30/06/11

Sicilia: terra di miti e leggende. Eccone i luoghi..


La Sicilia è sicuramente una terra suggestiva ed emozionante, ricca di tradizioni millenarie e un susseguirsi di dominazioni dai Fenici, ai Greci, ai Bizantini, agli Arabi, agli Spagnoli, agli Austriaci, ai Borboni, solo per citarne alcuni.
Crocevia di tradizioni che, grazie alla grande sapienza degli abitanti, sono arrivate fino ai noi, rendendo affascinante e misterioso muoversi  nei luoghi teatro di miti e leggende.
Non c’è paese che non ne possa raccontare una ed è praticamente impossibile tracciarne un quadro completo ma ve ne sono alcune che sono emblema della cultura popolare, le più conosciute nel territorio.
Nell’isola di Ortigia a Siracusa nasce la leggenda della fonte Aretusa, uno dei miti più affascinanti del siracusano.
Il fascino è già assicurato dallo spettacolo visivo di una fonte d’acqua dolce che giunge per via sotterranea sino all’isola per poi riversare le sue acque in mare. Il tutto è reso ancora più affascinante dalla leggenda che narra la storia di Aretusa, un personaggio della mitologia greca.
Il dio Alfeo, figlio del Dio Oceano, era innamorato della bellissima ninfa Aretusa la quale per sottrarsi alle sue attenzioni decise di trasferirsi ad Ortigia. Qui la dea Artemide la tramutò in una fonte. Zeus, commosso dal dolore di Alfeo, lo mutò in un fiume, permettendogli così, dalla Grecia, di percorrere tutto il Mar Ionio per unirsi all’amata.
Ancora oggi il mito rivive grazie alla Fonte Aretusa presente appunto nell’isola di Ortigia.
Nelle zone etnee nasce e rivive invece la leggenda di Aci e Galatea la quale spiega la presenza di sorgenti d’acqua dolce e l’innumerevole proliferarsi di nomi di paesi con il suffisso Aci.
Aci era un pastorello che viveva lungo i pendii dell’Etna innamorato della bella Galatea la quale, per amore del pastorello aveva respinto le proposte amorose di Polifemo. Questi, offeso per il rifiuto subito, uccise il suo rivale.Nereide, grazie all’aiuto degli Dei, trasformò il corpo di Aci in sorgenti d’acqua dolce che scivolano ancora oggi lungo i pendii dell’Etna. Vicino l’attuale Capo Mulini, non lontano dalla costa, scorre una sorgente chiamata dagli abitanti del luogo “il sangue di Aci”per il suo colore rossastro.
Sempre nei pressi di Capo Mulini esisteva un piccolo villaggio chiamato, in memoria del pastorello Aci. Dopo un violento terremoto che ne causò la distruzione molti sopravvissuti fondarono altri centri e in ricordo della loro città d’origine li vollero chiamare con il nome di Aci al quale fu aggiunto un appellativo per distinguere un villaggio dall’altro.
Nove centri di questa parte della Sicilia portano il suffisso Aci. Tra questi ad esempio, Aci Castello, appellativo dovuto alla presenza di un castello costruito su di un faraglione, ed Acitrezza, la cittadina dei tre faraglioni o isole dei Ciclopi: otto pittoreschi scogli basaltici che sempre secondo la leggenda furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga.
Un’altra leggenda, forse tra le più conosciute in tutta l’area dello stretto, narra che, durante le invasioni barbariche, un’orda di conquistatori, dopo aver  attraversato e saccheggiato tutta la penisola, arrivò fino alle rive di Reggio e si trovò davanti allo stretto. Il re preso dalla bramosia di annoverare tra le sue conquiste questa misteriosa terra dove “un gran monte fumava” si chiedeva come poterla raggiungere. È qui che intervenne la Fata Morgana che gettando in mare tre sassi iniziò il sortilegio. Con la sua magia la fata fece si che la Sicilia apparisse di colpo improvvisamente vicina, come raggiungibile in un salto. Il re balzò da cavallo ma quando l’incantesimo si ruppe affogò miseramente.
La leggenda in realtà vuole spiegare un fenomeno ottico, noto con il nome di Fata Morgana, che pare sia visibile in determinate condizioni atmosferiche nello stretto di Messina. L’immagine della città si riflette negli strati d’aria che la sovrastano. Guardando da Messina verso la Calabria, e viceversa, si vede come sospesa nell'aria l'immagine di una città irreale che poi svanisce in poco tempo.
La Sicilia è forse la terra che più delle altre offre uno dei migliori scenari culturali e folcloristici in grado di provocare nel visitatore grande suggestione ed emozione. Essa sa raccontare e lo fa con i luoghi, ed per questo che potremmo continuare per ore e ore con la leggenda del rapimento di Proserpina nel lago di Pergusa, della trasformazione della ninfa Scilla in un mostro, della straordinaria leggenda del gigante Tifeo che sorregge con tutta la sua forza la Sicilia…..



