29/09/11

Ottobrata 2011: tutti a Zafferana Etnea



Uva, miele, funghi, mele e castagne: tutto questo a Zafferana Etnea per l’ottobrata 2011.
Anche quest'anno grande attesa per l’importante evento fieristico-culturale che si svolge tutte le domeniche del mese di ottobre nel centro storico del comune etneo.
Nata all’inizio degli anni ottanta come semplice mostra mercato di prodotti tipici è diventata negli anni una manifestazione complessa, ricca di eventi, che attira ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sicilia e non solo.
L'Ottobrata è suddivisa in cinque sagre che prendono il nome dai prodotti tipici dell’autunno etneo: la Sagra dell'uva, del miele, delle mele dell'Etna, dei funghi e infine delle castagne.
Un ampio spazio è inoltre dedicato ai prodotti artigianali.
Il visitatore può, infatti, lungo il percorso del centro storico, fermarsi ad osservare gli antichi mestieri ormai in via di estinzione:scultori del legno e della pietra lavica, pittori di sponde di carretti siciliani, ricamatrici, lavoratori del ferro battuto e infine i pupari.
Sempre nel centro storico saranno presenti numerosi stand nei quali è possibile degustare i dolci tipici locali come ad esempio la pasta di mandorla, le zeppole, gli sciatori, i liquori a base di frutti, i gelati nei vari gusti, la frutta secca e tante altre prelibatezze.
Un grande spazio, quello dell'ex-campo sportivo comunale, è adibito al settore gastronomico in cui i visitatori possono provare la cucina di strada siciliana: panini con la salsiccia e la carne di maiale o di cavallo, melanzane, peperoni, funghi e olive condite.
Un trionfo di gusti e sapori che allieteranno il palato di tutti i visitatori nell’atmosfera unica dell’autunno etneo.


Ottobrata Zafferana Etnea



-Lungo il circuito di via Roma
rappresentanti degli antichi mestieri.

-Lungo il circuito e le piazze del Paese esibizione di artisti di strada

-Presso la Villa Comunale
Progetto Slow Food Sicilia: laboratori e teatro del gusto, enoteca e cucina di strada


-Ex Campo Sportivo di Via Rocca D’Api,
con inizio alle ore 20.30 esibizione di gruppi emergenti di musica pop, jazz e rock.






Per maggiori informazioni: www.comunezafferanaetnea.it


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27/09/11

Sagre d’Autunno: un viaggio tra i sapor


Uva, castagne e vino.
Cioccolato, funghi e zucche.
L’autunno affascina con i suoi sapori e dal nord al sud le sagre autunnali attirano milioni di visitatori che si spostano per gustare i prodotti tipici delle diverse zone d’Italia.
Ve ne sono alcune che per fascino e storia sono sicuramente imperdibili:


SPECKFEST
Dal 30 settembre al 2 ottobre a Santa Maddalena in provincia di Bolzano appuntamento imperdibile con la sagra dedicata allo Speck Alto Adige IGP. 
Canti, balli e ogni tipo di prelibatezza a base di speck da assaggiare immersi in uno scenario incantevole nel cuore delle Dolomiti.
Momento clou della festa è lo Specküberraschung, la tradizionale sorpresa. Ogni anno Hans Mantinger, maestro nell’arte del taglio dello speck, presenta diverse composizioni creative in cui il protagonista è proprio lo speck.


SAGRA DELL’UVA
A Marino in provincia di Roma, dal 1° ottobre al 3 ottobre, si terrà la 87esima edizione della sagra dell’uva. La prima edizione risale infatti al 1923.
Tra spettacoli, canti e degustazioni varie, il momento clou della festa arriva al tramonto quando  dalla principali fontane della città, tra cui la secentesca fontana dei quattro Mori, sgorgheranno litri e litri di vino.


