16/03/16

Giornate FAI di primavera 2016, ecco cosa visitare in Sicilia




Scicli
Ritornano anche quest'anno, attesissime, le Giornate FAI di primavera!
Sapevate che siamo già alla 24° edizione? Ebbene sì! 
E allora preparatevi anche a questo nuovo appuntamento: il 19 e 20 marzo le delegazioni e i gruppi FAI di tutta Italia daranno vita a un ricchissimo programma fatto di eventi, di visite ai musei, di luoghi meravigliosi appositamente aperti e siti archeologici che sarà possibile visitare solo in quest'occasione. 
Molti di questi luoghi sono aperti infatti appositamente in occasione delle Giornate Fai, altri sono invece luoghi dimenticati e sottovalutati che meriterebbero invece il giusto risalto in mezzo a tutte le infinite bellezze artistiche, architettoniche e archeologiche sparpagliate in tutta Italia.
Tutelare questo immenso patrimonio culturale italiano richiede lavoro, attenzione e fondi: è per questo che il FAI conta su una grande partecipazione di pubblico ad eventi come questo, per sensibilizzare tutti noi alla salvaguardia delle bellezze che spesso abbiamo sotto gli occhi senza vederle...un vero peccato, no?
Ma occupiamoci della Sicilia: quali e quanti sono i siti aperti il 19 e 20 marzo? Sono tantissimi, ben 130 sparpagliati in tutta l'isola. 
Alcune aperture speciali sono riservate agli iscritti FAI (vi ricordiamo che ci si può sempre iscrivere!), come ad esempio l'apertura di Casa Mendola a Catania, la casa natale di Luigi Sturzo a Caltagirone o Porta Nuova a Palermo.

Catania, Casa-Museo Mendola - Photo by www.newsicilia.it

Palermo, Porta Nuova 
Ma la maggior parte dei siti saranno aperti a tutti!
Sono tantissimi e non possiamo elencarli tutti, ma vi anticipiamo che molti prevedono eventi specialissimi e assolutamente da non perdere. 
Qualche esempio?
Ad Agrigento sarà possibile visitare il Tempio di Demetra e il Baluardo a Tenaglia, solitamente chiusi al pubblico; 
a Catania verrà aperto l'Istituto per Ciechi "Ardizzone Gioeni", situato all'interno di un favoloso palazzo gotico con una cappella interna splendidamente decorata e un bellissimo portico; 
a Corleone, vicino Palermo, è previsto un bellissimo percorso attraverso sette Oratori delle Compagnie Bianche del Venerdì Santo, alcuni dei quali sono solitamente chiusi al pubblico e verranno appositamente aperti solo in occasione delle Giornate FAI; 
nella zona di Ragusa, non perdetevi le visite guidate a castelli e palazzi nobiliari di Vittoria, Modica e Ispica, nè l'interessante trekking archeologico e naturalistico a Comiso.

Per l'elenco completo dei siti aperti e il programma dettagliato degli orari potete consultare il sito ufficiale www.giornatefai.it.

A noi non resta che augurarvi buon divertimento e buon week end FAI!

Scarica qui le audio guide per visitare la Sicilia!





10/03/16

"Pane da cena": una ricetta siciliana tipica di Pasqua


Oggi torniamo a parlare di food sul nostro blog! 
Pasqua si avvicina e le preparazioni tipiche di questo periodo sono innumerevoli: di molte vi abbiamo già parlato in passato, di alcune vi abbiamo dato le ricette e siamo sicuri che qualcuno di voi lettori fedeli abbia anche provato a cimentarsi in cucina per riprodurle.
Non ci smentiamo: oggi proviamo a raccontarvi di una ricetta tipica della zona di Messina, il cosiddetto "pane di cena", o meglio i "panini di cena".
La tradizione vuole che si consumino esattamente il Giovedì Santo, ma ormai si trovano sempre più facilmente durante tutto il periodo pasquale e a volte anche al di fuori della zona di Messina.

Messina, Processione delle Barette www.strettoweb.it
Sembrano dei panini al sesamo, non è vero?
E invece no, non esattamente. Non sono panini comuni, innanzitutto non sono salati ma dolci! Piccoli, dolci e molto speziati hanno un sapore buonissimo che non si dimentica facilmente...se li assaggiate qui poi vorrete certamente rifarli a casa. 
Come? Vi aiutiamo noi...ecco la ricetta!

