19/12/11

“A oriente di Samarcanda”: viaggiare d'istinto



Listen to Sicily oggi vi consiglia un bel libro di viaggio da divorare in una di queste serate invernali, per immaginare un modo insolito e diverso di viaggiare, che rinuncia ai programmi, che non si pone obiettivi precisi, il modo di viaggiare che a noi di Listen piace di più!
Il libro, per la verità non facilissimo da trovare, è “A oriente di Samarcanda”, di Paolo Fattori, Ed. Campanotto.
Una mattina l'autore è salito su un treno, a Milano. Da lì, nel corso di sette mesi, ha proseguito attraverso Russia, Cina, India, Pakistan.
Ma il libro non è una guida di viaggio su questi paesi, non contiene consigli o dettagli tecnici; è il racconto di un “viaggio dell'esperienza”, il viaggio interiore dell'autore durante il percorso sulle strade del mondo. Gli incontri e gli addii alla gente incontrata, a ragazze e bambini, ai compagni di viaggio, le notti nei villaggi, le incertezze degli itinerari, le notti sui treni indiani, le lunghe ore di attesa, le strade rumorose e caotiche o al contrario deserte e solitarie: il lungo e vivace racconto di Paolo Fattori fa venire voglia di fare come lui, salire su un treno e spostarsi in giro per il mondo via terra, sui mezzi lenti e locali come treni e pullmann che nonostante i disagi e le lunghe attese sono gli unici che attraverso un percorso lento portano a un vero contatto con la realtà dei paesi che si attraversano, con le persone e con i luoghi.
Una cosa emerge chiaramente dal racconto dell'autore: l'improvvisazione è preziosa.
Come l'istinto, e come l'ospitalità della gente.
E allora, buona lettura e buon viaggio a tutti voi!


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18/12/11

Da Palazzolo Acreide a Siracusa, passando per Noto: lasciatevi stupire dal Barocco

Foto di Marco Garro - Licenza Creative Commons

Se amate le opulente forme dell'architettura barocca, l'itinerario che vi proponiamo in questo post fa decisamente per voi. 
Le città del Val di Noto rappresentano infatti l'apice e la fioritura dell'arte barocca in Europa: partiremo da Palazzolo Acreide per arrivare a Siracusa, non senza aver fatto una tappa nella splendida Noto, il "Giardino di Pietra".

Palazzolo Acreide

Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, è un'ottima base di partenza per il nostro percorso a sud-est. Sono tanti i motivi di interesse per questa cittadina barocca: quello archeologico e paesaggistico (il sito dell'antica Akrai greca), quello monumentale della città odierna (chiese e palazzi barocchi), quello folkloristico e culturale (le feste religiose, le sagre, il Carnevale di antica tradizione). Dopo una sosta nella piazza cittadina, magari ai tavoli di uno dei caffè che si affacciano sulla facciata della chiesa madre, proseguiamo l'itinerario e raggiungiamo Noto.

Noto


Noto (qui potete scaricare gratis le audio guide in MP3) è un piccolo gioiello barocco arroccato su un altipiano che domina la Valle dell'Asinaro, in una zona ricca di olivi, mandorli e agrumeti. Noto, detta anche "Giardino di Pietra", deve la sua bellezza alla ricostruzione che se ne fece dopo il terribile terremoto del 1693: la città venne ricostruita come la scenografia di un teatro, studiando la prospettiva in modo singolare, giocando con le curvature delle facciate, con i putti barocchi che scrutano i passanti da sotto i balconi, con i parapetti in ferro battuto e con la pietra calcarea locale che ammanta i palazzi di una tinta inimitabile, dorata e rosata, alla luce del tramonto.
Sappiamo che in questo momento la primavera è lontana, ma se verrete in Sicilia in maggio non perdetevi l'evento principe per la città: l'Infiorata, con il selciato della via che si trasforma in un incredibile tappeto di petali variopinti, disposti ad arte dagli artisti locali a formare ogni anno un incredibile disegno, ogni volta diverso.
E infine, lasciata Noto, eccoci a Siracusa, metropoli dell'antichità e centro della storia e della cultura mediterranea per secoli.


