30/07/11

"Autostop organizzato" per un turismo low cost



Viaggiare in giro per l’Italia e l’Europa è da sempre il vostro sogno?
Treni e aerei sono troppo cari?
Niente paura, internet rilancia la moda del “pollice in sù”con l’unica differenza che stavolta parliamo di un “autostop organizzato”.
L’autostop organizzato o Carpooling, fenomeno già ampiamente diffuso all’estero e che sta dilagando in Italia solo adesso, ha l’obiettivo di mettere in contatto “autisti” e “passeggeri” accomunati dall’amore per l’avventura e per le vacanze low cost.
Un modo originale e divertente per conoscere nuova gente, viaggiare in compagnia e risparmiare sul costo dei trasporti.
Non resta che spiegarvi come funziona.
A permettere la diffusione del fenomeno è proprio la facilità di fruizione. Esistono, infatti, delle vere e proprie agenzie di autostop, dotate di piattaforme digitali, attraverso le quali autista e passeggero possono entrare in contatto.
Molte agenzie, qualificate come associazioni, sono a titolo gratuito mentre altre richiedono una quota d’iscrizione.
In questi siti è possibile segnalare se si ha intenzione di intraprendere un viaggio e si hanno posti liberi in macchina oppure se si cerca un passaggio per andare in una determinata destinazione.
Rivolgersi ad un’agenzia online ha sicuramente i suoi vantaggi:primo, riesce a mettere in contatto gente accomunata dalla stessa meta; secondo, gli addetti ai lavori garantiscono informazioni su automobilisti e passeggeri con lo scopo di far viaggiare insieme persone con caratteristiche simili e analoghe esigenze.
Portali e piattaforme web promuovono l’uso intelligente e consapevole dell’auto da parte di persone che percorrono lo stesso tragitto con il fine, non trascurabile, di evitare l’emissione in eccesso di CO2 nell’aria e di rispettare così l’ambiente.

Amici di listen, pollice in sù e pronti a partire!!!


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

29/07/11

Latte di mandorla: il drink dell'estate è siciliano!



Il latte di mandorla è una bevanda analcolica nata in Sicilia e diffusasi successivamente anche in Calabria, in Campania e in Puglia, regione quest’ultima che ha inserito il latte di mandorla nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. 
Alta selezione delle materie prime, un sapore finissimo ne fanno una bevanda genuina e dissetante che piace tanto ai grandi e ai bambini, ottima da sorseggiare in compagnia nei caldi pomeriggi d'estate: il latte di mandorla è anche consigliato da tutti i medici nutrizionisti e dai ginecologi per le sue note proprietà antiossidanti.
Il latte di mandorla viene realizzato mettendo in infusione in acqua le mandorle finemente tritate e spremendo poi le stesse per farne uscire tutto il succo ed è ideale servirla, specialmente in estate, ben fredda o ghiacciata come granita. Oltre che da solo, il latte di mandorla può essere utilizzato per la preparazione di altre bevande come ad esempio il caffè in ghiaccio ed tanti altri drink.
La sua produzione è molto antica e venne sperimentata nei monasteri. Qui di seguito la ricetta per prepararla anche in casa:

Preparazione
Il latte di mandorla è un infuso a freddo. Per ottenerlo occorrono 2/3 di mandorle e 1/3 di zucchero. Sarebbe meglio procurarsi mandorle fresche, ma può essere fatto anche con quelle secche dopo averle fatte reidratare in acqua per qualche ora. Dopo aver pelato le mandorle, si triturano finemente con lo zucchero e si pone la pasta ottenuta in un canovaccio a trama larga.
Il canovaccio va messo in acqua e tenuto in infusione per almeno 6 ore. Successivamente va strizzato bene per recuperare tutte le gocce del prezioso liquido, che va versato in una bottiglia e messo in frigorifero.


