19/12/11

“A oriente di Samarcanda”: viaggiare d'istinto



Listen to Sicily oggi vi consiglia un bel libro di viaggio da divorare in una di queste serate invernali, per immaginare un modo insolito e diverso di viaggiare, che rinuncia ai programmi, che non si pone obiettivi precisi, il modo di viaggiare che a noi di Listen piace di più!
Il libro, per la verità non facilissimo da trovare, è “A oriente di Samarcanda”, di Paolo Fattori, Ed. Campanotto.
Una mattina l'autore è salito su un treno, a Milano. Da lì, nel corso di sette mesi, ha proseguito attraverso Russia, Cina, India, Pakistan.
Ma il libro non è una guida di viaggio su questi paesi, non contiene consigli o dettagli tecnici; è il racconto di un “viaggio dell'esperienza”, il viaggio interiore dell'autore durante il percorso sulle strade del mondo. Gli incontri e gli addii alla gente incontrata, a ragazze e bambini, ai compagni di viaggio, le notti nei villaggi, le incertezze degli itinerari, le notti sui treni indiani, le lunghe ore di attesa, le strade rumorose e caotiche o al contrario deserte e solitarie: il lungo e vivace racconto di Paolo Fattori fa venire voglia di fare come lui, salire su un treno e spostarsi in giro per il mondo via terra, sui mezzi lenti e locali come treni e pullmann che nonostante i disagi e le lunghe attese sono gli unici che attraverso un percorso lento portano a un vero contatto con la realtà dei paesi che si attraversano, con le persone e con i luoghi.
Una cosa emerge chiaramente dal racconto dell'autore: l'improvvisazione è preziosa.
Come l'istinto, e come l'ospitalità della gente.
E allora, buona lettura e buon viaggio a tutti voi!


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