13/08/11

Riserva naturale di Trapani: tra fenicotteri, mare e sale



A pochi chilometri dall’aeroporto di Trapani si trova un posto magico dai colori bianco e blu, con migliaia di diversi coloratissimi uccelli e steppe salate mediterranee,  bagnata da acque basse e caratterizzata da temperature spesso elevate e una potente azione del vento. Si tratta delle saline,  il luogo in cui si “coltiva” il sale in Sicilia, scoperto dai Fenici che per primi vi impiantarono delle vasche per ricavare il sale bacini in gran parte artificiali, e che ospitano una grande diversità biologica, dal livello microscopico dei batteri a quello macroscopico degli uccelli. Sono organismi estremamente specializzati per questo ambiente, e per i vari gradi di salinità presenti nelle differenti vasche, oppure (come nel caso degli uccelli) che trovano in questo ambiente sosta e cibo durante le migrazioni.

Le saline sono infatti un importantissimo luogo di sosta per migliaia di uccelli durante la migrazione sia autunnale che primaverile, pertanto la zona risulta essere di particolare interesse ornitologico; infatti sono 208 le specie finora censite, molte svernanti e altre nidificanti: tra le specie elencate nell'allegato 1 della Direttiva Comunitaria "Uccelli" (79/409/CEE) e censiti nella Riserva ricordiamo il Tarabuso, la Garzetta, l'Airone bianco maggiore, la Spatola, il Fenicottero, il Cavaliere d'Italia, l'Avocetta (presa a simbolo della Riserva), il Gabbiano roseo, il Fraticello, il Martin pescatore. Tra i pesci è presente Aphanius fasciatus, incluso nell'allegato II della Direttiva Comuntaria "Habitats". L’entomofauna annovera numerose specie di insetti endemici e/o rari qualiCephalota circumdata imperialis, Cephalota litorea goudoti, Pterolepis elymica, Teia dubia arcerii. Infine, il piccolo crostaceo Artemia salina è stato ed è tuttora oggetto di grande interesse, sia in termini sistematici e di ricerca pura che di ricerca applicata.

Istituita con decreto dell’Assessore Regionale Territorio e Ambiente n.257 dell’11 maggio 1995, l’area delle saline di Trapani è stata affidata in gestione all’Associazione Italiana per il WWFLa Riserva si estende su quasi mille ettari : il sito costituisce una delle più importanti aree umide costiere della Sicilia occidentale; occupato in gran parte da saline coltivate in maniera tradizionale, con pantani e campi coltivati in aree marginali, le sue valenze biologiche sono plurime, interessando aspetti faunistici (uccelli, pesci, artropodi), floristici, vegetazionali. A queste valenze si aggiungono quelle paesaggistiche, etno-antropologiche, architettoniche e storiche.

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