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipicadivertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

28/07/11

Sicilia e Sardegna ai primi posti tra le mete estive. Ecco la Top 10



Estate 2011 gli italiani hanno scelto.
Hanno scelto il sole e il mare delle grandi isole come meta per le vacanze estive.
Dai risultati emersi dalle prenotazioni del portale volagratis.it, Sicilia e Sardegna sono, infatti, ai primi posti tra le mete estive scelte dagli italiani.
Grande successo per la Sicilia che guadagna la medaglia d’oro con la città di Catania e quella di argento con la città di Palermo.
Per il terzo posto ci spostiamo invece in Sardegna, a Cagliari.
Ecco qui la top 10

1° POSTO-CATANIA
Molti turisti hanno scelto Catania per godere di una vacanza culturale e aggiungere ad essa la bellezza del mare di Sicilia. Tra le spiagge predilette molti turisti sceglieranno l'Isola Bella, la “Perla del Mediterraneo”, una piccola isola la cui distanza dalla costa, a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola una penisola.

2° POSTO-PALERMO

È ancora in Sicilia la seconda meta estiva scelta dagli italiani: Mondello, borgo marinaro caratterizzato da un golfo sabbioso dai colori tropicali.

Imperdibile per tutti coloro che desiderano rilassarsi su spiagge da favola.

 

3° POSTO-CAGLIARI

La terza meta scelta dagli italiani è la Sardegna. Da Cagliari si possono raggiungere le spiagge incantate di Villasimius


4° POSTO- LAMEZIA TERME

Atterrando all'aeroporto di Lamezia molti turisti raggiungeranno con facilità le spiagge della Calabria Tirrenica.

Anche quest’anno, tra le più gettonate, emerge la splendida Tropea, paradiso di sole e mare, fino a qualche anno fa considerata dal Sunday Times, la più bella tra le 20 migliori spiagge d'Europa.

 

5° POSTO-MILANO

Il quinto posto nella top 10 spetta a Milano, capitale della moda e dello shopping.

Milano rientra ovviamente tra le tappe internazionali del “Turismo da Shopping”.

 

6° POSTO-LONDRA

Ed è soltanto al sesto posto che ci spostiamo fuori dai confini di casa nostra.

Londra è tra le mete più gettonate dagli italiani per trascorrere una vacanza diversa.


7° POSTO-BARCELLONA

Anche per il settimo posto di questa top 10 ci spostiamo all’estero anche se ci sentiremo sicuramente molto vicini a casa.

Barcellona: spiagge, mare e cultura. Tra i sogni degli italiani emerge una vacanza mediterranea immersi nella movida.

 

8° POSTO- IBIZA

Isola del divertimento notturno, delle discoteche, delle feste in riva al mare a ritmo di musica. Vicina a Formentera, ma lontana per tipologia di turisti e ritmi vacanzieri, Ibiza è all’ottavo posto tra le mete estive scelte dagli italiani.

 

9° POSTO-BUCAREST

Penultima in classifica è la capitale della Romania scelta dagli italiani che preferiscono una vacanza culturale.


10° POSTO-PARIGI

Ultima della lista è Parigi.

Come ogni anno molti italiani si recheranno nella capitale francese per goderne della bellezza artistica e culturale e anche quest’anno i parigini e turisti godranno della Paris Plage.

Dal 2002, infatti, la riva destra della Senna è attrezzata per ospitare attività ludiche e sportive, spiagge di sabbia o in erba.



Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

27/07/11

Voglia di viaggiare / paura di volare: guida pratica anti panico



La paura di volare è uno stato d'animo di particolare sofferenza che compare quando si viaggia in aereo e che rende il momento del volo particolarmente sofferto. Chi ha paura di volare, al solo pensiero di doverlo fare, soffre, patisce, rimanda o addirittura ne evita oculatamente ogni possibilità.
Il pensiero di paura si traduce in forme fisiologiche abbastanza evidenti: eccessiva sudorazione, tensione muscolare, accelerazione del battito cardiaco, sensazione d'inquietudine e disagio, stato d'ansia, incontrollabilità delle proprie funzioni.
Inutile aggiungere che eventi tutt'altro che improbabili anzi comunissimi, come un ritardo al decollo, o il maltempo, portano ad un incremento dei fattori critici.