Siracusa


Siracusa è una tappa imprescindibile nel nostro itinerario barocco. Città di mare, Siracusa si allunga nella baia con l'isola di Ortigia.
La città evoca immediatamente il suo passato greco, i fasti, i tiranni e le rivalità con Atene: l'antico teatro greco esprime tutte queste sensazioni e ci trasporta indietro nel tempo di secoli.
L'isola di Ortigia, invece, mostra tutto il suo splendore tra i palazzi barocchi, le antiche mura spagnole, e il mare con il suo Porto Grande che in passato fu teatro di imponenti battaglie. 
Non perdete una visita al castello Maniace, sulla punta estrema dell'isola di Ortigia, e una puntata al Belvedere S. Giacomo con la sua vista mozzafiato.
E infine, piazza Duomo: delimitata dai bei palazzi barocchi e dalla chiesa del Duomo, questa piazza assume un'atmosfera particolarmente suggestiva al tramonto e al calar della notte. 
Il Duomo, bellissimo e imponente, sorge sui resti dell'antico tempio dorico dedicato alla dea Athena.


Questo è solo un assaggio di quello che potrete vedere percorrendo questo itinerario barocco: ci sono innumerevoli chiese, strade, vicoli e leggende, scorci e palazzi, statue e dipinti...A voi scoprirli!

17/12/11

Arance bionde o rosse: l'unico prodotto tipico siciliano che non ti farà ingrassare!



C'è chi sostiene che un viaggio in Sicilia potrebbe facilmente regalare ai più golosi qualche chilo in più al rientro: tra cannoli, cioccolato modicano, cassate, arancini, crispelle di riso, pasta alla Norma, caciocavallo e altre delizie le calorie non si contano.
Eppure qual'è il più tipico prodotto tipico tra i prodotti tipici? Facile: le arance siciliane!
Che non solo non aggiungono un grammo al nostro peso forma, ma sono anche un concentrato di salute e benessere.
Quelle più scure combattono meglio i radicali liberi, per merito degli speciali antiossidanti contenuti nella tonalità rossa. 
Ma non è solo il colore a fare la differenza: pare che anche il momento in cui gustiamo le arance possa potenziarne l'azione. La classica spremuta a colazione, per esempio, andrebbe bevuta per prima in ordine di tempo, come "antipasto" al breakfast vero e proprio, per non sprecare neanche un pò del suo contenuto in vitamina C. Ricordiamocene quando andremo a sederci a tavola al mattino nel nostro hotel o nel nostro B&B!
In una sola arancia, che apporta appena 58 calorie, si trovano poche proteine, zuccheri, zero grassi e tanta vitamina C quanto basta a coprire l'intero fabbisogno giornaliero. 
In Sicilia è facile trovarle ovunque, a poco prezzo e con grande varietà di qualità: vaniglia, navel, tarocco...c'è solo l'imbarazzo della scelta.
In tutti i ristoranti e le trattorie dell'isola potrete gustarle in insalata, abbinate ad altri ingredienti, come il pesce, o semplicemente condite con olio, sale e peperoncino: una ricetta ve l'abbiamo già data recentemente in un post, adesso non ci resta che augurarvi buon appetito! 

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16/12/11

Viaggiatori, non turisti: l'arte di fare la valigia



Il vero viaggiatore giramondo si riconosce ai controlli in aereoporto: passa il metal detector senza che questo suoni, il suo bagaglio è piccolo, compatto, e non viene quasi mai aperto né controllato.
Il turista improvvisato invece è spesso stra-carico anche se sta partendo solo per un semplice week end, passa il metal detector con addosso collane, cinture e monetine nelle tasche, che puntualmente suonano costringendolo alla perquisizione, e spesso è obbligato ad abbandonare ai controlli costose confezioni di creme, raffinate bottiglie di profumo e forbicine per le unghie.
Per rientrare nella prima categoria, quella dei viaggiatori snelli e agili che girano per gli aereoporti come fossero a passeggio nel proprio quartiere, basta conoscere e mettere in pratica poche semplici regole.
Andiamo a preparare la valigia!

