30/08/11

Sicilia: la via del sale



Montagne bianche e lucenti, mulini a vento: paesaggio surreale e suggestivo lungo la strada che da Trapani conduce a Marsala costeggiando la laguna dello Stagnone.
Non si tratta di rocce innevate ma di saline, una delle risorse storiche dell’economia siciliana fin dal tempo dei Fenici.
Gli itinerari turistici per visitare le saline si snodano lungo gli argini dei bacini e percorrendo le sponde delle vasche, luccicanti per la cristallizzazione del sale, raggiungono gli isolotti su i quali troneggiano mulini a vento, memoria dei tempi in cui rappresentavano gli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale.
Panorama incredibile da godere soprattutto al tramonto quando tutto si tinge di rosso e l’atmosfera diventa particolarmente romantica.

Museo del sale Ettore e Infersa (Marsala)
Saline tra le più spettacolari quelle di "Ettore e Infersa".
Con i loro tre mulini restaurati e funzionanti, spiccano nella laguna dello Stagnone, di fronte all'isola di Mothia, lungo l'itinerario "la via del sale" da Trapani a Marsala.
Visitando le saline è possibile assaporare il fascino del lavoro di un tempo.
Uno dei tre mulini, il più antico, risalente a circa 500 anni fa, è un mulino a stella o "olandese", composto da un tronco conico, da una cupola e da sei pale, cui vengono applicate le vele in tessuto che si muovono con il vento.
All'interno un complesso sistema di ruote ed ingranaggi consente di sfruttare l'energia eolica per macinare il sale o per convogliare l'acqua.

Saline del fiume Ciane.
A pochi chilometri da Siracusa è possibile visitare l'itinerario naturalistico costituito dalla riserva del Ciane e dalle Saline di Siracusa.
Situate a ridosso della città, comprendono un ambiente pianeggiante, talora a livello leggermente inferiore rispetto a quello del mare, ideale per l'attività estrattiva del sale. Le saline costituirono dal seicento una risorsa economica di sicuro interesse e restarono in attività fino agli anni ottanta.
La riserva è stata istituita per rivitalizzare e proteggere il papiro, che cresce lungo le rive del fiume, e perché Habitat ideale per la sopravvivenza di molte specie di uccelli stanziali e migratori.
Di grande suggestione è la fonte del fiume Ciane, scenario di miti e leggende, dove si forma un laghetto circolare caratterizzato dal colore verde-azzurro.
Il fiume Ciane può essere risalito dalla foce con le barche a remi. Un percorso che incanta i turisti di oggi allo stesso modo dei viaggiatori del XVII sec.

Museo del sale di Nubia (Trapani)
La prima tappa della via del sale è Nubia, sede del WWF che gestisce la Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco.
In una casa salaria vecchia di 300 anni è stato istituito un "Museo del Sale". Qui sono illustrate le fasi della lavorazione del sale e conservati alcuni attrezzi utilizzati per l'estrazione e la raccolta.
Luogo senza tempo che aiuta il visitatore ad immergersi nel mondo delle saline e ad avvicinarsi ai tempi e ai riti di un mestiere che si tramandava da padre in figlio.


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