Allora che fare? Sentirsi parte attiva del proprio disagio è un ottimo metodo per avere buone possibilità di vedere il proprio disagio finalmente da un'ottica costruttiva. In questo modo il sintomo diventa così solo un segnale d'allarme di qualcos'altro che non funziona e in tal modo anche utile, in grado di portare un miglioramento di vita.
Fondamentale è desiderare con tutte le forze di voler andare in quel determinato posto che è la vostra meta di viaggio: in questo modo sarete capaci di vincere le vostre paure, per poter vivere l’esperienza nuova che avete sempre sognato e che magari non avreste potuto raggiungere in altro modo.
È importante anche rifornirsi di qualsiasi forma di intrattenimento: libri, parole incrociate, giornali, la guida turistica del posto in cui state per arrivare, tutto ciò che vi possa distrarre può risultare fondamentale.
Il momento più temuto è il decollo. Se non viaggiate da soli potrebbe servire tenere per mano il vostro compagno di viaggio: il
contatto fisico rassicura e ci fa sentire meno soli. In alternativa, guardare le facce rassicuranti delle hostess di bordo o degli altri passeggeri può farvi tirare un respiro di sollievo.
Allora che dire, provate e buon volo!


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipicadivertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia.

26/07/11

“La perfetta città barocca”:Noto



Arroccato su un altopiano che domina valli coperte di agrumi, Noto, piccolo gioiello barocco, si presenta con una tutta la sua bellezza tanto armoniosa da sembrare finzione, scenografia teatrale.
Noto, così come ci appare adesso, nasce dopo un evento tragico.
Il terremoto del 1693, infatti, distrusse completamente la città.
Per la ricostruzione venne scelto un luogo più sicuro e più vasto, che permise la realizzazione di un impianto semplice e lineare, con strade parallele ed ampie come voleva il nuovo gusto barocco.
Il sito originario della città, Noto antica, si trova 8 km più a nord, sul monte Alveria. Qui si ritrovano i primi insediamenti umani, che risalgono all'età del Bronzo (2200 - 1450 a.C.), come testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti
Tre le strade principali della città, tre i ceti sociali che vi si stabiliscono: la prima, la più alta, venne destinata alla nobiltà, quella centrale al clero (unica eccezione il palazzo secolare dei Landolina) e l'ultima al popolo.
Le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate che raccordano terrazze e dislivelli. La unitaria ricostruzione produsse un tessuto urbano coerente e ricco.
I palazzi, che tuttora è possibile ammirare, furono costruiti in pietra calcarea locale e la struttura  della città appare una scenografia teatrale grazie al sapiente gioco prospettico del tutto singolare, giocando con le linee e le curvature delle facciate, con le decorazioni delle mensole, i mascheroni e i balconi.
Gli architetti attivi a Noto, a differenza delle altre città barocche, si impegnarono nella realizzazione di architetture elaborate, con l'impiego di facciate concave (come nella Chiesa del Carmine o in quella di San Carlo Borromeo al Corso), convesse (come la Chiesa di San Domenico) o addirittura curvilinee, come nella torre campanaria del seminario.
Il barocco di Noto pervade l'intera città. Gli elementi barocchi sono collegati tra di loro in modo da realizzare quella che è stata definita la "perfetta città barocca".
Muoversi dentro la città è un continuo spettacolo.
Per citare solo alcuni dei luoghi di grande interesse: Palazzo Ducezio, sede del Comune, al suo interno si trova la "Sala degli Specchi", Porta Reale, Chiesa madre San Nicolò, Chiesa del Santissimo Crocifisso, nella quale è conservata la Madonna Bianca di Francesco Laurana, Chiesa di Santa Chiara, nella quale è conservata una Madonna col Bambino di Antonello Gagini, Palazzo Trigona di Cannicarao e Palazzo Landolina di Sant'Alfano.
Tra i Siti archeologici presenti nel territorio comunale: Noto Antica, Eloro, Castelluccio di Noto, Villa del Tellaro e Monte Finocchito.
Tra le riserve naturali: Oasi Faunistica di Vendicari, Spiaggia di Calamosche e la Riserva naturale Cavagrande del Cassibile.

