22/07/11

Fascino, storia e folclore:la città di Ispica


« Approdammo all'isoletta dei Porri, un largo scoglio quasi piano, sollevato di qualche metro fuori del mare che vi balla attorno spumante. Lontano, in fondo, entro una nuvola di vapori dorati, torreggiavano nel cielo opalino le cupole e i campanili di Spaccaforno infiammati dal sole. Il mare rumoreggiava da ogni lato dell'isoletta con urli sordi, con scrosci interrotti.
-Ecco un posto - ella disse - ove abiterei volontieri»
(Luigi Capuana, Racconti Tomo I Profili di Donne)

Ispica, una città a misura d’uomo.  
Splendido comune della Provincia di Ragusa situato nella costa sud-orientale dell'isola.
L’antica Hispicaefundus, chiamata, fino al 1935, Spaccaforno, è posta su una collina, a 170 metri circa dal livello del mare da cui dista 6 km.
La città, dall’impianto settecentesco, con una maglia stradale a scacchiera, trova il suo punto centrale, il nucleo della città, nell’aerea adiacente a una rupe dove si trovano i ruderi di una fortezza.
Fortezza che visse un periodo particolarmente intenso in età rinascimentale.
La città storica, caratterizzata da importanti opere tardo barocche e liberty; gli oltre dieci chilometri di spiaggia libera; il fascino dei luoghi scenario  di opere cinematografiche; l’aerea archeologica di Cava d’Ispica; ne fanno uno dei poli turistici di maggior interesse della Sicilia sud orientale.
Iniziando dal centro storico.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore è l’edificio sacro più importante della città e presenta una semplice facciata, arricchita solamente da qualche elemento decorativo. Nella scenografica Piazza dell’Annunziata sorge l’omonima chiesa. Il Municipio della città è ospitato nello storico Palazzo Bruno-Belmonte, edificato in stile liberty all’inizio dello scorso secolo.
Il territorio di Ispica include inoltre: il Parco archeologico della Forza, raggiungibile per mezzo di una discesa scavata nella roccia ("cento scale") che parte da Cava Ispica e lungo la quale sono visibili tracce di affreschi bizantini e tombe; e Cava Ispica, scenario naturale di affascinante suggestione, fatto di rocce calcaree  e ricco di flora mediterranea, santuari e necropoli.
Inoltre fanno parte di Ispica le riserve naturali dei Pantani, del Maccone Bianco e dell’Isola dei Porri (sopra citata nello scritto di Capuana), uno scoglio meta di escursioni subacquee, situato a 2 km dalla costa.
Luoghi di indiscussa bellezza che hanno affascinato gli occhi di numerosi registi.  Ed è così che vediamo Ispica set di Divorzio all’italiana, del Capo dei capi e del Commissario Montalbano.
Ma Ispica non è solo paesaggi e architettura. A fare da cornice il folclore che ruota intorno a tutte le feste religiose. Imperdibile, ad esempio, la Settimana  Santa.
Fascino, storia e folclore tutto questo è Ispica. Imperdibile meta di un viaggio nella Sicilia sud orientale.

Nessun commento:

Posta un commento