01/08/11

Etna: quando il vulcano erutta



In questi giorni Catania è ricoperta di cenere nera dell’Etna e il vulcano continua ad eruttare fumacchiante, attività che il 19 luglio ha costretto l’aeroporto di Fontanarossa a chiudere. Fontane di lava ed emissione di ceneri dal cratere di sud est a circa 3.000 metri di altezza in questi giorni provocano spesso nubi di cenere vulcanica che sovrastano la città.

Ma niente paura per i turisti né per i cittadini etnei: l’eruzione è continuamente monitorata dal Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile. Tuttavia la sezione ha reso noto che l'attiva eruttiva dell'Etna, cominciata nei giorni scorsi persiste, e che dalle ore 21:31 del 24 luglio le stazioni di monitoraggio della sezione di Catania dell’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un graduale aumento del tremore vulcanico e dell’attività stromboliana al pit crater del cratere di sud est, mentre alle 04:18 le telecamere di sorveglianza dell’Ingv di Catania hanno osservato una piccola colata lavica diretta verso la valle del Bove.

L’emissione di cenere, iniziata intorno alle 21:31 e terminata alle 08:51 del 25 luglio ha coinvolto il settore est-sud est del vulcano. In tutto questo c’è da stare tranquilli perché non vi è stata nessuna ripercussione sul traffico aereo dell’aeroporto di Catania Fontanarossa, che è rimasto aperto. Rimane comunque il divieto di accesso al vulcano oltre quota 2920 m (in prossimità della Torre del Filosofo), sia sul versante nord che sul versante sud, divieto lancisto come da ordinanza dal prefetto di Catania.

Il Centro funzionale centrale comunque garantisce ai cittadini l’attività di sorveglianza del fenomeno attraverso i propri centri di competenza Ingv di Catania e Università di Firenze e attraverso le strutture operative del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale della Regione Siciliana.


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