Evento sicuramente spettacolare che si tiene a maggio nella città di Noto, l’Infiorata: via Nicolaci viene ricoperta di fiori.

Dal 2002 Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Noto può contare, inoltre,  oltre ai siti architettonici di indubbia bellezza, anche sulla vicinanza con il mare e i suoi prodotti tipici, primo tra tutti il vino.
  

Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

25/07/11

Palazzolo Acreide: riserve naturali, archeologia e barocco



La storia di Palazzolo Acreide comincia nel 664 a. C., quando sulla collina detta Acremonte, che separa le valli dell'Anapo e del Tellaro, i Siracusani fondarono Akrai, citata da numerosi  storici e scrittori. I Siculi vi innalzarono un proprio villaggio intorno al XII sec., e successivamente, diverse dominazioni vi si avvicendarono nel corso dei secoli: romana, bizantina, araba, normanna. Da qui le varie denominazioni date alla città: Akrai, Acre, Balansùl, Placeolum o Palatioli ed infine Palazzolo a cui, nel 1862, fu aggiunto il patronimico di Acreide.
Distrutta dal terremoto del 1693, Palazzolo rinaque nel ‘700. Ne sono testimonianza le chiese più imponenti della cittadina: nella Piazza del Popolo ad esempio, si innalza la Chiesa di S. Sebastiano con la sua spettacolare gradinata, i pregevoli stucchi risalenti al 1783 e i numerosi quadri tra cui quello di S. Margherita da Cortona, opera di Vito D'Anna. Da visitare anche la Chiesa di S. Nicolò, Chiesa Madre, a croce latina con cupola nel transetto: l'interno è a tre navate e la trabeazione del cornicione è impreziosita da una ricca decorazione barocca. La facciata, rifatta nel 1893, presenta dei motivi architettonici classicheggianti.
La Chiesa dell'Annunziata è la più antica di Palazzolo A. Ricostruita dopo il terremoto, ebbe un'impostazione più maestosa, a tre navate, ha il portale della facciata risalente al '700 è di intonazione barocca e spagnoleggiante.
Da non perdere la Casa-museo di Antonino Uccello, che si trova nei locali a pianterreno (dammusa) di un antico palazzo baronale in Via Machiavelli, risalente al '700. La grande dedizione e passione per le tradizioni popolari di A. Uccello ha lasciato testimonianze etno-antropologiche di notevole interesse, e sono state raccolte in questo sito.

Ma Palazzolo Acreide è anche una città molto viva per quanto riguarda eventi e feste popolari: è qui infatti che si festeggia un carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici, gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni; il Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa; inoltre,  manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano, conosciute in tutta la Sicilia.

Non solo: Palazzolo Acreide è la meta ideale per chi vuole conciliare interesse naturalistico e archeologico: situata in un paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle dell'Anapo-Pantalica, Palazzolo gode della presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica, Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con affreschi sparse nel territorio e tanto altro.

Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipicadivertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia.

