31/08/11

Eco viaggiare: viaggiare a piedi, camminare in compagnia



La filosofia dell’eco viaggiare contiene in sé tanti significati e tanti piccoli espedienti da poter mettere in pratica: essere attenti, rispettare i luoghi visitati, partire con un bagaglio leggero e pratico e che contenga tutto ciò che è utile a sostituire l’usa e getta come ad esempio sacchetti di tela per le spese, una borraccia e una tazza, tovagliolo e fazzoletto di stoffa, ecc..
Ma viaggiare eco significa anche spostarsi con un mezzo che sia il meno inquinante possibile.
Ecco che La compagnia dei cammini organizza viaggi nel modo più lento e antico che vi sia: a piedi.
C’è una vera e propria filosofia del camminare che sta alla base di questa iniziativa.
Una filosofia che valorizza: l’incontro e la condivisione, la scoperta vera del territorio e dei suoi prodotti, che ricorda quanto sia importante lasciarsi dietro il superfluo distinguendolo dal necessario, e che insegna, infine, ad affrontare gli imprevisti facendo leva sullo spirito di adattamento.
Filosofia che riscopre la forza del gruppo e della condivisione di esperienze tra i membri tanto quanto il ruolo del silenzio per ritrovare pace e serenità.
Il tutto all’insegna dello slow travel, del viaggio più sostenibile che ci sia: camminando.
Tra le mete dei viaggi: la Sicilia,la Sardegna, il Gargano, il cammino sulle Orobie ma anche viaggi all’estero come la Grecia e il Marocco.


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30/08/11

Sicilia: la via del sale



Montagne bianche e lucenti, mulini a vento: paesaggio surreale e suggestivo lungo la strada che da Trapani conduce a Marsala costeggiando la laguna dello Stagnone.
Non si tratta di rocce innevate ma di saline, una delle risorse storiche dell’economia siciliana fin dal tempo dei Fenici.
Gli itinerari turistici per visitare le saline si snodano lungo gli argini dei bacini e percorrendo le sponde delle vasche, luccicanti per la cristallizzazione del sale, raggiungono gli isolotti su i quali troneggiano mulini a vento, memoria dei tempi in cui rappresentavano gli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale.
Panorama incredibile da godere soprattutto al tramonto quando tutto si tinge di rosso e l’atmosfera diventa particolarmente romantica.

Museo del sale Ettore e Infersa (Marsala)
Saline tra le più spettacolari quelle di "Ettore e Infersa".
Con i loro tre mulini restaurati e funzionanti, spiccano nella laguna dello Stagnone, di fronte all'isola di Mothia, lungo l'itinerario "la via del sale" da Trapani a Marsala.
Visitando le saline è possibile assaporare il fascino del lavoro di un tempo.
Uno dei tre mulini, il più antico, risalente a circa 500 anni fa, è un mulino a stella o "olandese", composto da un tronco conico, da una cupola e da sei pale, cui vengono applicate le vele in tessuto che si muovono con il vento.
All'interno un complesso sistema di ruote ed ingranaggi consente di sfruttare l'energia eolica per macinare il sale o per convogliare l'acqua.

Saline del fiume Ciane.
A pochi chilometri da Siracusa è possibile visitare l'itinerario naturalistico costituito dalla riserva del Ciane e dalle Saline di Siracusa.
Situate a ridosso della città, comprendono un ambiente pianeggiante, talora a livello leggermente inferiore rispetto a quello del mare, ideale per l'attività estrattiva del sale. Le saline costituirono dal seicento una risorsa economica di sicuro interesse e restarono in attività fino agli anni ottanta.
La riserva è stata istituita per rivitalizzare e proteggere il papiro, che cresce lungo le rive del fiume, e perché Habitat ideale per la sopravvivenza di molte specie di uccelli stanziali e migratori.
Di grande suggestione è la fonte del fiume Ciane, scenario di miti e leggende, dove si forma un laghetto circolare caratterizzato dal colore verde-azzurro.
Il fiume Ciane può essere risalito dalla foce con le barche a remi. Un percorso che incanta i turisti di oggi allo stesso modo dei viaggiatori del XVII sec.