FRANTOI APERTI
Dal 29 settembre all’11 dicembre, l’appuntamento è in giro per i frantoi umbri, per un nuovo appuntamento con l’interessante rassegna dedicata all’olio prodotto nelle terre umbre.
Tutti i frantoi aderenti all’iniziativa regaleranno un percorso che si snoda lungo la Strada dell’Olio Dop dell’Umbria. Da Montecchio a Perugia, da Spoleto ad Assisi: tanti i tour degustativi alla scoperta dei rinomati frantoi e delle bellezze architettoniche delle bellissime città umbre.


FIERA NAZIONALE DEL MARRONE
Dal 13 al 15 ottobre ,a Cuneo, per tutti gli appassionati di castagne si svolge la Fiera Nazionale del Marrone.
La festa prevede espositori da tutta Italia dove è possibile assaggiare prelibatezze a base di castagne, tra le più curiose: birre, dolci, cioccolatini al marrone, il tradizionale Pan di cure fatto con le castagne bianche, il Castagnaccio, il Pollo ripieno e il Montebianco(dolce con rhum, panna e cacao).


CIOCCOSHOW
Dal 16 al 20 novembre 2011, a Bologna, l’appuntamento più atteso per tutti gli amanti del cioccolato: la settima edizione del Cioccoshow.
Tutti i grandi maestri pasticceri italiani ed internazionali parteciperanno alla grande kermesse italiana che celebra il cioccolato artigianale.


DI ZUCCA IN ZUCCA
A Mantova, fino al 8 dicembre, la zucca diventa protagonista. Negli agriturismi che aderiscono all’iniziativa si potrà assaggiare la zucca in mille modi diversi e sarà possibile scoprire mostre con i tanti colori delle zucche.
Un tour gastronomico che si arricchisce della possibilità di acquistare direttamente dai produttori le zucche da conservare durante l’inverno e di apprendere i segreti per intagliare e cucinare una buona zucca.
Appuntamento imperdibile il 30 settembre, la notte delle Lumere, quando il centro storico di Mantova si accenderà dei colori delle zucche intagliate.


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23/09/11

Un giro tra le Notti Bianche d’Europa


Se c’è ancora qualche malinconico che rimpiange le caldi notte estive c’è chi invece ha già deciso dove trascorrere i primi giorni d’autunno.
E perché non un viaggio tra le capitali europee? Questa volta in un’ottica tutta diversa!Lo scopo della vacanza è vivere la città di notte, immersi nel fascino e nelle emozioni della Notte Bianca, alla scoperta di un lato insolito della città.
Ecco di seguito le Notti Bianche più famose d’Europa da godere nei primi giorni d’autunno:


-PARIGI
La Notte Bianca è un appuntamento ormai immancabile nel calendario parigino. La decima edizione della Nuit Blanche si terrà quest’anno il primo ottobre, giorno in cui parigini e visitatori da ogni parte del mondo potranno lasciarsi travolgere dal fascino di una città immersa nell’arte e nella creatività.
Negozi aperti, musei e mostre.
Trenta artisti provenienti da tutto il mondo, dal Quebec alla Germania, dalla Finlandia a Buenos Aires, esporranno le loro opere d’arte in diverse zone della città in un percorso che dal centro si snoderà verso nord.

Per maggiori informazioni http://nuitblanche.paris.fr/


- BRUXELLES
Sempre per il primo ottobre è prevista la Notte Bianca nella capitale belga.
Esposizioni, cinema, mostre, dj set improvvisati: tutti da vivere in notturna. La città prenderà vita e colore per una notte tutta dedicata alla cultura e alla scoperta dell’arte contemporanea in un’atmosfera festiva e calorosa.

