricare - gratis, naturalmente - le audio guide di Listen to Sicily!).


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09/02/12

Ricette di Carnevale tutte siciliane



Carnevale, si sa, significa abbondanza e sfarzo, mancanza di controllo e divertimento sfrenato.
A questa regola non sfugge certo la cucina, soprattutto in Sicilia dove la tradizione culinaria accompagna sempre ogni ricorrenza!
Quindi, se vi trovate sull'isola per assistere a uno dei Carnevali tradizionali (che sia quello di Acireale, quello di Misterbianco, quello di Chiaramonte o qualunque altro), prendete appunti e preparatevi ad assaggiare tante bontà tipiche di questo periodo pazzo e scanzonato.
Dappertutto sull'isola, durante questa settimana si fa largo uso di sughi e di pietanze elaborate, come i "maccheroni al ragù" o l'antico "Minestrone del giovedì grasso" tipico di Modica, una zuppa con patate, fave secche sgusciate, cipolla, prezzemolo, lardo, pepe e sale.
Ma quello che ci piace di più ricordare è senza dubbio il magico mondo dei dolci!
Ce n'è davvero per tutti i gusti, da quelli più ricchi, come la "Testa di Turco" (dolce al cucchiaio tipo della provincia di Palermo) a quelli meno elaborati come la "Pignoccata" (un impasto preparato farina, tuorli, zucchero e sale, tagliato in tocchetti che vengono fritti e decorati con miele, acqua d'arance e cannella).
E, ancora, come resistere alle Castagnole o Zeppole (frittelle rotonde ripiene di crema) o alle Chiacchiere, che si trovano letteralmente ad ogni angolo di strada?

Se vogliamo provare a cimentarci in cucina, possiamo iniziare proprio dalle chiacchiere!

Ecco gli ingredienti:
1 chilo di farina 00
4 uova
11 cucchiai di zucchero
Un bicchierino di cognac o rum
100 grammi di burro sciolto ma non caldo
Buccia di un limone grattugiato
Una bustina di vaniglia (ancora meglio se i semi di una bacca di vaniglia)
Un bicchiere (da vino) di latte
Un pizzico di sale
Un cucchiaino di lievito per dolci
Zucchero a velo

Come si fa?
Si amalgamano tutti gli ingredienti, tranne lo zucchero a velo, e si lavorano fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Con il matterello si stende una sfoglia alta circa 3 mm, si taglia con una rotella dentellata e infine si frigge in olio bollente a 180°. Quando saranno ben imbiondite basta disporle su carta assorbente da cucina e farle raffreddare completamente prima di spolverarle con zucchero a velo.
Da noi di Listen buona merenda e – naturalmente! - buon Carnevale!

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07/02/12

Carnevale in Sicilia, giro dell'isola tra carri e maschere: prima tappa Acireale





Martedì 21 febbraio 2012: Martedì Grasso.
Sabato 25 febbraio: il Sabato di Carnevale.
Segnatevi queste date, perchè anche quest'anno è già tempo di travestimenti, maschere, sfilate e carri allegorici. È tempo di Carnevale, e in Sicilia non c'è che l'imbarazzo della scelta: da Sciacca ad Acireale, da PalazzoloAcreide a Chiaramonte Gulfi (piccolo centro in provincia di Ragusa), ce n'è per tutti i gusti...
E allora cosa aspettate? Prenotate subito un volo low cost (Catania è raggiungibile, in quelle date, per circa 80 euro A/R sia da Roma che da Milano) e non dimenticate il vostro travestimento preferito!
E una volta atterrati a Catania, quale Carnevale scegliere?
Ecco una piccola panoramica, da oggi e per i prossimi giorni, dei principali appuntamenti in Sicilia orientale...
Iniziamo col Carnevale di Acireale,"il più bel Carnevale di Sicilia": la festa è già iniziata il 4 febbraio e continuerà fino al 21, per l'esattezza l'11 e il 12 e poi dal 15 al 21 febbraio.
Tra carri allegorici, sfilate di gruppi mascherati e spettacoli rimarrete sorpresi dall'allegria e partecipazione della folla che invade le strade al seguito di carri davvero incredibili, frutto del lavoro e della fantasia degli artigiani acesi, che ogni anno superano se stessi.
Le bellissime vie e piazze del centro storico di Acireale si trasformano in un mondo magico pieno di luci, musica, fiori, maschere e coriandoli; vedrete e potrete seguire i tradizionali carri di cartapesta realizzati dagli artigiani locali sin dalla fine del 1800, e i più recenti "carri infiorati", adornato da una varietà di fiori multicolori e risalenti invece al dopoguerra.
In tutta questa girandola di colori e allegria non potevano certo mancare dei personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del carnevale acese grazie alle loro maschere stupefacenti: Cola Taddazza, Quadaredda e, in tempi più recenti, Ciccitto.
Il programma dei festeggiamenti è davvero ricco e ce n'è per tutti i gusti! Consultatelo qui.
A noi non resta che augurarvi buon divertimento!