Museo del sale di Nubia (Trapani)
La prima tappa della via del sale è Nubia, sede del WWF che gestisce la Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco.
In una casa salaria vecchia di 300 anni è stato istituito un "Museo del Sale". Qui sono illustrate le fasi della lavorazione del sale e conservati alcuni attrezzi utilizzati per l'estrazione e la raccolta.
Luogo senza tempo che aiuta il visitatore ad immergersi nel mondo delle saline e ad avvicinarsi ai tempi e ai riti di un mestiere che si tramandava da padre in figlio.


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29/08/11

Vacanze a settembre: quali città scelgono gli italiani?


Da quanto emerge dagli ultimi sondaggi, settembre sembra riscuotere sempre più successo nella scelta del mese per andare in vacanza, complice, sicuramente, il clima più mite, l’abbassamento dei costi ed inoltre la calma e la tranquillità di fine estate.
Settembre è, secondo gli italiani, il periodo più adatto per godersi spiagge, passeggiate in montagna o tra i colli, senza la calca tipica dei mesi centrali dell'estate.
Per ogni viaggio la scelta della destinazione è fondamentale e spesso problematica.
Skyscanner.it, sito di comparazione di voli low cost, rivela le destinazioni più ricercate per i voli in partenza nel mese di settembre.
Dai risultati emerge la voglia degli italiani di riscoprire le grandi città.
Londra guadagna il primo posto, seguita dalla grande mela, New York, e da Parigi, capitale romantica per eccellenza.
Il quarto posto spetta ad una città italiana, Milano, che supera la capitale Roma la quale si tiene sempre nella top 10 e va a posizionarsi nella postazione numero otto.
Appena fuori la classifica delle migliori 10 troviamo le città siciliane di Catania e Palermo, rispettivamente all’undicesimo e al tredicesimo posto.

Ecco la top 20 dei voli più ricercati su Skyscanner.it con partenza a settembre:
1 Londra
2 New York
3 Parigi
4 Milano
5 Barcellona
6 Ibiza
7 Amsterdam
8 Roma
9 Madrid
10 Berlino
11 Catania
12 Monaco
13 Palermo
14 Praga
15 Mosca
16 Lampedusa
17 Bangkok
18 Venezia
19 Napoli
20 Olbia

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27/08/11

Sapori di Sicilia: la caponata di melanzane


La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana.
Questo piatto, nato nei paesi montanari della provincia di Agrigento, è un insieme di ortaggi fritti, per lo più melanzane, conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi. Ovviamente in ogni luogo della Sicilia se ne trovano delle varianti.
L'etimologia deriverebbe dal "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata la "lampuga", un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane.
Ecco la ricetta che dal 1700 è giunta fino a noi.

INGREDIENTI PER 10 PERSONE
4 melanzane
2 cipolle grandi
1 sedano grande
400g di polpa di pomodoro
500g di olive verdi
100g di capperi
½ bicchiere d’olio d’oliva
½ bicchiere di aceto
2 cucchiai di zucchero
olio abbondante per la frittura
sale e pepe a piacere
foglie di menta o basilico

PREPARAZIONE
-Tagliare il sedano a tocchetti, sbollentarlo in acqua salata per 10 minuti, scolarlo e tenerlo da parte.


-Lavare e tagliare le melanzane mantenendone la buccia, disporre in uno scolapasta alternando le melanzane ad un'abbondante spolverata di sale, posizionare un peso e lasciare riposare per un'ora circa cosi da perdere l’acqua di coltura.
Sciacquare sotto l'acqua corrente le melanzane, asciugarle e friggerle fino a doratura.
Lasciarle scolare su carta assorbente.

-Pulire i peperoni privandoli dei semi, tagliarli a dadini e friggerli in abbondante olio. 
Scolare e mettere a riposare su carta assorbente.

-Nello stesso olio dove sono state fritte le verdure, lasciare imbiondire la cipolla tagliata a fette e aggiungere la salsa di pomodoro.

-Aggiungere le verdure, le olive, i capperi, il sedano e saltare il tutto in padella. Terminare sfumando con l’aceto in cui avrete sciolto lo zucchero.

-Regolare di sale e pepe, lasciare riposare e servire fredda decorando con foglie di menta o basilico.

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26/08/11

Viaggio a settembre?Spopola la “vacanza vendemmia!