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29/06/11

Eco viaggiare: le isole più selvagge del Mediterraneo

Se l’idea per queste vacanze è quella di non sentire altro rumore che quello delle onde infrangersi sugli scogli e del vento che soffia, se l’idea è quella di esplorare un posto ancora sconosciuto del mar Mediterraneo, se volete immergervi nella natura più incontaminata e rilassarvi in una spiaggia solitaria, che dire…abbiamo quello che fa per voi!
Si tratta di una lista delle isole più selvagge e meno abitare del nostro mare: sono le perle del Mediterraneo, ideali per chi sogna un viaggio al mare lontano dal caos e dalla confusione e due di queste sono proprio in Sicilia!

Linosa, Sicilia


Siamo al centro del Mediterraneo, immaginate la roccia scura, il blu intenso del mare, le casette tradizionali gialle, il verde della macchia mediterranea. Immaginate 450 abitanti in tutta l’isola, uccelli di specie protette che nidificano sulla costa, tartaruche Caretta Caretta che passeggiano per la spiaggia.


Mljet, Croazia


Basta prendere il traghetto da Dubrovnik per raggiungere dopo circa mezz'ora di navigazione un paradiso naturale ricoperto di pini marittimi, i due laghi salati di Miljet e la spiaggia di Saplunara.
L’isola offre attività naturalistiche ed escursioni, per un turista che è attento al rispetto della natura, proprio per preservare lo stato selvaggio dell’isola. Gli alloggi e i ristoranti sono tutti a conduzione familiare.

Alonissos, Grecia


Siamo nelle isole Sporadi, e tra tutte è la più silenziosa e naturalistica. Basti pensare ai suoi chilometri di costa vergine e protetta dove immergersi in compagnia delle foche monache. Attorno ad Alonissos, gli altri isolotti disabitati, Dio Adelfia e Piperi, per citarne solo un paio, centri del parco marino di Alonissos, per una vacanza a base di natura e diving. 

Alicudi, Sicilia


Un’altra isola siciliana ha il vanto di essere tra le più selvagge e meno abitate. Si tratta di Alicudi, la più occidentale delle Isole Eolie, con un bar-albergo-ristorante, due alimentari e un chiosco di giornali. Le stupende calette si raggiungono a piedi percorrendo scalinate e sentieri scavati nella pietra lavica oppure in groppa agli asini, utilizzati ancora oggi dagli isolani per trasportare merci e persone. 

Tersane, Turchia



Si può raggiungere in barca a vela, pernottando in cabina nel porto naturale della parte nord occidentale dell'isola.
Tersane anticamente era un'isola abitata. Poi la sua popolazione si spostò a Rodi lasciando le case e le Chiese abbandonate alla folta comunità di capre dell'isola. La frutta un tempo coltivata a Tersane continua a crescere anche senza la mano dell'uomo. Un posto silenziosamente affascinante.



Maggiori informazioni su: http://www.zingarate.com/idee-di-viaggio/isole-meno-abitate-e-piu-belle-del-mediterraneo.html

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28/06/11

DOVE SI VA PER CENA?ECCO ALCUNI RISTORANTI TRA I PIÙ STRANI AL MONDO


Sembrerà strano a dirsi ma c’è chi prepara le valigie anche solo per cenare fuori!
Ovviamente non in un ristorante qualsiasi ma in uno tra i più strani al mondo dove cenare diventa un’esperienza unica e in alcuni casi una vera e propria avventura.
La scelta non è sicuramente facile ma di una cosa siamo certi se “siete stanchi di stare con i piedi per terra”, il Dinner in the Sky è il ristorante che fa per voi.