  1. Quale valigia - Quando è possibile, diamo la preferenza al solo bagaglio a mano piuttosto che alla valigia da imbarcare in stiva: per viaggi da 2 giorni fino a una settimana è perfettamente fattibile, soprattutto se siamo diretti in una capitale europea o in una città d'arte dove non avremo bisogno di attrezzature sportive o altri particolari oggetti ingombranti.
    La dimensione del bagaglio a mano consentito varia in funzione della compagnia con la quale viaggiamo: in linea di massima, le misure dovrebbero essere di 55 x 40 x 20 cm, ma è meglio informarsi prima per evitare spiacevoli sorprese. Occhio anche al peso, alcune compagnie (soprattutto le low cost) fanno pagare un supplemento (salato!) se si supera una certa soglia, che varia dai 5 ai 10 kg. Sempre: applicare alla propria valigia etichette con il proprio nome, indirizzo e recapito. 

  2. Regola fondamentale: fare lista delle cose che vogliamo portare con noi in valigia, disporle tutte sul letto e poi...lasciarne a casa la metà! Impietosamente. Non abbiamo bisogno di tre paia di scarpe, né di cambiarci tre volte nella giornata. Bisogna ottimizzare: scegliere tutti gli indumenti in colori che si abbinano facilmente tra loro ci permetterà di avere più outfit senza portarci dietro un intero guardaroba. I jeans sono sempre un'ottima soluzione, perchè sono comodi, versatili e perfetti dal museo al parco, dal ristorante al club.
    Scarpe comode! I tacchi 12 non ci serviranno, stiamone certi.
    E infine, preferire un abbigliamento “a strati”: un paio di maglie leggere, un cardigan o una felpa, un coprispalle e uno sciarpone in lana ci permettono di calibrare il peso a seconda del clima e della situazione.
    Anche nel beauty case è possibile (anzi doveroso!) ottimizzare. Non moriremo se per due o tre docce della nostra vita non useremo bagnoschiuma+shampoo+balsamo+maschera: se portiamo uno shampoo&balsamo due in uno non ci servirà altro (si, si può fare la doccia con lo shampoo!), ma travasiamolo in una boccetta di plastica da 100 ml oppure portiamo dei campioncini. Poi, deodorante in stick, crema idratante tipo Nivea Soft (che va bene sia per il viso che per il corpo, ed è perfetta anche come doposole, ma sempre nel formato da 100 ml), spazzolino e dentifricio, lenti a contatto giornaliere usa e getta.

  3. Questi NO! - Ormai dovrebbe essere noto a tutti: ci sono alcuni oggetti che non si possono portare a bordo! Inutile “provarci”: ce li faranno lasciare in aereoporto. 
    Un breve riepilogo delle cose da lasciare rigorosamente a casa: acqua e altri liquidi sopra i 100 ml, materiali infiammabili (fiammiferi, accendini), oggetti appuntiti e taglienti (forbicine, rasoi, coltellini), qualunque tipo di bomboletta a gas (si, anche il deodorante!), liquidi infiammabili (ad es. l'acetone).

