14/07/11

Pistacchio di Bronte: "l'oro verde" della Sicilia è sull'Etna


Sui terreni accidentati di Bronte e in nessun altra parte d’Europa, cresce un seme dal colore verde smeraldo così brillante e dal profumo intenso, resinoso, grasso. Preziosissimo ingrediente molto apprezzato in cucina, lo si trova in torte, paste, torroni, mousse, confetti, gelati, e granite, ma è squisito anche nei primi e secondi piatti o arancini; è utilizzato anche nella preparazione degli insaccati (come le mortadelle e le soppressate): è il pistacchio verde di Bronte, cittadina sull’Etna, in cui la coltivazione del pistacchio rappresenta la principale risorsa economica.
In questo paesino le piante di pistacchio, chiamato “l’oro verde”,  arroccate tra la terra e le sciare del vulcano, coccolate dal clima ora assolato ora rigido, cresciute dalle tradizioni di coltura tramandate da padre in figlio sulla pistacchicoltura brontese, producono un prodotto unico, che a differenza dei semi di provenienza americana o asiatica, in massima parte di colore giallo, produce frutti di alto pregio, molto apprezzati e richiesti nei mercati europei e giapponesi per le dimensioni e l'intensa colorazione smeraldo.
La pianta si trova a suo agio su delle rocce laviche proibitive per qualsiasi altro tipo di coltura.
Se vogliamo coltivare il pistacchio bisogna sapere che su otto piante femmine bisogna piantare un maschio e sapere ancora che il maschio deve essere piantato in sopra vento e in sotto vento le femmine, in questo modo il vento può trasportare il polline dei fiori dai maschi fino al pistillo delle femmine.
La difficile raccolta sui terreni etnei è il maggior motivo per il quale si impone ai pistacchieti del vulcano un ciclo di produzione biennale.  Un lavoro considerevole applicato sugli oltre tremila ettari in coltura specializzata, che permettono di impreziosire piatti e dolci dal gusto davvero unico.
Croccanti, fillette (specie di savoiardi), torroni e torroncini, paste, torte e tanto altro: in Sicilia troverete numerosissimi prodotti a base di pistacchio! Spesso si tratta di preparazioni in cui il pistacchio ha preso il posto della mandorla; dolci che appartengono alla storia recente del paese, quella degli ultimi vent’anni. Nella antica e ricchissima tradizione della confetteria siciliana infatti, il frutto di Bronte compare raramente: lo troviamo a volte nel torrone, nel gelato, nella cassata, ma è complementare alla vera protagonista dei dolci isolani, la mandorla.
Diffidate dalle imitazioni,”l’oro verde” è solo il pistacchio di Bronte!

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