23/07/11

Da Casmene a Comiso: storia, arte e cultura




Alle pendici dei Monti Iblei si estende l’antica e leggendaria Casmene, colonia greca e più precisamente siracusana, oggi attuale Comiso.
La storia di Comiso è lunga e contraddistinta dal susseguirsi di svariate dominazioni come del resto in tutto il territorio siciliano.
Dall'età del rame
all’epoca romana di cui la presenza delle terme ne è la prova.
Dal periodo bizantino, in cui vennero edificate numerose chiese e il casale di Comicio fu munito di forti e torri di difesa, alla dominazione araba, in cui nacquero i muri a secco che caratterizzano ancora oggi il paesaggio collinare ibleo.
Ma il periodo più florido per Casmene va ricollegato sicuramente al rinascimento, nel quale la città si arricchì di chiese, di numerosi conventi e monasteri, di un pubblico Ospedale, Monte di Pietà, e di una cartiera.
Di inestimabile bellezza tutte le architetture presenti in città.
Tra le Chiese: Santa Maria delle Stelle, Chiesa Maria SS. Annunziata, Chiesa di S. Francesco all'Immacolata e Chiesa di S. Biagio.
Tra le architetture civili: Il Castello dei Naselli d’Aragona(dimora dei vari signori di Comiso),  l’Ex Mercato Ittico (edificio caratterizzato da eleganti loggiati esterni ed interni è abbellito da una fontana), Palazzo Trigona di Canicarao(costruito nel 1700) e per ultimo il sito archeologico delle Terme Romane di Diana(terme urbane di origine romana e alimentate dalla fonte Diana. Tra i reperti venuti alla luce un grande ninfeo e un raffinato pavimento a mosaico raffigurante Nettuno).
Ma parlando della città di Comiso non si può trascurare un evento che è tra i più attesi, se non addirittura il più atteso, dagli abitanti di Casmene e non solo.
Un evento che coniuga turismo e cultura. 

Dal 1988, nel mese di settembre, la città si anima di concerti musicali, spettacoli, cabaret e rassegne cinematografiche.
Il Settembre Kasmeneo è un’opportunità culturale da non per perdere per una vacanza di fine estate!




Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

22/07/11

Fascino, storia e folclore:la città di Ispica


« Approdammo all'isoletta dei Porri, un largo scoglio quasi piano, sollevato di qualche metro fuori del mare che vi balla attorno spumante. Lontano, in fondo, entro una nuvola di vapori dorati, torreggiavano nel cielo opalino le cupole e i campanili di Spaccaforno infiammati dal sole. Il mare rumoreggiava da ogni lato dell'isoletta con urli sordi, con scrosci interrotti.
-Ecco un posto - ella disse - ove abiterei volontieri»
(Luigi Capuana, Racconti Tomo I Profili di Donne)

Ispica, una città a misura d’uomo.  
Splendido comune della Provincia di Ragusa situato nella costa sud-orientale dell'isola.
L’antica Hispicaefundus, chiamata, fino al 1935, Spaccaforno, è posta su una collina, a 170 metri circa dal livello del mare da cui dista 6 km.
La città, dall’impianto settecentesco, con una maglia stradale a scacchiera, trova il suo punto centrale, il nucleo della città, nell’aerea adiacente a una rupe dove si trovano i ruderi di una fortezza.
Fortezza che visse un periodo particolarmente intenso in età rinascimentale.
La città storica, caratterizzata da importanti opere tardo barocche e liberty; gli oltre dieci chilometri di spiaggia libera; il fascino dei luoghi scenario  di opere cinematografiche; l’aerea archeologica di Cava d’Ispica; ne fanno uno dei poli turistici di maggior interesse della Sicilia sud orientale.
Iniziando dal centro storico.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore è l’edificio sacro più importante della città e presenta una semplice facciata, arricchita solamente da qualche elemento decorativo. Nella scenografica Piazza dell’Annunziata sorge l’omonima chiesa. Il Municipio della città è ospitato nello storico Palazzo Bruno-Belmonte, edificato in stile liberty all’inizio dello scorso secolo.
Il territorio di Ispica include inoltre: il Parco archeologico della Forza, raggiungibile per mezzo di una discesa scavata nella roccia ("cento scale") che parte da Cava Ispica e lungo la quale sono visibili tracce di affreschi bizantini e tombe; e Cava Ispica, scenario naturale di affascinante suggestione, fatto di rocce calcaree  e ricco di flora mediterranea, santuari e necropoli.
Inoltre fanno parte di Ispica le riserve naturali dei Pantani, del Maccone Bianco e dell’Isola dei Porri (sopra citata nello scritto di Capuana), uno scoglio meta di escursioni subacquee, situato a 2 km dalla costa.
Luoghi di indiscussa bellezza che hanno affascinato gli occhi di numerosi registi.  Ed è così che vediamo Ispica set di Divorzio all’italiana, del Capo dei capi e del Commissario Montalbano.
Ma Ispica non è solo paesaggi e architettura. A fare da cornice il folclore che ruota intorno a tutte le feste religiose. Imperdibile, ad esempio, la Settimana  Santa.
Fascino, storia e folclore tutto questo è Ispica. Imperdibile meta di un viaggio nella Sicilia sud orientale.