  4. Questi SI! - E infine, gli indispensabili. Dovunque andiamo, in qualunque periodo dell'anno, ci sono cose che non possono mancare nella valigia di un perfetto giramondo: documenti (in corso di validità!) e relative fotocopie, stampa del biglietto aereo, carte di credito/bancomat, numeri utili, cellulare e caricatore (più l'adattatore internazionale se andiamo in paesi dove le prese elettriche sono diverse da quelle italiane), salviettine umidificate, cerotti, eventuali medicinali (aspirina e antidolorifico), una piccola torcia, k-way, un cappello, una sciarpa leggera e un piccolo pareo (può essere un ottimo jolly: come pareo da indossare, come sciarpona per proteggersi dal freddo, come “coperta” contro l'aria condizionata in aereo, come plaid per un pic-nic sull'erba nel parco, addirittura come lenzuolo se siamo in campeggio o in ostello...), la guida turistica del luogo in cui andiamo (per tantissime destinazioni, tra cui la Sicilia, esistono le audioguide da scaricare sul lettore MP3 o sul cellulare, per lasciare a casa o in albergo i libroni ingombranti).



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Verdena, Dente, Sonia Brex, A Toys Orchestra: i live da non perdere durante le vacanze di Natale



Si sa che questo è il periodo delle abbuffate, delle cene in famiglia e delle interminabile giocate a carte...Ma per chi di noi si sente più attivo e festaiolo, le alternative ci sono, eccome!
E voi, viaggiatori che avete scelto la Sicilia per le vostre vacanze di Natale, avrete sicuramente voglia di godervi la “movida” e di passare le vostre serate in compagnia.
Allora usciamo di casa e godiamoci un po' di musica live di qualità.
Ecco alcuni tra gli appuntamenti più interessanti nel prossimo mese:

20 dicembre 
 
Verdena

Black Out (qui le indicazioni per arrivare)

Modica (RG)

11,50 (qui le prevendite)

E' l'unica tappa in Sicilia. A conclusione di queste date il ‘WoW tour’ si chiuderà definitivamente e la band ritornerà nuovamente in studio per mettersi al lavoro sul prossimo disco.





25 dicembre

Dente

Mercati Generali (qui le indicazioni per arrivare)


7 al botteghino (qui i biglietti in prevendita a € 11,50)

Il nuovo fenomeno del panorama cantautorale: Il suo stile cantautorale viene avvicinato dalla critica a quello di artisti come Lucio Battisti, Fabrizio De André e Rino Gaetano. L’11 Ottobre 2011 è uscito il suo ultimo album, Io tra di noi . Il titolo è un riferimento al brano Ed io tra di voi di Charles Aznavour ed è definito da Dente come «un disco molto malinconico e per niente allegro». Disco che presenterà sul palco dei Mercati Generali il prossimo 25 dicembre.





28 dicembre

Sonia Brex

Lomax (qui le indicazioni per arrivare)


5

Sonia Brex, da anni catanese trapiantata a Berlino, è una multistrumentalista, terapista linguo-musicale, componista, cantante, produttrice e performer.
Ha studiato musica a Catania, si accompagna spesso da sola al piano, synths ed elecro-beats nel suo one-woman-show.
Per il concerto alla Lomax, Sonia Brex sarà in trio con Salvo Dub al contrabbasso e basso elettrico e Manuele Doca alla batteria e percussioni.



6 gennaio
A Toys Orchestra
Barbara DiscoLab (qui le indicazioni per arrivare)
Midnight (r)evolution è il nuovo disco degli A TOYS ORCHESTRA, uscirà il 18 Ottobre e sarà la naturale continuazione di Midnight Talks, il precedente lavoro che ha fatto sì che si accendessero i riflettori nazionali su questa band campana che adesso rappresenta uno dei riferimenti più importanti per la musica indie-rock italiana.


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15/12/11

Viaggio in Sicilia? Prima tappa, escursioni sull'Etna!