L’estate 2011 è ormai agli sgoccioli ma per chi gode del meritato riposo solo a settembre, ecco che spopola la “vacanza vendemmia”: il nuovo must dei viaggi di fine estate.
Da quest’anno, la vendemmia diventa, quindi, un’abitudine vacanziera chic e alla moda.
Migliaia di italiani si stanno già organizzando per trascorre la propria vacanza tra le vigne di un agriturismo all-inclusive, per assaporare la tranquillità di luoghi lontani dal caos delle spiagge affollate e riscoprire il piacere delle tradizioni.
Campi, sole, uva, tranquillità e degustazioni di cibi e vini tipici per ristorare corpo e mente.
Come fare per organizzarsi?
Sono sempre più numerose le strutture che offrono un soggiorno nel periodo della vendemmia. 
Unica regola: partecipare alle attività della vendemmia e godere del premio finale. Alcune strutture, infatti, recapitano, direttamente a casa, il frutto del lavoro sotto forma di bottiglie di vino rigorosamente ricavate dall'uva raccolta dal cliente..ovviamente solo quando questo sarà pronto.
Il fenomeno della vacanza vendemmia nacque in Francia alla fine degli anni Novanta ma ebbe limitato successo e vita breve.
Adesso, complice il boom delle prenotazioni settembrine, arriva fino ai vigneti di casa nostra.
Molti potrebbero pensare che si parli di una vacanza lavoro ed in parte è così: sveglia all’alba e lavoro nei campi ma subito dopo le strutture in questione offrono tutti i confort a cui un perfetto turista non può rinunciare: comode piscine e grandi vasche idromassaggio per un completo relax, centri benessere, saune e bagni turchi.
Un soggiorno che alterna il lavoro nei campi alle prelibatezze della tavola, alla scoperta delle città d’arte e dei piccoli borghi medievali dell'Appennino.
Gli itinerari della vacanza-vendemmia sono praticamente lungo tutto lo stivale, dal Trentino alla Sicilia, passando per Toscana, Umbria e Puglia.


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25/08/11

Trekking: i 10 percorsi più affascinanti del mondo



Trekking: muoversi tra i boschi, laghi e montagne. Vivere a stretto contatto con la natura. Rilassarsi e svuotare la mente dallo stress della vita quotidiana.
Per gli escursionisti di tutto il mondo vi presentiamo una selezione dei migliori sentieri di trekking. 
Percorsi che tutti i camminatori vorrebbero fare almeno una volta nella vita.

1. Appalachian Trail, Stati Uniti
Un sentiero lunghissimo, 3.440 km sui monti Appalachi, attraversa ben 14 stati americani. Sono meno di 500 persone quelle che riescono a percorrerlo interamente ogni anno, ma sono ben 3 milioni quelli che ne completano almeno una parte.
L’Appalachian Trail è il più famoso e il più frequentato percorso di trekking di lunga percorrenza degli Stati Uniti.

2. El Camino de Santiago da Jean Pied de Port, in Francia, a Santiago di Compostela, in Spagna
Se trekking spesso significa anche avventura questo percorso è invece molto più a misura d'uomo: bambini, adulti ed anziani tutti possono cimentarsi in questa grande avventura.
Il Cammino di Santiago di Compostela, lungo quasi 800 km, è un percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono per giungere al santuario di Santiago di Compostela, alla tomba di Giacomo il Maggiore.
Le strade francesi e spagnole che compongono l'itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità.

3. Pembrokeshire Coast Path, Galles
Lo spettacolare sentiero del Pembrokeshire Coast Path , lungo circa 300 km, si estende lungo le scogliere calcaree dell'omonimo parco nazionale, muovendosi dentro e fuori spiagge sabbiose, tra stagni e villaggi di pescatori.
Il percorso non è considerato particolarmente difficile e le tappe variano da un minimo di 14 km ad un massimo di 26 km.
I turisti, lungo il percorso, possono godere dello spettacolo di innumerevoli siti storici come castelli medievali, forti e cimiteri del 400 d.C.

4. Kilimanjaro, Tanzania
Il Kilimangiaro,  i suoi tre coni vulcani, Kibo, Mawenzi e Shira, e con i suoi 5895 metri è la montagna più alta del continente africano e uno dei vulcani più alti del mondo. La sommità del vulcano è ricoperta da un ghiacciaio perenne.
Proprio per le sue caratteristiche, il monte diventa sempre più popolare meta di escursioni per i viaggiatori.
Tutti gli escursionisti devono viaggiare con una guida, cosa che può rendere il viaggio piuttosto costoso ma che però garantisce un arrivo sicuro, dato che solo una persona esperta può navigare tra i tre vulcani e i ghiacciai della cima.