INGREDIENTI (per circa 6/7 panini)

250 gr. di farina 00
250 gr. di farina manitoba
50 gr. di burro
70 gr. di zucchero
250 gr. acqua
10 gr. sale
1 cubetto di lievito (o 150 gr di pasta madre)
noce moscata in polvere qb
chiodi di garofano in polvere qb
cannella in polvere qb
semi di sesamo 
un uovo

PROCEDIMENTO

Preparare l'impasto unendo l'acqua tiepida, lo zucchero e la pasta madre; mescolare e pian piano aggiungere il burro e le spezie in polvere. 
Continuare ad amalgamare l'impasto e successivamente incorporare le farine e il sale. 
Continuare a mescolare ed impastare fino a raggiungere una consistenza simile a quella del pane. 
Lavorare l'impasto sul tagliere con un pò di farina, poi lasciarlo lievitare coperto per circa 2-3 ore, o comunque fino a che il volume non sarà raddoppiato: un posto caldo o tiepido sarà l'ideale (ad esempio vicino il termosifone).


Una volta lievitato, dividere il panetto in 6 o 7 paninetti più piccoli, disporli su una teglia ricoperta di cara forno e lasciarli lievitare ancora per circa un'ora. 
Trascorso questo tempo, spennellare ogni "panino" con l'uovo sbattuto e ricoprirne la superficie con i semini di sesamo.
E finalmente è il momento di infornare! 
Il forno dovrebbe essere già caldo a una temperatura di circa 220 gradi. Per il tempo di cottura, dipende dal vostro forno: può andare dai 15 minuti in su...controllate di tanto in tanto e quando sono ben dorati tirateli fuori, lasciateli raffreddate all'aria aperta e...buon appetito!
Sono ottimi anche a colazione o per merenda, farciti con ingredienti dolci o salati a contrasto.
Che ve ne pare?














02/03/16

Modica: la nostra top 5 delle migliori cose da fare, vedere e assaggiare

Photo by www.skyscrapercity.com

Se state viaggiando attraverso il sud est della Sicilia, sicuramente nel vostro itinerario è prevista una tappa a Modica
Tutte le guide (e i vostri amici che ci sono stati prima) vi dicono che è meravigliosa, tranquilla e vitale al tempo stesso, pienissima di chiese (ve lo abbiamo raccontato anche noi qui sul blog, qualche tempo fa: qui potete rileggere il post) e con un barocco superbo. Tutto vero!
Ma quali sono le cose davvero imperdibili da fare a Modica?
Tra "grandi classici" e scelte più "alternative", eccovi la nostra personalissima top 5 delle cinque cose da fare a Modica!

1. FOTOGRAFARE IL PAESAGGIO DAL BELVEDERE (O SEMPLICEMENTE GODERSELO)

Photo by Walterego www.juzaphoto.com
Il Belvedere San Benedetto è uno dei punti panoramici più belli della città; sorge su uno dei quattro colli che circondano Modica (Pizzo, Gaganta e Monserrato). 
La città si stende come un tappeto sotto i vostri occhi, con i suoi tetti arroccati uno sull'altro, i campanili delle tantissime chiese che svettano qua e là, l'eleganza dell'unica strada più ampia e nobile, il Corso Umberto I.
Che veniate all'alba, al tramonto o nel bel mezzo della giornata, questo è il posto giusto per gli amanti della fotografia. Ma è altrettanto emozionante semplicemente sedersi su una delle panchine, ammirare il panorama e perdersi a immaginare come doveva essere Modica un tempo, quando al posto del Corso Umberto scorreva addirittura un ampio corso d'acqua...Questa storia, insieme a tante altre, ve la raccontano le audio guide di Modica: le trovate qui pronte da scaricare in MP3. Non vi resta che indossare le cuffiette e ascoltare...

