31/05/11

A SCICLI, SCORCI DAL "COMMISSARIO MONTALBANO" E MOLTO DI PIÙ




Scicli, tra le più belle cittadine barocche degli Iblei, fu in passato una città indomita e vittoriosa, unica città iblea a respingere l'attacco dei saraceni.
Scicli è oggi una splendida cittadina barocca, ricca di arte e scorci incantevoli scavati tra la roccia, dove la natura, i paesaggi e l'arte delle chiese e dei palazzi creano un mix di rara bellezza.
Sorge al centro dell'incrocio di tre valli (la fiumara di Modica, la cava di San Bartolomeo e la cava di Santa Maria La Nova), in una posizione scenografica di rara bellezza: il centro storico di Scicli si sviluppa addossato al Colle San Matteo, dal quale dominano il Castello e la Chiesa di San Matteo.
Numerosissime le chiese e ricchissimo il patrimonio artistico e architettonico della città: particolare interesse suscitano il Palazzo Beneventano, la Chiesa di San Bartolomeo, risalente al XV secolo, la Chiesa di Santa Maria La Nova, la Chiesa Madre (dedicata a Sant'Ignazio), la Chiesa di San Giovanni Evangelista, la Chiesa di San Michele, la Chiesa di Santa Teresa e la Chiesa di Santa Maria della Croce, quest'ultima posta insieme all'annesso Oratorio di Sion proprio sullo strapiombo della cava di San Bartolomeo.
Meritatamente riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, Scicli vanta una delle più belle vie della Sicilia, via Mormino Penna.
La cittadina è nota anche per le sue celebrazioni religiose e folcloristiche, tra cui spiccano la Festa della Madonna dei Milici e la Festa del Gioia cantata anche da Vinicio Capossela nella sua "L'Uomo Vivo", ed è stata spesso il set di episodi televisivi della fortunata serie Il Commissario Montalbano (il Palazzo Comunale che nella fiction è sede del Commissariato, la Cava di San Bartolomeo, il lungomare della frazione marittima di Donnalucata, la vecchia fornace del Pisciotto, la via Mormino Penna).


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MODICA, BAROCCO SUPERBO E IRRESISTIBILE CIOCCOLATO


Modica è detta la città “delle cento chiese e delle cento campane”: sede di Contea, fu per secoli il centro più importante dell'isola, punto focale di arte, cultura ed economia in grado di offuscare addirittura la magnificenza dell'intero Regno delle Due Sicilie.
Il potere dell'antica città di Modica, oscurato dalla dominazione greca e bizantina, risorse in tutto il suo splendore durante il periodo arabo e rimase immutato nei secoli a venire.
Oggi Modica è regina del barocco e uno dei principali gioielli dell'intera Sicilia, centro in cui si fondono con grazia l'anima aristocratica e quella popolare in un'atmosfera ancora legata al passato ma pronta ad accogliere il viaggiatore con un'offerta ricchissima di arte, cultura, intrattenimento, enogastronomia, fine artigianato e prodotti tipici (su tutti, il celebre cioccolato Modicano).
Il centro storico della città è un magico alternarsi di scale, stretti vicoli, archi e sottopassi che svelano scorci incantevoli e palazzi di rara bellezza. 
Frutto della ricostruzione post-terremoto dei primi del Settecento sono le Chiese e i palazzi barocchi che ne hanno determinato l'inserimento nella Lista UNESCO Patrimonio dell'Umanità: spiccano l'imponente Cattedrale di San Pietro e il Duomo di San Giorgio.
Di grande interesse sono anche la Chiesa di San Giovanni Evangelista, la Chiesa e il Convento di San Domenico, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con l'annesso Convento (oggi palazzo dei Mercedari).
E, ancora, il Museo di Arte e Tradizione Popolare, i numerosi palazzi barocchi che ornano il Corso Umberto, arteria principale della città, e le costruzioni architettoniche risalenti ad epoche più antiche, come la Cappella Cabrera della Chiesa di Santa Maria di Betlem, la Chiesetta di San Nicolò Inferiore, il Portale di Palazzo DeLeva.
In ricordo dell'epoca feudale, rimane l'antico Castello, vecchia fortezza protetta da alte mura a nord e da pareti a strapiombo a sud, di cui sono oggi in atto i lavori di recupero.

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RAGUSA E RAGUSA IBLA, VIAGGIO AL CENTRO DEL BAROCCO




La città di Ragusa, capoluogo della Provincia, è in realtà costituita da due centri: Ragusa Inferiore, nota come Ragusa Ibla, l'antica città ricostruita dopo il terremoto del 1693 sullo stesso sito su cui sorgeva, e Ragusa Superiore, la città nuova, costruita dopo il terremoto sulla collina di fronte alla città vecchia, nei primi anni del 1700.


“Ibla" fu popolata dagli indigeni Siculi sin dai tempi più antichi ed era chiamata "Hybla Heraea".La città fu ellenizzata dai Greci provenienti dalla vicina Siracusa intorno al V secolo AC; nel 258 AC, la città fu conquistata dai Romani, e successivamente da bizantini e arabi.
Nel 1296, il barone Manfredi Chiaramonte prende possesso della città di Ragusa che, insieme alle vicine Modica e Noto, costituirà uno dei più estesi regni feudali in Sicilia.


L'intero centro storico di Ragusa Ibla e parte di quello di Ragusa Superiore sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Di particolare interesse a Ragusa Ibla sono l'imponente Duomo di San Giorgio, costruito nel 1738 dal noto architetto Rosario Gagliardi, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa della Madonna dell'Itria, i Palazzi Cosentini, Sortino Trono e della Cancelleria.
Interessante anche la chiesa barocca di San Giuseppe, il "Giardino lbleo", la Chiesa di San Giorgio Vecchio, che conserva ancora alcuni elementi della sua originaria costruzione, la Chiesa di San Domenico e la Chiesa dei Cappuccini Vecchi, nota per la presenza al suo interno di numerosi dipinti dal noto artista siciliano del sedicesimo secolo Pietro Novelli.
A Ragusa Superiore, meritano attenzione la Chiesa di Santa Maria delle Scale, restaurata nel XVIII secolo e contenente alcune sculture attribuite al Gagini, e la Cattedrale, un grande edificio a cupola barocca, dedicata a San Giovanni Battista; tra i palazzi, una menzione particolare meritano i Palazzi Bestini e Schininà.
Il Castello di Donnafugata, immerso nella caratteristica campagna ragusana, merita un'attenta visita per la sua bellezza e la sua atmosfera inalterata di elegante e sontuosa dimora nobiliare.
Oltre alle inestimabili bellezze architettoniche e artistiche legate al barocco e al patrimonio archeologico, il viaggio a Ragusa costituisce testimonianza di epoche e di storie antichissime e mostra uno dei paesaggi naturalistico-ambientali più interessanti dell'area, con i tipici “muri a secco” e le caratteristiche campagne appena fuori dalla città, le cave di suggestiva bellezza, la macchia mediterranea protetta della Riserva Naturale della Foce del Fiume Irminio, le spiagge e le coste incontaminate a pochi chilometri dalla città.


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