Nasce a Bruxelles ma ha subito girato il mondo. Sospeso da una gru a oltre 60 metri di altezza garantisce ai clienti tutti i servizi di un ristorante normale:cibo, stoviglie, camerieri e persino chitarristi e violinisti. In più lo si può affittare e portare ovunque. 
Ma se cenare tra le nuvole non fa per voi e siete al contrario affascinati dalle bellezze del profondo degli abissi ecco l’lthaa Restaurant


Unico nel suo genere è il primo ristorante sottomarino del mondo. All’interno del ristorante sono disponibili solo 14 postiI responsabili della catena alberghiera Hilton*****, di cui il ristorante fa parte, garantiscono, oltre allo spettacolo incredibile che il mare delle Maldive offre, la bontà dei piatti tipici che si possono assaggiare presso il ristorante.
E', però, senza dubbio, Yellow Treehouse Restaurant che più degli altri celebra il connubio uomo-natura. Struttura "eco", è situato sopra ad una sequoia!


Il ristorante, dal design a “chiocciola”, con la struttura in legno che ricorda l’ambiente circostante si trova a Auckland in Nuova Zelanda
Damascus Gate farà sicuramente il caso vostro se siete invece una famiglia più che numerosa


Si trova in Siria ed ha conquistato il primato come ristorante più grande al mondo. Dispone, infatti, di una superficie di 54000 metri quadrati, 6014 posti a sedere e 1800 dipendenti.
È ovviamente diviso in settori dove si può assaggiare il cibo proveniente da ogni parte del mondo ad eccezione fatta per gli alcolici, nel rigoroso rispetto della legga musulmana. All’interno del ristorante sono stati riprodotti alcuni momumenti famosi ed è possibile ammirare un meteorite di 100 kg.
Ma se il Damascus Gate ci sembra un po’ troppo affollato e quello di cui abbiamo bisogno è un po’ di intimità, non ci resta che spostarci fino a sentire il profumo di casa nostra.
In Italia, a Vacone, a 70 km da Roma, è situato il ristorante più piccolo al mondo.


Solo per due ha un solo tavolo ed accetta solo ed esclusivamente due persone a pasto. Non ci sono quindi né code, né file né turni bensì tutta l'attenzione è dedicata alle uniche due persone che hanno prenotato. Posto unico per organizzare una serata romantica, quando ci si siede a tavola le luci si abbassano e si accendono i candelabri, si può chiamare il cameriere suonando un campanellino d’argento e se si vuole esagerare si può richiedere una macchina di lusso.
La villa, inserita in un contesto storico di grande suggestione, sembra infatti che fosse la casa del poeta latino Orazio, offre ai commensali lo spettacolo di arredamenti di lusso e pavimentazioni a mosaico..oltre alla cucina rigorosamente italiana.



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27/06/11

Mangiare siciliano: la pasta con le sarde


Chi va in vacanza in Sicilia non può certo perdersi la pasta con le sarde, quel mix di profumi e sapori in cui sono concentrati la storia, i prodotti tipici e l’insostituibile bontà del piatto mare-monti siciliano per eccellenza.
Adorata fin dalle origini da tutti i siciliani, sia nobili che plebei, secondo la leggenda la pasta con le sarde fu inventata nella zona di Siracusa dal cuoco del Generale arabo Eufemio, che doveva sfamare le truppe con un piatto unico energetico ed economico. Unì alla pasta le sarde e il finocchietto selvatico, così da concentrare in un’unica portare pasta, pesce e verdura.
Qui di seguito la ricetta di questo delizioso piatto...diffidate dalle imitazioni!

Squamare 400 g di sarde freschissime raschiandole delicatamente con il coltello, poi tagliare le pinne e staccare la testa con le interiora. Aprirle a libro, staccare la lisca e infine lavarle a asciugarle. Lavare 400 g di finocchietti selvatici ed eliminare la parte più dura dei gambi. Cuocerli da 15 a 20 minuti (secondo quanto sono piccoli e teneri) in abbondante acqua salata e tirarli su con la schiumarola, conservando l’acqua di cottura che servirà per la pasta. Tritarli a coltello.   Tritare finemente una grossa cipolla chiara e farla appassire dolcemente in una padella ampia con 4 cucchiai d’olio extravergine. Quando diventa trasparente unire 4 o 5 filetti di acciuga e farli disfare nell’olio caldo, poi aggiungere un cucchiaio colmo di pinoli e la stessa quantità di uvetta passolina (acini piccolissimi, blu-nero) fatta prima rinvenire in acqua tiepida e asciugata. Rialzare la fiamma e aggiungere le sarde lasciandone da parte 4 o 5. Cuocerle a fuoco vivace per pochi minuti mescolando in modo che si disfino e, di seguito, aggiungere i finocchietti e una o 2 bustine di zafferano diluite in mezza tazza di acqua di cottura della verdura (se siete benestanti, invece della bustina, andrà ancora meglio un bel pizzico di pistilli). 2 o 3 minuti di fuoco vivace e il sugo è pronto: abbondante e non troppo asciutto. Regolare il sale.Tostare a color nocciòla 2 cucchiai di mandorle in una padella senza alcun condimento e tritarle finissime a coltello.Riportare a ebollizione l’acqua di cottura dei finocchietti, calare 400 g di bucatini e intanto cuocere in padella con un filo d’olio i filetti di sarde riservati, un paio di minuti per parte e salarli.Scolare i bucatini molto al dente, versarli nella padella con i finocchietti e farli insaporire per un paio di minuti, mescolando. Distribuire la pasta nei piatti e cospargerla con la granella di mandorle. Completare con i filetti di sarde rosolati. 