2) UNA PASSEGGIATA A MODICA ALTA

Photo by www.siciliatoday.net
Come saprete, Modica si divide in (almeno) due zone: Modica bassa e Modica alta. 
La prima è quella più ricca di chiese, attrazioni turistiche, palazzi barocchi, ristoranti, bar, locali notturni, musei, e si sviluppa attorno a Corso Umberto I, la via principale e "salotto buono" della città. Va certamente visitata e goduta in ogni suo angolo! 
Ma non sottovalutate Modica Alta: anche questa zona della città è bellissima e affascinante, più autentica e vera, meno affollata dai turisti e più vissuta dalla gente del posto. Perdetevi a passeggiare tra le vie, i vicoli e le incantevoli piazzette; vi imbatterete in belle chiese e splendidi palazzi, come ad esempio quello di Tommasi-Rosso col suo portale intagliato, le balconate in ferro battuto e i mascheroni in pietra.

3) FARE UNA SCORPACCIATA DI CIOCCOLATO DI MODICA


Parliamo di "scorpacciata" per vari motivi. 
Primo, ce ne sono talmente tante varietà che non potrete resistere alla tentazione di assaggiarne quante più possibile: peperoncino, cannella, vaniglia, carruba, pistacchio, menta, zenzero, noce moscata, caffè...e potremmo continuare ancora! 
Secondo, perchè è molto più "leggero" rispetto al cioccolato comune: non ci sono aggiunte nè di burro nè di latte nè di creme, ma è fatto solo di cacao e zucchero, quindi possiamo concedercene una quantità più consistente prima di considerarla un' "abbuffata" vera e propria! E va benissimo anche per i vegani e gli intolleranti al lattosio.
Lo troverete ad ogni angolo della città, ma il nostro preferito, quello top per eccellenza, è quello dell'Antica Dolceria Bonajuto, che lo ha reso famoso nel mondo e vi accoglierà in un locale dallo stile antico e dall'atmosfera autentica, in un piccolo vicolo di Modica bassa: qui potrete assaggiare tutte le varietà e i gusti a volontà prima di scegliere quale - o quali! - acquistare.
Potete anche visitare l'interessante Museo del Cioccolato, ospitato dentro il Palazzo della Cultura in Corso Umberto I 159: qui scoprirete il percorso di produzione del cioccolato e delle spezie dall'antichità e scoprirete che questa delizia si può non solo mangiare ma anche...scolpire!
Se avete la fortuna di trovarvi a Modica nel periodo giusto, godetevi il festival più "cioccolatoso" (...ehm, "cioccolatoso" esiste vero? Come "petaloso"? :D ) che ci sia: Chocobarocco, che ultimamente ha cambiato il suo nome in ChocoModica: informatevi sul web sulle date previste per il prossimo anno, nel 2015 è stato a dicembre.

4) SCEGLIERE IL VOSTRO PREFERITO TRA I "DUE DUOMI" DELLA CITTÀ

Photo www.ragusanews.it
Eh si, avete capito bene: Modica ha due Chiese Madri, due Cattedrali, due "Duomi"! Strana cosa, vero?
Si tratta della Chiesa di San Giorgio e della Chiesa di San Pietro. La controversia ha origini antichissime, già alla fine del 1500 le due chiese si contendevano il titolo di matrice, e non solo: chi era il Santo Patrono di Modica? San Pietro o San Giorgio? 
I fedeli si divisero per secoli in devoti del primo ("Sanpitrari") o del secondo ("Sangiorgiari"), tanto da determinare la divisione della città in due aree ben distinte, Modica Alta con il suo San Giorgio e Modica Bassa fedele a San Pietro. 
Ancora oggi, passeggiando per i vicoletti del centro, si trovano targhe in pietra con su inciso "limite delle due matrici", a conferma dell'antica contrapposizione. Contrapposizione definitivamente risolta dalla Sacra Congregazione nel 1884: semplice, le due chiese hanno pari dignità. Con buona pace dei modicani dunque, la città ha oggi due chiese madri e due santi patroni!
Voi visitatele entrambe: entrambe sono stupende e di entrambe trovate l'audio guida che vi spiega ogni cosa, compresa la storia della celebre controversia tra le due...Poi decidete qual'è la vostra preferita!


5) GODERSI LA MOVIDA NOTTURNA!