Per maggiori informazioni http://www.nuitblanchebrussels.be


-LA VALLETTA
Arte, cultura e musica.
Per il sesto anno la notte bianca arriva anche La Valletta.
Musei, palazzi storici, gallerie private e pubbliche:tutto aperto e tutto gratuito per una notte che farà sognare.
Da Caravaggio alle esposizioni di aspiranti artisti, dalle musiche romantiche di Chopin alle contaminazioni più moderne fino al jazz:tutto questo nella Notte Bianca del primo ottobre

Per maggiori informazioni http://www.nottebiancamalta.com/

- COPENAGHEN
Il 14 ottobre, la notte della cultura si sposta a Copenaghen. Oltre 500 gli eventi in programma e oltre 200 le sedi, tra musei, teatri, biblioteche, chiese, monasteri e parchi, che ospiteranno mostre, eventi cinematografici, spettacoli teatrali e tanti altri eventi.
La Notte Bianca è inoltre l’occasione per godere di un’affascinante passeggiata tra le splendide strade della città danese illuminata ad hoc per l’occasione.

Per maggiori informazioni http://www.kulturnatten.dk


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21/09/11

Dolce d'uva: la mostarda siciliana



La mostarda siciliana, dolce tipico del periodo della vendemmia, prende il suo nome dal latino “mustum” poiché viene utilizzato il mosto di vino.
Il procedimento per la preparazione è alquanto laborioso e ve lo presentiamo qui di seguito:

L’ingrediente di base è l’uva, preferibilmente quella nera, che va spremuta per bene fino ad ottenere il prezioso succo detto “mosto”.
Quest’ultimo prima di essere utilizzato va lasciato a riposare almeno 24 ore in un contenitore di legno, dove, per combattere l’acidità del mosto, va aggiunta della cenere bianca, ottenuta dalla combustione di legna d’ulivo o di carrubo, due alberi che caratterizzano il paesaggio delle campagne siciliane e in modo particolare quello della zona iblea.
In alternativa alla cenere in alcuni paesi dell'entroterra siciliano si utilizzano frammenti di tegola in terracotta.
Negli ultimi anni la cenere e i frammenti di tegola sono stati soppiantati da alcuni dolcificanti in polvere, sicuramente più comodi e facili da reperire, ma meno caratteristici.
Trascorse le 24 ore il mosto viene accuratamente filtrato con panni di lino per garantire l’eliminazione completa delle particelle di cenere o di terracotta.
A questo punto per ogni litro di succo d’uva si aggiungono 100 gr di farina di semola e se lo si vuole anche cannella e chiodi di garofano. Dopodiché la miscela è pronta per essere cotta a fuoco lento, mescolando ininterrottamente fino a che non raggiunga l’ebollizione.
Raggiunto il punto di ebollizione si aggiungono delle mandorle tostate,intere o tritate, e quando il composto sarà abbastanza denso lo si può direttamente versare negli appositi stampi in terracotta.
La mostarda così ottenuta può essere consumata in giornata oppure, se la si vuole conservare più a lungo, dopo averla tolta dagli stampi la si può mettere ad asciugare al sole.
Il prodotto finito va conservato in bocce di vetro e in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce e di calore.

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20/09/11

Da oggi al 25 settembre in Sicilia è Cous Cous Fest!






Semola di grano cotta a vapore servita con un bouillon di verdure, legumi, spezie, carne o pesce: il cous cous è un piatto giramondo, che si è mescolato di volta in volta con il territorio, coi popoli, con le tradizioni e le culture con cui è venuto a contatto. 
San Vito Lo Capo, sulla punta nord-ovest della Sicilia, sarà il centro nevralgico del confronto fra alcuni dei popoli più tormentati del Mediterraneo, ora più che mai: Egitto, Tunisia, Marocco e molti altri, faranno “cous cous not war” riuniti dallo stesso piatto, simbolo di meticciato e contaminazione che allo stesso modo li rappresenta, in quell’evento che da sagra si è trasformata negli anni in evento internazionale.