5. The Narrows presso lo Zion National Park dello Utah, Stati Uniti
Questo sentiero di circa 25 km di lunghezza si muove in un strettissimo canyon e molti tratti sono da fare praticamente dentro al fiume.
The Narrows può assomigliare ad un labirinto che si snoda tra colorate formazioni rocciose verticali, cascate e vegetazione sparsa.
Molti escursionisti in cerca di avventura cercano di fare l'intero percorso in un giorno trascorrendo così la notte sotto un magnifico cielo stellato. Peccato però per il meteo: questo magnifico canyon, in caso di temporali, può essere soggetto alle pericolosissime alluvioni lampo, le flash floods.

6. Tongariro Alpine Crossing presso il Tongariro National Park, Nuova Zelanda
Il percorso lungo quasi 18 km è considerato Patrimonio Mondiale e comprende due vulcani attivi, laghi color acquamarina, cime innevate e prati alpini.
Meta per milioni di escursionisti e turisti ha anche un ruolo spirituale nella popolazione indigena dei Maori.
Essendo, inoltre, un percorso non difficile, può essere compiuto in appena 7-8 ore.

7. Paine Circuit Trek presso le montagne Torres del Paine in Patagonia, Cile
I 100 km del circuito viaggiano attraverso il Parco Nazionale Torres del Paine e si snodano tra i boschi di Magellano, i laghi glaciali, le pareti verticali di roccia e gli spettacolari ghiacciai.
Lo spettacolo più incredibile è senza dubbio la vista dei raggi solari che rimbalzano sugli strani picchi di granito rosa di Torres del Paine.

8. West Coast Trail presso il Pacific Rim National Park inBritish Columbia, Canada
Il Sentiero della West Coast è considerato uno dei percorsi di trekking più affascinanti del Nord America.
Lunga 75 chilometri, questa strada è stata originariamente creata per aiutare i numerosi naufraghi che riuscivano a raggiungere la costa.
Adesso il sentiero guida gli escursionisti attraverso cascate, grotte, e spiagge sabbiose.
Gli occhi dei curiosi viaggiatori si riempiono di immagini spettacolari: relitti adagiati lungo le coste, dalle spiagge si possono avvistare balene, e tra i boschi, che affiancano il sentiero, orsi e puma.

9. Gola del Salto della Tigre, provincia di Yunnan, Cina
Questo percorso di 24 km, noto come High Road, segue l'impennata del fiume Yangtze.
Ci vogliono, di solito, due giorni per completarlo.

10. Cammino Inca di Machu Picchu, Perù
Scoperto da Machu Picchu è uno dei siti archeologici più importanti del mondo.
Il percorso, lungo 80 km, per la gran parte, si snoda attraverso la foresta pluviale e attrae viaggiatori ed escursionisti da tutto il pianeta che cercano di cogliere l'essenza della vita Inca di migliaia di anni fa.