Photo www.scoprimodica.it

Modica è una città incredibilmente vivace e divertente! 
Lasciatevi coinvolgere dalla "movida" locale, qui le serate sono spesso miti anche durante l'inverno, è piacevole passeggiare per il centro storico e fermarsi a bere qualcosa nei locali con i tavolini all'aperto.
Iniziate con un buon aperitivo o una birra fresca ammirando il tramonto: lungo il corso Umberto, e nelle stradine attigue che si sviluppano alle sue spalle, non mancano i caffè e i locali dove iniziare la serata. 
Per cena concedetevi una buona pizza o - meglio - una cena tipica in una delle trattorie del centro, dove assaggiare tutte le specialità locali, dalle carrellate di antipasti rustici (scacce, olive, arancini, formaggi tipici, salumi, uova), ai primi (pasta o ravioli) conditi con sugo di maiale, senza dimenticare i dolci, cannoli alla ricotta e cioccolato modicano in testa! (E per approfondire l'argomento cibo, al quale sappiamo che voi cari lettori siete parecchio sensibili, rileggetevi questo vecchio post con i nostri consigli su cosa scegliere dai menù siciliani...vi servirà! :D )
Dopo, avrete bisogno di una bella passeggiata, e soprattutto di un digestivo e un bicchierino: dirigetevi a zonzo lungo Corso Umberto e perdetevi nelle stradine attorno a Piazza Matteotti, qui i locali abbondano e i giovani del posto si mischiano a turisti e visitatori facendo le ore piccole...tra drink, concerti, live music e dj set non vi annoierete di certo!

E voi siete mai stati a Modica? Siete d'accordo con la nostra top 5? Ci sono altre cose che vi piacerebbe raccontarci o che suggerireste di fare a Modica? Raccontateci le vostre esperienze!


Scarica qui le audio guide in MP3 per visitare Modica!





29/02/16

Sicilia in treno: 3 ferrovie storiche per un viaggio "slow"


Quella che vi proponiamo oggi è un'idea un pò particolare ma di sicuro effetto: perchè non visitare la Sicilia spostandosi in modo "lento", assaporando il paesaggio che scorre chilometro dopo chilometro godendoselo dal finestrino di un treno un pò old style?
Se l'idea vi stuzzica, abbiamo scovato per voi tre ferrovie storiche che attraversano luoghi bellissimi e vi accompagneranno alla scoperta di angoli di Sicilia poco conosciuti o a volte addirittura ignorati dal turismo di massa.

1. DA MODICA A DONNAFUGATA


Non stiamo parlando di un treno storico nè di un trenino per turisti: questa è una vera e propria tratta ferroviaria "normale", pensata per pendolari e gente del posto. Se da un lato questo dimostra quando arretrata e malmessa sia la rete del trasporto ferroviario in Sicilia (lenta, con convogli non sempre moderni e confortevoli, a volte in ritardo), dall'altro questa versione old style del trasporto in treno può offrire a turisti, curiosi e viaggiatori con del tempo a disposizione un'esperienza molto particolare, soprattutto per i paesaggi meravigliosi che si attraversano e il senso di libertà che viaggiare in treno, lentamente, sicuramente trasmette.
Si parte da Modica, direzione Ragusa Ibla: gli scorci paesaggistici sono emozionanti, campagne e vallate. Arrivati a Ragusa Ibla il treno compie una curva stretta ed entra in una galleria per raggiungere Ragusa superiore e procedere poi lungo un grande tornante da cui si gode una vista incredibile della città...una prospettiva decisamente non scontata! 
Il treno raggiunge il suo capolinea al bellissimo, affascinante e misterioso Castello di Donnafugata, che merita assolutamente una visita, col suo giardino incantato e il particolarissimo labirinto. Ve ne abbiamo già parlato qui: rileggete il post per saperne di più sul castello...che non è un castello!

2. CIRCUMETNEA


Anche la linea Circumetnea, come il treno per Donnafugata, non è un treno prettamente turistico, ma pensato per i pendolari e la gente del posto, nonostante molto spesso capiti che vengano organizzate escursioni turistiche con carrozze d'epoca.
Il percorso della Circumetnea è davvero emozionante: la littorina fa il giro dell'Etna, facendo tappa in molti dei paesini alle pendici del vulcano. 
Il paesaggio che si gode dai suoi finestrini è mozzafiato: l'Etna, nero di lava e dalla cima bianca di neve, si staglia contro il cielo azzurro e limpido, un ciuffo di cenere vulcanica a volte fuma dalla cima, il territorio attorno si apre improvvisamente in scorci di paesaggio lavico. 
Si parte dalla stazione di Catania Borgo e si arriva a Riposto, attraversando paesi suggestivi e interessanti come Paternò, Adrano, Bronte, la "capitale" del famoso pistacchio, e Randazzo, con il suo centro dall'atmosfera medievale. 
Inutile dirlo, ognuno di questi paesini merita una sosta: decidete voi, in base al tempo che avete a disposizione e alla vostra ispirazione del momento, dove e quante volte saltare giù dal treno!

3. VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO



È grazie all'Associazione Ferrovie Kaos, che unisce la passione per l'archeologia a quella per i treni, che oggi è possibile visitare la meravigliosa Valle dei Templi di Agrigento, tappa must di ogni viaggio in Sicilia, utilizzando un antico treno storico.
Si parte dalla stazione di Porto Empedocle, uno degli scali più importatnti dell'isola sin dall'800, quando serviva da scalo e collegament tra i vari centri minerari siciliani. Presidente onorario dell'Associazione Ferrovie Kaos è il famoso scrittore Andrea Camilleri!
Informatevi, sul sito dell'associazione, sugli eventi particolari che vengono periodicamente organizzati, come ad esempio il prossimo festeggiamento per la celebre Sagra del Mandorlo in Fiore.

Che ne pensate di quest'idea di viaggio slow? Avete mai provato a visitare i principali luoghi turistici in treno, in autonomia e libertà?
A noi l'idea piace molto!



Scarica qui le audioguide per visitare la Sicilia!








18/02/16

10 giorni in Sicilia d'inverno: cosa visitare?

Photo by www.myluxury.it
Questo post nasce come risposta alle tante email che ci avete mandato con questa domanda: quali sono le tappe imperdibili per un viaggio in Sicilia in inverno?
La prima risposta che ci sentiamo di darvi è: la Sicilia è GRANDE. 
È stracolma di posti meravigliosi, e anche se ci troviamo a viaggiare in inverno (e quindi lasciamo automaticamente fuori tutte le tappe "balneari": spiagge, località di mare, isole minori) le cose da vedere sono davvero tante

È anche vero che molto spesso non si dispone di tanto tempo: una o due settimane al massimo sono il tipico periodo che ci è concesso per le vacanze, quindi bisogna "condensare" il più possibile, cercando di non correre troppo, apprezzare tutto, e magari programmare di tornare nella bella stagione per godersi anche un pò di mare!
Ci abbiamo provato: abbiamo provato a confezionare un piccolo itinerario che tenta di comprendere tutti i must. Magari si corre un pò, bisogna essere un pò attivi, ma alla fine ne sarà valsa la pena!

Arrivate a Messina? Seguite questo itinerario passo passo. 
Arrivate a Palermo? Fatelo al contrario!
Via!

TAORMINA, ETNA, CATANIA (3 GIORNI)



La vostra prima tappa sarà Taormina, il super classico di ogni viaggio in Sicilia. 
Ma è davvero così bella come dicono? Si, lo è. 
Quindi, anche se siamo in inverno e non andrete a fare il bagno all'Isola Bella, ve la godrete lo stesso. Anzi, forse di più: i prezzi in bassa stagione sono più bassi, la confusione è decisamente inferiore e vi troverete a visitare una meraviglia come il Teatro antico senza fare file chilometriche nè rimanere ammassati tra gruppi organizzati. 
Il tempo è (quasi) sempre bello qui: quindi godetevi le tiepide giornate invernali, le passeggiate per il centro della cittadina, il meraviglioso paesaggio che si gode dal belvedere. 
A Taormina basta fermarsi un giorno, potete pernottare qui e poi ripartire alla volta di Catania.




Qui potete soggiornare due o tre notti. 
Di Catania abbiamo già parlato tante volte qui sul blog, a cominciare dal nostro celebre post su come trascorre 24 ore a Catania (è un tour de force, ma sarà divertente!) o da quello sulle 6 cose da fare a Catania con meno di 6 euro

A supportarvi nella visita della città ci pensiamo noi: qui trovate il nostro audio-tour della città da scaricare in MP3, costa € 3,99 (la metà se avete la Catania Pass) e dura ben due ore durante le quali vi accompagneremo alla scoperta di tutti gli angoli più belli della città, raccontandovi della leggenda del Liotro, mostrandovi la splendida Cattedrale e le sue cappelle interne, esplorando il mitico Monastero dei Benedettini, percorrendo assieme la splendida via Crociferi, e tanto altro!