Il villaggio gastronomico del Festival in questa edizione sarà composto di sei “Case del cous cous” aperte a tutti i visitatori ogni giorno dalle 12 alle 24, proporrà trentacinque varianti della ricetta, pronte a soddisfare le voglie gastronomiche più eccentriche: dalla versione sanvitese a base di pesce e  ‘ncocciata con le mani in maniera tradizionale, a quella autoctona del luogo, la trapanese, dalle varianti più esotiche dei paesi esteri, a quella del Maghreb e del biologicoBia, fino alle ricette dei paesi rivieraschi del Mediterraneo.
Sabato e domenica a tutti i visitatori sarà data anche la possibilità di degustare il cous cous in riva al mare presso "Al Waha", in arabo “oasi del deserto”, la tenda berbera allestita appositamente sulla spiaggia di San Vito Lo Capo.
Ma il tema centrale di questa 14° edizione del Festival internazionale dell’integrazione culturale, è proprio il confronto tra i Paesi dell’area euro mediterranea e non solo. Saranno nove infatti la nazioni che si confronteranno in cucina: Costa d'Avorio, Egitto, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia. I piatti, oltre ad essere votati da una giuria tecnica, composta da giornalisti, chef e opinion leader e presieduta da Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e curatore di “Identità Golose”, il primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore, saranno valutati anche da una giuria popolare, formata da circa 80 visitatori della manifestazione.
In gara per l’Italia due chef sanvitesi: Vito Miceli, chef al ristorante “Mediterraneo” di San Vito Lo Capo ed Enzo Caradonna, ai fornelli del ristorante “La Pineta”, insieme a Giuseppe Costa, vincitore delle selezioni nazionali che si sono svolte a giugno durante il Cous Cous Fest Preview, che ha lavorato con Carlo Cracco, Heinz Beck e Massimiliano Alajmo.
Tra le novità di quest’anno in programma anche il debutto di “Buono da pensare”, il master universitario di secondo livello in Cultura e comunicazione del gusto dell’Università di Palermo, San Vito Lo Capo ospiterà le prime lezioni, aperte anche al pubblico, in programma da giovedì 22 a sabato 24 settembre al Pala Bia, sul lungomare dalle ore 9,30 alle ore 11. In cattedra Fede e Tinto, conduttori di Decanter su Rai Radio2, Paolo Marchi, giornalista enogastronomico e presidente della giuria tecnica del Cous Cous Fest e Marco Sabellico, giornalista del Gambero Rosso.
Non soltanto quindi un’occasione di festa, fatta di sapori e sfide gastronomiche tra grandi chef. La manifestazione riserverà anche diversi momenti di approfondimento e tanti spettacoli: quest’anno infatti si alterneranno sul palco del Cous Cous Fest attesissimi artisti di fama internazionale.
Si comincia martedì 20 settembre con i Subsonica, la band torinese sulla cresta dell'onda del successo dell'album ''Eden'', che regalerà un live di puro spettacolo ed emozioni con le ultime hits, ''Istrice'' e ''La Funzione'', e i vecchi successi. Mercoledì è la volta di Alex Britti, mentre giovedì sul palco l'anima irlandese dei Modena City Ramblers; venerdì si balla con la world music degli Agricantus e poi con il dj set di Luca Morino from Mau Mau. Sabato il sound esplosivo dei Muchachito Bombo Inferno e dei Mau Mau e, dopo i fuochi d'artificio, si prosegue con la musica del dj set. Domenica si chiude con il cantautore siciliano Filippo Cannino e la band pugliese Puntinespansione, vincitori del concorso ''Cous Cous Factor, nuove proposte artistiche''. In programma, oltre alla musica, incontri culturali: tra gli ospiti oltre Fede e Tinto di Decanter su Rai Radio2, Andy Luotto, attore e chef, Vladimir Luxuria e la showgirl siciliana Eliana Chiavetta, che condurrà le serate del festival. Dopo il successo di ascoltatori dello scorso anno, Decanter trasmetterà nuovamente in diretta da San Vito Lo Capo, durante tutte le serate della manifestazione.

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