15/07/11

Opere d’Arte della Modernità: gli edifici più strani al mondo




Vitruvio diceva che l’architettura deve soddisfare tre criteri fondamentali: stabilità, utilità e bellezza.
A noi di Listen piace ammirarla perché oltre ad essere “l’arte del costruire”essa rappresentare cose e idee e lo fa con estro.
Chi ama viaggiare non può tralasciare la bellezza e il fascino dell’architettura moderna.
Dal genio dei migliori architetti sono, infatti, nati gli edifici più strani al mondo.

HOTEL RACCHETTA
Sono iniziati da pochi  mesi i lavori per la costruzione dell’hotel più stravagante al mondo. Siamo a Huainan in Cina, la patria del ping pong. A forma di racchetta rovesciata con tanto di pallina di fronte. Nell’impugnatura della racchetta, la parte più alta dell’edificio, troverà posto una torre panoramica, nella zona centrale ci saranno le stanze dell’hotel mentre l’area inferiore sarà occupata da un centro congressi.
Anche altri edifici del complesso, come stadi e piscine, avranno forme bizzarre come palloni da volley, da calcio, da baseball.


PIANO HOUSE
Sempre in Cina si può ammirare Piano House. È una vera è propria casa a forma di piano la cui scala d’accesso è situata dentro ad un violino realizzato completamente in vetro. Non si hanno molte notizie sul perché questa cittadina cinese abbia fatto erigere una simile costruzione, si pensa però a una smodata passione musicale di qualche potente funzionario.



THE BASKET BUILDING
Si trova negli Stati Uniti. Inutile chiedersi il perché del nome. Enorme edificio costruito a forma di cestino da picnic. La costruzione è stata finanziata dalla Longaberger, azienda produttrice di cestini da picnic. Il costo di questa struttura è di 30 milioni di dollari e ci sono voluti due anni per completarla.


KANSAS CITY PUBLIC LIBRARY
Sempre restando negli Stati Uniti è possibile ammirare la Kansas City Public Library. I progettisti hanno voluto subito rimandare alla funzione della struttura, cioè una biblioteca, facendo scegliere alla cittadinanza i libri da rappresentare.


HABITAT 67
Dalla forma ben squadrata l’Habit 67 è un complesso edilizio collocato sulle rive del fiume San Lorenzo nella città di Montréal in Canada. Il progetto fu ideato dall'architetto Mosche Safde partendo dalla sua tesi di laurea e fu realizzato in occasione dell'Expo 67. Facilmente intuibile che alla base del progetto ci sia l’idea del cubo. Il complesso è formato da 354 cubi di color grigio.


L'architettura moderna ha, forse, la sua massima espressione nei ponti. Costruiti con materiali ultra-tecnologici assumono forme stranissime.
Quello che ci è sembrato essere tra i più divertenti è il Rolling Bridge di Londra, un piccolo ponticello pedonale che si arrotola su se stesso quando devono passare le barche.


Quale sia l'origine e lo scopo degli edifici non importa. Ciò che conta è che sono nate delle vere e proprie opere d’arte che il sito unusual-architecture.com documenta con bellissime foto. 

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