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03/02/12

Tutti a Catania per la Festa di Sant'Agata!




Il post che abbiamo pubblicato ieri vi ha incuriosito e avete deciso di fare un salto a Catania per godervi la Festa di Sant'Agata? Ottima scelta!
I festeggiamenti in onore della “Santuzza” sono davvero imperdibili e molto molto caratteristici e ricchi di folklore.
Oggi cercheremo di darvi un'idea generale di come si svolge la Festa, quali sono i principali appuntamenti e i percorsi della Santa lungo le strade cittadine: poi, starà a voi lasciarvi guidare dalla folla, dal profumo dei dolci nelle bancarelle, dai canti, dai fuochi d'artificio e dal vostro istinto...non ve ne pentirete!

La festa dura dal 3 al 5 febbraio; o meglio, fino al 6 mattina, dopo la processione che dura tutta la notta e che si conclude dopo la tradizionale "Salita di San Giuliano" che i fedeli, trainando il fercolo, percorrono di corsa. Negli ultimi anni, l'orario della conclusione della festa si è andato sempre più spostando in avanti: dall'alba, si è passati man mano alle prime ore del mattino fino agli ultimi anni, in cui la Santa è rientrata in chiesa addirittura nel corso della mattinata.

Ma andiamo con ordine!
Già alcuni giorni prima della data del 4 febbraio, le starde del centro storico di Catania si illuminano a festa con decorazioni che variano ogni anno, rendendo le vie suggestive e festose. Guaradate in particolare in cima alla via Sangiuliano: un enorme pannello di luci colorate rappresenta una scena della vita della Santa e crea un effetto di grande suggestione soprattutto la sera contro il cielo stellato.
E poi, ci sono le “cannalore”: si tratta di undici grosse costruzioni in legno, riccamente scolpite e decorate in stile barocco, che rappresentano le corporazioni di arti e mestiri della città di Catania. Le vedrete percorrere le strade cittadine in lungo e in largo già 10 giorni prima della Festa di Sant'Agata, portate a spalla da gruppi di fedeli in barba al loro peso mastodontico (si va dai 400 ai 900 chili!): l'andatura necessariamente sbilenca e barcollante delle cannalore è detta in siciliano “'a 'nnacata”.
Ma la cosa più importante, oggetto dell'attenzione di tutti i fedeli, è naturalmente la “Vara”, il fercolo di Sant'Agata: un vero e proprio tempietto in legno e argento che trasporta le reliquie della Santa, con decorazioni incredibili in stile rinascimentale, retto da 6 colonne in stile corinzio, che si muove in processione su ruote trainate da due grossi cordoni. Sono proprio i cittadini, nel loro caratteristico abito bianco ('u saccu) a trascinare la Santuzza per le vie di Catania, urlando la loro devozione e offrendo ceri e doni alla Santa.
Il fercolo è decorato da fiori, per la precisione garofani, che cambiano colore in base alla giornata: rosa per la processione del 4 febbraio, e bianchi il giorno dopo.
Sul fercolo, il reliquiario in argento decorato con scene della vita di Agata, che contiene appunto le reliquie, e il busto della Santa che la rappresenta in tutta la sua bellezza, adornata di una preziosissima corona e di numerosi gioielli e pietre preziose.
Sicuramente rimarrete colpiti dallo strano abito indossato dai fedeli: “'u saccu”, un saio di cotone bianco stretto in vita da un cordone monastico, un copricapo nero, guanti bianchi e un fazzoletto che viene agitato al grido di “Semu tutti devoti tutti!”.
Secondo la leggenda, l'uso del sacco deriva dal 1126: quando tornarono a Catania le spoglie della Santa in piena notte, i catanesi uscirono per le strade in camicia da notte bianca, dando inizio così alla tradizione. 
Sarà vero? Alcuni sostengono di no, visto che l'invenzione della camicia da notte sarebbe successiva a quella data...A voi indagare, chiedere, leggere e scoprire le storie che stanno dietro a questa festa particolarissima, sentitissima, e incredibilmente affascinante!