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25/06/11

10 consigli utili per viaggiare low cost




La nuova rivoluzione che investe l’economia, gli stili di vita e la cultura è di certo il low cost dei consumi. Filosofia di vita che ben si applica anche ai viaggi
Se l’obiettivo delle prossime vacanze, quindi, è viaggiare senza dover spendere un capitale, ecco 10 buoni consigli per pianificare e vivere il proprio viaggio in maniera low cost:

1)Volare “realmente” low cost
Ormai è risaputo che per risparmiare veramente sul costo del volo,  l’unico modo è prenotare in anticipo. Prima si prenota più si risparmia.
Cosa fare per prenotare on line e scegliere l’offerta giusta? Le soluzioni possono essere due. Abbonarsi alle newsletter delle varie compagnie aeree e ricevere di volta in volta le offerte oppure visitare un sito di comparazione offerte come ad esempio Volagratis che permette di cercare le offerte speciali tra le varie compagnie aeree.
Se si sceglie una compagnia low cost è importante fare il check-in on line prima della partenza. Si risparmiano tempo e soldi. Solitamente lo si può fare da 15 giorni fino a 4 ore prima dell’imbarco e non bisogna inoltre dimenticare di farlo sia per il volo di andata sia per quello di ritorno.

2) Risparmiare sulle valigie: viaggiare leggeri
Se si parte con una compagnia low cost conviene portare solo un bagaglio a mano, quello previsto nel volo(dai 10 ai 15 kg). Importante inoltre rispettare tutte le misure previste dal regolamento altrimenti bisognerà pagare sia per l’imbarco della valigia sia per il peso in eccesso.
Per essere più chiari: un bagaglio da stiva più costare dai 10 euro ai 20 euro a tratta se si paga on line al momento della prenotazione e in più 15 euro per ogni kg in eccesso.

3) Partire di giovedì e tornare di martedì
Nei limiti del possibile è consigliabile e molto conveniente evitare di partire il venerdì e di tornare la domenica sera. Di solito, per ovvie ragioni, i prezzi dei voli in quei giorni salgono incredibilmente.

4) Viaggiare in gruppo conviene
Un’altra soluzione per viaggiare in modo economico è prenotare una vacanza alle condizioni vantaggiose riservate ai gruppi. Di solito lo sconto è almeno del 10%. Se non si ha a disposizione un gruppo di amici con il quale partire è possibile aggregarsi ad un gruppo di sconosciuti che condividano con noi meta e periodo di partenza. È la filosofia intorno alla quale è nato il sito Treeboo.

5)Gli aeroporti
Tra le spese che spesso non viene tenuta in considerazione e che invece incide sul bilancio finale delle vacanze rientra la sosta della macchina in aeroporto. Prima di partire è importante informarsi bene, leggere i regolamenti e scegliere il tipo di sosta che più conviene alla nostra tasca.

6)Come muoversi
Arrivati a destinazione, soprattutto se si è in una grande città, conviene abbonarsi ai mezzi di trasporti: metro, tram o bus. Esistono numerose soluzioni a riguardo basta recarsi in un ufficio di informazione turistica.
Inoltre, la nuova frontiera della mobilità sostenibile, è il “bikesharing” e cioè la “condivisione della bicicletta”. Ovviamente non si può pensare di muoversi dentro una grande città come Roma soltanto sfruttando la bicicletta ma essa può essere utilizzata come integrazione ai normali mezzi pubblici. La bici arriva dove il tram o il bus spesso non arrivano. Un abbonamento settimanale può costare al massimo 6 euro e ci si muove senza problemi tra le strade della città.