Photo by Parco dell'Etna

Il giorno dopo, è il momento magico: si sale sull'Etna
In inverno, se c'è abbastanza neve, è possibile sciare guardando il mare a valle...un'esperienza imperdibile che si può fare in pochi posti al mondo!
Se non sciate o non c'è neve, potete optare per un'escursione con delle guide specializzate che vi porteranno in cima ai crateri.

Se c'è tempo, durante il vostro soggiorno a Catania, fate una capatina ad Aci Castello e Acitrezza, borghi di pescatori a pochi chilometri dalla città e ricchissimi di storia, leggende e miti, come quello relativo all'origine del loro nome: sapete perchè così tanti paesi della zona hanno il nome che inzia per "Aci"? Scoprirete la leggenda di Aci e Galatea...
Se volete, anche per Acitrezza e Aci Castello ci sono le nostre audio guide: le trovate qui!



SIRACUSA E NOTO (2 GIORNI)

Il giorno dopo, si parte verso sud: prossima tappa, Siracusa.
Non si può viaggiare in Sicilia senza visitare Siracusa: fermatevi qui almeno una notte, scegliete una sistemazione nella bella isola di Ortigia (una curiosità: si dice "andare in Ortigia" e non "andare ad Ortigia"...lo sapevate?).
Ortigia è un gioiellino da visitare a piedi: perdetevi lungo le stradine colme di negozietti, ristoranti, locali, gallerie d'arte; ma spingetevi anche oltre, nella parte più autentica e meno turistica, lungo vicoli dove giocano i ragazzini per strada e le nonne siedono davanti la porta a chiacchierare con le vicine di casa...
Due sono le visite must a Siracusa: il Castello Maniace e il Teatro Greco.

Photo: www.ildistretto.it
È il momento di lasciare Siracusa: spostatevi verso sud, destinazione Ragusa!
Ma durante la strada fate una tappa a Noto, la città barocca per eccellenza, così bella per le sue architetture in pietra calcarea da essere soprannominata "Giardino di Pietra"
Anche qui potete visitare la città in qualche ora grazie alle audio guide: il percorso parte da Porta Reale, porta d'accesso alla città antica. 
Per una pausa golosa vi consigliamo una granita alla mandorla al Caffè Sicilia (...si dice sia la più buona dell'isola!).



RAGUSA, MODICA, SCICLI (2 GIORNI)

Da Noto raggiungete Ragusa e le cittadine vicine: Ragusa Ibla, Modica e Scicli sono tutte incantevoli città UNESCO e tutte set della fiction il "Commissario Montalbano"
Il centro di ognuna di esse si può visitare comodamente a piedi; anche qui le audio guide vi faranno compagnia, le trovate qui!



Dal ragusano mettetevi in viaggio di buon mattino e percorrete la SS 115 in direzione Trapani; lungo strada fate una sosta per ammirare il luogo simbolo della Sicilia, la Valle dei Templi di Agrigento. 

Photo: www.guidaturisticaagrigento.it

IL TRAPANESE (2 GIORNI)

Proseguendo lungo la strada costiera, ammirate il mare e raggiungete la zona del trapanese. Qui le cittadine più belle in cui pernottare sono Mazara del Vallo, Trapani e Marsala, una più bella dell'altra e ognuna caratterizzata dalla sua architettura e dal suo centro storico ricco di atmosfera autenticamente siciliana.
Non potete non visitare Erice, la cittadina arroccata sul promontorio, bellissima col suo castello e la vista che si gode dalla cima!



PALERMO (2 GIORNI)

E finalmente, eccoci a Palermo! La bellezza e regalità di questa città vi conquisterà, con tutte le sue contraddizoni, il traffico, i mercati, i palazzi arabi e normanni, i dedali di stradine e i grandi e nobili viali. 


Se avete tempo, potete visitare anche la vicina Monreale e poi, ripartendo alla volta di Messina per completare il vostro giro della Sicilia, fermarvi a Cefalù: è una località di mare, me merita una visita anche in inverno...che poi proprio inverno-inverno qui non è (quasi) mai!



Scarica qui le audio guide in MP3!