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Dicembre, pieno inverno, vacanze di Natale in arrivo: è tempo di montagna!
E allora andiamo a conoscere più da vicino “'A Muntagna”, il maestoso vulcano Etna che domina Catania e dal quale i viaggiatori che giungono in Sicilia non possono fare a meno di rimanere ammaliati.
Gli arabi chiamavano l'Etna “Mons Gebel”: “la montagna per eccellenza”. E in effetti si tratta di una delle zone più belle e selvagge della Sicilia, in cui l'interazione tra le forze naturali e le forme di vita vegetale che si sono succedute nel corso dei millenni ha dato vita a una straordinaria varietà di ambienti e paesaggi naturali.
Le numerose eruzioni del vulcano hanno lasciato il loro segno sul territorio, che in alcuni punti appare quasi lunare: enormi distese di “nulla”, terra nera del vulcano e, in inverno, il bianco candido della neve a fare da contrasto con l'azzurro del cielo di Sicilia.
Questo straordinario ambiente naturale, unico in Europa, è area protetta all'interno del Parco dell'Etna, di cui fanno parte gli interessanti e pittoreschi paesi che non mancheranno di conquistarvi durante la vostra vacanza in Sicilia.  

Linguaglossa

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Linguaglossa, secondo la leggenda, fu fondata attorno al 1100 da un gruppo di artigiani genovesi e lombardi che inizialmente vivevano a Castiglione e che successivamente si spostarono alle pendici dell'Etna, dove iniziarono a praticare l'estrazione della resina dai grossi tronchi dei pini. Visitate la Chiesa dell'Immacolata e l'annesso Convento dei Padri Cappuccini: ne vale la pena. La costruzione riusale al Seicento, gli altari sono adornati con statue e tele del Settecento e dell' Ottocento.

Zafferana Etnea

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Zafferana Etnea, centro turistico estivo ed invernale, sorge a 600 metri di altitudine, sulle pendici orientali del vulcano: è qui che si può assistere alla spettacolarità delle eruzioni dell'Etna, seguire i suggestivi sentieri naturali lungo il vulcano e sciare in inverno. Zafferana, detta anche “la perla dell'Etna”, è ricca di bellezze artistiche, culturali e monumentali, per non parlare poi dell'abbondanza e varietà di prodotti tipici e percorsi enogastronomici (ne abbiamo già parlato nel post sulla celeberrima "Ottobrata").


Piedimonte Etneo
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Infine, Piedimonte Etneo: il grazioso paese era conosciuto nei tempi antichi con il nome di “Belvedere”: superata la piazzetta di Sant'Ignazio, appare l'ampio spazio irregolare di piazza Madre Chiesa, dove domina incontrasta la facciata della Chiesa della Madonna del Rosario.
Durante il vostro viaggio in Sicilia non potete dunque perdervi un percorso che vi porti sulle pendici del vulcano con un'escursione organizzata (come quelle di Natour) e poi a zonzo tra i paesi etnei, soprattutto in questa stagione in cui abbondano i mercatini di Natale dove acquistare opere di artigianato locale, le fiere e le sagre con la varietà dei prodotti tipici, numerosi e suggestivi presepi.


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14/12/11

La pasta alla Norma, tra leggende e storia


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Come tutte le città siciliane, Catania ha la sua cucina tipica, particolarmente ricca e diversificata, con piatti che riflettono le tradizioni e la storia della città.
Tra questi, il più caratteristico e sicuramente uno dei più appetitosi, è la famosa pasta alla Norma.
Come tutti sanno, la ricetta fu inventata come omaggio alla celebre Norma del Bellini: ma quale tra le tante leggende che ne narrano l'origine è quella che corrisponde a verità?
Secondo alcuni, pare che a battezzare così il piatto sia stato il commediografo catanese Nino Martoglio che davanti a una simile prelibatezza si lasciò sfuggire l'esclamazione “È una Norma!”, accostando la bontà del piatto alla bellezza dell'opera belliniana. Un piatto degno delle migliori arie operistiche, insomma!
Un'altra storia narra invece della nascita della pasta alla Norma la stessa sera in cui a Catania si tenne la prima assoluta dell'opera del Bellini. La città etnea vide dunque la nascita di due opere d'arte nella medesima sera, due capolavori che rimasero indimenticabili e che tutt'ora lo sono, l'una nei teatri di tutto il mondo, l'altra sulle tavole e nei ristoranti della città: oggi la pasta alla Norma è amata da tutti i siciliani e dai tantissimi viaggiatori che nel corso della loro tappa a Catania non possono fare a meno di assaggiarla per non dimenticarla mai più!
E per chi volesse cimentarsi ai fornelli, magari in occasione di una delle tante cene pre-natalizie che affollano le nostre agende in questo periodo, ecco la ricetta.

