24/08/11

I Pupi Siciliani: tradizione, storia e foclore della Sicilia



Hanno scudo, corazza, schinieri e gonnellini di seta bordati in fili d’oro.
Elmi che si possono alzare e abbassare e spade ciondolanti al fianco del fodero che con un ingegnoso sistema di funicelle possono essere sguainate,impugnate e usate durante un duello.
I pupi siciliani sono le marionette di un teatro tradizionale siciliano, l’opera dei pupi, che aveva spesso come protagonisti Carlo Magno, i suoi paladini e il racconto delle gesta di questi personaggi.
Ma da quale mano nascevano i Pupi?
L’artista che curava lo spettacolo e le sceneggiature, costruiva i pupi e li manovrava, dava voce alle marionette utilizzando un timbro di voce che regalava suggestioni, ardore e pathos, prendeva il nome di Puparo.
A collaborare con lui un fabbro per la realizzazione delle armature e un pittore per la decorazione del teatro.
Di cosa parlavano i Pupi?
Oltre a quelle del ciclo carolingio ve ne sono altre che hanno avuto uno sviluppo semplicemente locale come le vicende di Uzeda, particolare Pupo nato dal genio di due artisti catanesi che si ispirarono al duca di Uzeda, viceré di Sicilia verso la fine del 1600
Un ulteriore tema presente nell'Opera siciliana è quello banditesco. Molto spesso, nelle storie narrate dai Pupi, compare il ladrone, il cattivo di turno, destinato ad attirare le antipatie del pubblico e ad esser rappresentato come un personaggio sporco dalla faccia poco aggraziata.
Nell’era della tecnologia e della multimedialità parlare di pupi siciliani evoca immediatamente immagini d’altri tempi: spettacoli di piazza fra il vociare di piccoli e grandi, il rumore delle armature e di minuscoli teatrini polverosi.
Tempi lontani ma fortunatamente non perduti.
Ancora oggi, infatti, sopravvivono alcuni pupari che cercano di mantenere viva la tradizione. Alcuni proponendo rappresentazioni per turisti e altri realizzando una vera e propria rassegna teatrale.
Oggi, la più ricca collezione di Pupi si può ammirare al Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino ed al Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè di Palermo.
Ma sono presenti anche altre esposizioni in molte città siciliane.
L’opera dei pupi è un aspetto della tradizione e della cultura siciliana e anche se, attualmente, ha perso una parte del suo fasto è un simbolo isolano molto intenso che attira tutti coloro i quali vogliono immergersi nel folclore locale siciliano.
Recentemente l'UNESCO ha dichiarato il Teatro dell'Opera dei Pupi Capolavoro del patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità.

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