7) Dove dormire
Esistono numerosi modi per risparmiare sui costi di alloggio. Tra i più conosciuti che spopolano sul web emergono “lo scambio casa” e il “couchsurfing” ovvero “lo scambio del divano”.
Un’esperienza di viaggio diversa e affascinante ma se non si è pronti per questo tipo di vacanza allora non resta che scegliere tra b&b, hotel ed ostelli. Un consiglio utile nella scelta è valutare in modo cosciente il rapporto qualità-prezzo e servizi offerti.

8)Viaggiare da veri turisti: le guide
Informarsi sulla meta scelta è un modo intelligente per meglio apprezzare il posto che si visita. Comprare una guida è di solito la scelta che accomuna tutti.
Ma è possibile risparmiare anche su questo! Numerosi i portali turisti tramite i quali è possibile scaricare gratuitamente le guide in formato audio, comode e convenienti. Per quanto riguarda la SiciliaListen to Sicily.it

9) Utilizzate le carte cittadine 
Tutte le grandi città possiedono le carte cittadine. Spesso consegnate dagli albergatori o dagli uffici turistici permettono di usufruire di alcuni sconti su diversi servizi.

10) All'estero solo Sms 
Quando si è all’estero l’unica soluzione conveniente per comunicare tramite cellulare è l’utilizzo degli sms.  Fortunatamente grazie agli smarthphone, non serve più neanche mandare sms a pagamento, basta una rete wifi libera ed il gioco è fatto!!!

Viaggiare low cost è un modo intelligente di spendere il proprio denaro.
Chi viaggia intelligente viaggia low cost..non resta che partire!


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24/06/11

Domenica a Marina di Ragusa è Ballakazziz Fest: la prima "Sagra dell'artista”



Il termine “Ballakazzìz” in dialetto siciliano sta ad indicare l’irrequieto, l’instabile, lo “squeto”.
Ma domenica 26 Giugno a Marina di Ragusa, “Ballakazzìz” vorrà dire “festa”: la festa delle migliori realtà emergenti siciliane (e non solo) nel campo artistico in ogni sua forma, animata da giovani “squeti” con tanta voglia di raccontarsi e farsi sentire.
Protagonista sarà la vecchia borgata marinara di Marina di Ragusa che dalle ore 16.00 fino all’ 01.00 di notte trasformerà le sue piazze, il lungomare, i vicoli e le sue piazzette in scenografia per dare spazio a musica dal vivo, artisti di strada, mostre estemporanee di pittura e scultura, aree espositive, dj set e manifestazioni sportive.

L’idea parte dal basso: sono stati Marco Guastella e il gruppo di cui è il batterista, i Baciamolemani, la band ragusana sull’onda del ciclone apprezzata ormai anche oltre i confini della nostra isola, a riunire musicisti e artisti (più di 60), unici e veri promotori della manifestazione, scommettendo sul rilancio dell’arte e della cultura nella nostra città.

Ma dalla musica all’arte, dal cinema alla letteratura, passando anche per lo sport e il fitness: al Ballakazziz ce ne saranno di tutti i colori, e dalle 16 di domenica fino all’una di notte sono previsti, spettacoli, esibizioni, mostre e tornei per tutti i gusti che faranno trascorrere una bella giornata al mare a grandi e piccini.
Da non perdere!
Di seguito il programma:

Ore 16.00, Artisti di strada: Giocoloreggio – magia, fuoco, giocoleria (Reggio Calabria); Davide Di Rosolini – Cantautore (Rosolini); Tiempu piersu –gruppo folk (Scicli)

Ore 16.00, Dj Set: Fayard Sound (Ragusa); Booyaka Sound (Gela); Reggae connetion (Caltagirone); Jah jah vibration (Modica); Sicily Rebellious Sound (Scicli); 90° degree sound (Ragusa);

Ore 16.00, Area Fotografica: Angelo Camillieri, Francesco Lucifora, Stefano Bishop Rossino, Alessandra Scalogna, Davide Moltisanti, Sara Princess Gallaro, Livio Rabito, Andrea Dipasquale, Fedirica Vero, Elisa Tumino;

Ore 16.00: Area Fitness: aerobica, step, fit boxe, spinning;