21/07/11

Caltagirone: la città della ceramica



Per oltre due millenni roccaforte privilegiata per bizantini, arabi, genovesi e normanni, punto strategico per controllare la piana di Catania e quella di Gela; oggi, Patrimonio Mondiale dell'umanità e patria della ceramica; ricca di chiese, pregevoli palazzi e ville settecentesche: tutto questo è Caltagirone.
Caltagirone, in dialetto siciliano Cartaggiruni, è un comune della provincia di Catania. Il nome, Calatageron, comparve per la prima nel 1143 e sembra derivi dall’arabo Qal' at al Gharùn e cioè rocca delle giare sicuramente per la locale lavorazione dell’argilla.
La moderna Caltagirone si presenta agli occhi dei visitatori in tutto il suo splendore con le grandi chiese, le torri ed una distesa di tetti dalle caratteristiche tegole in cotto. All'imbrunire sembra proprio un presepe.
Ma la vera attrazione di Caltagirone è rappresentata dalla millenaria tradizione della ceramica risalente al V secolo a.C.
Ogni angolo della città sorprende il turista, dai manufatti agli inserti colorati, fino ad arrivare al capolavoro indiscusso della scalinata di Santa Maria del Monte.
La Scalinata fu costruita nel 1606 per collegare la parte antica di Caltagirone alla nuova parte della  città costruita nella zona alta. La scalinata, lunga oltre 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è formata da centoquarantadue gradini interamente decorati, nelle alzate, da mattonelle di ceramica prodotte da ceramisti locali.
Il colpo d’occhio è sorprendente.
La scalinata viene annualmente illuminata il 24 ed il 25 luglio, per la festa di San Giacomo, patrono della città, da migliaia di lumini a fiammella viva. Poiché in questa occasione viene interrotta ogni forma di illuminazione elettrica, il risultato visivo è una sorta di colata lavica che disegna eleganti figure decorative, frutto dell'abilità di un capomastro, agli ordini del quale lavorano diverse decine d'addetti alla sistemazione delle lucerne, dette "lumere".
Emozionante è il momento dall'accensione: un gran numero di uomini, molti dei quali ragazzi, appostati lungo la scalinata, attendono il segnale convenuto per accendere le fiammelle.
Spettacolo imperdibile così come tutta la città di Caltagirone nominata dall’UNESCO “Patrimonio mondiale dell’umanità”.



Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipica, divertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia

20/07/11

Acicastello: fondali mozzafiato, storia e divertimento



Acicastello è un piccolo borgo marinaro sulla costa orientale della Sicilia, nel tratto chiamato  Riviera del Limoni. È una delle nove cittadine della zona accomunate dal prefisso Aci.
Nel corso  degli anni  pur mantenendo  le  sue   antiche origini  si  è  via   via trasformato  in un prestigioso  luogo  balneare  meta di  numerosi turisti in cui Il castello e la piazza ai suoi piedi (con il vicino municipio) continuano ad essere le mete principali di coloro che non rinunciano al relax di una borgata intrisa di storia, mare, sole e panorami incantevoli. Anche gli itinerari delle stradine interne offrono squarci ammirevoli di lavori settecenteschi in pietra lavica, alberi secolari o di "altarini" fra i ciotoli e le basole di Via Savoia o lungo quartieri e vie che naturalmente portano al mare.           
Simbolo della borgata di Acicastello  è il  proprio il castello  di origine  Normanna  che domina la cittadina, arroccato su uno sperone di roccia sul mare e realizzato   su  di   un costone  di  lava basaltica   a    strapiombo  sul  mare risalente al secolo XI.  Pare che furono proprio i Normanni  a legare il loro nome nella tradizione al Castello: in effetti le loro caratteristiche di popolo guerriero si attagliano a battezzare questa rupe inespugnabile (almeno finché si combatté senza usare le armi da fuoco) perché protetta dal mare quasi da ogni vento ed unita da ponente alla terraferma con lave difficilmente praticabili. 
Il luogo è fortificato fin dai tempi dei Romani quando qui sorgeva la Rocca Saturnia. Più volte distrutta, venne riedificata da re Tancredi nel 1189. Sotto i Borbone (1787) il castello venne adibito a prigione. Dalla cima si gode di uno spettacolare panorama sui Faraglioni dei Ciclopi e sull'Isola Lachea. Il castello ospita al suo interno anche un piccolo Museo Civico a sfondo didattico che riunisce minerali, reperti archeologici. splendide piante grasse dell'orto botanico che fa bella mostra di sé nel giardino pensile.


Forse potrebbe interessarti:-Sicilia: terra di miti e leggende


Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipicadivertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia.

19/07/11

Acitrezza: tra mito, letteratura e cinema



Immaginate una borgata di mare affacciata sul mar Ionio e collocata tra due scogli e a pochi chilometri da Catania…si tratta di Acitrezza, la cittadina in cui Giovanni Verga ha deciso di ambientare la storia dei Malavoglia e in cui Luchino Visconti ha girato "La terra trema" nel 1948 con attori gli abitanti del luogo. Ma che vuol dire Acitrezza? Ci sono diverse ipotesi che spiegano l’origine del nome:

1)Tri pizzi, le tre punte o pizzi cioè i vertici dei tre scogli maggiori. 
2) acis lateritiae, fabbrica di mattoni di Aci, attività esercitata nella zona sino a qualche decennio addietro. 
3) Latruzza, donna molto scaltra, proprietaria della posada esistente ad Acitrezza ancor prima della fondazione, la quale la notte dava ospitalità ai viandanti e, mentre questi dormivano, li derubava. 
4) Trizera di Aci, scorciatoia a fondo naturale per recarsi in minor tempo ad Acireale dai paesi vicini. 
5) La Trezza, dalla tessitura delle reti da pesca, fatta dai pescatori del luogo.
6) La Treccia,modo di sistemazione degli scogli ciclopici, che formano una treccia.


Luci, colori, musica, divertimento, buona cucina: soprattutto nella stagione estiva, Acitrezza pullula di gente nei numerosi locali della cittadina tra pub, bar, ristoranti, gelaterie, discoteche e tutto quel che serve per trascorrere delle giornate al mare in pieno relax che finiscono soltanto al calar del sole sui Faraglioni dei Ciclopi che in mezzo al mare sorvegliano la borgata. Secondo la leggenda, questi otto pittoreschi scogli basaltici che furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga. I faraglioni compaiono sugli stemmi dei comuni di Aci Castello, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena. A circa 400 m di distanza dalla costa, è presente l'Isola Lachea, identificata con l'omerica Isola delle Capre e che attualmente ospita la sede di una stazione di studi di biologia dell'Università degli studi di Catania.

Scopri qui gli indirizzi migliori per dormire, gustare la cucina tipicadivertirti e fare shopping durante il tuo viaggio in Sicilia