18/07/11

Acireale: dove nasce il carnevale più suggestivo della Sicilia




Secondo la leggenda della mitologia greca, un pastore di nome Aci si innamorò della ninfa Galatea,scatenando a gelosia del ciclope Polifemo che schiacciò l’uomo sotto un grande sasso. Dal sangue del pastore nacque un fiume, che i greci chiamavano Akis, e di cui oggi non c’è più traccia.
Narra una leggenda popolare che il corpo del pastorello ucciso da Polifemo si sia smembrato in nove parti cadute dove poi sono state fondate Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Platani, Acireale, Aci S. Filippo, Aci S. Antonio, Aci S. Lucia ed Aci Trezza. La costa viene anche chiamata Riviera dei Ciclopi.

Questa è la storia del nome della città di Acireale, leggenda introdotta da Ovidio nelle Metamorfosi, da Teocrito, da Virgilio, da Posidippo, da Filosseno, da Callimaco, da Ermesianatte e da Euforione

 Il nome della città ha subito dunque una lenta evoluzione: diventò Jachium sotto i bizantini, Al Yag con gli arabi e quindi Aci d'Aquila (o Aquilia) con gli spagnoli. Nel XIV secolo la città si stabilì nel territorio attuale (prima sorgeva nei pressi del castello di Aci, oggi Acicastello) con il nome di Aquilia Vetere prima, e di Aquilia Nuova in seguito. Il nome Acireale fu attribuito alla città, secondo la tradizione, da Filippo IV di Spagna solo nel 1642.

Nella suggestiva piazza di Acireale si affacciano le costruzioni più rappresentative della città: Il centro di Acireale è la Piazza del Duomo, su cui si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città, tra cui la Chiesa Cattedrale, il cui impianto originale risale al XV secolo; la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, dal prospetto barocco;  il Palazzo del Comune, con i tipici mascheroni a reggere le balconate; il Palazzo Modò, che fu Teatro Eldorado nel 1909 attivo fino al primo dopoguerra.
A ridosso della costa della città etnea, per gli appassionati della natura, è da non perdere la Timpa, riserva naturale orientata, un promontorio a 80 m di altezza caratterizzata da rocce di origine vulcanica a gradinate e da diverse faglie nelle quali cresce una fitta vegetazione; un territorio in larga parte incontaminato.
Evento che rende famosa la città in tutta la penisola, è il celebre Carnevale di Acireale, considerato da sempre il più bello della Sicilia,nonché una delle manifestazioni più antiche dell’isola. Qui troverete spettacolari attrazioni: dai carri allegorico-grotteschi, ai carri infiorati, dai gruppi mascherati, alle Bande comiche, dalle majorettes italiane e straniere.

Da non perdere la pasticceria,in particolare le zeppole di riso con miele, i cannoli ripieni con crema di cioccolato, crema o ricotta, la tavola calda con tanti prodotti da forno (arancini, "cartocciate", "cipolline" ecc.) nonché prodotti da colazione dolci (cornetti, panzerotti, "raviole" con ripieno di ricotta, "iris" con ripieno di crema di cioccolato o crema) . Sarà possibile gustare inoltre in tanti ristoranti piatti a base di solo pesce fresco.


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