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24/08/11

I Pupi Siciliani: tradizione, storia e foclore della Sicilia



Hanno scudo, corazza, schinieri e gonnellini di seta bordati in fili d’oro.
Elmi che si possono alzare e abbassare e spade ciondolanti al fianco del fodero che con un ingegnoso sistema di funicelle possono essere sguainate,impugnate e usate durante un duello.
I pupi siciliani sono le marionette di un teatro tradizionale siciliano, l’opera dei pupi, che aveva spesso come protagonisti Carlo Magno, i suoi paladini e il racconto delle gesta di questi personaggi.
Ma da quale mano nascevano i Pupi?
L’artista che curava lo spettacolo e le sceneggiature, costruiva i pupi e li manovrava, dava voce alle marionette utilizzando un timbro di voce che regalava suggestioni, ardore e pathos, prendeva il nome di Puparo.
A collaborare con lui un fabbro per la realizzazione delle armature e un pittore per la decorazione del teatro.
Di cosa parlavano i Pupi?
Oltre a quelle del ciclo carolingio ve ne sono altre che hanno avuto uno sviluppo semplicemente locale come le vicende di Uzeda, particolare Pupo nato dal genio di due artisti catanesi che si ispirarono al duca di Uzeda, viceré di Sicilia verso la fine del 1600
Un ulteriore tema presente nell'Opera siciliana è quello banditesco. Molto spesso, nelle storie narrate dai Pupi, compare il ladrone, il cattivo di turno, destinato ad attirare le antipatie del pubblico e ad esser rappresentato come un personaggio sporco dalla faccia poco aggraziata.
Nell’era della tecnologia e della multimedialità parlare di pupi siciliani evoca immediatamente immagini d’altri tempi: spettacoli di piazza fra il vociare di piccoli e grandi, il rumore delle armature e di minuscoli teatrini polverosi.
Tempi lontani ma fortunatamente non perduti.
Ancora oggi, infatti, sopravvivono alcuni pupari che cercano di mantenere viva la tradizione. Alcuni proponendo rappresentazioni per turisti e altri realizzando una vera e propria rassegna teatrale.
Oggi, la più ricca collezione di Pupi si può ammirare al Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino ed al Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè di Palermo.
Ma sono presenti anche altre esposizioni in molte città siciliane.
L’opera dei pupi è un aspetto della tradizione e della cultura siciliana e anche se, attualmente, ha perso una parte del suo fasto è un simbolo isolano molto intenso che attira tutti coloro i quali vogliono immergersi nel folclore locale siciliano.
Recentemente l'UNESCO ha dichiarato il Teatro dell'Opera dei Pupi Capolavoro del patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità.

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23/08/11

Itinerario fotografico: Il luoghi più immortalati al mondo

Quali sono i luoghi più fotografati al mondo?

La Cornell University ha stilato la top 10 delle mete turistiche più fotografate. L’oggetto di studio è Flickr.com con i suoi 35 milioni di immagini postate dagli utenti di tutto il mondo.

Che cos’è Flickr? Per chi ancora non lo sapesse, è un sito web che consente ai propri iscritti di caricare e condividere fotografie e files video.
Fondato nel 2004, oggi conta oltre sette milioni di utenti e una library che cresce di 2 mila foto al minuto.
Basandosi su questa immensa banca dati, la Cornell è stata in grado di definire il livello di popolarità di città e luoghi in tutto il mondo, eleggendo come più fotografati, per quanto riguarda le città, la grande mela, New York City, e come monumento l'Empire State Building.
I risultati danno un interessante spaccato sui gusti del turismo mondiale.
Ci sono poi alcune sorprese. Per quanto riguarda la classifica dei posti, a New York, ad esempio, tra i siti più impressi emerge il grande negozio Apple sulla Quinta Strada che batte addirittura la Statua della libertà.

Per quanto riguarda i monumenti i primi dieci più immortalati si trovano in America e in Europa.


Eccone la classifica:

Al 10° posto della classifica Piazza Dam di Amsterdam, simbolo dell’intera Olanda.


Al 9° posto troviamo il Colosseo. La maggior parte delle foto presenti sul sito tentano di inquadrare tutta il conosciutissimo anfiteatro.

All’8° posto lo Space Needle di Seattle, negli USA, la celebre torre è il soggetto più fotografato della città nonché uno dei più famosi degli States.



Sempre in America, per il 7° posto, ci imbattiamo nel Lincoln Memorial di Washington.




Per il 6° posto restiamo sempre negli States, a Chicago, con la Cloud Gate sculpture di Anish Kapoor, struttura in acciaio di 110 tonnellate.


Nella parte alta della classifica, al 5° posto, è Los Angeles ad avere la meglio con la Hollywood Walk of Fame
Iniziata nel 1960, oggi conta più di 2500 stelle.



Per il 4°posto torniamo in Europa, nella splendida Parigi con la sua immancabile Tour Eiffel: il capolavoro da Gustave Eiffel nel 1889 doveva essere smontato alla fine della Fiera Mondiale che si svolgeva proprio nello stesso anno.




Medaglia di bronzo per San Francisco e la sua Union Square, vera e propria mecca per gli amanti dello shopping.


Appena sotto il primo posto, Londra e la sua bellissima Trafalgar Square: inizialmente cortile interno di un palazzo reale, nel diciannovesimo secolo è divenuta spazio pubblico adornato da sculture, fontane e maestose scalinate.



Concludiamo con il primo posto: il monumento più fotografato del mondo è l’Empire State Building, costruito in un solo anno ai tempi della grande depressione.







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