Ore 17.00: Area Sport: torneo mini basket “Ballakazziz Cup” a cura di A.S.D. Ad Maiora;

Ore 17.00: Spazio Cine-Letterario: a cura di “Nuova Libreria Iblea” e “Libreria Ubik”;

Ore 18.00: Artisti Estemporanei: Antonio Sortino (writers); Vincenzo Buscemi (writers); Alessia Barone (stilista); Antonella Mania (poeta); Paola ZanghÏ (fumettista); Geppeppo (scultore); Gianniandrea Occhipinti (poeta); Matteo Seminara (scultore); Stefano Cassarino (pittore);

Ore 18.00: Live Bands: Babil on suite (Catania); Baciamolemani (Ragusa); Cassandra & doctor Peppe (Vittoria); Panorm band (Palermo); Pachira (Licata); Charme (Ragusa); La Kunturia (Catania); Io?drama (Milano); Onorata Società (Ragusa); Dj on stage Angelo Distefano.


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23/06/11

Le vie della fantasia: viaggiare verso mete immaginarie..


L’estate è ormai arrivata e con essa le tanto attese vacanze.  Come ogni anno, le file degli indecisi, per quanto riguarda la meta, sono più che numerose: mare o montagna? Caldo o freddo? Vacanza culturale o totale relax in campagna?
Queste le domande che ogni anno assillano milioni di turisti, e se è l’indecisione a farla da padrona c’è chi, al contrario, ha sicuramente le “idee chiare”.
Dai sondaggi svolti nelle agenzie di viaggio inglesi emerge che una delle mete favorite, per l’estate  2011, è il castello di Hogwarts, residenza e scuola del maghetto più famoso di tutti i tempi, Harry Potter.
Ma ecco che si pone un problema: Hogwarts non esiste, è un luogo immaginario.
Il 70% degli inglesi, infatti, sembra non distinguere i luoghi immaginari, visti sul grande e piccolo schermo, da quelli reali.
Immaginate la delusione del distratto turista nello scoprire che invece di visitare il tanto amato castello di Harry Potter potrà soltanto intraprendere un vero e proprio tour alla ricerca dei piccoli tasselli sparsi per l’Inghilterra.
Il castello, infatti, si compone come un mosaico: il prospetto è quello di Alnwick Castle, i corridoi della scuola di magia fanno parte della cattedrale di Gloucester, le stanze sono gli interni di diversi edifici accademici di Oxford, la sala lettura è quella della Biblioteca di Bodleian e la grande scala appartiene al Christ Church College.
Dopo Harry Potter, tra le mete inesistenti, emergono i luoghi delle serie tv. E c’è allora chi sogna una visita a Downton, dal telefilm Downtton Abbey, o ancora una passeggiata a Alber Square, dalla soap opera EastEnders, solo per citarne alcuni.
Mete da sogno quelle scelte dal 70% degli inglesi che, se anche quest’anno vorranno fare le valigie e godere delle proprie vacanze, dovranno “accontentarsi” di girare il mappamondo e scegliere un posto da sogno realmente esistente.
Del resto per visitare il castello di Harry Potter, il giardino del Paese delle meraviglie, la città di Atlantide non servono né aerei né valigie. Non serve neanche aspettare il periodo delle vacanze. L’unica cosa che serve per recarsi fin lì è la fantasia. 
Quanti di noi non sono già stati sulla luna e per di più spendendo pochissimo?


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22/06/11

SICILIA E' ...GRANITA E BRIOSCIA FOR BREAKFAST


Non è una grattachecca, non è ghiaccio tritato e sciroppo, non è un sorbetto ma neanche un gelato.

Si trova al gusto di limone, mandorle, pistacchio, caffè, cioccolato, pesca, gelsi neri, fragola, mandarino, ananas. Viene servita in bicchieri di vetro accompagnata da una brioscia preparata con pasta lievitata all'uovo e dalla forma a base semisferica sormontata da una pallina (chiamata tuppu).

Di cosa stiamo parlando? Della tipica colazione siciliana durante il periodo estivo: a granita câ brioscia ovviamente, un dolce freddo al cucchiaio, leggero e rinfrescante da gustare in tutte le città dell’isola seduti magari al tavolino di un bar all’aperto e composto da una magica commistione di acqua, zucchero, succo di frutta o caffè.

