16/12/11

Viaggiatori, non turisti: l'arte di fare la valigia



Il vero viaggiatore giramondo si riconosce ai controlli in aereoporto: passa il metal detector senza che questo suoni, il suo bagaglio è piccolo, compatto, e non viene quasi mai aperto né controllato.
Il turista improvvisato invece è spesso stra-carico anche se sta partendo solo per un semplice week end, passa il metal detector con addosso collane, cinture e monetine nelle tasche, che puntualmente suonano costringendolo alla perquisizione, e spesso è obbligato ad abbandonare ai controlli costose confezioni di creme, raffinate bottiglie di profumo e forbicine per le unghie.
Per rientrare nella prima categoria, quella dei viaggiatori snelli e agili che girano per gli aereoporti come fossero a passeggio nel proprio quartiere, basta conoscere e mettere in pratica poche semplici regole.
Andiamo a preparare la valigia!

  1. Quale valigia - Quando è possibile, diamo la preferenza al solo bagaglio a mano piuttosto che alla valigia da imbarcare in stiva: per viaggi da 2 giorni fino a una settimana è perfettamente fattibile, soprattutto se siamo diretti in una capitale europea o in una città d'arte dove non avremo bisogno di attrezzature sportive o altri particolari oggetti ingombranti.
    La dimensione del bagaglio a mano consentito varia in funzione della compagnia con la quale viaggiamo: in linea di massima, le misure dovrebbero essere di 55 x 40 x 20 cm, ma è meglio informarsi prima per evitare spiacevoli sorprese. Occhio anche al peso, alcune compagnie (soprattutto le low cost) fanno pagare un supplemento (salato!) se si supera una certa soglia, che varia dai 5 ai 10 kg. Sempre: applicare alla propria valigia etichette con il proprio nome, indirizzo e recapito. 

  2. Regola fondamentale: fare lista delle cose che vogliamo portare con noi in valigia, disporle tutte sul letto e poi...lasciarne a casa la metà! Impietosamente. Non abbiamo bisogno di tre paia di scarpe, né di cambiarci tre volte nella giornata. Bisogna ottimizzare: scegliere tutti gli indumenti in colori che si abbinano facilmente tra loro ci permetterà di avere più outfit senza portarci dietro un intero guardaroba. I jeans sono sempre un'ottima soluzione, perchè sono comodi, versatili e perfetti dal museo al parco, dal ristorante al club.
    Scarpe comode! I tacchi 12 non ci serviranno, stiamone certi.
    E infine, preferire un abbigliamento “a strati”: un paio di maglie leggere, un cardigan o una felpa, un coprispalle e uno sciarpone in lana ci permettono di calibrare il peso a seconda del clima e della situazione.
    Anche nel beauty case è possibile (anzi doveroso!) ottimizzare. Non moriremo se per due o tre docce della nostra vita non useremo bagnoschiuma+shampoo+balsamo+maschera: se portiamo uno shampoo&balsamo due in uno non ci servirà altro (si, si può fare la doccia con lo shampoo!), ma travasiamolo in una boccetta di plastica da 100 ml oppure portiamo dei campioncini. Poi, deodorante in stick, crema idratante tipo Nivea Soft (che va bene sia per il viso che per il corpo, ed è perfetta anche come doposole, ma sempre nel formato da 100 ml), spazzolino e dentifricio, lenti a contatto giornaliere usa e getta.

  3. Questi NO! - Ormai dovrebbe essere noto a tutti: ci sono alcuni oggetti che non si possono portare a bordo! Inutile “provarci”: ce li faranno lasciare in aereoporto. 
    Un breve riepilogo delle cose da lasciare rigorosamente a casa: acqua e altri liquidi sopra i 100 ml, materiali infiammabili (fiammiferi, accendini), oggetti appuntiti e taglienti (forbicine, rasoi, coltellini), qualunque tipo di bomboletta a gas (si, anche il deodorante!), liquidi infiammabili (ad es. l'acetone).

  4. Questi SI! - E infine, gli indispensabili. Dovunque andiamo, in qualunque periodo dell'anno, ci sono cose che non possono mancare nella valigia di un perfetto giramondo: documenti (in corso di validità!) e relative fotocopie, stampa del biglietto aereo, carte di credito/bancomat, numeri utili, cellulare e caricatore (più l'adattatore internazionale se andiamo in paesi dove le prese elettriche sono diverse da quelle italiane), salviettine umidificate, cerotti, eventuali medicinali (aspirina e antidolorifico), una piccola torcia, k-way, un cappello, una sciarpa leggera e un piccolo pareo (può essere un ottimo jolly: come pareo da indossare, come sciarpona per proteggersi dal freddo, come “coperta” contro l'aria condizionata in aereo, come plaid per un pic-nic sull'erba nel parco, addirittura come lenzuolo se siamo in campeggio o in ostello...), la guida turistica del luogo in cui andiamo (per tantissime destinazioni, tra cui la Sicilia, esistono le audioguide da scaricare sul lettore MP3 o sul cellulare, per lasciare a casa o in albergo i libroni ingombranti).



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