Ci vogliono:
500 grammi di pasta corta
1 chilo pomodoro maturo per salsa
4 melanzene
Un ciuffo di basilico
2 spicchi d’aglio
Olio
Sale e pepe q.b.
Ricotta salata

Si fa così:
Soffriggere l’aglio intero e aggiungere al soffritto il pomodoro lavato e tagliato a pezzi con qualche foglia di basilico. 
Aggiustare di sale e pepe e far cuocere a fuoco basso. 
Quando il pomodoro sarà appassito, toglierlo dal fuoco,  passarlo al setaccio e mettere da parte la salsa ottenuta.
Sciacquare le melanzane, togliere il picciolo e tagliarle a fette o a cubetti; quindi friggerle in abbondante olio e riporle su carta assorbente da cucina.
Cuocere la pasta al dente, amalgamarla con la salsa di pomodoro e servire adagiandovi sopra le melanzane fritte, qualche foglia di basilico e una bella spolverata di ricotta salata grattugiata al momento.

Buon appetito!


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13/12/11

L'alternativa alle “solite” capitali europee


Le vacanze di Natale e di fine anno si avvicinano, con il consueto seguito di appuntamenti in famiglia, a tavola e tra amici, ma anche con tanti progetti di viaggi invernali e week end in giro per l'Europa.
Perchè non approfittare di questi giorni perconoscere città "alternative" alle solite capitali europee?
Appena fuori dai circuiti battuti dal turismo di massa ci sono tante mete inaspettate, ricche di sorprese e facilmente raggiungibili con voli low cost o brevi spostamenti in treno. 


      Leeds, Inghilterra

In Inghilterra, possiamo bypassare la capitale a favore di Leeds, città inglese che ci stupirà per i suoi contrasti tra palazzi di vetro e vecchi edifici gotici. Si può esplorare la zona pedonale di Briggage, nel centro storico, o godersi lo shopping nelle gallerie delle Arcades. L'area vicina al fiume, invece, offre un'inaspettata vita notturna, con le sue ex fabbriche trasformate in club e locali che offrono dj set sin dalle prime ore del pomeriggio. Per qualche ispirazione in più possiamo navigare su http://www.tripwolf.com/it/guide/show/236228/Inghilterra/Leeds.



Biarritz, Francia



Se invece alle fredde atmosfere inglesi e alla vita da club preferiamo lo sport e la natura, partiamo per la Francia, ma in direzione della giovane ed energica Biarritz, sull'oceano. È la patria del surf: le onde più belle si trovano in pieno inverno, da settembre a marzo, e la vita si svolge prevalentemente in spiaggia, dalla colazione alle prime ore del mattino fino al tramonto e all'aperitivo sulla sabbia. Per maggiori informazioni e una piccola guida sulla città clicchiamo su http://www.informagiovani-italia.com/biarritz.htm.

 Anversa, Belgio

E in Belgio? Anversa è la nuova capitale della moda e delle tendenze, patria di giovani stilisti e designer alternativi. Imperdibili una visita al Momu, il museo della moda, e un giro per la zona ebraica, sede del “quartiere dei diamanti” dove le vetrine scintillano di pietre preziose. Consigli e indirizzi su http://www.diamondland.be/it/amberes-belgica-la-ciudad-de-moda.
Basta un week end per immergersi in atmosfere diverse e vivere la vita dei giovani europei da un punto di vista decisamente non turistico!

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