Le origini della granita provengono dalla dominazione araba in Sicilia: così infatti arrivò sull’isola la ricetta dello  sherbet, una bevanda ghiacciata aromatizzata con succhi di frutta o acqua di rose. Veniva usata la neve che d'inverno veniva raccolta sull'Etna,oppure sui monti PeloritaniIblei o Nebrodi e che veniva stivata durante l'anno nelle nivieri dell’isola, e la si aromatizzava con succhi di frutta o acqua di rose.

La granita è ottima anche in aggiunta a delle variazioni: la granita di limone in Sicilia viene usata anche in aggiunta al tè freddo, per rendere ancora più dissetante l'acqua minerale o per dare un gusto speciale perfino alla birra, mentre la granita di caffè viene invece aggiunta al caffè freddo ed è a dir poco divina con una spruzzata di panna fresca sopra.


La Regione Siciliana ha riconosciuto nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani le varianti tradizionali della ricetta: la granita di gelsi neri e la granita di mandorla.


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21/06/11

Eco-viaggiare in Sicilia: in giro per parchi e riserve


L’estate si avvicina e cambiano le vacanze degli italiani: sempre più mare di casa nostra e sempre più turistici attenti all’ambiente. Come dimostrano, infatti, i dati raccolti dalla recente borsa Ecotuor, il turismo natura è un settore in netta crescita.  
Protagonisti sono i borghi, le bandiere blu, i parchi e le oasi naturalistiche e basta dare uno sguardo veloce alla Sicilia per capire quanto ne sia ricca.
I parchi regionali sono quattro: il Parco dell’Etna(Catania), il Parco delle Madonie(Palermo), il Parco dei Nebrodi (Catania, Enna e Messina) e il Parco Fluviale dell’Alcantare(Messina e Catania).
Il Parco dell’Etna si distingue dagli altri sicuramente per il fascino delle colate laviche che ne modificano il territorio incessantemente. Zone ricche di vigneti, querceti e castagneti. Foreste di faggio e betulle. Qui si incontrano ancora il gatto selvatico, la volpe, l'istrice, il ghiro, il gufo, il falco pellegrino e soprattutto l’aquila reale, vera regina di questi luoghi. 
Tra i posti di particolare interesse emerge senza dubbio la Grotta del Gelo. Ubicata a 2030 metri di altitudine, la grotta è una galleria di scorrimento originata dal raffreddamento di una colata lavica ed è caratterizzata da ghiacciai perenni.
Il Parco delle Madonie comprende,invece, i rilievi più alti della Sicilia, ad esclusione dell’Etna, sulle quali vegetano quasi il 50% delle specie di flora presenti dell’isola. Visitare il parco è certamente un’esperienza unica in quanto è caratterizzato da paesaggi vari e suggestivi che annoverano ora alti picchi, ora medie colline, ora il bellissimo tratto di mare che lambisce il parco.
Per quanto riguarda il Parco dei Nebrodi si estende per circa 70 km ed è contraddistinto dalla ricchissima presenza di sugheri, aceri, frassini e soprattutto il tasso, rarità dei Nebrodi.
E infine il Parco fluviale dell’Alcantara il cui fascino è famoso in tutto il mondo. Le Gole, alte fino a 50 metri, sono un vero e proprio canyon originato da antichissime colate laviche solcate al centro dalle acque gelide del Fiume Alcantara. Numerosi sono gli itinerari turisti. E’ possibile, ad esempio, percorrere un sentiero che permette di apprezzare le Gole dall’alto nella loro parte più imponente e affascinante, grazie alle vedute dei punti panoramici come la terrazza di venere, il balcone delle muse e il gran canyon o si può scendere fino al greto del fiume sulla spiaggetta antistante le Gole. Alcantara è di certo un sistema naturale di bellezza quasi incredibile, dove il paesaggio è modellato dall'incontro tra acqua e fuoco.
Ma le perle verdi della Sicilia non finiscono qui. Sono ben 77 le riserve naturali dove il paesaggio mediteranno è stato in minima parte manomesso dall’uomo e dalla sua attività. Per citarne alcuni: Bosco di Malabotta (Messina), la riserva del fiume Irminio (Ragusa), la riserva dello Zingaro (Trapani) e Vendicari ( Siracusa).
Se Viaggiare eco, significa godere di una vacanza diversa che si distacca dalla città e vive dei colori della natura, viaggiare eco in Sicilia significa godere di paesaggi di inestimabile bellezza nati dall'incontro di acqua, fuoco e terra.


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