Prima di salutarvi, i nostri consigli sui momenti - secondo noi -più affascinanti dell'intera Festa: 
1) I fuochi d'artificio al Borgo nella notte del 4 febbraio, durante la processione: fate in modo di trovarvi, a tarda notte, in piazza Cavour, detta appunto "piazza Borgo", e godetevi gli spettacolari giochi pirotecnici.
2) Il Canto delle Clarisse, le suore di clausura che intonano un canto soave in onore della Santa al suo passaggio nella splendida via Crociferi. Un'esperienza imperdibile! Ma attenzione: rischiate di trascorrere l'intera notte in giro per le strade se aspettate che la Santuzza arrivi in via Crociferi! Forse è più comodo andare nel vostro hotel, riposarvi qualche ora e raggiungere via Crociferi solo nelle prime ore del mattino, in tempo per i canti delle suore e (subito dopo!) per una bella colazione siciliana...
Buon divertimento!

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02/02/12

La storia di Sant'Agata e di come divenne Patrona di Catania




Sono poche le celebrazioni in Italia che possono vantare una genuina partecipazione e un folclore simile alla Festa di Sant'Agata, che ogni anno dal 3 al 5 febbraio illumina, rallegra e invade la città di Catania.
“'A Santuzza”, come la chiamano i catanesi, è molto amata in città e le celebrazioni in suo onore mischiano sacro e profano in una girandola di colori, dolci, luminarie, tradizioni, processioni, messe, canti sacri, fuochi d'artificio e cori.
Se avete in programma di trascorrere un week end in Sicilia che spezzi la monotonia dell'inverno, questo è proprio il momento giusto! Nonostante quello di Sant'Agata sia per tradizione il periodo più freddo dell'anno (ebbene si: anche qui in Sicilia abbiamo periodi freddi!), sarà facile lasciarsi scaldare dentro e fuori dall'energia dei devoti, dalle processioni, dai dolci tipici e dall'atmosfera davvero imperdibile e caratteristica che si respira a Catania per tutta la settimana.
Sono moltissimi infatti i turisti che ogni anno affollano le strutture ricettive della città per godersi lo spettacolo della Festa.
Ma chi era davvero Agata?
La giovane, proveniente da una ricca famiglia catanese del III secolo, dedicò la sua vita al fervore religioso, fin quando il governatore romano Quinziano ne notò la bellezza e decise di volerla con sé a tutti i costi. Al rifiuto di Agata, la perseguitò in quanto cristiana e la fece martirizzare fino alla morte, che sopraggiunse nel pomeriggio del 5 febbraio 251. Un simile accanimento provocò molto scalpore tra i cittadini, che immediatamente cominciarono a venerarla e ad elevarla a ruolo di protettrice della città.
Da allora, 'A Santuzza, di miracoli per la sua città ne ha compiuti tanti, come raccontano le storie miste a leggenda che si tramandano nei secoli.
Più di una volta Sant'Agata ha salvato Catania dalla furia violenta dell'Etna: nel 252, anno dopo la sua morte, il vulcano esplose violentemente minacciando Catania e i villaggi alle pendici dell'Etna: gli abitanti, spaventati dal fuoco, fecero ricorso al Velo di Sant'Agata ponendolo sulla lava cha avanzava inesorabiolmente: miracolosamente, questa si arrestò, risparmiando la città e tante vite. Era il 5 febbraio, e Agata diveniva ufficialmente la Patrona di Catania.

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