26/07/11

“La perfetta città barocca”:Noto



Arroccato su un altopiano che domina valli coperte di agrumi, Noto, piccolo gioiello barocco, si presenta con una tutta la sua bellezza tanto armoniosa da sembrare finzione, scenografia teatrale.
Noto, così come ci appare adesso, nasce dopo un evento tragico.
Il terremoto del 1693, infatti, distrusse completamente la città.
Per la ricostruzione venne scelto un luogo più sicuro e più vasto, che permise la realizzazione di un impianto semplice e lineare, con strade parallele ed ampie come voleva il nuovo gusto barocco.
Il sito originario della città, Noto antica, si trova 8 km più a nord, sul monte Alveria. Qui si ritrovano i primi insediamenti umani, che risalgono all'età del Bronzo (2200 - 1450 a.C.), come testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti
Tre le strade principali della città, tre i ceti sociali che vi si stabiliscono: la prima, la più alta, venne destinata alla nobiltà, quella centrale al clero (unica eccezione il palazzo secolare dei Landolina) e l'ultima al popolo.
Le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate che raccordano terrazze e dislivelli. La unitaria ricostruzione produsse un tessuto urbano coerente e ricco.
I palazzi, che tuttora è possibile ammirare, furono costruiti in pietra calcarea locale e la struttura  della città appare una scenografia teatrale grazie al sapiente gioco prospettico del tutto singolare, giocando con le linee e le curvature delle facciate, con le decorazioni delle mensole, i mascheroni e i balconi.
Gli architetti attivi a Noto, a differenza delle altre città barocche, si impegnarono nella realizzazione di architetture elaborate, con l'impiego di facciate concave (come nella Chiesa del Carmine o in quella di San Carlo Borromeo al Corso), convesse (come la Chiesa di San Domenico) o addirittura curvilinee, come nella torre campanaria del seminario.
Il barocco di Noto pervade l'intera città. Gli elementi barocchi sono collegati tra di loro in modo da realizzare quella che è stata definita la "perfetta città barocca".
Muoversi dentro la città è un continuo spettacolo.
Per citare solo alcuni dei luoghi di grande interesse: Palazzo Ducezio, sede del Comune, al suo interno si trova la "Sala degli Specchi", Porta Reale, Chiesa madre San Nicolò, Chiesa del Santissimo Crocifisso, nella quale è conservata la Madonna Bianca di Francesco Laurana, Chiesa di Santa Chiara, nella quale è conservata una Madonna col Bambino di Antonello Gagini, Palazzo Trigona di Cannicarao e Palazzo Landolina di Sant'Alfano.
Tra i Siti archeologici presenti nel territorio comunale: Noto Antica, Eloro, Castelluccio di Noto, Villa del Tellaro e Monte Finocchito.
Tra le riserve naturali: Oasi Faunistica di Vendicari, Spiaggia di Calamosche e la Riserva naturale Cavagrande del Cassibile.

Evento sicuramente spettacolare che si tiene a maggio nella città di Noto, l’Infiorata: via Nicolaci viene ricoperta di fiori.

Dal 2002 Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Noto può contare, inoltre,  oltre ai siti architettonici di indubbia bellezza, anche sulla vicinanza con il mare e i suoi prodotti tipici, primo tra tutti il vino.
  

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